Post & Graphics

La grafica di RAI Milano: forte impiego di ClassX

raiWayLa parola chiave è "flessibilità"

Dall'opera lirica al telegiornale, dallo sport alle news, al documentario e mille altre realizzazioni, l'intervento dei reparti grafici Rai è ubiquo e pregnante su molti canali, Rai 1, 2, 3, ma anche RAI 4, RAI 5, Rai movie, RAI Sport 1 e 2.

Marco Denna, responsabile Post Produzione e Grafica di RAI Milano, sottolinea:
Per dare un'idea del nostro impegno -citando un solo esempio a testa- Adriano Longo idea e realizza le mappe 3D per il Giro d'Italia 2003-2012. Carlo Bonacossa progetta e coordina la grafica in diretta per i Grandi Eventi, tipo Olimpiadi di Pechino e di Londra. Corrado Traverso firma la grafica per il Giro d'Italia 2010-2012 e personalizza le sigle del Giro d'Italia 2013 e della F1. Silvano Isola, realizza Raitunes, Quelli che, la Grafica per molte opere liriche. E Maddalena Galliani idea e realizza la grafica per Rai Sport. Francesca Campagnoli ha firmato programmi come i Campionati di sci nordico 2013, mentre Tatiana Saggioro, Glob dal 2010 al 2012.
E l'elenco per ciascuno potrebbe essere ancora molto, molto lungo."

Marco Denna: "Per la nostra tipologia di lavoro, ognuno è dotato di una workstation stand-alone e appositi software. Tra questi, l'ultima versione del pacchetto CastaliaCG, MoreCG, CoralCG di ClassX e tutta la suite per lo sport è utilizzata come pacchetto di grafica aperto che poi possiamo sempre personalizzare in team con la casa madre."

Abbiamo chiesto ad ognuno degli operatori alla grafica RAI di identificare quali caratteristiche siano oggi indispensabili nei software di grafica che utilizzano:

Carlo Bonacossa: "L'utente non deve essere costretto ad imparare nuove procedure operative ma deve avere la garanzia della massima velocità di esecuzione e della massima affidabilità e stabilità. Siamo grafici specializzati in area televisiva, dobbiamo quindi riuscire a creare effetti molto gradevoli senza perdere tempo. La programmazione è un freno per l'ispirazione."

Corrado Traverso: "I software che utilizziamo (come quelli di ClassX), per esperienza personale, sono più intuitivi. Ho usato anche altri pacchetti grafici ma erano molto "informatici" per stile e richiedevano un'esperienza maggiore a livello di programmazione. É determinante poter contare su un editor (come CastaliaCG) che permetta di realizzare davvero e da zero il progetto grafico nella sua complessità."

Adriano Longo: "I vantaggi delle soluzioni grafiche che abbiamo ormai più che sperimentato sono evidenti nell'ottima duttilità e nella facilità operativa. L'approccio è molto intuitivo e "friendly" anche nei progetti più complessi. I dati sono dinamici e questo è il concetto fondamentale che caratterizza una soluzione avanzata: devono essere gestiti in modo appropriato."

Tatiana Saggioro: "Un buon software di produzione grafica deve essere sempre modulare e prevedere un modulo che si occupa della messa in onda. Qui risiedono il progetto grafico e le tipiche funzioni di play e stop, compresa la possibilità di effettuare piccole modifiche di segmenti del progetto anche all'ultimo momento e mentre si va in onda: la duttilità è determinante."

Massimo Bergonti cura i Servizi Tecnici del CPMI e in "RAI grafica" è dedicato all'hardware: "Negli ultimi anni il problema maggiore è stato l'adeguamento alla produzione in HD con hard disc appropriati e schede potenti per il processing. Di solito ci si appoggia a una macchina tutto sommato standard con un processore i7, una scheda madre Asus, 8 GB di RAM e una scheda grafica Nvidia di ultima generazione e una scheda video di Blackmagic HD. Tutte le nostre macchine di messa in onda si appoggiano a un software ClassX."

Francesca Campagnoli: "Le nostre workstation (quella di Bonacossa e la mia) vengono fisicamente installate in appositi rack posizionati nelle regie mobili o in container o presso gli IBC negli eventi. In fatto di software abbiamo esigenze davvero stringenti, i pacchetti grafici devono essere aperti e personalizzabili sulle nostre esigenze. A volte, addirittura, come è già successo in Cina per un evento sportivo, la software house si è interfacciata direttamente in remoto con la macchina in azione sul campo dall'altro capo del mondo per apportare i necessari adeguamenti richiesti!"

Maddalena Galliani: "Il software deve essere intuitivo; basta usarne almeno un paio, diversi, per capire subito quello che meglio risponde alle esigenze di immediatezza.
La grafica per lo sport in pratica deve - in particolare - essere molto flessibile, per poter cambiare l'ordine dei contributi che si mandano in onda anche all'ultimo istante, veloce e snella da compilare anche sul momento."

Silvano Isola: "E' determinante poter scambiare i ruoli in fretta, passare dall'ideazione alla messa in onda senza tempi lunghi di apprendimento quando serve. Il software deve rendere fluido il team workflow. Infatti il concetto di "grafica" è davvero un lavoro di equipe."

 

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