Impegnati nel restauro del western cult “Il buono, il brutto, il cattivo” (articolo in uscita su Millecanali, isole24ore, tutti i diritti sono riservati)
Dal 1966, anno della realizzazione a oggi, un classico come “Il buono, il brutto, il cattivo”, se da un lato non ha mai perso il suo smalto, da un altro ha perso ...un po' di colore e aggiunto qualche riga, dei graffi e cumuli di pelucchi e polvere!
Ma, niente paura, ci ha pensato l'hardware di Blackmagic al restauro di questo intramontabile classico del regista italiano Sergio Leone, ora anche disponibile in DVD e Blueray.
Ci viene in mente il concetto di resilienza, che in psicologia viene considerata come la capacità dell'uomo di affrontare le avversità della vita, di superarle e di uscirne rinforzati e addirittura trasformati positivamente.
Questa pellicola di avversità ne ha viste molte, visto l'implacabile scorrere del tempo e l'immancabile deterioramento, quindi possiamo forse parlare di resilienza solo grazie all'intervento dell'uomo e di appositi strumenti, come quelli di Blackmagic.
Considerato tra i più celebri film western della storia del cinema, per molti è la quintessenza del fortunato genere spaghetti-western, un classico film di culto, derivato da una storia scritta da Luciano Vincenzoni e lo stesso Sergio Leone; vede in azione nei tre ruoli da protagonista nientemeno che Clint Eastwood, Lee Van Cleef ed Eli Wallach.
La pellicola si inserisce in un trittico molto famoso, “del dollaro”, che affianca altri capolavori di Leone, come “Per un pugno di dollari” e “Per pochi dollari in più”. Qui, però, il regista, per evitare il rischio della ripetizione, aumenta il numero dei protagonisti da due a tre, e dà spazio anche all'elemento storico della guerra di secessione americana.
La trama si snoda attorno ai tre pistoleri in competizione nella ricerca di una fortuna sepolta: l'oro dei Confederati.
Il restauro di un classico
Non è la prima volta che la Monde Home Entertainment (Monde HE) pubblica diverse edizioni dei classici degli spaghetti western negli anni, anche se la qualità era sempre stata considerata piuttosto scarsa e un certo numero di scene originali erano state tagliate. Nel momento in cui i detentori dei diritti hanno commissionato un restauro del film per la messa in onda da parte del broadcaster satellitare italiano SKY, la Monde HE ha deciso di ripetere l'authoring da zero per un nuovissimo DVD e la rispettiva edizione anche in Blu-ray.
La famiglia Leone, dopo aver ripreso il negativo originale lo ha passato alla Cineteca di Bologna, ben nota istituzione italiana specializzata in questo tipo di restauri. Dopo la messa in onda su Sky, il film è arrivato a Impronte Digitali per l'authoring su Blu-ray e DVD.
William Fanelli, titolare di Impronte Digitali, fin dai primi anni 90 lavora su immagini generate a computer, prima su macchine Silicon Graphic Computers e più di recente su PC. La sua esperienza comprende l'editing, il compositing e l'animazione in 3D, ma anche la compressione video e audio. Poco tempo dopo aver fondato Impronte Digitali assieme alla socia Rosanna Zicchieri nel 2000, l'azienda si è fatta conoscere subito anche per l'authoring su DVD e in seguito su Blu-ray.
Quando Fanelli e il suo team hanno preso in mano il film già restaurato, la cattura è stata effettuata impiegando un DeckLink HD di Blackmagic Design in formato file V210 (10bit 4:2:2). L'intenzione era di ricavare direttamente un prodotto compresso in VC1 da impiegare per il Blu-ray e una compressione MPEG per il DVD, ma le cose sarebbero andate in modo differente. “Sfortunatamente il materiale restaurato non era in condizioni ottimali, il che significava che non era adatto per la compressione in MP2, in VC1 o in H.264,” ha spiegato Fanelli.
Un salto di qualità
“Per scopi comparativi abbiamo acquistato il Blu-ray che era stato pubblicato dalla MGM, e che all'epoca era considerata la migliore qualità edita su Blu-ray,” ha dichiarato Fanelli. “Nel paragonare la nostra copia master con quella edita dalla MGM ci siamo resi conto subito che tutto era completamente fuori colorimetria.
Il disco della MGM era troppo blu mentre il nostro master, per contrasto, mancava di blu ed eccedeva con abbondanza di verde.”
“Sfortunatamente, Tonino Delli Colli, il direttore della fotografia originale era venuto a mancare anni addietro e così abbiamo dovuto riprendere e rifare la correzione colore secondo il nostro gusto personale, ispirandoci e utilizzando film simili della stessa epoca come guida,” ha detto Fanelli.
Il workflow nella correzione colore scelto da Impronte Digitali è realizzato attorno a due schede DeckLink HD di Blackmagic Design impiegate per la cattura e il playback dei contenuti digitali, affiancate da una HDLink Pro - sempre di Blackmagic Design - per il monitoring su uno schermo calibrato appositamente.
La HDLink Pro è un sistema di monitoring con risoluzione in full HDTV impiegato come converter per i monitor DVI e HDMI, che incorpora video 4:4:4 SDI, le lookup table via USB e sei uscite per canali di audio analogico.
Fanelli ha spiegato: “Di tanto in tanto facciamo uso di una sonda Eye-One per la correzione colore e anche di un software freeware denominato HCFR per calibrare i monitor: prima facciamo la calibrazione dello schermo impiegando i normali controlli del monitor, colore, contrasto, luminosità e via. Poi utilizziamo le curve delle lookup table sulla scheda HDLink di Blackmagic Design. Quello che ne risulta è un monitor di riferimento davvero molto accurato e alla frazione del costo tipico di acquisto di un monitor professionale calibrato per la correzione colore.”
Una volta effettuato l'ingest del materiale, tutta la correzione colore è stata realizzata facendo uso di un software noto col nome di Virtualdub affiancato da Adobe Premiere.
A correzione colore completata, Fanelli e il suo team hanno fatto impiego di un applicativo software proprietario per comprimere il materiale finito in VC1 per il blueray e in MPEG2 per il DVD. In tandem con le schede HD DeckLink Pro, Fanelli e il team sono riusciti a operare direttamente sul file v210 grazie all'applicativo Virtualdub. L'authoring su DVD e Blu-ray è stato interamente gestito grazie a due strumenti diversi: Scenarist SD (per l'authoring su DVD) e Scenarist BD (per il blueray).
Tutto il processo di authoring che consiste nell'assemblare i vari "asset" in un progetto DVD/BD finito (video, audio, sottotitoli, e menu) è lo stadio più importante in tutta la produzione di un DVD e un Blueray. Per i DVD e i BD in distribuzione e vendita, il software deve conformare il prodotto al set di specifiche del supporto e al tempo stesso consentire una programmazione completa di tutte le funzioni che vogliamo implementare nel disco e tutta l'interattività per l'utente finale.
“Dopo aver completato la correzione colore, abbiamo lavorato anche sull'audio originale in mono, e completata la creazione di una nuova colonna sonora mixata in 5.1, utilizzando porzioni della colonna sonora originale in mono e in stereo.“
“Tutte le nuove tracce audio oggi sono presenti sulle edizioni in DVD e sul Blu-ray,” Fanelli ha proseguito. “La traccia mono che è quella utilizzata in origine nelle sale cinema e anche il mix su 5.1 canali perché è più moderno e spettacolare.”
“Ad oggi questo disco è considerato la migliore edizione di quel film sul mercato, proprio per la qualità dell'immagine e la colorimetria più accurata. Non avremmo potuto raggiungere quel livello di qualità senza i prodotti DeckLink HD e HDLink Pro di Blackmagic.”