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Novità IBC da Image Communications-Harris

Amsterdam e IBC 2014, la fiera in area broadcast più importante "di qua dall'oceano" hanno proposto anche il marchio Harris, multinazionale statunitense che recentemente si è scissa e in questa sede ci interessa una delle sue due nuove denominazioni, ossia, Imagine Communications.

 

Il marchio originario è di sicuro un riferimento nel mercato dei software media e nelle soluzioni per le infrastrutture video, a servizio del mondo broadcast, il multi canale e i mercati enterprise.
Seguendo le tendenze del mercato, abbiamo assistito al lancio di diversi nuovi prodotti e iniziative di rilievo, come sempre, tutto sottolineato dalle parole e dalla presenza di Valter Bordignon, Director of Southern Europe e del "nuovo acquisto" Simone D'Antone, Regional Sales Manager.
Prima di tutto si parla di un evidente e pronunciato orientamento verso le tecnologie su base "cloud" e di tipo IP, che comportano la virtualizzazione e il ricorso sempre massiccio ad apparati e infrastrutture tipiche del mondo computer e sempre meno broadcast, con evidentissimi risparmi di scala.
Infatti il generale orientamento, sottolineato chiaramente da D'Antone prevede molte innovazioni orientate comunque al cliente, innovazioni che non prendono spunto da esigenze per così dire "aziendali" ma proprie invece delle richieste del mercato.
Harris, dopo avere riunito attorno a un tavolo molti "key customer", ossia player internazionali di prestigio, ha ascoltato e soddisfatto le richieste e le esigenze del settore disegnando i prodotti proprio su queste esigenze e proprio da questo confronto con i "big" nascono le novità presentate ad Amsterdam.
Massiccio, quindi, l'impiego di tecnologie in grado di operare su piattaforme IP standard, e più in generale da citare la grande evoluzione verso il software, che coinvolge tutta la parte nuova di prodotto dedicata ai video server, la grafica, il player e il playout.
Tutto oggi gira su hardware IT standard e questo si traduce in un notevole vantaggio dei costi, così le aziende possono acquistare hardware diretto dai propri partner e poi possono installare anche in seconda istanza il software necessario per riconfigurare tali macchine a seconda delle reali esigenze. Quindi ottenere grafica, piuttosto che playout o altro, secondo esigenze.
Altro risultato è che così i costi che i clienti devono sostenere sono più razionali, dato che è perfettamente plausibile l'acquisto di apparati di partner esistenti.
Tra le novità, la nuova matrice IP che segue un concetto sviluppato assieme a SKY Italia; è basata su switch commerciali tipo Cisco, Juniper, o altro, ed è il software di interfacciamento che fa la magia, tra il layer astratto e l'operatore così che si riesce a garantire una matrice IP in cui le commutazioni vengono gestite con piena mentalità broadcast, del tipo in-out qualunque sia l'in e qualunque sia l'out. Di fatto il software specifico Media-Alliance si occupa di tradurre gli ingressi senza distinguere il tipo di sorgente, IP, banda base, L-band, verso le uscite, qualunque e dovunque esse siano necessarie.
Sempre per il discorso del cloud e della virtualizzazione software, Image Communications propone Versio, il sofisticato "channel-in-a-box" in the cloud, ossia un intero playout che viene installato sul cloud, e viene confermata una recente partnership già introdotta allo scorso NAB con Windows Microsoft Azure così il video server di Imagine Communications ora gira anche sui server cloud aperti e flessibili Azure della Microsoft.
Con uno sguardo all'hardware, sempre Image Communications annuncia di avere vinto un Emmy Award per la recente scheda JPEG 2000 che si occupa di codifica e decodifica in questo formato e soprattutto che garantisce interoperabilità tra tutti i vendor su questo standard.

 

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