Oggi, la competitività nel settore Broadcast e Media è cresciuta al punto che ogni secondo conta, ancora di più se ci concentriamo sulla programmazione e la programmazione dei contenuti.
È impossibile comprendere il settore senza prestare attenzione a uno degli strumenti più cruciali per le sue operazioni quotidiane: il Broadcast Management System (BMS).
In VSN vogliamo offrire una panoramica su questa tecnologia e su come sia possibile estrarre il massimo valore aggiunto dalle risorse disponibili, valorizzando il lavoro simultaneo e collaborativo tra reparti e professionisti e incoraggiando le aziende a gestire le proprie risorse nel modo più efficiente per soddisfare la loro risorsa più importante: il loro pubblico.
Che cos'è un BMS e come può aiutare la tua azienda?
Un BMS o Broadcast Management System è un software che si occupa di processi cruciali per le società di contenuti, come canali TV, piattaforme di streaming, OTT o video on demand (VoD).
I suoi compiti principali sono la programmazione dei contenuti e la gestione del suo traffico, pubblicità e altri spazi, nonché la gestione delle licenze di trasmissione e la loro monetizzazione. Inoltre, questi sistemi possono anche generare informazioni analitiche in base al palinsesto di trasmissione, creando report personalizzati.
Un sistema con queste caratteristiche può essere molto utile, sia per un canale televisivo lineare di qualsiasi dimensione, sia per un canale non lineare (OTT, VoD, Web TV, ecc.) quando si tratta di consentire una visione completa e in tempo reale di tutto i contenuti pianificati o già trasmessi, nonché gli introiti generati dalla pubblicità.
Grazie alle loro diverse caratteristiche, questi sistemi consentono alle aziende di risparmiare sui costi e velocizzare processi che possono essere vitali per generare ritorni.
Data l'importanza capitale che un tale sistema può avere, è molto rilevante tenere conto di aspetti come un'interfaccia semplice ed intuitiva, che permetta di eseguire tutte le operazioni dall'applicazione stessa e offre una visione rapida e chiara del catalogo, line-up, programmazione e disponibilità di spazio, senza dover accedere ad un'applicazione o sistema esterno.
Inoltre, va tenuta in considerazione anche la flessibilità e la capacità di personalizzazione dell'ambiente di lavoro, con metadati personalizzati e nuove funzionalità tramite API e plugin; la possibilità di programmare sia su base giornaliera che a lungo termine; la pianificazione intelligente della pubblicità, che consente di prevedere costi e ricavi attesi; o l'adeguamento alle specifiche di ciascun mercato, come le normative pubblicitarie.
Inoltre, altre funzionalità come lo sviluppo web 100% del sistema, la capacità di operare in ambienti cloud, la sua disponibilità in modelli pay-per-use (SaaS) o la sua stretta integrazione con sistemi di gestione dei contenuti come un sistema di gestione dei media ( MAM), playout e piattaforme non lineari sono di cruciale importanza quando si tratta di garantire un flusso di lavoro fluido, coeso e ininterrotto.
Il percorso dei contenuti: dall'acquisizione alla trasmissione
Un contenuto da trasmettere, ad esempio, in un canale televisivo, può avere origini diverse: può essere una produzione interna, un'acquisizione da terzi (come un film o una serie di uno studio) oppure può anche essere una notizia inviata da un'unità mobile spostata nel luogo dell'evento.
In ogni caso, il primo passo che dovrà essere effettuato dal team sarà l'ingest e la transcodifica del contenuto.
Ingest, in questo contesto e come indica il nome, è il processo di incorporazione di elementi di nuovi contenuti in uno studio o in un'installazione.
L'acquisizione può essere eseguita da video convenzionali, flussi di dati compressi o file di dati e il materiale viene solitamente archiviato su un server.
La transcodifica, o conversione digitale diretta da una codifica all'altra, è un passaggio facoltativo ma solitamente necessario a causa dell'ampia varietà di formati video disponibili e delle diverse opzioni di compatibilità per ogni tipo di trasmissione.
Questi contenuti raramente vengono da soli, poiché ognuno di essi contiene metadati, (letteralmente dati sui dati) che ci consentono di ottenere informazioni sulla gestione del file e ne facilitano l'identificazione, la descrizione e la classificazione, incluso, ad esempio, se si tratta di una terza parte produzione, dettagli sulla licenza di trasmissione dobbiamo programmare il contenuto.
Se stiamo parlando di pochi contenuti, la gestione della nostra biblioteca non potrebbe essere più semplice, e con ogni probabilità non avremmo bisogno dell'aiuto di un sistema di gestione dei contenuti che funga da cuore delle nostre operazioni.
Tuttavia, la realtà per la stragrande maggioranza delle società di media è molto diversa e la necessità di gestire facilmente migliaia e migliaia di contenuti è vitale per molte di esse.
Prendiamo a modello un canale televisivo tradizionale che, visti i cambiamenti del settore, ora trasmette i suoi contenuti non solo nei suoi canali lineari, ma anche nel suo VoD privato, oltre a pubblicare snippet, teaser, trailer e altri contenuti promozionali nei social media.
Un sistema con queste caratteristiche permette al canale -tra le altre funzionalità- una catalogazione precisa, ricerche avanzate, gestione di diversi profili utente, funzionamento dal cloud, maggiore sicurezza, integrazione con terze parti, interoperabilità e, soprattutto, accesso alla distribuzione multipiattaforma.
È qui che entra in gioco il pieno potenziale di un BMS.
Se si tratta di un sistema di facile integrazione, il software avrà già a sua disposizione tutti i contenuti inseriti nel MAM, quindi potrà iniziare subito ad organizzarli per la messa in onda.
Naturalmente, il contenuto verrà trasmesso su una o più opzioni lineari del canale. Scegliere quando e dove nella griglia di programmazione giornaliera (o settimanale o mensile se sono previste sostituzioni) è il compito essenziale di un BMS, ma non l'unico.
Avere i dati interni di altra programmazione per decidere quale sia il suo slot di trasmissione ottimale, conoscere a colpo d'occhio le condizioni di licenza associate al contenuto e posizionare gli annunci più appropriati al suo target sono altre funzionalità che un sistema completo dovrebbe offrire.
Se il software dispone anche di strumenti che facilitano la programmazione di quello stesso contenuto in canali non lineari, la gestione del canale è notevolmente semplificata avendo una piattaforma centralizzata da cui inviare la sua programmazione lineare al tuo VoD, oltre a incorporare tutti i tipi di video promozionali alle tue reti per annunciarlo.
Infine, una caratteristica desiderabile sarebbe l'accesso diretto a un sistema di monitoraggio per garantire che la trasmissione si svolga senza intoppi.
Tutte queste attività non devono essere svolte da un solo utente: la flessibilità organizzativa derivante dalla fornitura di più profili utente con funzioni specifiche separate è sicuramente una caratteristica che gli operatori di canale potranno sfruttare per aumentare la propria efficienza.
6 requisiti essenziali per un BMS
Programmazione per qualsiasi tipo di modello di trasmissione: che si tratti di un canale TV tradizionale, un VoD, un OTT o qualsiasi altra variazione di erogazione dei contenuti (Web TV, social network…), un sistema BMS deve essere predisposto per qualsiasi circostanza, in particolare prendendo in considerazione della grande trasformazione che il settore ha subito negli ultimi anni e che ha costretto molte aziende a trasmettere i propri contenuti su più piattaforme.
Lavorare su un unico catalogo, ma con ogni tipo di programmazione organizzata in diverse sezioni e aggiungendo strumenti che aumentino la fluidità e la chiarezza dei processi sembra fondamentale per mantenere la competitività in un campo dove ci sono sempre meno intermediari e la monetizzazione pubblicitaria è sempre più puntuale.
Gestione avanzata della pubblicità: Avere funzionalità dedicate esclusivamente alla gestione della pubblicità dovrebbe quindi essere una priorità per gli operatori di programmazione e i profili decisionali dell'azienda, poiché queste consentono di gestire al meglio le campagne e gli spazi pubblicitari, definendo fasce orarie e regole intelligenti per la loro messa in onda nel momento più opportuno o accanto al contenuto appropriato.
Il sistema ideale dovrebbe avere questo insieme di regole automatiche, come evitare la ripetizione di annunci dello stesso tipo e/o prodotto o settore, nonché evitare un certo tipo di pubblicità in orari specifici (es. orari dei bambini).
Ciò consente agli utenti di automatizzare buona parte delle loro esigenze pubblicitarie, consentendo la libertà di prendersi cura dei dettagli chiave per la monetizzazione dei propri contenuti.
Ogni informazione in un'unica interfaccia: Il vantaggio di centralizzare tutti i flussi di programmazione di un'azienda broadcast e media è ormai fondamentale: poter gestire il catalogo, la pubblicità e lo stato dei media stessi da un'unica interfaccia, oltre a la supervisione della sua esportazione nel sistema di continuità e la possibilità di importare i file di registro di trasmissione. Avere un'unica interfaccia da cui eseguire e monitorare tutti questi processi è essenziale, in quanto consente un rapido processo decisionale, riduce al minimo gli errori e ottimizza ogni flusso di lavoro relativo alla programmazione.
Software basato sul Web al 100%, disponibile in qualsiasi browser: poiché il lavoro a distanza è già una realtà, promuovere un accesso rapido e semplice da qualsiasi browser o utente di computer è fondamentale per qualsiasi forma di trasmissione, oltre a migliorare il lavoro collaborativo attraverso la registrazione e l'accesso di più profili utente.
Questa capacità consente ai professionisti il controllo e l'organizzazione necessari per gestire la propria programmazione ovunque e in qualsiasi momento. Inoltre, la possibilità di operare in locale o nel cloud, oltre a poter accedere al software tramite un modello di servizio SaaS, consente agli operatori una maggiore flessibilità a seconda delle loro esigenze.
Report analitici personalizzati: Attualmente, qualsiasi software dedicato alle attività aziendali che generano ricavi difficilmente può permettersi di non disporre di funzionalità che aiutino a comprendere le proprie prestazioni nel medio e lungo termine, generando informazioni di mercato e statistiche che aiutino nel processo decisionale.
Nel caso particolare del software BMS, la possibilità di creare report e dashboard personalizzati che a Consentire l'analisi della redditività e del ritorno sull'investimento (RoI) dei contenuti sono strumenti molto utili per analizzare la ripartizione degli investimenti e prendere le decisioni appropriate in base ai risultati.
Integrazione con sistemi di terze parti e soluzioni di gestione dei contenuti (MAM): Anche l'interoperabilità tra diversi sistemi è molto rilevante per qualsiasi emittente, poiché in termini generali ci riferiamo a società che hanno diversi operatori per gestire vari processi chiave fino a quando il contenuto raggiunge gli schermi appropriati. Per questo è importante che il software BMS che scegliamo sia aperto e interoperabile, ovvero che faciliti l'integrazione con terze parti e si adatti ai sistemi di playout o di gestione dei contenuti.
Rispetto a quest'ultimo, si segnala che la bidirezionalità tra i due sistemi assicura che tutte le modifiche apportate al sistema di traffico possano essere replicate automaticamente nella piattaforma MAM, consentendo così agli utenti di visualizzare in anteprima i contenuti dall'interfaccia di traffico e di non dover accedere al Sistema MAM per modificare i metadati e/o i segmenti delle risorse archiviate secondo necessità.
Il resto della guida di VSN è scaricabile da qui:
https://www.vsn-tv.com/en/resources/guide-bms-traffic-scheduling/