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La telenovela prosegue tra Antenna3 e Teleriviera
L'ultima volta che scrivevamo era settembre; di tempo ne è passato, abbiamo quindi interpellato i due protagonisti per verificare le novità, alla luce del fatto che...
Qualche mese fa, a settembre, abbiamo dato notizia su queste stesse pagine di un "problemino" emblematico della situazione DVB-T italiana, intercorso tra due emittenti toscane, Antenna 3 e Teleriviera.
Ecco un breve riassunto della puntata precedente.
Giuseppe Annunziata, editore della storica emittente toscana Teleriviera dal primo di maggio 2012 ha deciso di interrompere le trasmissioni poiché il passaggio al digitale terrestre aveva generato problematiche molto serie (in pratica è un campione d'assetto di tutto il comparto televisivo italiano) -come scrivevamo -"di frequenze, di accavallamenti di emittenti, di cancellazioni totali e parziali di segnali, chiusure di emittenti storiche, perdita di posti di lavoro, concentrazione di canali: in pratica un "wild west" che come sempre accade in questi frangenti, ha favorito alcuni, di solito i più forti e ha danneggiato seriamente qualcun altro, come Annunziata e la sua Teleriviera.
In breve, egli denunciava la incompatibilità dei segnali UHF 21 all'interno del Mux carrier canale 39 tra la sua emittente e Antenna 3, altra emittente storica della zona Massa-Carrara.
Annunziata sottolineava come "un errore ovvio il Ministero dello Sviluppo Economico avesse assegnato la stessa frequenza alle due emittenti operanti nello stesso bacino".
Da quel momento era iniziata la guerra legale tra le due emittenti quasi completamente abbandonate a se stesse
Antenna 3, da parte sua sottolineava una "non responsabilità", in quanto aveva legalmente ricevuto le frequenze su cui operare dal Ministero.
Il problema era serio in quanto due emittenti che operano sullo stesso canale fanno sì che il segnale sia del tutto cancellato e il risultato è che Antenna 3 non riesce a "farsi vedere" e nel contempo oscura in alcune aree Teleriviera.
E da qui erano partite le interrogazioni parlamentari, senza risposta.
E poi verifiche dell'Ispettorato Territoriale della Toscana sulle segnalate interferenze. Sembra una barzelletta ma non lo è, infatti questo Ispettorato ha sentenziato che "esiste una incompatibilità tra i due segnali"!!!
Annunziata così decideva di interrompere la sua programmazione televisiva in data 31 Maggio, mettere in cassa integrazione il personale e dare il via a un provvedimento d'urgenza contro Antenna 3, perché liberasse le frequenza.
Il 14 Agosto il Giudice del Tribunale di Massa aveva ordinato ad Antenna 3 di cessare il disturbo e interrompere le trasmissioni sull'intera provincia di Massa e Carrara, trasmissioni regolarmente autorizzate dal Ministero dello sviluppo Economico, da cui Antenna 3 ha risposto non spegnendo i trasmettitori, ma con un ricorso, discusso il 16 di Ottobre.
Insomma, un vero empasse. A distanza di quasi sei mesi siamo tornati a vedere a che punto è la querelle.
La situazione oggi
Giuseppe Annunziata, Teleriviera, ci ha comunicato alla fine di gennaio 2013 che la sua emittente ha ripreso a trasmettere, "seppure in via sperimentale" ha tenuto a precisare, "da qualche settimana".
Il commento di Giuseppe Annunziata, Teleriviera
Annunziata ci dice: "Il giudice, in occasione della perizia che verrà affidata al C.T.U. il giorno 1 febbraio 2013, ha chiesto che i nostri segnali siano accesi; quindi noi in obbedienza quanto richiesto abbiamo riattivato le trasmissioni. Però solo dopo il 2 febbraio e a seconda delle risultanze della perizia che verrà effettuata, decideremo se ripartire a pieno regime. Questo naturalmente a patto che ci venga assicurata la visibilità che abbiamo sempre avuto del nostro segnale, ovviamente.
Le problematiche erano sorte tra noi e l'altra emittente massese, Antenna 3, che disturba le mie trasmissioni veicolate sul Mux di Viareggio, Canale 39. Il ministero in fase di ripescaggio delle frequenze nella graduatoria aveva assegnato la stessa frequenza ad Antenna 3. E da qui le problematiche. Un giudice aveva allora intimato ad Antenna3 di interrompere le trasmissioni. Ma, in pratica, a distanza di molti mesi la situazione non è per nulla cambiata. Adesso stiamo mandando in onda una programmazione autonoma basata su rubriche, televendite e purtroppo non stiamo mandando in onda il telegiornale per ovvii motivi, dato che il personale è in cassa integrazione. Erano infatti quattro i nostri dipendenti a tempo pieno, regolarmente assunti a tempo indeterminato, oltre a una dozzina e più di collaboratori esterni."
Status quo.
Il parere di Annunziata è che quindi a distanza di molti mesi, comunque, il problema di disturbo per accavallamento delle frequenze non è stato affatto risolto. Antenna 3 ha ottenuto dal ministero di poter trasmettere da una postazione sul canale 6 anziché su Canale 21, mentre da un'altra postazione che copre massa trasmettono ancora sul canale 21.
Annunziata chiede che anche questa seconda frequenza venga liberata in modo che Teleriviera possa riprendere la normale attività televisiva con la visibilità che aveva prima del passaggio al DVB-T.
In pratica, la situazione è la medesima rispetto a oltre sei mesi fa, se non che Teleriviera ora è accesa e visibile sul bacino di utenza e, anche se non completamente, ha ripreso le trasmissioni in via sperimentale per verificareil grado di visibilità. Il 1 febbraio il giudice nominerà un C.T.U., incaricando un professore della facoltà di informatica dell'Università di Pisa che dovrebbe disattivare gli eventuali impianti che disturbano Teleriviera, anche se il condizionale è d'obbligo poiché tutta la vicenda è come sempre nelle mani della magistratura.
Il commento di Lazzoni di Antenna 3
"Confermo che è stato nominato un perito che dovrà stabilire se Teleriviera è ricevibile nella zona di competenza. Noi di Antenna 3 intanto abbiamo cambiato un canale di trasmissione sulla fascia costiera, quello di Montignoso, il famoso Canale 21. Ci hanno concesso un altro canale e quindi ci siamo spostati in Banda III. Rimane comunque un altro "canale della discordia" che serve Massa centro e che secondo il Ministero è a norma e anche secondo noi non crea problemi: la potenza non va a fluire nella zona di riferimento per Teleriviera. Dato che Teleriviera aveva gli impianti spenti, era possibile stabilire se effettivamente vi fosse o meno copertura e interferenza. Nell'ultima udienza prima di Natale il tribunale aveva chiesto al signor Annunziata di riaccendere gli impianti in modo da poter verificare la nuova situazione. Il 1 febbraio dovrebbe esserci quindi l'udienza per la nomina del perito che dovrà poi stabilire se il suo segnale si vede correttamente. Secondo noi, nella zona il nostro trasmettitore non dà fastidio al segnale di Teleriviera in quanto tale emittente è ricevibile da un altro canale che utilizzava già, appoggiandosi a Teleliguria Sud. Non a caso il giudice ha chiesto di verificare se nella zona Teleriviera è ricevibile.
In pratica secondo il mio parere Teleriviera non dovrebbe aver più problemi, infatti al momento è operativa e da punto di vista legale sicuramente se ne riparlerà, secondo i termini della legge italiana, in un arco di tempo come sempre piuttosto lungo, almeno di quattro mesi."
La storia, in pratica, continua, vi terremo aggiornati.