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Media Store e Media CG di SI Media

SI Media, ultime evoluzioni per le emittenti TV: Media Store e Media CG [articolo in uscita su MIllecanali, ilsole24ore ed, tutti i diritti sono riservati]

L'azienda SI Media, dove “SI” sottintende “Servizi Informatici” ha sede a Riese Pio X in provincia di Treviso ed è ben conosciuta in Italia ma anche all'estero per la realizzazione di molti impianti, alcuni particolarmente importanti in India e Centro America.

Di anno in anno Si Media aggiunge “tasselli” o moduli opzionali al suo Media Store che vanno a completare sempre di più la panoramica dei propri software offerti soprattutto alle emittenti che chiedono funzioni integrate in ambito televisivo.

Gli ultimi sviluppi riguardano la parte di MAM e la parte di Grafica, denominata Media CG.

MAM server

Il core del sistema Media Store è un MAM, composto da una sezione server e una client. Il server è un “archive manager” che consente di gestire i flussi di file tra archivi su disco e su librerie a nastri con una totale scalabilità, ossia in base alle effettive esigenze dei clienti è possibile modulare il MAM così da andare incontro alle aziende broadcast di piccole dimensioni, così come quelle di enormi network, magari con l'aggiunta di moduli extra.

Per esempio uno dei moduli molto interessanti è denominato “Quality Check” che consente di controllare la standardizzazione e normalizzazione dei file in ingresso in stazione, oppure il modulo “Transcoder” che si occupa di gestire e codificare in modo corretto tutti i file in arrivo, malgrado il formato differente iniziale. Questo consente a una emittente di adeguare tutti i materiali in arrivo alle proprie effettive necessità, quindi rendere lavorabili e gestibili in toto tutti file in arrivo da diverse fonti e sorgenti e utilizzarli nel formato definitivo scelto.

Un altro modulo aggiunto è lo Speech-to-Text che, come il nome suggerisce, permette la modalità di riconoscimento vocale. Il sistema che ne fa uso, oltre al riconoscimento dei cambi di scena nel video, permette di riconoscere persino le parole contenute nel commento audio e quindi una successiva ricerca sarà velocissima grazie all'indicizzazione.

MAM client

Questa appena descritta è la parte server del MAM di Si Media, mentre per la sezione utilizzatore o client, sono stati sviluppati due ambienti: uno che gira in ambiente Windows e un secondo sviluppato su interfaccia Web che consente di consultare l'archivio anche da postazioni esterne. Ad esempio in un network, il giornalista in trasferta può consultare e utilizzare il materiale fisicamente presente nella sede principale, tipicamente a Roma o a Milano.

Questo permette anche di utilizzare piattaforme di lavoro miste con Windows e Mac, infatti Final Cut Pro -in ambiente Mac- diviene del tutto compatibile in questo sistema MAM con interfaccia web based.

Questo sistema è stato venduto in Italia e all'estero ad aziende broadcast ma anche a case di produzione tv che hanno una enorme massa di dati digitali da gestire e successivamente da distribuire.

La produzione video in generale oggi si trova a gestire una enorme serie di materiali digitali a causa del calo dei costi delle postazioni di montaggio e può avvantaggiarsi enormemente della possibilità di trasferire tutti i contenuti da postazione a postazione e da una sede all'altra per il lavoro collaborativo.

Media Store

Alla sezione principale di MAM chiamata Media Store possiamo aggiungere diversi moduli come MediaStore Manager, MediaStore Proxy, MediaStore Archive, MediaStore Coder.

Quindi il Media Store nasce storicamente per la gestione dei file soprattutto da parte delle piccole emittenti che passando al digitale si trovavano nella condizione di gestire un numero molto alto di file e quindi dovevano necessariamente appoggiarsi a un software che potesse “maneggiare” e integrare tutto il materiale fisicamente dissimile, su archivi a nastro, in arrivo da fonti esterne, e su archivi di messa in onda.

Il passo successivo con lo sviluppo e la diffusione di sistemi multi postazione di editing non lineare ha reso indispensabile la presenza di un archivio centralizzato dove tutti potessero memorizzare e attingere materiali per tutte le esigenze.

In pratica, il passaggio al digitale nella stazione tv si è insinuato prima con l'emissione, poi si è aggiunto il segmento dell'editing e poi negli ultimi sei-sette anni si è affiancata anche tutta la parte relativa alla gestione dell'archivio.

Il passaggio al digitale terrestre ha ulteriormente accelerato questo cambio epocale perché le emittenti che si trovavano a dover gestire un nuovo canale digitale e non sapevano cosa mettere in onda hanno digitalizzato tutto il vecchio “cassettato” e trasferito “tutto” dall'emissione all'archivio e in modo organizzato. Così tutti i media sono pronti in linea, anche per le newsroom.

Al tempo stesso un simile processo permette di effettuare una “normalizzazione” o standardizzazione di tutti i materiali, indipendentemente dal formato in arrivo. Si tratta di uno strumento utilissimo che assieme al modulo di Quality Check permette di garantire la costanza nella qualità dei programmi.

In pratica il MAM è il software che gira su server e tutti i moduli come quelli citati operano in background senza che nessuno debba sovrintendere al loro funzionamento.

La parte client che dicevamo è disponibile come “client server” in ambiente Windows tipicamente per impiego nello stesso edificio della sede televisiva dalle varie postazioni in rete; oppure è disponibile anche in versione “web” che consente un utilizzo dei materiali anche via internet da sedi diverse distanti tra loro.

La soluzione web contente un uso multi piattaforma e dal punto di vista tecnico è una soluzione più snella e raffinata: permette aggiornamenti facilissimi, mentre un aggiornamento client-server su molte macchine richiederebbe un tempo enorme. Modifiche e settaggi per i vari utenti nella soluzione web sono semplicissime, basta aggiornare il server web che a sua volta aggiorna in automatico tutti i client.

La grafica

La suite di moduli per la gestione televisiva di SiMedia permette di comporre una soluzione che integra la parte di messa in onda, quella di gestione del palinsesto, la parte giornalistica e l'archivio, così da poter essere considerata completa e definitiva, visto che può sempre crescere.

Per completare ulteriormente il pacchetto è stata lanciata anche la “parte” dedicata alla grafica.

Si tratta di una titolatrice a tutti gli effetti, con un motore grafico che permette la messa in onda, potente, versatile e in grado di effettuare il playout di tutti i formati più comuni e con la stressa logica del MAM: comprende una forma di base e tutta una serie di plug-in da poter aggiungere in seguito, come quello per la gestione degli SMS, di Twitter, dei social network.

Questo evidentemente consente di offrire anche alle emittenti che non hanno a disposizione un budget importante una soluzione completa, grafica in 3D, fino ad arrivare alla gestione completa dei cosiddetti canali di grafica.

I canali “all graphics”

Si tratta di una procedura comune che si è sviluppata a partire dal digitale terrestre. Infatti la situazione paradossale tutta italiana prevede che molti editori con la partenza del DVB-T si siano trovati senza canali su cui operare, mentre altri si sono trovati un mux con diversi canali disponibili da riempire.

Per questi, un'ottima soluzione a basso costo è appunto la creazione di canali di sola grafica: basta di solito un feed dal vivo in video, magari derivato dal canale principale, riproposto rimpicciolito in una parte dello schermo, affiancato e circondato da diversi contenuti grafici in movimento dinamico, come fondali e ticker che si aggiornano in automatico e continuamente, ticker derivati da abbonamenti ad agenzie stampa e similari, quindi con un costo già pagato.

Questo permette di creare una vetrina grafica piuttosto ricca (esempi si possono vedere in onda con Bergamo tv, Class Editori, CNBC e altri a Brescia e Roma).

I tipici contenuti in co-presenza a schermo sono derivati dalla Borsa, dall'Ansa da Reuters, le Autostrade, il meteo, etc., incasellati in una cornice attraente e affiancata al video, confezionati secondo il marchio di fabbrica o la “brand image” del canale.

Basta acquistare il modulo Media CG e dargli un segnale video in ingresso.

Come dicevamo prima, il MAM è composto dalla parte Server e la parte Client, il prodotto grafico di base è Media CG, ed è a sua volta composto da diverse parti: come il Media CG Editor che si occupa di comporre il logo di stazione, di comporre le scritte, decidere le velocità di presentazione le dimensioni, i colori e altro, poi il Media CG Player o Server che riceve il progetto grafico e fisicamente lo mette in onda in sovrapposizione al segnale video e il Media CG Live che è la parte di gestione in diretta e modifica real time della grafica, che consente di scrivere in diretta i sottopancia e gli inserti grafici necessari in tempo reale per ogni diretta tv.

Didascalia

SI Media propone alle tv di qualsiasi dimensioni il proprio sistema Media Store, un MAM modulare, scalabile, composto da una sezione server e una client.

Didascalia

La suite di moduli per la gestione televisiva di SI Media permette di comporre una soluzione che integra la parte di messa in onda, quella di gestione del palinsesto, la parte giornalistica e l'archivio, così da poter essere considerata completa e definitiva, visto che può sempre crescere.

Didascalia

A completamento dei sistemi per la tv proposti da SI Media è stata lanciata anche la sezione dedicata alla grafica composta da diversi moduli: il Media CG Editor, il Media CG Player o Server e il Media CG Live.

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