L’editoriale Di mese in mese di Mauro Roffi
Mentre scriviamo dovrebbe concludersi con l’emanazione definitiva da parte del Consiglio dei Ministri la questione, non semplice e affatto scontata, del cosiddetto ‘decreto Romani’, un provvedimento che originariamente doveva solo recepire la nuova Direttiva Europea sulla Televisione e i media (che eravamo peraltro tenuti a recepire) e che invece, inopinatamente, ha dato vita a una vicenda complessa e a polemiche molto forti, in Parlamento e fuori, diventando di fatto un importante atto legislativo ‘molto italiano’. E si tratta infatti di una classica situazione ‘all’italiana’, dove una legge che doveva in qualche modo essere ‘neutra’ si è caricata invece di significati e di valenza.
Non andando oltre su questo tipo di considerazioni, passiamo a esaminare cosa contiene di rilevante questo provvedimento, dopo le ‘correzioni’ che il Parlamento sembra aver ‘strappato’ a Romani. In realtà - tuttavia - il decreto è molto complesso e potremo parlare solo di alcune questioni.
Intanto - primo elemento - sembrano essere rientrate le norme che ‘ammorbidivano’ il discorso delle quote a favore della produzione indipendente europea ed è stata ripristinata anche la sottoquota a favore del cinema italiano. Su questo c’era stata una fortissima mobilitazione delle ‘categorie’ interessate, con le conseguenze che si sono viste in termini di ‘correzioni’ al testo.
Ma soprattutto non dovrebbe avere seguito la norma che - facendo un grosso favore ai broadcasters - sembrava voler cancellare il regolamento sui diritti della fiction che era stato predisposto dall’Autorità dopo lunga e complessa ‘meditazione’ e che finalmente dava qualche ‘competenza’ in materia ai produttori. Che sulla questione si potesse ricominciare da capo, per giunta quasi ‘delegittimando’ l’opera dell’Authority, deve essere stato uno degli elementi alla base dell’irritazione di Calabrò, che si è espresso in termini molto critici sul provvedimento in Parlamento.
Altro capitolo che ha fatto scorrere fiumi d’inchiostro è quello del Web, dove la tradizionale totale libertà (anche troppa, magari) di internet veniva limitata con l’obbligo per chi trasmette contenuti audiovisivi veri e propri (ma di chi si tratta per la precisione?) di munirsi di un’“autorizzazione” da parte del Ministero (e non, anche qui, dell’Autorità). Dopo le proteste, anche stavolta marcia indietro: la necessità di una “comunicazione” (un atto, peraltro, più che altro burocratico) vale solo per chi faccia una vera e propria Web Tv commerciale on demand e la competenza sarà di nuovo dell’Authority.
Per le norme sull’affollamento pubblicitario, si è tentata una mediazione fra le tesi estreme portate avanti dalle Tv locali (niente spot alle pay-tv) e l’esigenza di Sky di non perde colpi anche su questo fronte (oltre che su quello del “porno diurno”, che potrebbe essere vietato); così ci sarà un affollamento minore per le pay-tv ma diluito nel tempo.
Non c’è stata marcia indietro, invece, su un tema che non ha tenuto banco ma che è determinante e sul quale evidentemente Romani (con probabile soddisfazione soprattutto di Mediaset) ha tenuto duro: nel computo delle norme antitrust che fissano al 20% la quota massima di canali di proprietà nel “complesso analogico più digitale”, non si terrà conto dei canali in pay-per-view né dei “+ 1”, né - a quanto pare - dei canali pay in genere. A questo punto la norma antitrust in questione - quasi l’unica della Gasparri - sembra rimasta tale solo sulla carta e nella sostanza non ha più valore.
Ma l’attenzione della maggior parte degli addetti ai lavori del mondo televisivo si è concentrata sulla norma sull’LCN, che alla fine dovrebbe essere nel decreto: serve, in sostanza, a dare una competenza precisa in materia sia all’Authority (che fisserà le regole) che al Ministero (che assegnerà la numerazione) ma serve soprattutto a fissare sanzioni forti per chi non rispetterà quanto verrà deciso su un tema che appare ormai ‘esplosivo’.
Di tutto ciò riparleremo sul prossimo numero.
Le rubriche
5 Di mese in mese
8 La copertina: le Olimpiadi di Vancouver
I Giochi Invernali 2010 vedono Sky trasmettere dal Canada più di 2000 ore di programmazione Tv, diffusa attraverso 5 canali HD, tanti quanti i cerchi olimpici.
16 Primo piano
Gli speciali
18 La nostra rubrica sul digitale terrestre
22 Il digitale in Alto Adige
In apparenza poteva sembrare un ‘passaggio agevolato’. Ugualmente però “l’operazione digitale terrestre” in Alto Adige è stata piuttosto complicata.
48 Il Festival di Kosice 2009
Valorizzazione delle produzioni locali e della libertà di stampa. Procede sulla sua strada l'International Kosice Festival of Local Tv Broadcasters, forte di programmi provenienti da tutta Europa e con la promessa di una grande ‘kermesse’ nel 2013.
La Televisione
26 Walter Pancini e le nuove indagini Tv
In un’intervista a tutto campo il direttore generale di Auditel Walter Pancini ci spiega come la società sta affrontando la transizione del sistema televisivo verso il digitale terrestre e come verrà attuata la misurazione delle nuove forme di consumo Tv.
30 Simona Arrigoni protagonista su Telecity
32 La precisa scelta di Antenna Tre Nordest
Il Gruppo veneto è sbarcato sul digitale terrestre con un anno di anticipo e ha annunciato il lancio di sette nuovi canali tematici.
35 I concorsi per emittenti locali in Umbria
Da alcuni anni il Corecom Umbria continua ad assegnare opportuni riconoscimenti non solo alle emittenti locali della regione, più la Scuola di Giornalismo, le scuole umbre e la Tgr Rai, ma anche alle Tv e alle Radio di tutta Italia.
Gli argomenti
38 I personaggi della Tv: Enzo Meli
Enzo Meli è un personaggio che ha percorso tutta la parabola delle Tv locali italiane. Di particolare rilievo il suo lavoro di marketing e promozione nella Antenna 3 Lombardia dei tempi d’oro.
42 Il convegno ‘Tv Revolution 2009’
Davvero molti i protagonisti del recente convegno capitolino ‘Tv Revolution 2009’, che ha visto una serie di qualificati operatori del settore Televisione “& dintorni” impegnati ad esaminare le mutazioni introdotte dai nuovi approcci di proposta “in pollici”
44 Eurovisioni 2009 - 2a parte
52 Una serie di manifestazioni a Torino
Dopo Cineshow e Prix Italia, ecco WIEWFest e Conference, ‘Giornate Europee’ e Torino Film Festival.
Satellite, DTT & Communications
69 La progressiva crescita di AB Channel
Era nata come Tv dell’Abruzzo ma subito si era capito che voleva fare molto di più. Così, in pochi anni, AB Channel è arrivata all’attuale promettente realtà: “doppia presenza” sul satellite, più il digitale terrestre, un buon palinsesto con bei nomi, sede a Roma, iscrizione ad Auditel.
72 La nuova Web Tv ‘made in Cologno’
Al via la nuova Web Tv del Gruppo Mediaset, che in primavera offrirà anche prodotti Premium riservati ai clienti già abbonati al digitale terrestre.
76 Un seminario della Fondazione Bordoni
Dopo l’ipertecnologizzazione della qualità della visione e l’aumento dell’offerta, ecco le strade del nuovo consumo televisivo.
80 Il workshop “Liquidi, veloci, mobili...”
82 Una ricerca E-media sui prossimi tre anni
Dal mercato Tv al mercato integrato degli audiovisivi di rete: l’indagine firmata da E-media Institute individua i punti-chiave dell’incombente scenario televisivo digitale.
Dida copertina satellite:
(non serve, AB Channel c’è già scritto)
L’emittenza locale
146 Le regioni
La Radio
56 La nuova RadioDue di Flavio Mucciante
Si è chiusa qualche mese fa a RadioDue Rai (ma anche a RadioTre) la stagione, piuttosto lunga, di Sergio Valzania. Il nuovo direttore della seconda rete, Flavio Mucciante, ha idee nuove e il compito di riportare in alto l’emittente.
60 Il mercato radiofonico lombardo
Uno studio voluto dal Corecom ha analizzato la situazione delle Radio locali in Lombardia, tratteggiando un quadro del mercato radiofonico regionale, dalla struttura alle entrate, per gran parte delle emittenti, senza dimenticare la programmazione.
64 I fatturati 2009 delle concessionarie radio
66 La nostra rubrica sui “movimenti in FM”
Il Broadcast
87 Le News
90 SMPTE - Italia n. 108 - febbraio 2010
94 Una disamina “tecnico-emotiva” di “Avatar”
Un nostro “collaboratore “molto speciale”, David Bush, ci accompagna in un bel viaggio alla ricerca di come è stato realizzato tecnicamente un film da record, non solo per incassi, senza trascurare di riferirci delle emozioni che un simile ‘spettacolo’ ha suscitato in lui.
100 Il programma del mese: ‘Tg3 Linea Notte’
Maurizio Mannoni ci parla del programma che chiude da qualche tempo la serata di RaiTre, a cura del Tg3, e che colpisce per la completezza, la complessità di organizzazione e l’ampiezza dei contenuti.
108 “Sport Movies & Tv 2009”
110 Il DVB-T2 finalmente in servizio
La rete Tv del digitale terrestre ha bisogno di implementare il DVB-T2 per disporre della capacità necessaria per l’HDTV e per competere meglio con il satellite.
113 Tam-Tam Broadcasting
114 Filemaker Pro 10 come sistema DAM/MAM
116 I radiomicrofoni e il digitale terrestre
Qual è il quadro generale di chi deve lavorare coi radiomicrofoni inseriti nel nuovo contesto dell'era delle trasmissioni digitali? Cosa sta succedendo nelle aree che sono già passate alla DTT? Ecco il parere di Bruno Lunati, Responsabile Ricerca e Sviluppo di Exhibo.
118 Anche in Africa si passa al digitale, con Wonderìcube
120 Da SI Media la soluzione MediaCG
122 Da Axel Falcon Five Te e Time Shifter
124 Adobe Premiere Elements 8
126 Radio Sound: 30 anni di musica e non solo
Una nuova ed adeguata sede per festeggiare i 30 anni di attività del gruppo radiofonico calabrese.
128 Il nuovo Apple Final Cut Studio
132 Le “opportunità” dell’Autostereoscopia
Si parla tanto di 3D e le prospettive sono sempre più interessanti e concrete. Ma c’è sempre il problema degli ‘occhialini’. Invece con la tecnica dell’Autostereoscopia questa difficoltà è superata.
138 VSE-Quantel: nuove tecnologie a prova di futuro
140 Allyn e il seminario sul “Sonic Blu-Ray”
È recente l’arrivo in Allyn di Dario Bruno e Massimo Monnati.
142 I prodotti del mese: Autodesk, Panasonic, Tedes, FOR.A