Studer OnAir1500 febbraio 2012 (articolo in uscita su Millecanali, Ed Il sole24ore, tutti i diritti riservati)
Azienda svizzera notissima nel mondo dell'audio professionale e parte del Gruppo Harmann, è stata fondata nel 1948 da Willi Studer, e negli anni si è guadagnata una reputazione ormai sinonimo di apparati super robusti e affidabili nelle aree broadcasting e recording. Come recita il sito ufficiale, oggi la Studer è in grado di offrire soluzioni adeguate a qualsiasi settore e applicazione nell'audio professionale.
Progettati e realizzati nella sede di Regensdorf in Svizzera, i prodotti sono distribuiti in Italia dalla Leading Technologies di Monza che si occupa anche di moltissimi altri marchi Harmann.
La gamma Studer oggi copre apparati e sistemi per radio e tv nei molti risvolti della emissione, produzione e post produzione.
É corretto considerare che a questo marchio di solito vengono attribuiti prodotti importanti anche nel prezzo che vanno di solito a interessare le fasce più alte dei mercati citati. Tuttavia oggi la Studer, forse considerando più da vicino le esigenze di un mercato non più ricchissimo, ha di recente lanciato un sistema dedicato alla radio che si posiziona in fasce di mercato più basse, e riesce a interessare emittenti anche con budget inferiori.
Si chiama OnAir 1500 e rappresenta la nuova console di missaggio digitale, nata per consentire grande flessibilità nel settore della radiodiffusione e la produzione radiofonica, di fascia media e anche bassa.
Il prezzo ufficiale dichiarato a livello mondiale di Studer è 12500 Dollari per il modello 12 fader e 10.500 Dollari per quello con sei fader.
Si basa su una superficie di controllo nata per essere intuitiva, operativamente versatile, quindi dotata di ingressi e uscite adattabili ad ogni esigenza, e molto attenta al rapporto qualità-prezzo.
Una superficie di controllo che parte da sei fader che gestiscono dodici canali più una presa USB adatta a registrazione e riproduzione, ma è espansibile aggiungendo altri 6 fader -anche in futuro- per un massimo di 12 fader, dedicata agli studi di emissione e produzione che non vogliono rinunciare alla qualità Studer ma dispongono di un budget limitato.
In questa configurazione può essere adatta come controllo secondario per la ridondanza oppure come modulo d'espansione per arrivare ai detti 12 fader.
L'OnAir 1500 è perfetta anche per le stazioni che già dispongono di sistemi OnAir e/o Vista “maggiori” per creare ambienti misti, professionali, integrando un nuovo sistema “economico” basato su un mixer compatto ma completo di tutte le connessioni in ingresso/uscita necessarie.
Si inserisce in ambienti preesistenti in modo molto semplice, dato che bastano connessioni su cavi Cat5, inoltre prevede tutti i controlli necessari per pilotare EQ e dinamiche in combinazione con i canali monitor OLED, ed è in se stessa completa e del tutto gestibile persino senza dover utilizzare un altro monitor esterno o altro ancora. Qualora il cliente richieda espressamente la presenza di un monitor secondario ed eventuale mouse e tastiera per creare un sistema più avanzato, la OnAir 1500 è già pronta dato che dispone di connessioni adatte allo scopo.
Un mixer, quindi, che può condividere risorse e controlli con sistemi più grandi, infatti può far parte di una rete di mixer e rispondere alla perfezione al concetto di “I/O sharing” tanto caro al settore in questo momento. Oppure può essere installato in configurazione stand-alone, oppure anche in rete con più OnAir 1500, magari asserviti alla stessa matrice per una gestione condivisa di risorse comuni.
Il software di gestione è lo stesso delle console Studer più grandi con cui condivide molti concetti, come la potenza dei DSP e dei convertitori separati in un core collegato via Cat5 (Nanocore), la modularità, la facilità d'installazione e la presenza di comandi simili e risorse condivisibili.
Al contrario di altri mixer Studer OnAir 1500 non necessita obbligatoriamente di monitor centrale anche se il core prevede una uscita DVI che permette di utilizzare uno schermo esterno che può risultare molto utile nella fase di configurazione.
La superficie di controllo opera secondo tipica filosofia Studer dove “un tasto fa una cosa”, l'operatore ha con tutti i controlli davanti, la gestione delle mandate, delle dinamiche, delle mandate ausiliarie: l'operatore seleziona la funzione e i controlli rotativi si trasformano in controlli di parametri della funzione selezionata per quel canale scelto e modificare i parametri in qualsiasi minuto è facile senza dover obbligatoriamente impiegare monitor centrale come su altri sistemi.
Come detto, lo schermo aggiuntivo eventuale serve solo per la visualizzazione mentre tutti gli interventi vengono effettuati sulla superficie di controllo, agendo sui rispettivi tasti funzione.
In una console per impiego televisivo le esigenze normalmente sono la gestione di una quantità di ingressi e soprattutto di uscite molto superiore a quanto succede per la radiofonia, dato che vanno gestite più destinazioni nello stesso momento, come per i ritorni da dare allo studio, i famosi N-1 ossia i contenuti portati verso l'esterno durante i collegamenti e via dicendo. L'OnAir 1500, data la sua natura “contenuta” nasce invece proprio per la radio in emissione e per la produzione radiofonica.
Anche uno studio di produzione di piccole dimensioni, adottando la versione entry-level con sei fader di base, si trova già a poter lavorare benissimo con il minimo indispensabile: microfono, ibrido per le interviste telefoniche, “N” ingressi stereo digitali o analogici per collegare la regia automatica.
Da sottolineare che le connessioni USB non sono solo utili per mouse e tastiera ma anche per drive esterni come supporti a stato solido, o penne key, da cui poter leggere contenuti audio e mandarli direttamente in onda.
Le espansioni sono previste, per esempio con una scheda MADI in fibra ottica possiamo collegare l'OnAir 1500 a una matrice o a una console di dimensioni maggiori per la condivisione delle risorse, oppure sono disponibili schede analogiche di espansione e digitali, che ovviamente sono anche acquistabili in un secondo momento.
L'importatore Leading Technologies dichiara di avere già chiuso diversi contratti, addirittura una quindicina in soli tre mesi, a dimostrazione di come questo prodotto stia concentrando l'interesse del mercato medio piccolo infatti Lucio Gerelli della Direzione Commerciale sintetizza: “La Studer ha creato il prodotto giusto centrando il mercato giusto a un prezzo ...giusto!”
====================IN UN BOX =================
12 canali, 6 fader (con SCORE DSP Studer NANO e core I/O), fader da 100 mm
modulo aggiuntivo a 6 fader da 100 mm
Design ultra sottile per installazione ergonomica da tavolo
Canali dotati di Canale full processing, tra cui quattro bande, compressore, limiter, expander, gate e de-esser
Monitoraggio completo e talkback con modalità split cuffie e altoparlante interno
Display OLED
Ergonomico, con interfaccia utente Touch 'n' ActionTM
Connessione USB per riproduzione e registrazione
I/O di espansione tramite slot per schede Studer D21m
Completa integrazione con sistemi di automazione Radio, Gestione Studer System Call, e RELINK
I/O standard:
Ingressi: 16 mic / line, 4 stereo AES (con SRC), slot per schede D21m, USB
Uscite: 16 Line Out, 4 stereo AES, slot per scheda D21m, USB
Controllo: 8 x GPI, 8 x GPO, Ethernet
Autobus: 1 PGM stereo, 1 RECORD stereo, 1 stereo PFL, 4 N-1 bus (AUX), 1 Audition, CR e il monitoraggio ST (stereo)
Disponibili rack-mount 19" (opzionale)
====================FINE BOX=================
DIDA
Un prodotto non particolarmente costoso si rivela particolarmente adatto anche alle radio che ancora operano in analogico e vorrebbero compiere il salto verso il digitale.
DIDA
Ingressi e uscite più che sufficienti per il settore della radio medio piccola e lo studio di produzione anche di un network, magari in co-presenza già di un OnAir 3000
DIDA
Il nuovo OnAir 1500 può essere un mixer stand-alone per accontentare gli utenti “più piccoli” oppure far felici i network che vogliono mantenere lo stesso stile di utilizzo, lo stesso standard di comunicazione col sistema che già dispongono e senza dover spendere per forza diverse decine di migliaia di euro.