EUTELSAT COMMISSIONA ELO, IL SUO PRIMO SATELLITE IN ORBITA TERRESTRE BASSA PROGETTATO PER L’INTERNET DELLE COSE (IoT)
Eutelsat Communications (NYSE Euronext Paris: ETL), uno dei principali operatori satellitari al mondo, annuncia di aver commissionato un nanosatellite al costruttore Tyvak International SRL, una consociata di Terran Orbital. Eutelsat LEO for Objects (ELO) verrà utilizzato per valutare la performance dei satelliti in orbita terrestre bassa (LEO, acronimo di Low Earth Orbit) per gli scambi di dati tra oggetti connessi a banda stretta. L’operatore satellitare si avvarrà della tecnologia impiegata da Sigfox, che gestisce un’unica rete globale a banda stretta dedicata all’ l’Internet delle Cose (IoT).
Situato su un’orbita eliosincrona tra i 500 e i 600 km di altitudine, il satellite raccoglierà dati da oggetti connessi su tutta la superficie terrestre dotati di antenne omnidirezionali già utilizzate dalle reti IoT terrestri. I dati verranno quindi trasmessi quotidianamente a una stazione di terra situata a Svalbard, arcipelago norvegese del Mar Glaciale Artico.
L’orbita terrestre bassa è particolarmente indicata per la connettività a banda stretta tra gli oggetti. Offre un collegamento satellitare ovunque nel mondo, è complementare alle reti IoT terrestri e inoltre non impatta sul costo né sul consumo energetico. ELO, il cui lancio è previsto nel 2019, effettuerà il backhaul delle informazioni dagli oggetti situati in aree non servite dalle reti terrestri, oltre ad offrire ridondanza della copertura delle reti terrestri esistenti.