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Giro d’Italia 2022: un team di lavoro europeo per un nuovo modo di raccontare il ciclismo

MAinGAlleryCarosiEMG Italy, Belgium, Holland e France raccontano il Giro per RCS Sport

Seconda parte 

Il ruolo di EMG 

La responsabilità di EMG Group ha compreso anche la gestione totale del TV compound, ossia la soddisfazione delle richieste di tutti i broadcaster che si sono presentati per le integrazioni, comprese la fornitura di corrente, gli spazi, i parcheggi, etc.

Ad esempio, RAI era presente con circa 800 mq di mezzi, tre redazioni, RAI Sport 1, RAI Sport 2 e una terza che crea contenuti per RAI 1, 2, 3, quindi tre studi viaggianti; e poi due regie mobili per RAI TV, due regie mobili per Radio RAI e gli uffici.

Raitv copiaIl tv compound che il Giro necessita per parcheggiare tutti i mezzi ad ogni tappa è di duemila metri quadrati.

Poi Eurosport, con una regia ENG, che confeziona un lineup all’arrivo ad ogni tappa con due giornalisti e radio camere, a cui si aggiunge un mezzo SNG nelle tappe in cui realizza anche il video nella corsa con una motocicletta.

Anche il broadcaster svizzero RTSI si è poi aggiunto, dopo alcune tappe, per la personalizzazione.

Un altro punto importante da sottolineare è la completa gestione della radiofrequenza, effettuata totalmente da EMG, che ha comportato una spesa per questa edizione di oltre 123mila euro per la concessione delle frequenze da parte del MISE Ministero dello Sviluppo Economico. 
Da notare che in Francia, per l’analogo servizio nel Tour de France, il costo sostenuto da EMG è stato di 1200 euro.

 

ValentinaDaliaPrima esigenza, garantire un servizio di qualità

Tutta la logistica è stata gestita da EMG Italy, capitanata da Davide Furlan e, operativamente, gestita da Valentina D’Alìa, coordinatrice booking-logistics del tv compound e nota come “colei che ha dormito meno di tutti!” seguendo una squadra di 129 persone su 24 stage e su 4 situazioni differenti.

BigScreenArrivalReggioValentina D’Alia “dà i numeri”:

“Il mio compito era coordinare la crew del booking per la logistica di tutto il gruppo operativo formato da italiani, francesi e belgi.

Tutta la logistica, trovare alberghi vicino ai “punti caldi”, l’organizzazione del catering, spostare tutto il personale, è stata un’impresa ciclopica, per un prodotto in onda da mezzogiorno alle 18 di pomeriggio per ogni tappa, per un totale di 106 ore di live.

Per dare un’idea ecco alcuni dei numeri: 

• 6764 km percorsi in 27 giorni di trasferta

• 1958 stanze in totale con relativi pernottamenti, escluse le crew aeree ed elicotteri con altre 8-10 persone

• 20 autisti con 20 minivan per le carovane che trasportano tutto il personale fino all’albergo

• 47 mezzi – di cui 33 imbarcati il 6/05 sulla tratta Genova/Palermo (20 h di traversata)

• 1.548 pasti catering in totale tra arrivi e partenze

• 60 h di vigilanza notturna

 

FabioGuadagniniEMGFabio Guadagnini EMG Italy CCO. 

Il Project Manager del Giro che ha tenuto le fila nel coordinare il gruppo Francese, Italiano, Olandese e Belgio, commenta:
RCS Sport ha fatto una scelta strategica e anche molto coraggiosa, e si è affidata per tre anni a EMG Group, diventando organizzatrice anche per la parte produttiva. 

Per noi è una bella responsabilità che copre anche tutto il pacchetto delle 9 gare in Italia.

Per fare questo abbiamo messo in campo una partnership Francia-Belgio-Italia, anche per fare della sperimentazione. 

Come primo anno non abbiamo avuto i tempi tecnici perché troppo a ridosso dell’inizio delle competizioni con Strade Bianche, però stiamo già lavorando su una strategia per i prossimi anni dove proporremo “nuove avventure” assieme con RCS Sport che è un interlocutore molto ricettivo e per noi questo è importante.

Abbiamo, quindi, pensato di mettere in pista il meglio di quello che il Gruppo può proporre a livello europeo per il ciclismo: la nostra grande conoscenza tecnologica, a partire dai servizi RF e la gestione dei segnali di EMG Belgio e Francia e la nostra competenza del territorio, oltre alla gestione dei mezzi tecnici e ob-van production che è gestita in grande prevalenza da EMG Italy”.

 

PreProductionMeetingReggioLa prima volta “intercompany”

In pratica, EMG ha impiegato e coniugato le varie expertise internazionali che eccellono da settori specifici e complementari: questa è sostanzialmente la prima volta che il Gruppo porta in campo questa joint venture intercompany su un progetto così complesso.

Il ciclismo è senza dubbio lo sport che sottintende le maggiori complessità e, anche se talvolta ha circuiti ricorrenti, nel caso del Giro tutto cambia ad ogni giornata, sia dal punto di vista ambientale, tecnico sportivo, infrastrutturale, logistico, tecnologico e di connettività. 

Questo perché la così varia orografia del territorio italiano impone procedure assai diverse di tappa in tappa.

 

Una sfida molto importante”, riassume Fabio Guadagnini, “che abbiamo affrontato con grande impegno e consapevoli che non potevamo mai abbassare la guardia: raccontare una performance sportiva su 200/270 km in 5/6 ore di diretta sottintende tanti rischi e pericoli”.

  

Bruno2La sezione RF con Bruno Coudyzer “RF coordinator”

“Non è stato “difficile”, quanto piuttosto direi “una bella sfida”, afferma Bruno Coudyzer di EMG Belgium. 

“Ogni paese e città dove facciamo tappa ha proprie difficoltà: basta vedere quanto sia ampio il tv compound per i feed internazionali e quelli nazionali, per intuire che dobbiamo affrontare complessità e soluzioni logistiche, tecniche e pratiche, molto impegnative e assai differenti. 

Mentre nelle tappe “piatte”, come ad esempio Reggio Emilia [cui si riferisce la maggior pare delle foto, ndr], la gestione è più semplice, nella tappe in montagna abbiamo meno spazio e margine di manovra per far funzionare tutto.

Qui il team intermedio è determinante dato che le montagne spesso impediscono la linea ottica di propagazione per far transitare i segnali RF. 

Il setup è molto grande e simile a quello del Tour de France con 10 moto e 5 per l’unilaterale RAI, alcune per il commento audio e una per Eurosport. 
Oltre ai due in volo abbiamo un elicottero in standby e anche un secondo aereo -sempre in standby- che è impiegato per le cosiddette “queen stages” e le “long stages”. 
Davvero non riuscirei a calcolare a mente quanti canali RF utilizziamo, ma in termini di frequenze in uso sono circa 80, non solo per il video ma anche le per le comunicazioni e i dati, visto che le intercomunicazioni qui sono nodali in un setup così mobile. 
Il grosso degli apparati è di Livetools, marchio proprietario di un’azienda interna al gruppo EMG, che ha un proprio settore ricerca e sviluppo e che ha prodotto la piattaforma Fusion. 

Trasmettitori, ricevitori, software e hardware addizionale rendono possibile questo setup enorme su lunghe distanze e permette di coordinare l’impiego di tutte le frequenze coinvolte.
Trasmettiamo e riceviamo tutti i segnali mediante differenti componenti di Fusion che permettono i link, anche di 120 KM, fino agli aerei che operano tra i 6500 e gli 8000 metri di quota, oltre a 12 sorgenti da trasportare e una miriade di canali audio video e dati.

Data l’importanza dei segnali in radio frequenza, gli aerei sono due perché uno, di fatto, è sempre pronto come backup per evitare qualsiasi interruzione; inoltre, in alcune tappe particolarmente lunghe dove si supera l'autonomia di volo (circa 6,5 ore), il secondo aereo subentra in overlap”.

  

carosi1Una passione per il ciclismo

Angelo Carosi, il regista del Giro, racconta: “Quello che abbiamo messo in mostra qui in Italia non è solo il meglio delle tecnologie televisive sul mercato, ma, anche dal punto di vista operativo, è il miglior team che chiunque possa chiedere. Anche i motociclisti e i cameraman sono super appassionati, spesso campioni, e questo si vede nel risultato delle immagini in onda.

Con dinamiche particolari siamo andati alla ricerca del dettaglio estetico e la novità registica più importante è la scoperta del territorio italiano, grazie alla produzione di EMG per RCS Sport, dove il nostro impegno è stato quello di creare la giusta “combine” tra lo spettacolo sportivo e quello territoriale.

Siamo molto fortunati perché a, differenza di altre nazioni, abbiamo una varietà di territorio che permette la valorizzazione del paese a livello turistico e spettacolare.

 

VideoMIxerLa regia del Giro è un’operazione piuttosto complessa che, a parte l’imponenza tecnologica pura, coinvolge uno sforzo totale delle persone che devono montare e smontare tutto in poche ore e questo fa pensare a quante risorse e quanti uomini servano per gestire un circo del genere.

Chi vede la gara in tv non si rende conto dello sforzo fisico di tutti: dobbiamo coprire un arco di diretta di sei ore per quasi trenta giorni!

Personalmente, tra le tante sfide affrontate in carriera, questa è una nuova ed è la prima volta che il Giro d’Italia viene prodotto da una società esterna e non dalla RAI con un accordo di co-produzione in cui RCS Sport si affida a EMG. 
I ragazzi che lavorano con me sono tutti molto carichi e appassionati e non potrebbe che essere così, altrimenti non avremmo raggiunto una formula così efficace in pochissimo tempo, confermata anche dalle lodi dei taker internazionali che riprendono i segnali.

Il personale ingaggiato da EMG è di altissimo livello, al punto di non far rimpiangere i professionisti eccellenti che RAI metteva in campo in passato. 

La scelta vincente è stata appoggiarsi a una dimensione internazionale, coinvolgendo appassionati entusiasti interni da EMG Belgio, Francia e Italia e affiancare persone che hanno un elevato know-how.

Abbiamo vissuto 30 giorni di grande entusiasmo con una forte ricerca del dettaglio tecnico sportivo, dettagli che si erano persi in passato, malgrado l’assoluta competenza di RAI, e che il ciclo-amatore ama vedere, il tutto con grande qualità delle immagini 1080i, quindi con un segnale eccellente.

Quello che emerge nello stile di come abbiamo raccontato il Giro è la nostra specificità di aver preparato due scalette parallele, una che racconta la gara su strada e una per gli elicotteri e le moto. Per valorizzare il territorio e i punti tecnici più importanti della gara abbiamo creato due run-down diversi dove alcune moto ed elicotteri si staccano a turno temporaneamente dalla gara e vanno a riprendere i punti di interesse limitrofi al tracciato, per poi riconvergere in un punto ben individuato e riprendere il live. 

Questo equivale alla costruzione di due piani di produzione che sono seguiti dal vivo grazie a una mappa in grafica live nell’RF Truck e decisi in base al coordinamento mattutino iniziale, una riunione di produzione, che quotidianamente orchestra la giornata come in uno spartito per una grande orchestra”.

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Link alla prima partre dell'articolo

LINK al case study impaginato in formato pdf 1 MB

©2022 EMG Italy - roberto landini pressoffice presspool.it

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