Riprese sempre più vicine alla visione umana, verso la soggettiva reale.
Con una crew mista, operatori esperti sia italiani sia stranieri, con regia internazionale straniera, si è aperta la stagione del Rugby Sei Nazioni 2023 in onda live su Sky Sport dal 4 febbraio al 18 marzo.
Gli Azzurri hanno esordito domenica 5 febbraio, contro la Francia all'Olimpico di Roma.
La produzione televisiva ha visto in campo per il terzo anno l’azienda Italiana Cinevideo impegnata per le riprese e la fornitura del feed host broadcast, ma anche per la personalizzazione unilaterale di SKY Italia curata dal regista Roberto Montoli.
Più in dettaglio gli incontri sono in onda in chiaro su Tv8 e sulla pay-tv su Sky Sport Uno e in streaming sul sito web di Tv8 o sull’on-demand di Sky Go e in streaming su Now.
Le unità mobili che Cinevideo sfoggia per gestire le 24 telecamere sono il Dolphin 7.0 per il feed host e il Wave12G per la unilaterale di SKY.
Il punto di unione
Il match di Roma e l’Olimpico hanno ospitato anche il debutto di un recente sistema per riprese particolari, denominato ROCKY, realizzato dalla italiana 4acrew, azienda specializzata in supporti speciali, guidata da Andy Galeazzi che è anche l’operatore.
Si chiama Rocky – apre Andy Galeazzi .- e nasce per trasformare riprese tipicamente fisse in dinamiche applicato ai gimbal serie RS del brand DJI.
Si inserisce nel contesto delle “riprese speciali” e lo ho costruito per avvicinarsi con le riprese il più possibile alla tipica visione dell’occhio umano.
Al regista Roberto “Popi” Montoli, che ne ha compreso da subito le nuove potenzialità, il merito del lancio italiano nelle riprese sportive all’Olimpico di Roma all’interno del piccolo studio dedicato alla personalizzazione di SKY.
Sulle telecamere qui impiegate sono state montate ottiche che permettono di vedere la differenza tra la telecamera classica mirrorless e quelle broadcast, proprio per differenziare il linguaggio visivo.
In questo contesto erano presenti due telecamere Sony e una di queste era una Mirrorless asservita al mio supporto speciale per riprese Rocky che garantisce un punto di vista ed una flessibilità particolare.
La peculiarità principale di Rocky è di essere configurabile in modo molto veloce sia su cavalletto, che su piattaforma mobile, così come naturalmente a spalla o a mano.
In pratica Rocky trasforma il gimbal in una telecamera portatile convenzionale che può -quindi -essere agganciata in modo veloce al cavalletto, presa e operata a spalla o a mano, nonché riposta a terra, senza bisogno di altro, quindi consente tutte le configurazioni, grazie all'aggancio e sgancio rapido.”

Rocky nasce innanzitutto per rendere meglio utilizzabile, più agile e operativi gli scomodi gimbal a mano in cui il baricentro risulta spesso originariamente inappropriato.
Mentre sul gimbal stand-alone le mani servono per sorreggerlo e le possibilità di controllare altri parametri sono solitamente limitate ai pollici, su Rocky due impugnature attive di terze parti (Sony, Tilta, Portkeys, Smallrig, etc. )consentono di operare sulla maggior parte dei controlli della macchina da presa e dell’ottica.
Questa si appoggia sul corpo distribuendo il pesoe le mani restano libere per operare i suddetti controlli.
Il rig, totalmente in alluminio, risulta molto più compatto di qualsiasi altro supporto e rappresenta il punto di unione che vuole risolvere i problemi degli altri supporti di ripresa.
L’autonomia è lunga perché è alimentato con una singola batteria posteriore vlock.
“L’idea di progetto”, riprende Galeazzi, “era di finalizzare un supporto speciale con la più ampia interfaccia possibile rispetto un semplice gimbal a mano e di superare il costo e l'ingombro di altri, come la Steadicam o altri sistemi analoghi”.
Dopo quarant’anni di presenza nel settore delle riprese sul campo con il brand Andytech, sia come operatore specializzato che come service nel noleggio di supporti e camere speciali, primo costruttore e fornitore in Italia di camere speciali remote, camere su cavi, palloni, dirigibili, macchinine, e fornitore di troupe complete per esterne sotto il brand ACTV, nel 2017 ho fondato la 4acrew per commercializzare Rocky dopo averlo costruito e brevettato.
Tutt'ora in espansione anche una relativa gamma di accessori per l' utilizzo del rig in vari ambiti, inclusi i sistemi RF SmiLink a 5Ghz.
Con la doppia veste di operatore e di costruttore, ho realizzato Rocky per agevolare chi deve fare riprese e stare in campo molte ore, per alleviare la fatica e disporre di un supporto stabile che opera come una steadicam ma viene commercializzato a una frazione del suo costo.
Non a caso CNN lo stà già utilizzando in diversi esemplari, valutando un più consistente impiego”.
La configurazione
Il sistema ROCKY è stato impiegato nella produzione TV del Rugby Six Nations utilizzando link audio/video HD della Smilink, sistema dati telemetria RCP (remote camera paint) wireless su rete cellulare della Cyanview, gimbal RONIN RS3 PRO, interfaccia CAM Remote per l’utilizzo della maniglia sony FS5/7 ed FX6 con camera mirrorless SONY FX30 ed ottica SIGMA Cine 18-35 T2.
La combinazione camera con sensore standard S35 ed ottica Sigma cine ad alta luminosità T2, utilizzata per la prima volta, ha reso possibile realizzare immagini suggestive con il distintivo effetto bokeh, fino ad oggi unicamente proposte utilizzando fotocamere Full Format per lo più con ottiche fisse (Prime), mentre l’ottica utilizzata nell’occasione era uno zoom, seppur limitatamente ad una focale variabile tra 18 e 35 mm.
Inoltre per la prima volta, il supporto Rocky dotato di maniglie attive ha reso possibile ad un solo operatore di lavorare manualmente anche con camere in tipologia cine, eliminando la necessità di utilizzare un focus puller o il sistema automatico di auto-focus che limitava inevitabilmente la massima creatività, fattore che solo un operatore umano può garantire.
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