“Be ready for tomorrow” (articolo in pubblicazione su Millecanali, il sole24ore, tutti i diritti riservati)
Alle porte dell'estate, Video Progetti ha investito su alcuni eventi inanellandoli in piccola serie e dedicando attenzioni ad alcuni dei propri marchi soprattutto a livello di “procedure di lavoro innovativo” e certo per fare il punto sulle ultime novità, con un occhio di riguardo a chi si era lasciato sfuggire il NAB.
Nel corso di questi workshop e festeggiamenti sono stati illustrati i prodigi dei marchi Miranda e Autodesk.
L'evento dedicato a Miranda era diviso in due parti, due sezioni dedicate, una al playout e una alla produzione televisiva vera e propria, per gli ob-van e gli studi di produzione tv classici.
In questa seconda sezione venivano focalizzate le caratteristiche delle matrici ibride di Miranda che permettono di commutare audio e video assieme come fosse tutt'uno, di poter effettuare modifiche sull'audio embeddato di un video, o associare un audio esterno a un video.
Poi la famiglia dei Kaleido, coi modelli modulari e il “Solo”, riassumendo anche il range dei prodotti modulari e dedicando attenzioni alla scheda HMP che costituisce un video server a stato solido.
Matrice virtuale su larga scala
Miranda ha quindi introdotto l'importante concetto di “matrice virtuale su larga scala” e su base geografica diffusa mediante l'interazione delle matrici miranda con prodotti NetInsight.
Sono prodotti che consentono di trasportare video e dati su reti FTN, con compressione video su rete Telecom e sono utilizzabili per far sì che da un sito di produzione remoto si possa inviare più di un singolo segnale come avviene per un uplink. In pratica, consente di portare presso il sito dove si sta svolgendo l'evento solo un ob-van leggero, di ridotte capacità, magari con a bordo un mixer “non eccezionale” ma al contempo di mandare tutti i segnali delle camere e i feed, in remoto fino alla regia centrale. É qui che vengono processati grazie a un mixer di grandi dimensioni e tutto il resto che serve.
Questo interessante e moderno metodo di lavoro consente di accentrare la produzione nello studio principale così da ridurre le “risorse itineranti” ed è altrimenti perfetto per collegare più sedi remote della stessa tv (per esempio la RAI coi suoi centri di produzione) con le varie matrici. Queste vengono collegate tra loro con “tie-line” in modo che tutte le varie matrici diffuse su ambienti diversi vengano percepite come un'unica matrice virtuale i cui blocchi sono collegati da queste linee video.
Si tratta di una nuova filosofia di lavoro molto interessante dove la novità è proprio nel sistema di gestione che è fortemente integrato.
Il Playout
L'evento era diviso in due desk di presentazione inframezzate dalle demo effettive curate dal personale di Miranda.
Il Playout veniva sviluppato la mattina, la produzione nel pomeriggio e lo “slot” ripetuto il giorno dopo.
Nella parte dedicata al playout si è parlato della nuova piattaforma Miranda ITX che esplicita la visione di Miranda sul playout, ossia “cercare di concentrare i servizi, la grafica, i titoli, il transcoding, tutto all'interno di una unica piattaforma”, appunto ITX che dà risalto all'integrazione di tutte le caratteristiche del prodotto.
Si è dato spazio all'evoluzione del playout nel corso del tempo, descrivendo come si sia partiti da alcuni anni fa con pochissimi broadcaster e pochi canali che si dividevano la maggior parte dello share, ma poi nel corso degli anni si è arrivati ad oggi in cui lo scenario è cambiato totalmente. Oggi vi sono tanti broadcaster, tantissimi canali con contenuti diversi e non solo. Infatti non vi sono solo piattaforme televisive, ma anche nuove piattaforme non lineari, dal web, al mobile, al video on demand e tutte vanno prese in considerazione.
Per rispondere alle moderne esigenze e le necessità di distribuire contenuti su tutti questi differenti media, Miranda oggi propone all'interno della piattaforma ITX la suite Enterprise che comprende un certo numero di software che permettono la creazione, la gestione di contenuti anche per le differenti piattaforme citate e non solo la tv.
Nel video server ITX sono stati integrati diversi nuovi servizi, come i sottotitoli, la grafica, come Vertigo che gestisce tutta la parte grafica, decoding ed encoding, Dolby E e AC3, sottotitoli e altro ancora a supporto delle differenti piattaforme di delivery di oggi.
Tutta la grafica di Vertigo è oggi realizzabile e preparabile grazie al software così diffuso After Effects, possiamo convertire dal formato proprietario a quello di ITX mediante un apposito plug-in.
La piattaforma ITX è compatibile nativamente nel play con file in formato diverso, DVC Pro, XDCAM HD, MPEG IMX, DVCPro HD, DV, MPEG, quindi permette col supporto nativo di così tanti formati file di semplificare molto il workflow: ciò fa di ITX una piattaforma estremamente flessibile.
É l'Enterprise Suite che permette ad ITX di essere compatibile con file format molto ampi quindi di poter lavorare in background preparando il file per il playout in modo molto compatibile coi vari formati file disponibili sul mercato.
Naturalmente è previsto il supporto multi lingua, l'inserzione di watermarking, e altro.
ITX diviene così il prodotto di punta di Miranda con la versione 2.3 -la stessa presentata al NAB- su cui questo costruttore sta puntando tantissimo.
È la prima volta che Miranda si presenta in un tour europeo partendo da Madrid e toccando Milano e anche in altre nazioni.
I clienti che già usano la versione precedente 1.4 di ITX (proveniente da Omnibus) potranno di fatto aggiornare alla ultima versione 2.3 (completamente proveniente da Miranda, ridisegnata e ri-sviluppata).
Lo scopo principale di queste demo era quindi spiegare l'integrazione egli sviluppi attuali e futuri di questa piattaforma integrata.
Il monitoring
L'altra dimensione di queste presentazioni riguardava il monitoring con prodotti Miranda ed Nvision, di cui era presente un modello di grande capacità della serie NV; sono stati completamente ridisegnati e ri-sviluppati da Miranda.
Sempre nella seconda sessione delle open house si è parlato più in generale e dove serviva nello specifico dei tipici prodotti di produzione, Kaleido, router NVision, Densitè, i modulari e i multi view.
Ricordiamo che Miranda è entrata nel portfolio e quindi oggi è parte del gruppo Belden, pur mantenendo la struttura e il canale di vendita. L'accordo definitivo si è concluso a fine luglio anche se le tre aziende manterranno la fisionomia che le distingue: Miranda è specializzata in processo video e incorporerà alcuni prodotti Belder con particolare riferimento alle fibre ottiche, Nvision nei router, Belden specializzatissima nei cavi.
Autodesk Flame
Nella folta serie di presentazioni che Video Progetti ha sciorinato prima dell'estate vi era spazio anche per Autodesk. Infatti per celebrare il ventennio di Autodesk e Flame in particolare, l'importatore italiano ha organizzato un evento “dedicato”, invitando esponenti delle post produzioni, le case di produzione e le agenzie pubblicitarie per festeggiare assieme i vent'anni di successo, per far vedere “a che punto siamo arrivati” con lo sviluppo di Flame.
L'evento si è svolto in presenza di un dimostratore Autodesk che ha descritto le varie fasi, il “making of” di un comunicato pubblicitario di successo, quindi si è scelto di ricreare non tanto una normale demo tecnica ma di far vedere che tipo di risultati si possono raggiungere con Flame e ... festeggiare coi fedelissimi.
Flame 2013 ha dato lustro delle nuove funzioni dentro ad “Action”, come “Atomize”, un effetto molto interessante per il motion graphics che costituisce un modo innovativo di parcellizzare alcune superfici e anche modelli 3d. La novità sta nel fatto che invece di spostare la superficie intera, prima il software la “atomizza”, ossia la trasforma in tanti piccoli punti che viaggiano attraverso il displacement nello spazio.
Inoltre la casa madre ha migliorato e ri-ottimizzato la velocità del tracking 3D e integrata col nuovo “perspective grid” che aiuta nel tracker: inserendo una griglia nella scena diventa più facile risolvere il movimento della camera 3D. Poi sempre per migliorare il workflow è stata aggiunta la possibilità di effettuare gli export in background direttamente da Flame, anche in qualità H264 e su quasi tutti i formati in cui possiamo importare. Così si creano dei file già pronti per la messa in onda, o per altri fini, mediante dei preset già pronti, compresi iPad, in alta qualità, iPhone e via, con una qualità sempre decisamente migliorata.
Didascalia
Nel video server Miranda ITX sono stati integrati diversi nuovi servizi, come i sottotitoli, la grafica, e Vertigo che gestisce tutta la sezione grafica, decoding ed encoding Dolby E e AC3, e altro ancora, a supporto delle differenti piattaforme di delivery di oggi.
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In questo articolo approfondiamo alcune concetti spiegati nei vari eventi organizzati da Video Progetti e dal marchio rappresentato Miranda. Tra i più interessanti, una nuova filosofia di lavoro dove la novità è proprio nel sistema di gestione che è fortemente integrato.
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Per rispondere alle moderne esigenze di tv e le necessità di distribuire contenuti anche su mobile, internet, on demand, Miranda oggi propone all'interno della piattaforma ITX la suite Enterprise che comprende un certo numero di software che permettono la creazione, la gestione di contenuti anche per le differenti piattaforme citate.
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In ITX sono compresi i plug-in per After Effects, Vertigo, tutte le funzionalità in un'unica piattaforma. L'idea di Miranda è includere in un unico sistema integrato quello che fino a ieri era suddiviso in diversi prodotti, come appunto Vertigo e il MultiView.