Broadcast-Tv

LIVESAT: veicoli speciali e sevizi televisivi

L'azienda italiana chiamata Livesat è gestita dallo stesso e unico proprietario Dario Colombini, fin dalla nascita di circa sette anni fa.

Nel giro di pochi anni, il mercato stesso ha imposto drastiche rivisitazioni d'assetto a partire dagli apparati con cui realizzare i programmi tv.


Si è infatti rapidamente passati da lavori televisivi realizzati con apparati in definizione standard a produzioni molto più evolute realizzate interamente in HD con molte telecamere ed evidente necessità di investire molto dal punto di vista economico.
Gli investimenti, si sa, che se sono ben fatti ripagano ed infatti oggi La Livesat lavora con molti broadcaster di alto livello come Rai, Sky e Mediaset, in qualità di partner privilegiato, realizzando riprese sui campi sportivi italiani ma anche all'estero.
Dario Colombini afferma: "Dato che l'intera produzione -soprattutto nello sport- è richiesta solo in alta definizione, di recente siamo stati costretti a cambiare tutte le nostre attrezzature, compresi i mixer video della For-A e tutte le telecamere Panasonic, Sony e Grass Valley per attrezzarci con l'alta definizione.
I lavori coinvolgono i due settori delle news e dello sport e constano in servizi giornalistici "semplici" realizzati con mezzi mobili di piccole dimensioni dotati di una sola telecamera, oppure si passa a lavori molto più impegnativi in cui scendono in campo altri veicoli di proprietà equipaggiati con un massimo di 4 telecamere.
Livesat è in grado di operare anche con radio-camere e anche con link satellitari dove necessario.

Vari step
L'esigenza di disporre di mezzi di differenti dimensioni nasce proprio dalla natura del lavoro, infatti la Livesat segue le news dove gli eventi spesso obbligano a muoversi con le telecamere in grandi eventi di pubblico o nelle piccole vie del centro storico.
Nello sport invece sono preferiti i mezzi mobili dotati di diverse telecamere con cui cogliere tutta l'azione da differenti punti di vista.
Ed ecco nel parco macchine la presenza di quattro mezzi mobili, a partire da un primo "piccino" e altri di dimensioni medie.
Il mono-camera è allestito su meccanica Mercedes Vito per la sua agilità di parcheggio e movimento nelle zone a traffico limitato.
Due altri mezzi mobili sono allestiti su meccaniche Mercedes Sprinter da 6,5 e 7,5 m, attrezzati con tre telecamere, mentre il quarto veicolo da 9,40 m è dotato di ben 4 telecamere.

Oggi i budget...
In passato le produzioni televisive potevano apprezzare budget piuttosto interessanti, mentre oggi si parla di crisi anche qui ed infatti se ieri la tendenza era di realizzare sul campo riprese spesso spostando anche tre mezzi mobili, uno per la regia uno per il gruppo elettrogeno e uno come bagagliera, oggi la tendenza è a realizzare tutto con un mezzo solo in gradi di fare tutto, ovviamente se l'evento lo consente.
É evidente che in una partita di serie A dove il capitolato prevede la presenza di 12 telecamere questo discorso decade, ma per esempio dove è necessaria una personalizzazione del programma principale o solo dei servizi filmati, la musica cambia.
Tutti i veicoli infatti sono in pratica dotati di tutto quanto è indispensabile per le riprese, anche in slow motion, il missaggio, la post produzione, la titolazione grafica e anche la messa in onda via rete o satellite.
Tutti i mezzi mobili in oggetto sono spesso utilizzati per effettuare riprese in esterni, e oltre alla troupe tecnica a bordo c'è sempre un giornalista, inviato direttamente dal committente (SKY, RAI, Mediaset) che si occupa dell'evento.
I mezzi mobili sono dotati di tre/quattro telecamere Sony, Panasonic, Grass Valley, tutte in HD.
Lo sport è la vera specialità di questi mezzi che spesso sono impegnati in contemporanea su diversi fronti in località differenti, come le partite di calcio della Serie A e B, e su per settimana per le partite della UEFA League o Champions League all'estero.
Senza tema di sbagliare potremmo dire che Livesat si è specializzata negli anni soprattutto nelle cosiddette "personalizzazioni" o integrazioni, ossia quelle "aggiunte" al feed ufficiale, per esempio di una partita di calcio, che ogni broadcaster richiede appunto per personalizzare le proprie trasmissioni.
Tutti i mezzi mobili di Livesat sono immatricolati sotto ai 35 q in modo di garantirne la mobilità assoluta di domenica e anche all'estero, mentre gli altri veicoli da 45q sono bloccati.
Da notare anche che tali mezzi sono interamente stati costruiti in azienda, in contro tendenza rispetto quanto avviene di solito, dove ci si affida ad altre aziende esterne specializzate.
Questo è dovuto al fatto che Livesat vanta 20 anni di specializzazione nell'integrazione broadcast e nel service sui prodotti, quindi possiede un know how notevole e anche alla luce del fatto che esiste una interconnessione con altre due società dello stesso Colombini sempre in settori utili e adiacenti come l'installazione antenne, impianti tv, apparati elettrici, di integrazione e certificazione.

La personalizzazione
Le grandi società come Infront sono le detentrici dei diritti di sfruttamento del calcio a livello internazionale e sono loro che decidono a chi appaltare le riprese e la susseguente distribuzione del segnale televisivo. Qui entrano in gioco importanti aziende che mettono in campo enormi bilici in grado di effettuare riprese con 12 telecamere in HD.
Poi entrano comunque in gioco (è il caso di dirlo) aziende più piccole come la Livesat che rendono possibili le integrazioni e le personalizzazioni per quei broadcaster che ne fanno espressa richiesta.
In pratica da un lato il segnale internazionale della partita viene personalizzato con le integrazioni richieste da alcuni broadcaster ma spesso anche altri broadcaster che non possono trasmettere le partite (perché non ne hanno acquisiti i diritti) trasmettono comunque servizi dai campi, interviste, etc., molto personali, grazie a un loro inviato e a un mezzo della Livesat.
Questo avviene nel pre-partita, e nel post partita, interpellando l'arbitro e i giocatori negli spogliatoi con interventi mirati che in gergo sono chiamati "mini flash" o "Super Flash", o "Mix".
Tali interviste spesso sono in onda in diretta e altri giornalisti nello studio dell'ente tv interessato possono fare domande live.
Una telecamera (reverse) riprende dal lato opposto della panchina degli allenatori e opera con un obiettivo a lunga focale da 78x o 80x, e in contemporanea altre due telecamere (nella configurazione tipica di tre telecamere) sono disposte nel retro-porta.
Il giornalista dalla sua posizione di brodo campo presenta il set prima della partita; mentre una seconda dal retro porta è pronta a riprendere l'ingresso in campo dei giocatori e non è raro che questo avvenga anche a 20 minuti prima della partita.
Vengono riprese anche preziose fasi di allenamento e tutto concorre allo show.
Una volta partiti con la cosiddetta "Pit presentation" (una specie di ripresa iniziale della telecamera a bordo campo che definisce per bene il setup), la seconda telecamera si sposta sul lato opposto, così da poter contare su due telecamere diametralmente collocate in posizione strategica come integrazione della personalizzazione.
Anche la grafica gioca un ruolo fondamentale e viene affidata a un'azienda ben determinata che viene ospitata a bordo dell'ob-van di Livesat in azione, incaricato dell'evento. A bordo gli apparati per la grafica sono montati e smontati di volta in volta adattandoli alla natura stessa di ciascun evento.

http://Www.livesat.tv

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