Una produzione NVP. Le emozioni del calcio internazionale, sono state raccontate da SKY Italia con le tecnologie più avanzate: per la prima volta in Italia la produzione di un match di Champions League è stata realizzata interamente in 4K HDR-HLG nativo.
“Tutto nasce dalla volontà di fare sempre qualcosa di meglio e di andare oltre la concorrenza per qualità e workflow produttivo”, afferma Ivan Pintabona CTO del service che ha dato vita a questo evento, la NVP.
Non va dimenticata una nostra grande maturità a livello di produzione sul campo, infatti abbiamo iniziato con la sperimentazione in HDR nativo nel 2017 col primo OB-Van 4K in Spagna per la Liga, poi la complessa produzione di quest’anno per le Olimpiadi e con successo”.
SKY Italia ha cercato e trovato in questa azienda nata in Sicilia, un interlocutore che avesse l’esperienza - per analizzare prima e realizzare dopo - un workflow produttivo in grado soddisfare le richieste espresse da UEFA per la Champions League, ossia un ottimo prodotto televisivo in HDR, ma al tempo stesso disponibile anche in SDR, che potesse ricreare l’esperienza con immagini ancora più dettagliate, colori più vivi e brillanti, con i bianchi più luminosi e i neri molto profondi, per una qualità che si avvicina molto alla visione naturale dei nostri occhi.
Gli abbonati SKY dotati di #SkyQ via satellite hanno così potuto apprezzare questa “qualità totale”, in occasione della recente partita tra Atalanta e Manchester United.
La produzione ha subito diverse migliorie e un percorso di innovazione.
Ivan Pintabona sottolinea: “Abbiamo schierato venti telecamere 4K HDR e un flusso di produzione progettato per gestire nativamente la gamma dinamica estesa.
Per la prima volta abbiamo potuto realizzare in italia una diretta internazionale interamente in 4K HDR HLG garantendo un risultato eccezionale, realizzato dal team di produzione di SkySport con il nostro totale supporto tecnico”.
In generale, le produzioni in HDR in Italia fino ad oggi sono state viste con un po’ di cautela, date alcune esperienze passate non del tutto perfette e fino a ieri il 4K HDR era considerato ancora un po’ rischioso.
Questo, prima di tutto perché, prima di questa esperienza, si pensava che la qualità non venisse del tutto percepita dall’utente finale, ossia il risultato visivo non fosse così evidente.
Di base bisogna considerare che tutto va realizzato in modo perfetto e sono necessarie competenze e conoscenze estese: in pratica, sono le stesse considerazioni su cui si basano le produzioni internazionali di altissimo livello in questo formato, messe in campo a livello mondiale.
Pintabona prosegue: “Il momento delicato è nella gestione delle immagini e nella compatibilità tra SDR e HDR e il vero rischio è nel downmapping e l’upmapping tra le tecnologie REC709 e il REC2020 wide color gamut.
Ossia siamo di fronte a una pura questione fotografica di spettro colore che nel cambio di formato può generare differenze visibili nella resa dei colori (come purtroppo si è già visto a volte in onda ).
In pratica, tutto il workflow deve essere curato in un certo modo senza tralasciare nessuna parte della catena di produzione interna, anche nella parte che non è HDR nativa, per esempio il VAR o la GLT (Goal Line Technology) che sono fornite da UEFA in SDR.
In questo caso NVP ha creato delle LUT di conversione apposite, studiate e ottimizzate per questo tipo di prodotto ed eventi che sono state messe in pratica in questa prima produzione con risultati fedeli.
Due feed sono stati garantiti e sono stati prodotti in qualità ottimale, partendo dal master feed in HDR: un feed 4K HDR 2020 per SKY e un feed 4K SDR 709 distribuito a ben 80 paesi che hanno acquisito i diritti della partita. Lo stesso è stato realizzato per l’HD”.
Con ammirevole modestia Ivan Pintabona prosegue:
“Viste le penali assai salate in ballo e relativi problemi in caso di risultati approssimativi che UEFA applica, posso dire che è stata una grande responsabilità ma allo stesso tempo anche una grande opportunità che abbiamo portato a termine con grande dedizione e soddisfazione di tutti.
Siamo orgogliosi di poter dare questa garanzia grazie alla nostra grande ricerca ed esperienza sul campo che ci ha garantito un certo distacco, però, come dico sempre, sono convinto che in Italia ci siano molte aziende di pregio, molto preparate, che nel breve potranno garantire un prodotto simile applicando il giusto metodo ed attenzione”.
Un workflow davvero enhanced
Oltre alle venti telecamere in campo, la produzione della partita è stata arricchita anche dall'utilizzo della realtà aumentata di Viz Arena, applicata direttamente sul terreno di gioco, all'adozione della FanCam con Evs Xtramotion per la offrire replay in super slow motion con l’ausilio di intelligenza artificiale cloud-based, e alle suggestive immagini panoramiche catturate da un drone che ha sorvolato il Gewiss Stadium di Bergamo.
Per la prima volta in un evento del genere è stata impiagata una FanCam leggera, una telecamera “cinema” in grado di fotografare immagini con look&feel documentaristico.
È stata utilizzata nel prepartita ma anche dentro al campo e sul pubblico dal regista Federico Fazzini, ma anche dal team Produttivo con Ferruccio Zanotti, Giorgio Antoniol e Tommaso Martini, e tutto il personale di SKY, al fine di inserire al meglio queste immagini spettacolari.
In questa parate di nuove tecnologie è stato abbinato il sistema EVS XtraMotion: NVP è stato il primo ad utilizzarlo in Europa.
È un replay basato su intelligenza artificiale che, mediante macchine in cloud, permette di inviare in push alcune clip a 50 fotogrammi al secondo che vengono restituite con replay interpolato a 150 Fps con immagini d’altissimo impatto.
Un drone di ultima generazione, utilizzato con medesime modalità, ha operato sia sulla parte arrivi pullman ma anche nel prepartita e post partita, fuori dai confini, ma con giuste ottiche e corretti punti di vista, così creando grandi immagini d’effetto.
Oltre alla qualità dell’immagine e l’impatto dell’HDR stessa, questi nuovi strumenti di ripresa hanno cambiato parecchio la modalità produttiva del contenuto, con risultati riconosciuti da tutti come eccellenti.
Pintabona sottolinea:
“SKY ha nesso in campo un team molto aperto che ha lavorato benissimo e il regista ha valorizzato i nostri suggerimenti tecnici, approvando le nostre idee ed integrandole al meglio nel rigido running order UEFA, dimostrando volontà di valorizzare al massimo il prodotto e grande abilità”.
Esperienza fatta sul campo
Nella produzione sono stati impiegati due OB-Van, OB7 per i feed host e OB4 per la personalizzazione di SKY, con integrazione sempre in 4K HDR WCG nel pre e post partita.
A oggi tutte le telecamere in campo erano Grass Valley LDX 86N settate nativamente in HLG in full range 2020 per sfruttarne al massimo le potenzialità.
Gli ob-van hanno impiegato il mixer video GV Kahuna Full FFusion 4, router GV Sirius 850 sempre di Grass Valley in una produzione impegnativa ma non troppo complessa per le potenzialità di questi potentissimi OBvan .
I punti di complessità erano le LUT di conversione e l’integrazione della grafica fornita da UEFA e prodotta da Deltatre, quindi non controllata direttamente da NVP ma sulla quale anche i fruitori internazionali hanno riscontrato una resa perfetta, complimentandosi della qualità nei vari formati di conversione.
I mezzi mobili montano il massimo della tecnologia XT-Via e i nuovi pannelli LSM-Via, tutta la sezione di rete Xub-Via ossia il massimo della tecnologia EVS.
Tutti gli operatori potevano inviare al cloud le clip grazie a una connessione bidirezionale a 100 MB fornita da SKY sul campo, con un delay minimo di 10/15 secondi.
Per l’audio ancora per direttive UEFA non si è partiti con l’audio immersivo, promesso per data futura ma non lontana, e si è trasmesso in 5.1 surround.
Un altro punto molto apprezzato dagli addetti ai lavori in questa avventura è che SKY ha lavorato in modalità classica, ossia gestendo un prodotto in HDR, che impone di solito tutte le sue tipiche problematiche di complessità, senza alcun limite nell’operatività.
Sono, infatti, state sfruttate tutte le tipiche possibilità “normali” delle produzioni calcistiche della Serie A o Champions League: anche questo rientra in quel concetto già espresso di studio di un workflow finalizzato a dare un nuovo tipo di esperienza anche a livello produttivo.
Pintabona conclude:
“Abbiamo puntato e investito tanto su queste tecnologie e il mercato ci ha trovato pronti.
Questo evento è stato il “lancio ufficiale” e nelle prossime occasioni implementeremo anche qualche altra soluzione innovativa a livello di realtà aumentata e per le telecamere.
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