Un grande schermo come strumento del racconto
"Super touch" è a prima vista un grande monitor in alta definizione della Red Bee con annesso software denominato "Piero" che i giornalisti e conduttori, ma soprattutto i commentatori o "talent", tipo Marchegiani e Costacurta (due ex calciatori) e Andrea Zorzi (ex pallavolista), impiegano in modo intensivo nelle varie trasmissioni sportive di Sky.
In pratica il discorso è più complesso in quanto il Super Touch diviene un complemento indispensabile nella conduzione di molti programmi televisivi ma anche uno strumento di analisi che serve per rivedere "tutto", a cominciare dalle azioni delle partite.
È questa la parte più tecnico-tattica dell'uso di questo strumento, quindi permette di rivedere le azioni delle partite, fermarle, permette di disegnare fisicamente a schermo le azioni, quindi fermare il movimento, creare un cerchio sull'attaccante; permette di impostare congetture e ipotesi delle azioni, allargandosi -per esempio- su un lato e creando una freccia, magari disegnando le azioni e poi fermando l'immagine, quindi utilizzandolo per indicare esattamente quello che avviene in campo e commentando.
Oltre alla "parte" che presenta le immagini a schermo, il sistema opera grazie alle informazioni restituite da un complesso data base che Sky fa elaborare direttamente ad un'azienda esterna, la OPTA (http://www.optasports.com/it).
Un grande motore dietro
Questo database fornisce una serie di dati utili e statistiche che, prima della partita, autonomamente vengono inseriti nel motore che gestisce questo schermo tattico. L'aggiornamento settimanale comprende le statistiche, il numero del possesso palla per giocatore, le zone occupate nel campo dai giocatori, il chilometraggio che ciascuno ha coperto, quante volte il giocatore ha passato la palla a un compagno piuttosto che ad un altro.
In pratica si tratta di una messe notevole di informazioni che sono di solito sono solo a disposizione degli allenatori della serie A e che invece il pubblico a casa riesce a cogliere e visualizzare.
Federico Ferri e Alessandro Scipioni, sono i due giornalisti di Sky Sport HD che si occupano di serie A e lavorano al coordinamento del "prodotto calcio".
L'uso di questo super touch è esclusivo per il calcio dove permette di ricostruire le azioni; tuttavia ne esistono altre versioni che vengono utilizzate nel golf e soprattutto nel tennis e anche nel basket NBA.
Alessandro Scipioni sottolinea: "Con Piero e Opta abbiamo effettuato direttamente un grande lavoro di sviluppo e adattamento per cercare di modellare il software e il data base secondo le nostre esigenze. In pratica il software è a disposizione di qualsiasi broadcaster ma la personalizzazione è essenziale."
Opta è una società di scouting internazionale che sfrutta anche il prezioso contributo di molti allenatori e club di calcio per realizzare servizi per i media ed effettua una diagnosi precisa della partita e permette di visualizzare tutti i dati in tempo reale sullo schermo.
Il data base della partita in corso si aggiorna dal vivo e il sistema è elaborato da Sky in colorazione con Opta.
La schermata, una volta aperta, presenta un campo da calcio, ovviamente verde, ma delineato da alcune zone più scure, in rosso, che sono quelle fisicamente "calpestate" da quel giocatore. Così lo spettatore da casa riesce a percepire immediatamente il comportamento -dal punto di vista tattico- di ogni giocatore durante il match, partendo da dove è stato schierato in campo.
E, ovviamente, tutto ciò può essere riproposto per qualsiasi giocatore.
La personalizzazione
La personalizzazione di Sky invece consente di integrare anche apposite grafiche proprietarie, statistiche correlate; in pratica è possibile inserire classifiche e qualsiasi elemento visivo si desideri, così il touchscreen finisce col diventare un prezioso strumento di accompagnamento nella conduzione televisiva.
Quindi a livello di linguaggio televisivo sostituisce del tutto il classico e triste set dove il giornalista o il commentatore siede ad una scrivania con un foglio in mano da leggere. Con la lavagna tattica l'abbonato da casa percepisce immediatamente quello che il commentatore sta dicendo poiché vede una simulazione a video effettuata con immagini preziose.
Il commento quindi prende corpo partendo da dati reali e diventa un complemento essenziale nella trasmissione.
Federico Ferri spiega: "Questa idea di collegare i dati e trasporli in immagini nasce proprio dall'esigenza di rendere il racconto più più chiaro e più fruibile anche per chi non è un vero esperto di quello sport. In più si evita di parlare di sterili numeri e di congetture ma si visualizza direttamente tutto; è come possedere una lente d'ingrandimento che amplifica il discorso in atto.
Al tempo stesso, anche l'utente più esperto di calcio viene perfettamente soddisfatto nelle sue aspettative più tattiche e più attente in quanto il dispositivo permette di elaborare immagini e parole e renderle perfettamente visibili e descrittive."
Per esempio, durante il sorteggio del mondiale è stato utilizzato lo schermo dandogli la forma di un planisfero dove venivano inseriti e visualizzati i continenti e quindi sottolineata la presenza delle varie confederazioni delle nazionali nel mondiale. Una volta effettuato il sorteggio, le squadre andavano a comporre i gironi e successivamente è stata creata una specie di simulazione del mondiale fino ad arrivare alla finale.
"In questo caso", riprende Alessandro Scipioni, "la lavagna tattica aveva funzione puramente di strumento di accompagnamento del racconto televisivo e di visualizzazione, mentre in altre situazioni viene realizzata una visualizzazione più tattica della partita con le immagini del gioco e i disegni su queste immagini che visualizzano ed evidenziano il giocatore, lo scontornano con un cono di luce e lo possiamo seguire nello spazio da lui occupato sul campo.
Oppure si mettono in scena a schermo dei grafici veri propri e di diversa natura, compresi torte e istogrammi.
In pratica la lavagna tattica costituisce uno strumento completamente adattabile secondo delle varie esigenze editoriali e non c'è nulla che non sia visualizzabile."
Il monitor
La visualizzazione prevede -in pratica- un monitor da 108 pollici dove quello che viene proposto a schermo è un mix tra una porzione di immagine realizzata in computer grafica in 3D e una parte di immagini in HD. Questi due contributi possono essere tranquillamente mixati e poi presentati solamente con grafica e i dati statistici menzionati, oppure sullo stesso monitor, con la semplice pressione di un tasto appaiono le immagini che possono essere ulteriormente disegnate, fermate, rielaborate, anche in grafica 3D, quindi magari ruotate di 180°.
Così le scelte editoriali possibili sono molto ampie a riguardo di come si desidera trattare ogni singolo argomento, un'azione, un rigore e tutto quanto può interessare alla dinamica della partita.
Questo touch-screen, che da quest'anno è di 108 pollici, potrebbe venire ulteriormente ingrandito, perché quello che modifica uno schermo "normale" e lo trasforma in un dispositivo tattile è una speciale cornice a infrarossi con 32 punti touch che legge la posizione della mano.
Al momento, nello sport questo tipo di strumento viene utilizzato in questo modo esclusivamente da Sky e in occasione dei prossimi mondiali persino l'ambiente verrà virtualizzato in modo completo, così consentendo di entrare nell'azione e nel campo.
In pratica consente di percepire da casa "tutto" e in modo diverso, e quindi aumenta tantissimo la capacità di attrazione e di concentrazione dello spettatore. La possibilità di vedere qualcosa di reale che sta succedendo e non soltanto di ascoltare una persona che racconta, dona grande valore a quello che viene detto e aumenta in modo esponenziale la partecipazione.
Al momento il Super Touch viene utilizzato in tutti i pre e post partita della Serie A di Sky Sport 1 la domenica pomeriggio, e, per esempio, su Sky Sport 1 alle 13 di domenica.
L'impiego è certo molto intenso in quanto le ore di trasmissione che lo vedono coinvolto sono circa una quindicina a settimana.
Marco Fecchio di SKY ci parla della dimensione tecnica: "Funziona su piattaforma Vizrt mentre il software è di proprietà Sky, dato che completamente realizzato all'interno della struttura sportiva; il framework di Vizrt effettua un render 3D in tempo reale con un'interfaccia che consente di realizzare delle personalizzazioni ed applicazioni proprie, quindi tutte le grafiche che vanno in onda sia nelle partite di calcio sia tutti gli infographics di tutti i canali vengono creati su piattaforma Vizrt. Consente inoltre di creare applicazioni anche interattive così da poter interagire con la grafica che viene mandata in onda, quindi in questo caso la lavagna tattica piuttosto che la realtà aumentata che è stata utilizzata sulla Formula 1, su network grafico Vizrt e piattaforma Artist.
Piero è il prodotto a sé stante della Red Bee che dà vita alla lavagna tattica.
Dietro al sistema si nasconde un normale computer sei core con otto GB di RAM, una scheda grafica K5000 della Nvidia che fa il lavoro pesante e una Matrox con uscita SDI.