L'infrastruttura tende sempre più a diventare IP
I broadcaster e le post produzioni in tutto il mondo stanno cercando di comprendere e susseguentemente applicare il concetto -piuttosto ampio- di lavorazioni "in the cloud": questa definizione lascia ampio spazio a una declinazione "personale" ma tutte le aziende in comune prevedono la presenza di "dati" o applicazioni sul web così da poter essere accessibili da edifici e sedi e città lontane anche senza una rete dedicata.
[in uscita su Backstage, Ed. Tecniche Nuove, tutti i diritti sono risevati]
Alla base di qualsiasi discorso esiste il concetto fondamentale che tutto passa dall' "IP", Protocollo Internet, e che questa tecnologia può migliorare sensibilmente la distribuzione del video.
In questa pagina diamo un occhio una delle proposte di Grass Valley a livello di distribuzione IP. I pacchetti di dati audio e video, una volta resi digitali in forma di file, possono viaggiare su sistemi cablati, di costo contenuto, che sono molto più semplici da installare e da mantenere rispetto ai tradizionali cavi coassiali.
Le infrastrutture della maggior parte dei broadcaster oggi tendono ad usare l'IP per supportare i vari desktop, i monitor e altre parti del sistema visto che è più conveniente nel trasporto di segnali Asynchronous Serial Interface (ASI), a basso bit rate di 270 Mb/s, proprio perché si possono usare economici cavi di rete Cat - 5/6.
Se non disponiamo di un router IP, se ne può usare uno esistente in banda base e aggiungere porte ASI. Questi router sono tuttavia più costosi e richiedono switch Ethernet a 10 GB/s, anch'essi costosi, se si movimenta molto video.
Grass Valley, prevede che tutto il futuro del broadcast transiterà da questo protocollo e quindi supporta totalmente questa transizione verso il protocollo IP in modo efficace ed efficiente.
Per esempio il gateway IRG-3401 IP della linea Densitè, è in grado di convertire in IP i tipici segnali compressi in ASI utilizzati dai broadcaster e gli operatori di sistemi multi canale.
Si tratta di gateway bidirezionale a due slot da 3 unità rack in grado di gestire segnali DVB-ASI/IP dove la casa madre segnala un grosso miglioramento rispetto quando vengono impiegate schede IRD singole che consentono la gestione di un solo gateway per scheda, così alzando i costi per apparato.
Oggi molte infrastrutture già si basano su IP nell funzioni di ingest e di playout e sia nello svecchiamento di strutture esistenti, sia nell'impianto di nuove facility la tendenza è quella di inserire più possibile questo protocollo ovunque e rimpiazzare i grandi router in banda base con altri in standard IP, vista anche la loro discesa nei prezzi.
In effetti molto spesso al domanda spontanea è perché non utilizzare l'IP anche nel video dato che già ora praticamente tutti lo utilizzano e hanno aree già cablate in IP per i centri dati, le reti multi computer, e sistemi interni CATV.
L'ASI è un formato per lo streaming che di solito trasporta dati in un flusso MPEG composto da uno o più segnali SD, HD o programmi audio.
Il gateway IRG-3401 prevede 12 porte configurabili dall'utente per ingressi o uscite DVB-ASI, in modo da adattarsi al modello di business voluto dall'utente e garantire un veloce ritorno sugli investimenti.
Due sono le modalità operative, 12 DVB-ASI oppure 6 coppie ridondate con switch over automatico. Al momento i segnali gestiti sono compressi e in futuro Grass Valley arriverà a supportare anche segnali non compressi banda base SDI video su IP.
Il problema principale nel trasporto di segnali IP su lunghe distanza è che possono verificarsi dei ritardi con perdita di pacchetti o "IP jitter".
È quindi stata prevista una circuitazione a prova di jitter al fine di mantenere un bitrate costante e continuo sulle uscite DVB-ASI o ATSC-ASI. Il gateway IRG-3401 IP ridistribuisce tutti pacchetti in modo preciso e accurato per una spedizione e consegna ininterrotta.
Questo concetto è particolarmente importante in alcune applicazioni come nella interfaccia di un modulatore RF, dove il segnale DVB -ASI deve essere molto preciso e con variazioni davvero minime per non compromettere la ricezione delle immagini. Quindi il gateway deve compiere una stima precisa sul in ingresso e rimuovere i burst o i gaps di dati per realizzare l'uscita concisa e continua sull'uscita DVB-ASI.
Grass Valley Group in Italia
Maurizio Vignati
www.grassvalley.com