Una società con sede centrale in Europa in Germania, marketing e commercializzazione statunitense ma la progettazione è giapponese. Si pone come soluzione per il trasporto di segnali in rete piuttosto complessi, che possono funzionare come “hard drop node”, ossia un segnale in un punto qualunque della rete può essere trasportato e reso visibile su tutti gli altri nodi della rete oppure “estratto” solo su alcuni nodi.
Sono previsti diversi mainframe con diverse capacità di alloggiamento con 10GB di processamento per slot, ossia come schede di interfaccia verso i segnali che dobbiamo trasportare: ASI, SD, HD, IP, STM. Le card di trunk che si interfacciano verso il resto del mondo e gli altri nodi comprendono PDH, SDH, 10GB.
In pratica tutte le schede di interfaccia verso i segnali, sia di interfaccia verso il trasporto, possono essere dotate di una funzione apposita detta “hitless redundancy” che in caso di intervento della ridondanza sulla scheda o sul trunk, non fa apprezzare interruzioni di servizio percettibili, neppure lette da appositi strumenti. In pratica, anche nel caso di problematiche, chi riceve il segnale non se ne accorge. I pacchetti main a backup, anche se hanno latenze diverse, grazie a un buffer sono intercambiabili, anche in lunghe tratte transoceaniche.
Queste soluzioni di trasporto del segnale video possono essere ASI, HD, SD video e compresso in JPEG 2000 o trasferito anche senza compressione.
Soluzione interessante sempre presentata al NAB da MediaLinks è che per trasferire 1,5 GB di video si dovrebbe disporre di una rete superiore al GB (quindi usando il 10GB), mentre con questa soluzione possiamo trasferire due trunk a 1 BG, a poi riaffasciare a destinazione. Ciò permette di non investire su infrastrutture molto onerose per effettuare simili trasporti.
Un'altra scheda nuova propone 4 porte di ingresso utilizzabili come ASI, SD, HD, HD non compresso, secondo necessità e quindi con granfe flessibilità.
Medialinks ha realizzato un sistema di contribuzione diffuso su vasti territori che verrà utilizzato nei prossimi Europei 2012 da diversi broadcaster europei.
Altra soluzione interessante è la MedaLinks MD 8200, una rack unit con 16 porte Asi in/out, per trasformazione su IP, utile sia per servizio sia per monitoring, per esempio per monitorare il TS di Milano da Roma. Tutti i TS viaggiano su IP e a destinazione vengono monitorare da un multi-viewer con ingresso IP.
MediaLinks è un sistema in generale più adatto a codifica e trasporto di segnali, completi head-end, contribuzione tra le vari sedi per esempio regionali, mentre Fujitsu (altro marchio distribuito da Video Progetti che sembra solo apparentemente occupare una fascia di prodotto simile a MediaLinks) è una soluzione molto valida nelle contribuzioni punto a punto (anche in punto multipunto in multicast, con un encoder e 10 decoder, a esempio).
Fujitsu lavora esclusivamente in H264 (4:2:0 e 4:2:2) e l'MPEG2 è in arrivo, la sua particolarità su tutti i modelli è che una funzione addizionale che si chiama ARQ (automatic repeat request) che consente di richiedere di reinviare in automatico un pacchetto dati eventualmente perso per strada (con una latenza accettabile). Sono perfetti per quelle applicazioni dove la banda non è garantita.
Tornando a MediaLinks, un'interessante soluzione proposta sta in ½ RU (sia encoder sia decoder), è siglata “7700”, permette di effettuare transfer in HD MPEG 4 in 4:2:2 a 8 bit, in 12 millisecondi. Si lavora in I-frame only.
IN pubblicazione su Millecanali, Ed ilsole24ore, tutti i diritti sono riservati