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Angelo Modina VRM video production

Angelo Modina VRM video production

"Ci occupiamo di acqua!"

"Ci occupiamo di acqua dal 1988!" É l'incipit di Angelo Modina, titolare della V.R.M. Video Production alla nostra richiesta di descrivere le sue attività.
"In dettaglio effettuiamo le riprese delle immagini per le competizioni veliche, in subacquea e per gli sport estremi. In pratica, il nostro lavoro è del tutto inerente all'uomo e allo sport in acqua."
La società VRM ha sede a Toscolano Maderno sul Lago di Garda, ed è un service che produce riprese video con apparecchiature proprie; uno vero studio di produzione in cui il titolare Modina si vede impegnato personalmente nelle riprese.


Prosegue: "Utilizziamo principalmente le Sony F100, ossia il cinema digitale trasportato in eletronica e le macchine fotografiche della Canon. Abbiamo un passato di applicazioni personalizzate alle spalle, infatti già negli anni 80' siamo stati tra i primi in Italia ad usare le microcamere e abbiamo dovuto inventare un sistema di ripresa quasi invisibile sullo stile delle attuali GoPro.
All'epoca utilizzavamo minuscole telecamere "a sigaro" della Sony che inserivamo in una struttura stagna e fissavamo in testa alle prime barche velocissime, australiane da 18 piedi.
A queste telecamere abbinavamo un sistema di registrazione Hi8 e dovevamo costruire un sistema di alimentazione adatto e uno zaino per il trasporto.
Oggi utilizziamo delle GoPro fissate ad aste particolari in carbonio, di una decina di metri e spesso le piazziamo in prua alla barca o al windsurf per riprendere immagini spettacolarissime.
La maggior parte delle riprese così d'effetto le realizziamo nelle prove, così come quelle che riprendiamo fissando una telecamera sotto a una tavola da windsurf lanciata sulle onde.
Molto spesso ingaggiamo un gommone che viaggia alla stessa velocità del windsurf o delle vele e grazie ancora ad un'asta in carbonio molto lunga riusciamo a piazzare una telecamera davanti alla tavola, a pelo d'acqua.
Così ci portiamo a casa delle soggettive bassissime di sicuro effetto con grandangolari e altre volte ancora abbiniamo una microcamera piazzata sul casco dell'atleta.
Per il trasporto del segnale video abbiamo fatto molta sperimentazione e ci siamo specializzati in questo tipo di servizio, infatti prima abbiamo utilizzato un piccolo trasmettitore sulla telecamera in cima al palo in carbonio, ma la presenza di circa 300 barche allineate delle competizioni veliche rischiava di farci perdere il segnale. Quindi abbiamo fatto seguire la gara a un gommone intermedio che riceveva il segnale della microcamera e lo registrava.
Lo scorso anno abbiamo iniziato a utilizzare il sistema wifi tipico on board delle nuove telecamere "action" per arrivare col segnale fino a terra, però la qualità non ci soddisfaceva.
In pratica nelle competizioni importanti abbiamo sempre almeno due camere in acqua e una a terra che triangola, sia per la vela sia per il windsurf.
Oggi utilizziamo anche i droni, anche se sono un po' troppo soggetti al vento, e sempre quest'anno abbiamo per la prima volta utilizzato un sistema di trasmissione in diretta del segnale digitale dal drone a terra.
Però la nostra scelta è precisa in merito al drone e lo coinvolgiamo solo in partenza e sul giro di boa perché poi seguire una barca in velocità è troppo rischioso e la legge è diventata molto severa in merito.
Il drone registra immagini ma al tempo stesso le trasmette a terra grazie a una "penna" trasmettitore che pesa pochi grammi e ha le dimensioni di metà di un pacchetto di sigarette. Il segnale viaggia per un paio di chilometri e la qualità oggi è sicuramente migliore di quella del wifi.
Da terra, una regia può inviare in diretta il segnale e di solito ci si appoggia a un server del circolo velico o nautico che organizza l'evento. Quindi un utente esterno quando raggiunge il sito può accedere alle nostre immagini della gara.
Il registrato è sempre utilizzato come backup e rimane a disposizione dei giudici nel caso di una protesta sulle classifiche.
Un altro sistema particolare di ripresa si chiama ROV (remote operated vehicle) e assomiglia a un drone ma è in grado di operare sott'acqua. Quindi è utilizzato per le immersioni, nelle riperse subacquee, dato che è in grado di scendere fino a 300 mt. Noi lo utilizziamo spesso nel lago ed è molto utile per le ispezioni e per i documentari subacquei su certi pesci come una specie nel lago di Garda che è in via di estinzione. Si chiama pesce Carpione e depone le uova oltre i 100m di profondità ed è quindi poco conosciuto.
A volte il ROV viene impiegato anche nelle riprese con la barca a vela e posizionato sul giro di boa ma, essendo vincolato a un cavo subacqueo, può dimostrarsi pericoloso: prima di mandarlo in servizio ci si pensa due volte..."

Le trasmissioni
Le immagini di VRM sono andate in onda sul circuito nazionale 5 Stelle "Sport Mare Acqua Show" con vela e Off Shore, con "Controvento" e Sport Mare su Odeon Tv e sui canali tematici satellitari e digitali nazionali.
Una serie di puntate per Eurosport sul circuito internazionale dei 18 Foot Skiff, velocissime e acrobatiche imbarcazioni a vela australiane, per Rai Sport e Rai International; una serie di eventi mondiali sui campi italiani, per la Federazione Nazionale di Vela, le olimpiadi di Barcellona e per alcuni consorzi le Coppa America " America's Cup" di Valencia; immagini anche per il pluricampione di New Zealand Russell Coutts, la corsa in mezzo ai ghiacci in Alaska per l'Idita Road, o traversate in solitario nel temibile deserto del Muruq, "Sahara Libico", o in Mongolia, sul fiume Zambesi e nella foresta del Congo. Varie rubriche della Rai da " Le Falde del Kilimagiaro " a varie rubriche di sport e avventura...
Per la Vela oltre alle regate caraibiche, "Orchidea" per la prima regata dopo l'Apartheid da Città del Capo a Rio e la regata Sydney_Hobart, trasmessi dalla Rai e Tv private.

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