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5G e Universiadi Invernali di Torino 2025 – FISU World University Games Winter 2025

5GUniversiadiIl CRITS di Torino (Centro Ricerche, Innovazione Tecnologica e Sperimentazione) è un istituto dedicato allo sviluppo e all’applicazione di tecnologie avanzate in diversi settori, tra cui la produzione audiovisiva, le telecomunicazioni e l’intelligenza artificiale.

Opera come punto di riferimento per la collaborazione tra università, aziende e istituzioni, promuovendo progetti di ricerca e sperimentazione tecnologica.

Nel contesto delle Universiadi Invernali di Torino 2025, svoltesi dal 13 al 23 gennaio in diverse località del Piemonte (Torino, Bardonecchia, Pinerolo, Torre Pellice, Pragelato e Sestriere), il CRITS è stato coinvolto in sperimentazioni legate alla produzione televisiva, in collaborazione con altri partner del settore: CVE, EMG Italy, One TV, Sony Europe e il Comitato Organizzatore WUG.

Questa collaborazione ha permesso di realizzare un’interessante sperimentazione sulle nuove modalità di produzione televisiva.


5gRaiUna rete privata 5G per la produzione audiovisiva

L’iniziativa è stata resa possibile grazie al Centro Ricerche Rai di Torino, che ha avuto dal Ministero una concessione ad operare - a titolo sperimentale - su specifiche frequenze  in radiofrequenza.

In particolare, in alcune aree del Piemonte, il Centro Ricerche Rai è abilitato a operare su frequenze dedicate al 5G in rete privata (NPN) nella banda dei 4 GHz.

Il sistema adottato prevedeva l’impiego di una rete chiusa di 5G privato, una sorta di bolla dedicata per la trasmissione dei segnali televisivi, che ha garantito un ambiente protetto e privo di interferenze esterne.

Questa configurazione ha assicurato un controllo totale sulla trasmissione, eliminando il rischio di sovrapposizioni con altri utenti.


5GRai1Sperimentazione sul campo

Durante le Universiadi, Rai ha acquisito da CVE la tecnologia Neutral Wireless e l'ha messa a disposizione di EMG Italy, responsabile delle riprese e della regia dell’evento, sfruttando le frequenze messe a disposizione dal CRITS.

In questo contesto di sperimentazione congiunta, Rai ha acquisito la tecnologia da CVE e l’ha impiegata in due eventi specifici:

  • All’Inalpi Arena di Torino
  • Sulle piste da sci di Bardonecchia

Il sistema era composto da due celle 5G private, installate in collaborazione con il CRITS e basate su apparati Neutral Wireless, uno dei marchi rappresentati da CVE.

Queste infrastrutture sono state utilizzate per la trasmissione dei segnali video dalle telecamere al mezzo mobile di EMG Italy.

Durante i test, ogni telecamera ha utilizzato circa 20 megabit di banda.


Per la ripresa e la contribuzione sono stati impiegati:

  • Dispositivi e varie tecnologie Haivision(quest’ultima distribuita da CVE)
  • SIM 5G collegate alle celle private
  • Encoder Haivisioncompatibili con lo standard 5G

5gRAI2Le potenzialità della tecnologia

Il CEO di CVE, Luca Catalano, ha spiegato:

“Utilizzando apparati standard, è possibile accedere alla cella privata ed effettuare la contribuzione senza il rischio di interferenze da parte di altri utenti.

Questo garantisce la trasmissione dei contenuti verso la regia in modo ottimale, assicurando qualità audio, video, dati e comunicazioni, con la possibilità di canale di ritorno e controllo camera, fondamentale per produzioni da remoto.”

Nonostante i risultati positivi, si tratta ancora di un test sperimentale, che non ha ancora trovato un’applicazione commerciale consolidata.

Nelle sperimentazioni più comuni con il 5G, come il multicast, si utilizzano le frequenze degli operatori per veicolare contenuti broadcast.

Nel caso delle Universiadi, invece, sono state impiegate frequenze assegnate su aree private, utilizzate esclusivamente per la contribuzione, configurando un modello applicativo differente.

n altre parole, questa sperimentazione - oggi - risulta particolarmente interessante per la produzione di contenuti in modalità wireless, soprattutto in quei contesti in cui le reti 5G commerciali non sono in grado di garantire una capacità trasmissiva adeguata e con banda garantita. .

5Grai3Luca Catalano ha aggiunto:

“La principale lezione emersa da questa sperimentazione è che la tecnologia si è dimostrata affidabile, offrendo una significativa semplificazione nell’utilizzo di telecamere e sistemi di contribuzione.

Nel caso di una tradizionale radiocamera, infatti, è necessario installare antenne riceventi su frequenze che possono essere già occupate o soggette a interferenze, con una conseguente complessità operativa.

In questo scenario, invece, si è operato all’interno di una rete privata stand-alone, basata su tecnologia 5G, che garantisce un funzionamento immediato e stabile.

Un elemento cruciale per il successo dell’esperienza è stata la bassa latenza garantita dalla rete 5G dedicata alle produzioni live, insieme all’elevata qualità resa possibile dalla sua ampia banda passante e dai nuovi codec avanzati per la compressione.”

Questa sperimentazione ha rappresentato un’opportunità preziosa per testare soluzioni innovative, grazie anche al ruolo del CRITS, che si conferma all’avanguardia nel settore, e alla collaborazione con EMG Italy e CVE, due partner tecnologici di primo piano.

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Sinossi: 

Il CRIT di Torino ha partecipato a una sperimentazione avanzata sulla produzione televisiva in 5G privato durante le Universiadi Invernali di Torino 2025. In collaborazione con CVE, EMG Italy e altri partner, ha testato una rete dedicata per la trasmissione video in condizioni reali, riducendo le interferenze e migliorando il controllo del segnale. Un progetto che evidenzia le potenzialità del 5G per il settore broadcast.

Tag:

#5G #produzioneTV #broadcast #telecomunicazioni #universiadi #EMGItaly #CVE #CRIT #intelligenzaartificiale #connettività

INFO: https://www.cve-italy.com

INFO: http://www.crit.rai.it/CritPortal/?lang=it

©2025 CVE - Presspool PressOffice RobertoLandini

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