Cinevideo per la Champions con Mediaset
[in uscita su Millecanali, Ed Tecniche Nuove, diritti riservati]
Primi a dotarsi in Italia del sistema di iper slow motion I-Movix, la Cinevideo di Pescara ora si aggiorna col modello 4K UHD -per la gioia degli sportivi- e inizia i test di ripresa in HD con veicolazione delle immagini in modalità wireless.
Da un paio di mesi Cinevideo, nota azienda di Pescara che "offre le proprie capacità tecniche e creative al servizio della produzione televisiva con mezzi tecnici all'avanguardia, continua formazione del personale e grande passione", si è dotata di una telecamera per riprese speciali super rallentate I-Movix in 4K.
Mercoledì 25 novembre a Torino nella partita della Champions League questa nuova telecamera era impegnata per le riprese in ultra slow motion per Mediaset, detentore dei diritti, e per la prima volta in modalità wireless, quindi con un collegamento in RF e senza cavo. Le riprese sono state effettuate in HD.
Questa telecamera si occupa di effettuare riprese soprattutto dei tifosi durante la partita ed è un evento importante che vede Mediaset entusiasta della sperimentazione, anche in virtù del fatto che si tratta di un test pensato in vista della finale della Champions che si terrà il prossimo anno in maggio a Milano.
La nuova telecamera si chiama X10 UHD ed è in grado di lavorare fino a 2000 fotogrammi al secondo in HD e fino a 1000 fotogrammi al secondo in 4K.
Sta già venendo utilizzata sul campionato di calcio di Serie A per il committente Infront e per realizzare il feed in qualità di host broadcaster internazionale.
Inoltre, sempre per lo stesso committente è stata utilizzata per gli europei di Volley a Rotterdam in ottobre.
Il D-Flicker
Il detentore dei diritti sulle riprese sportive, Infront, mette in campo alcune società di produzione per realizzare le riprese ufficiali della partita coi tipici OB-van di produzione.
Poi sui big match del campionato, Cinevideo viene chiamata ad effettuare le riprese con una o più telecamere Ultra Slow Motion per fornire il servizio di replay.
Da quest'anno, però, l'Ultra Slow Motion viene fornito ad Infront in combinata col sistema D-Flicker, un importante upgrade che elimina il noioso flickering tipico delle luci degli stadi.
In dettaglio, il D-Flicker è un hardware esterno sempre di I-Movix (Cinevideo ne ha comprati due) che serve ad eliminare il tipico battimento delle luci, un fastidioso effetto che tende ad aumentare soprattutto quando le luci dello stadio non sono più nuove e perdono potenza nel tempo.
La macchina è il risultato del lavoro combinato di 15 ingegneri per due anni; può essere utilizzata solo con telecamere I-Movix e non con telecamere di terze pari per Slow Motion.
Opera in tempo reale e senza ritardo sul segnale che viene ripreso: la telecamera lavora a frequenze di quadro molto elevate e la frequenza delle luci a scarica (45/55 Hz) non è uniforme a quella della telecamera e quindi si genera quel fastidioso battimento che il replay estremamente rallentato evidenzia.
L'hardware che compie questa magia viene piazzato all'interno dell'OB-Van UltraEmotion che fa da supporto e Cinevideo mette a disposizione -oltre ai mezzi tecnici- anche l'operatore alla camera, il tecnico rvm e di replay.
Da tenere presente
L'operatore alla camera è uno specializzato in ripresa, dato che la messa a fuoco di immagini così rallentate è sicuramente delicata.
Questo anche perché la telecamera nasce nativa con un sensore di tipo cinematografico, quindi con una minima profondità di campo e ad ogni più piccolo spostamento deve corrispondere una correzione di fuoco.
L'operatore deve essere molto bravo ad anticipare molte inquadrature per cogliere l'azione e correggere continuamente il fuoco.
É facile comprendere come una variazione di fuoco di un secondo, già sgradevole nella ripresa a velocità normale, a maggior ragione se effettuata in Ultra Slow Motion -dove dura 10 secondi- rende il replay inutilizzabile.
Data la preziosità del materiale, che risulta altamente spettacolare in sé ma tende a rallentare anche l'enfasi del racconto televisivo, si tende a proporre solo le scene molto belle, come nel derby Roma-Lazio dove il fallo fuori area sulla Roma e un altro su un giocatore, hanno fatto il giro di tutti i telegiornali.
Sempre più in campo
Cinevideo si è specializzata nella forniture di questo servizio da 4 anni, soprattutto per Infront, con la copertura di molte gare di sci. Poi anche per la RAI (molto felice del nuovo D-Flicker) per tutte le partite della Nazionale Italiana di qualificazione agli europei in Italia, poi il Giro di Lombardia ad ottobre e altro ancora.
Oggi l'upgrade consiste nel già citato sistema di D-Flickering e la nuova versione della telecamera in 4K che però consente riprese anche in HD.
Nella partita della Champions League del 25 Novembre, l'ultima camera di I-Movix era in funzione in modalità wireless con apparati Gigawave forniti e gestiti da EI Towers.
Cinevideo fornisce telecamera, ottica e operatore, oltre al mezzo mobile detto. A Torino sono state schierate due telecamere I-Movix UltraHD, la principale su hi-lo va a coprire le riprese della partita in HD, mentre la secondaria (che può lavorare in UHD su richiesta) è utilizzata sempre in HD ma in modalità wireless. Utilizzata a spalla e libera di vagare per lo stadio, ha realizzato un test importante per cogliere altre immagini, costituendo un importante campo di prova per Mediaset che detiene i diritti delle partite.
La nuova telecamera è molto più snella rispetto le precedenti e quindi ideale nelle riprese a spalla.
Didascalia
Le riprese in Ultra Slow Motion, con telecamere e sistemi I-Movix, sono appannaggio di Cinevideo di Pescara e a disposizione dei maggiori broadcaster.
Didascalia
Dida
I costanti aggiornamenti tecnici, come l'acquisto di due unità D-Flicker e la nuova Ultra Slow Motion in 4K di I-Movix, hanno permesso la crescita di Cinevideo che attualmente copre, per i maggiori broadcaster, molti dei più importanti eventi televisivi nazionali ed internazionali.