Domenica, 30 Ottobre 2011 Palazzo Giureconsulti – Sala Parlamentino. Di seguito ecco il documento elaborato dalla Commissione per i Diritti cine-televisivi della FICTS (Federation Internationale Cinema Television Sportifs) e approvato a Losanna il 14 settembre 2011 nel corso della Riunione con il Comitato Internazionale Olimpico.
LE PREMESSE
Lo sport è diventato fornitore di contenuti e di spettatori di interesse strategico per i Media e sempre più è fonte di riflessione sociale, scientifica, di costume e di introiti pubblicitari ed investimenti economici ad ampio respiro.
Non a caso, con grande continuità, i programmi sportivi sono i più visti in tutto il mondo secondo i dati di audience televisivi e sul web: e ciò sia per quanto riguarda i grandi avvenimenti sportivi periodici (Giochi Olimpici, Campionati Mondiali di Calcio, di Atletica Leggera, di Rugby, ecc) sia per gli avvenimenti stagionali come i campionati nazionali delle diverse discipline sportive e le trasmissioni sportive specialistiche, sia nelle televisioni generaliste che nei canali tematici satellitari e on demand.
Il problema dell’attuale assenza di una piattaforma di dialogo tra produttori e distributori delle produzioni sportive è stata evidenziata, per la prima volta, nel Novembre 2009 a Milano nel corso del Workshop “Market Movies & Tv” organizzato dalla FICTS (Federation Internationale Cinema Television Sportifs, 108 Paesi affiliati – riconosciuta dal Comitato Internazionale Olimpico).
Il tema ha sollevato un notevole interesse a livello internazionale ed intorno alla questione si sono intrecciati vari discorsi sia sul piano progettuale che sul piano contenutistico e legale, tanto che la FICTS ha deciso di riproporre il Workshop creando un appuntamento fisso negli anni successivi: ciò alla luce anche delle pressanti richieste giunte dai diversi partecipanti ai festival internazionali.
A partire dal 2010, la FICTS ha organizzato, attraverso il lavoro della “Commissione Diritti Cinematografici e Televisivi”, il Workshop “New sport television market trends - TV, Production and Distribution Companies meeting” itinerante nel corso del “World FICTS Challenge” nelle fasi di Barcellona, Mosca, Pechino, Istanbul e conclusosi a Milano in occasione di “Sport Movies & TV 2011 – 29th Milano International FICTS Fest”.
IL RUOLO DELLA FICTS E L’OBIETTIVO DEL WORKSHOP
La funzione etica ed i valori culturali insiti nel Movimento Olimpico lo rendono un “movimento globale al servizio dell’umanità” e costituiscono un patrimonio inestimabile che il cinema e la televisione (i mezzi di comunicazione di riferimento della FICTS, centrali nella divulgazione delle manifestazioni sportive e dei contenuti e dei messaggi dello spirito Olimpico) possono diffondere attraverso un corretto utilizzo dell’immagine sportiva.
In tale contesto, dal 1983, la FICTS opera nel settore in perfetta sintonia e con reciproco rispetto delle regole con il CIO.
La mission della FICTS si sviluppa attraverso finalità che si possono così sintetizzare:
- Perseguire la conoscenza e la divulgazione dei film e video del Movimento Olimpico a livello mondiale”.
- Promuovere la migliore qualità delle produzioni di immagini sportive.
- Favorire gli incontri e la collaborazione tra tutti coloro che svolgono un lavoro creativo nel campo dello sport e della comunicazione sportiva attraverso meeting, workshop ed eventi.
- Cooperare con la Commissione “Cultura ed Educazione Olimpica CIO”, i Comitati Olimpici Nazionali e le Federazioni Sportive Internazionali e Nazionali.
Secondo lo Statuto FICTS, tra i principali scopi di “Sport Movies & Tv” - vera e propria piattaforma di confronto e divulgazione internazionale che usa il sistema dei festival come supporto informativo, divulgativo ed educativo - c’è quello di offrire ai Mass Media, ai Registi, agli Attori, alle Produzioni sportive e alle Compagnie di distribuzione, l’opportunità di un dialogo per facilitare l’approccio e le riflessioni tra i professionisti del settore.
Per questa ragione la FICTS, attraverso il Workshop itinerante, intende creare e sviluppare un momento di incontro, di confronto e di riflessione tra Produttori, Distributori, Registi, Network Televisivi e Federazioni Sportive provenienti da tutto il mondo con l’obiettivo di “celebrare il matrimonio” tra questi protagonisti dello sport per immagini e incrementare le produzioni e la vendita. Il ruolo della FICTS si pone, quindi, da un lato come quello del conduttore e del collettore di idee e proposte che possano aprire nuove vive per la distribuzione e la divulgazione dei prodotti cine-televisivi presentati nei vari festival; dall’altro lato, al contempo afferma con autorevolezza la centralità dell’idea che l’”opera filmica di ingegno sportivo” sia una opera elevata culturalmente al pari dei prodotti cinematografici e televisivi di fantasia.
Nel 2009 il Workshop “Market Movies & Tv” ha dimostrato la necessità di creare un mercato aperto focalizzato sui Produttori e Distributori del piccolo e medio mercato per offrire un’alternativa agli esistenti momenti fieristici del settore.
Nel corso dei successivi appuntamenti nel 2010 le analisi più specifiche del tema hanno fatto emergere l’esigenza di potenziare il dialogo tra i differenti gruppi direttamente implicati nel mondo della produzione audiovisiva sportiva (produttori, distributori, esperti di mercato e di televisione). Nel primo incontro del 2011, a Barcellona, i lavori si sono allargati anche sull’analisi delle fonti di finanziamento – pubbliche e private – a disposizione dei produttori, le nuove opportunità, le sfide sollevate dalla proliferazione delle nuove tecnologie e la conoscenza del target a cui si possano rivolgere le produzioni.
La FICTS vuole tenere aperto il dialogo tra i professionisti del settore ed ampliarlo di modo che divenga un appuntamento fisso che rappresenti una vetrina per le produzioni audiovisive a contenuto sportivo di qualsiasi formato (animazioni, documentari, corti, film, fiction, programmi di approfondimento ecc).
In tale contesto la FICTS può assumere un ruolo rilevante nel quadro del mercato internazionale della produzione e della distribuzione, a tutto vantaggio dei produttori e dei filmaker che partecipano ai festival di “Sport Movies & Tv” e di quelli che si riconoscono nelle proposte della Federazione, in linea con le aspirazioni e le potenzialità del mercato, per molti versi ancora inesplorate e, anche, da inventare, per sfruttare al meglio le nuove tecnologie e le nuove piattaforme web ed on demand.
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IL CALENDARIO DEI WORKSHOP TENUTI NEL 2011
20th May 2011, Barcelona (SPAIN)
17th – 21st May 2011 - “2nd BCN Sports Film – Barcelona International FICTS Festival”
The first step 2011 of the Workshops.
Theme: “Private and public finance for the production of sports films”: General situation
24th September 2011, Istanbul (TURKEY)
23rd – 25th September 2011 - “1st Istanbul International FICTS Festival”
Discovering a new market for the sports rights across Europe, Middle East, Asia.
Theme: “Private and public finance for the production of sports films”: Evaluations and proposals
30th October 2011, Milano (ITALY)
28th October – 2nd November 2011 - “Sport Movies & Tv – 29th Milano International FICTS Fest”
A meeting with the 5 Continents on the occasion of the quadrennial “FICTS General Assembly”.
Theme: “New sport television market trends”: 2011 situation and proposals
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L’ANALISI DELLA “COMMISSIONE DIRITTI CINEMATOGRAFICI E TELEVISIVI”
La Commissione Diritti Cinematografici e Televisivi della FICTS ha elaborato gli interventi degli incontri del 2010 (Barcellona, Mosca, Pechino e Milano) e del 2011 (Matera, Barcellona, Istanbul) quali è emerso che:
L’idea della produzione sportiva nasce attraverso modalità e con scopi sempre differenti: esistono pochi produttori professionisti che si dedicano esclusivamente alle produzioni sportive (tra questi si distinguono quelli che si dedicano ad una sola disciplina sportiva da quelli che seguono tutte le discipline), mentre sono numerosi i produttori “non professionisti” a tal punto appassionati di sport da riuscire a cogliere e comunicare le emozioni che solo l’immagine sportiva sa regalare..
In questo periodo di crisi economica globale si è verificata una notevole contrazione dei finanziamenti sia pubblici che privati. Gli inevitabili tagli dei fondi dei Governi per la cultura hanno colpito pesantemente il settore e non sembrano sufficienti per la sopravvivenza dei produttori il Programma a livello europeo Media 2007 ed i contributi delle Amministrazioni Locali sempre più legati alle variabili politiche.
La crisi ha influito negativamente anche sulle forme di finanziamento private provocando un calo verticale delle sponsorizzazioni. Il settore è riuscito a trovare una scappatoia attraverso un utilizzo maggiore e più redditizio del “product placament”. Un’altra soluzione può nascere in quei Paesi come il Brasile, la Russia o il Qatar che dovranno ospitare i grandi eventi: ivi i grandi broadcaster (pubblici e privati) stanno acquistando un grandissimo quantitativo di produzioni sportive nazionali e perciò i produttori di tutto il mondo si stanno attrezzando per creare co-produzioni con realtà di quei paesi.
Il funzionamento del mercato dei diritti televisivi e cinematografici prosegue attraverso le 3 categorie protagoniste ormai consolidate del settore: imprese di produzione (che producono i programmi), imprese televisive (che trasmettono i programmi) e distributori / proprietari dei diritti (che fanno da intermediari oppure acquistano la titolarità dei diritti dalle imprese di produzione).
Le modalità della contrattazione dei diritti si differenziano a seconda della tipologia del prodotto (singolo o seriale), del soggetto acquirente (Tv Commerciale, Tv Pubblica, Pay Tv), delle dimensioni del mercato televisivo nazionale di appartenenza.
DIALOGO SERIO CON LA REALTÀ DI INTERNET
La situazione di partenza in seguito alla rivoluzione digitale rende necessaria l’apertura di un dialogo serio con la realtà di internet. TV e Internet non si escludono l’uno con l’altro.
L’impatto delle nuove tecnologie (smart-phone e tablet) nella comunicazione sportiva rende il mercato di riferimento fluido ed instabile ma prolifico di nuove opportunità.
La richiesta di contenuti “ready-made” a tema sportivo che il mercato presenta per la necessità di riempire i palinsesti dei numerosi canali digitali è sempre più concreta. Ogni Paese ha il suo canale per trasmettere lo sport.
Il documentario si conferma il formato più richiesto, seguito dal prodotto seriale, che si sviluppa in più puntate e che consente alla Rete di fidelizzare il pubblico.
L’Audience potenziale del prodotto sportivo è vasta, principalmente maschile, trasversale per posizione socio-economico-culturale e per età.
Il calcio è la disciplina sportiva prediletta a livello mondiale, con un pubblico stimabile nel 50%; il restante 50% si caratterizza per una attenzione variabile a seconda dell’appuntamento internazionale. Se un discorso a parte sono i Giochi Olimpici estivi ed invernali, noi possiamo analizzare:
I grandi avvenimenti come i Mondiali di Atletica Leggera, i campionati Mondiali di Rugby, i Campionati Mondiali di sport Acquatici, le tre grandi gare a tappe del ciclismo (Giro, Tour, Vuelta), con un pubblico distribuito abbastanza universalmente;
Avvenimenti particolari con punte nazionali di interesse: nei paesi anglosassoni, in Francia, in Australia e Nuova Zelanda ed in Sudafrica sicuramente il rugby ha una audience elevatissima; in Italia, Francia, Spagna, Olanda, Belgio, nei paesi andini, il ciclismo smuove folle di appassionati e fedelissimi telespettatori; in Stati Uniti e Canada football americano, hockey su ghiaccio, basket e baseball registrano punte di mercato elevatissime ed introiti pubblicitari molto forti in occasione delle serie finali; l’automobilismo ed il motociclismo sono veicolo di forti interessi economici e di diritti in Europa e nel Nord America, ma il mercato si sta allargando verso il mondo arabo e cinese; boxe ed arti marziali hanno un pubblico fedelissimo nelle Americhe ed in Asia;
Risultano poi nicchie con diseguale distribuzione geografica per sport particolari (come il lacrosse in USA e Canada, l’alpinismo e lo sci in Europa, Americhe, Asia Centrale, l’equitazione nei paesi anglosassoni) e l’attenzione particolare a canali distributivi tematici per gli sport acrobatici (snow- board, kyte surfing), gli sport estremi (sci-alpinismo, volo libero) ed i nuovi sport urbani (parkour);
Gli sport tipici e popolari, che sono espressione sia delle culture locali che dei sentimenti nazionali e che godono di grande audience locale e regionale, e sono fonte di una grande produzione soprattutto documentaristica.
Le produzioni che trattano tematiche sociali legate allo sport femminile, allo sport giovanile ed allo sport per persone con disabilità sono quelle maggiormente richieste dai palinsesti attuali, specialmente nelle televisioni pubbliche che debbono assicurare una informazione anche sociale.
I Paesi protagonisti per il mercato delle produzioni sportive sono: Usa, Cina, Spagna, Regno Unito, Germania, Italia, Federazione Russa, Brasile, Australia.
LA FRUIZIONE DEL PRODOTTO SPORTIVO
Tra i mezzi di comunicazione il più seguito per la fruizione del prodotto sportivo (qualsiasi disciplina) resta ovviamente la televisione ma la radio tiene ancora il passo. Internet riveste un ruolo importante: molta gente che segue lo sport in tv lo segue anche attraverso internet poiché sono fonti di informazione complementari.
Le nuove tecnologie e nuovi media sono in forte espansione: “Tv on demand”, “Web Tv” e “Social Network” sono i canali di fruizione prediletti dalla nuova generazione di consumatori. La logica del “consumer-oriented” (sia per il “pay per view” che per il “free”) è l’unica via percorribile in questa fase di sovraffollamento dell’offerta: offrire al consumatore la possibilità di accedere a contenuti sportivi in base ai propri interessi sul mezzo di comunicazione preferito.
Molto sport passa attraverso i nuovi media che rappresentano un trampolino di lancio per tutti gli sport ma soprattutto per le nuove discipline che ambiscono ad un riconoscimento ufficiale (vedi la favola del parkour). Attraverso i canali tematici del web si scoprono i gusti dei vari Paesi e gli interessi per quelle discipline che, non essendo mai passate in Tv, si pensava non potessero appassionare qualcuno.
LE PROPOSTE DELLA “COMMISSIONE DIRITTI CINEMATOGRAFICI E TELEVISIVI FICTS”
Premesso che l’evento sportivo, soprattutto quando è “live”, è il prodotto più richiesto, pagato e trasmesso dai Broadcaster di tutto il mondo, per quanto riguarda la produzione di programmi a tema sportivo gli ambiti di interesse delle televisioni variano a seconda del Paese di appartenenza e del tipo di pubblico. Non secondario poi è il budget di riferimento allocato, che cambia a seconda delle dimensioni del Broadcaster e anche del tipo di diritto che va ad acquisire.
In questi ultimi anni il mercato televisivo ha subito un’importante evoluzione che ha comportato la moltiplicazione dei diritti di emissione, che sono infatti spacchettati in molteplici varianti, a secondo delle zone geografiche di ritrasmissione del segnale, delle ore di trasmissione, delle possibilità di inserti pubblicitari regionali, del bacino di utenza e delle ore stesse di trasmissione che fanno variare il successo della stessa produzione nel caso essa sia in prime-time serale.
Dal punto di vista dei Produttori e dei Distributori è quindi di fondamentale importanza tenersi aggiornati su come evolve il panorama televisivo nazionale ed internazionale per sfruttare al meglio le opportunità di lavoro e di guadagno.
Un dialogo tra tutti i soggetti sopra citati diventa quindi imprescindibile affinché ciascuno possa investire le proprie risorse al meglio avendo a disposizione corrette informazioni; il riferimento va principalmente ai contenuti richiesti dai Broadcaster e ai prezzi che il mercato televisivo mediamente impone a seconda dei diritti di emissione richiesti.
I Produttori e i Distributori si muovono oggi in un mercato più ampio a cui però corrisponde un abbassamento dei prezzi di vendita dei diritti, per i quali si richiedono alte quantità di passaggi e lunghi periodi di ammortamento; non conoscere le esigenze dei Broadcaster e l’andamento del mercato significa rischiare di effettuare investimenti in produzioni che non avranno la possibilità di essere distribuite e vendute.
Ma tutto ciò non basta. La crisi economica globale che ha investito la maggior parte del mondo negli ultimi anni sta manifestando, proprio in questo periodo, i suoi effetti più pesanti sul mercato cinematografico e televisivo mondiale. Nessuna categoria ne è esclusa: dai produttori ai realizzatori, dai distributori ai fruitori.
In sintesi:
Il pubblico, sempre più esigente a livello qualitativo e di performance sportiva, e che davanti a infrastrutture sportive non accoglienti e comode si disaffeziona a partecipare direttamente all’avvenimento sportivo, è sempre più alla ricerca della fruizione di immagini sportive comodamente seduto in poltrona oppure attraverso i new media, ma non tutti possono permettersi gli elevati abbonamenti delle pay per view.
I Broadcaster, in seguito alla moltiplicazione dei canali portata dalla televisione digitale e dai new media, puntano fortemente sul prodotto sportivo per riempire le ore di palinsesto ma non sono disposti a finanziare in maniera adeguata i produttori di questi contenuti.
A restare con le spalle al muro sono quindi i produttori che, per rispondere alla domanda crescente di produzioni audiovisive a tema sportivo, sono costretti a ricercare i fondi necessari nella giungla del finanziamento pubblico (internazionale, nazionale o locale), basato su bandi di gara oscuri e spesso inaccessibili e penalizzato dai numerosi tagli dei fondi per la cultura delle amministrazioni pubbliche, oppure nel deserto del finanziamento privato strangolato dalla crisi del sistema economico.
Un ambito ancora da esplorare a fondo è quello della produzione istituzionale, laddove troppo spesso le grandi federazioni o le organizzazioni nazionali e locali non si avvalgono di specialisti, preferendo agire con risorse interne: con il risultato di prodotti piatti e anonimi, e che non otterranno mai passaggi sui canali specializzati.
DIDA
La FICTS, attraverso il Workshop itinerante, intende creare e sviluppare un momento di incontro, di confronto e di riflessione tra Produttori, Distributori, Registi, Network Televisivi e Federazioni Sportive provenienti da tutto il mondo.
DIDA
Il ruolo della FICTS è quello del conduttore e del collettore di idee e proposte che possano aprire nuove vive per la distribuzione e la divulgazione dei prodotti cine-televisivi
DIDA
I Workshop di cui riportiamo qui “New sport television market trends” partono dell’idea che l’”opera filmica di ingegno sportivo” sia una opera elevata culturalmente al pari dei prodotti cinematografici e televisivi di fantasia.