BREKO, Europacable e FTTH Council Europe hanno invitato i responsabili politici a livello europeo, nazionale e locale, a considerare l'impatto delle diverse tecnologie a banda larga sulla sostenibilità dell'ambiente e dell'economia europea nel momento della scelta.
Nel dicembre 2019, la Commissione europea ha presentato il Green Deal europeo con l'ambizione di rendere l'Europa il primo continente climaticamente neutro entro il 2050, rilanciando l'economia, migliorando la salute e la qualità della vita delle persone, prendendosi cura della natura e senza lasciare indietro nessuno.
La digitalizzazione sarà al centro di questo ambizioso programma e la fibra è la chiave per allineare le agende digitali e di sostenibilità.
In quanto tecnologia di infrastruttura di telecomunicazione più sostenibile, la fibra piena è un prerequisito per realizzare il Green Deal europeo e rendere più sostenibile l'economia dell'Unione europea.
Sono stati pubblicati diversi studi che hanno confrontato l'aspetto della sostenibilità (consumo di energia ed emissioni di CO2) delle tradizionali tecnologie basate su cavi in rame o coassiali con reti in fibra piena a velocità e tassi di capacità differenti.
Gli studi dimostrano che la scelta della tecnologia di rete a banda larga può avere un impatto significativo sull'elettricità necessaria per far funzionare la rete e sulle emissioni di CO2 e concludono che la scelta di reti in fibra piena può ridurre drasticamente le emissioni di gas serra. Sulla base del consumo di elettricità per bitrate, il rapporto BREKO mostra che le reti basate su rame (VDSL2 vectoring, super vectoring) consumano fino a diciassette volte più elettricità rispetto alle reti in fibra.
È anche importante notare che il numero di elementi di rete attivi sono fattori chiave che influenzano il consumo di energia e l'efficienza energetica delle diverse tecnologie di accesso. Tuttavia, attualmente non vengono presi in considerazione nelle scelte politiche ed economiche e riteniamo invece che dovrebbero diventare un fattore chiave per guidare il processo decisionale.
Le reti in fibra completa sono le uniche in grado di far fronte ai futuri requisiti di velocità dei dati senza la necessità di adattare o aggiornare la loro infrastruttura passiva primaria.
Le reti in fibra di alta qualità aumentano anche l'efficienza energetica del trasferimento e dell'archiviazione dei dati e riducono il consumo di energia.
Inoltre, le reti in fibra completa sono molto più affidabili delle alternative basate su rame, con meno interruzioni del servizio, meno guasti e minori costi di manutenzione.
Di conseguenza, richiedono meno personale di supporto sul campo e meno viaggi verso le sedi della rete per eseguire manutenzione / riparazioni, con conseguente riduzione delle emissioni di energia.
In conclusione, la capacità dell'Europa di combinare il clima e la transizione digitale dipende dalla qualità e dalla sostenibilità della sua infrastruttura di telecomunicazioni.
Non solo la fibra piena è la tecnologia più a prova di futuro i cui parametri di qualità non hanno eguali, ma è anche la tecnologia più efficiente dal punto di vista energetico.
Per raccogliere i vantaggi della digitalizzazione e consentire un futuro più sostenibile, è necessario un impegno politico forte e rapido per la tecnologia a fibra piena e BREKO, Europacable e FTTH Council Europe invitano i responsabili politici a fare la scelta giusta.
Ciò è indispensabile per cogliere appieno le opportunità di efficienza energetica a lungo termine offerte dalle reti in fibra completa.
Per saperne di più sul contributo della fibra alla sfida della sostenibilità e avere una panoramica degli studi sopra menzionati, guarda la replica del workshop Towards & Greener Europe with Full Fiber che si è svolto alla FTTH virtual Conference 2020.
INFO: www.ftthcouncil.eu