Aximmetry ha annunciato un aggiornamento significativo della propria offerta software e ha presentato a IBC, svoltosi a settembre, le nuove soluzioni dedicate alla virtual production accessibile.
L’azienda ha, inoltre, avviato la dismissione delle linee di prodotto SE e DE.
Da quel momento, l’integrazione con Unreal Engine e il motore nativo Aximmetry sono risultati disponibili esclusivamente nelle edizioni Broadcast & Film, precedentemente denominate Broadcast, e Studio.
Il suo obiettivo è rendere più accessibili i flussi di lavoro digitali e potenziare la qualità delle produzioni broadcast, corporate e live.
L’azienda mette a disposizione di tutti i propri clienti una collezione gratuita di virtual set completamente personalizzabili, progettati per integrarsi nei workflow esistenti senza necessità di competenze specifiche di modellazione 3D.
Brave Channels è un’azienda sudafricana che ha sviluppato una piattaforma di post-produzione virtuale pensata per consentire ai team editoriali di lavorare da qualsiasi luogo senza rinunciare a prestazioni professionali.
La piattaforma, denominata EVA, permette a redazioni e produzioni televisive di accedere in remoto ai contenuti, gestire i materiali ad alta risoluzione e collaborare in tempo reale come in un ambiente di post-produzione tradizionale.
Ogni archivio multimediale non dovrebbe essere un cimitero digitale.
Dovrebbe essere un catalizzatore di creatività, riutilizzo e ricavi.
Nella nuova guida liberamente da scaricare, "Unlocking Your Archive: Turning Stored Media into Active Assets" Wasabi presenta:
Un modello per passare da uno storage costoso e statico a un archivio attivo
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