Servizi tv non tradizionali -per vocazione- Sul sottile limite tra gossip-informazione e molto altro (articolo in uscita su Millecanali, ilsole24ore, tutti i diritti riservati)
La3 è il canale autoprodotto di 3 Italia che va in onda su piattaforma Sky (canale 143) e in streaming sugli smartphone 3, ma anche tablet con usim 3; sul proprio canale su YouTube La3 TV diffonde estratti della programmazione e ha reso disponibile un'apposita app per dispositivi mobili multi marca. Il sito www.la3tv.it è una vetrina di contenuti live in streaming.
Abbiamo fatto "un bel giro" della struttura e parlato con il Direttore del canale, Fabio Rimassa.
L'occasione ci è stata fornita dal rinnovamento della programmazione che, da Febbraio, La3 ha rinverdito con un nuovo palinsesto teso a caratterizzare ancora di più il "look" da "Social TV" del canale, come vedremo.
La "televisione", in generale, per sua natura, da un lato ha sempre teso ad imbalsamarsi su formati quasi del tutto privi di fantasia, "basta che facessero ascolti", da un altro lato è sempre stata campo
di sperimentazione e ricerca, luogo di incontro di emergenze "culturali" e campo da arare con idee fertili.
In pratica e semplificando troppo, potremmo dire che, da un lato, la tv come l'abbiamo vista fin qui è figlia del tempo e continua a logorare cliché introdotti decenni addietro, ma da un altro lato,
alcuni canali si spingono in avanti e tentano di precorrere i tempi, affamati "di fare cose diverse" e un po' più vitali.
Il calo dei dati di ascolto dei canali televisivi "generalisti" è sotto gli occhi di tutti; i canali sono stati moltiplicati dal digitale terrestre, dai satelliti e dal web ma quello che manca -sempre- è l'idea, il contenuto, la "killer application" che in qualche modo sia attraente per le nuove generazioni che stanno preferendo o affiancando sempre più altri mezzi. Tra questi, evidentemente, computer, ma ancora di più smartphone e tablet.
La3, un canale televisivo che per sua natura ha sempre preferito precorrere i tempi ed esplorare nuove strade di televisione, segue ancora questa rotta di innovazione, ufficialmente "puntando sul
binomio "show and share"", malgrado la non fortunata precedente esperienza del DVB-H (da cui però eredita moltissimo a livello di tecnica e di know-how), e rilancia con una nuova programmazione in stile "my digital life" che strizza l'occhio a chi della tv
tradizionale non sa più che farsene.
Il nuovo palinsesto di La3, così, vira decisamente verso un'ispirazione "social" dove la tv si fonde col web, ormai diventato mobile e dove il target si aggira tra i 25 e i 45 anni, notoriamente
la fascia che più ha disertato lo schermo tv tradizionale alla ricerca di esperienze più dirette, il web, appunto.
La strada presa "rende esplicita una scelta editoriale forte che rende il pubblico sempre più protagonista, in condivisione di contenuti e partecipazione attiva"; in pratica, questo avviene attraverso la presenza tra i conduttori di blog e trend-setter dei social network e
attraverso il coinvolgimento del pubblico nella condivisione dei contenuti e la partecipazione attiva ai programmi attraverso Facebook, Twitter, You Tube o il sito del canale (www.la3tv.it).
Nuovi investimenti
Per inciso, è bene subito notare che 3 Italia sta varando un piano di investimenti davvero pesante sulla rete mobile per -ufficialmente- "renderla sempre più performante in virtù anche dei servizi non
tradizionali che comprendono, appunto, la TV in streaming di 3 Italia".
A titolo di cronaca, 3 Italia accelera sul mobile broadband, dando il via a un piano biennale da 1 miliardo di euro per il potenziamento della sua rete in termini di copertura, capacità e prestazioni.
L’obiettivo non è solo quello di ampliare la copertura di 3 Italia (che già oggi raggiunge il 90% della popolazione), ma è anche quello di aumentare la velocità di trasmissione (i 42 Mbps - già disponibili sul 100% della rete e, nel corso del 2012, lancerà servizi 4G ad oltre 100 Mbps ) e la capacità dell’infrastruttura.
Nuovo palinsesto
Originale e in continua evoluzione, abbandonato il mondo dei "giochi" che era stato trainante in precedenza, oggi il palinsesto di La3 è stato orientato molto di più verso il web e ora si connota in modo ancora più deciso, cercando di definire un target piuttosto giovane e decidendo come strutturare i vari programmi, secondo una linea editoriale definita delle aree che si stanno sviluppando. Non a caso esiste qui una redazione Social Media in cui un team lavora quotidianamente per sviluppare nuove tematiche.
I programmi di La3 hanno una durata media di 12 minuti con casi eccezionali che arrivano ad un massimo di 27.
Per dare un'idea del palinsesto, tra le principali direttrici citiamo in testa la tecnologia; ed ecco quindi la trasmissione “Smart&App” che, partita con un po' di tecnicismi è stata semplificata nel linguaggio. Gli autori hanno ringiovanito il linguaggio e i contenuti, che ora è a
tratti divertente nella presentazione anche di applicazioni apparentemente “inutili” ma molto divertenti per avvicinare all’hi-tech anche chi non se ne intende.
Un altro tema cruciale è quello del lavoro, affrontato da “Generazione S”, una trasmissione che narra le esperienze di chi ce l’ha fatta e ha avuto successo grazie anche a idee fuori dal seminato: reinventando qualcosa attraverso attività legate al web. Anche in questa trasmissione vengono coinvolti i vari social media, come Twitter, Facebook, YouTube e altri, dove vengono caricate pillole dei programmi per suscitare l'interazione e l'intervento del pubblico.
Altro esempio di interazione continua tra tv e web è il programma Out! in cui il conduttore va alla ricerca dei blogger nelle grandi città per cercare di capire il mondo del web da questa angolazione.
E potremmo certo dire che la ricerca non smette mai, per esempio si stanno definendo altre linee di studio e produzione con programmi dedicati al fashion & lifestyle Come ad esempio “Stanza selvaggia”, ricco si attualità vista sempre attraverso gli occhi di una blogger che è in grado di
rappresentare questo mondo.
E poi ancora, il mondo del web e le sue follie viste con gli occhi di un rapper, nel programma Kaboom in stile “urban&street life” sempre con l'idea di avvicinarsi ai giovani, infatti anche qui il
conduttore è “rubato” al mondo del web e non viene dalla tv: si tratta sempre di nomi già riconosciuti in rete.
Altri programmi sono dedicati all'informazione e all'attualità. Anche qui non era facile rientrare nel nuovo stile editoriale di La3 TV e legare l'informazione al mondo social: è stato fatto partendo dai siti social più noti che diventano fondamentali per garantire la totale integrazione di chi segue i programmi anche sul web e con un asso nella manica, ossia il coinvolgimento diretto delle scuole di
giornalismo.
Il programma “Your Comment” è finestra sui grandi temi globali – l’ambiente, l’energia, i consumi, il dialogo interreligioso, le catastrofi naturali, la lotta alla povertà, ma anche gli stili di vita, il cinema, l’alimentazione, l’educazione dei figli – scelti attraverso gli hashtag di Twitter, le parole o le frasi contrassegnate dal simbolo # e che identificano gli argomenti più popolari secondo i Social Media. Durante i tre appuntamenti quotidiani ogni utente/spettatore avrà la possibilità di inviare un tweet via Twitter o un post su Facebook, oppure di inviare un sms o una mail che verranno automaticamente pubblicati in diretta, creando un flusso di commenti che scorrerà al di sotto delle immagini trasmesse.
E ancora nella programmazione così peculiare si parla di Entertainment, con il programma “White White Week” considerato ancora in via sperimentale, dal sapore di un “quasi reality”, però girato
sulla neve, dove 4 ragazzi, due coppie che non hanno mai sciato, devono imparare, con tutto ciò che ne consegue, con tanto di gara finale.
Web e tv complementari
In pratica la nuova linea editoriale di La3 Tv considera web e tv complementari, con una linea di confine molto esile: hanno la stessa importanza e la volontà del canale è partire dal web, sviluppare in tv, tornare al web per creare una serie di attività a sfondo sociale.
Lo ribadiamo, il target a cui ci si rivolge non è interessato alla tv tradizionale, quindi l'idea di fondo è creare una community soprattutto formata da ragazzi 25/45, in pratica coincidente con lo
stesso target della telefonia di 3Italia. Non a caso 3Italia viene percepita dal pubblico come l'operatore che meglio gestisce i dati ed è più avanti nei servizi "non tradizionali", quindi il canale tv, sebbene di profilo "indipendente" ne risulta influenzato.
La3 Tv propone un canale con un propria identità forte, fuori dal coro, per niente affatto il canale promo della telefonia, ma assolutamente apripista, sperimentale in qualche modo, per volontà che segue e anticipa le tendenze della tv di oggi. Scelta obbligata anche dalla costatazione che la tv tradizionale sta perdendo non solo audience ma anche gli investimenti che vanno sempre di più a favore del web che, a sua volta, guadagna audience e contratti pubblicitari.
Tra gli altri programmi in questa direzione, “short movie” è dedicato ai cortometraggi con circa un centinaio di film provenienti per lo più dal web, una specie di “festival dei corti”, con premiazioni tramite Facebook e voto aperto a tutti.
In pratica, sono tutti programmi che giocano sulla sottile linea di confine dove finisce la tv e dove inizia il web, come avviene nella gran parte degli altri programmi in cui vengono commentati avvenimenti e "cose" che si trovano sul web.
Sempre a livello di redazione, è previsto un autore senior con funzione di supervisore di tutti i programmi e un autore per ogni programma; a questi si aggiunge la redazione web che si occupa della rete e della dimensione "social" anche durante la messa in onda.
Ed ora la parte tecnica
Un taglio editoriale così peculiare non poteva certo appoggiarsi a una struttura di produzione televisiva, per così dire “standard”. Infatti il Direttore Tecnico del canale La3 Tv, Mario Negro Cusa, esordisce subito con un concetto molto preciso: “ La nostra è una struttura tipicamente broadcast ma piuttosto architettata per “costruire” di volta in volta gli strumenti necessari per quel determinato programma e anche format.” Vediamo di approfondire.
Partiti dal DVB-H che aveva caratteristiche molto stringenti a livello di un certo uso di media, col trasferimento nella attuale sede a Trezzano sul Naviglio, Via Politi 8, si è passati a una fase basata su un palinsesto di “call game” e 14 ore di diretta, sette giorni su sette. Qui la complessità tecnologica notevole era gestire le telefonate senza che mai nessuno vedesse i numeri chiamanti dei partecipanti per motivi di privacy e in presenza costante di un addetto della camera di commercio che controllasse tutto lo svolgimento.
Da allora, alcuni concetti sono rimasti, prima di tutto il personale tecnico molto “concentrato”, con un mixer video, un mixer audio, e una persona che controlla i PC e le camere. Oggi però la programmazione è molto legata al web e il canale ha visto una “partenza morbida” di circa un anno e mezzo.
Qui la nuova complessità del palinsesto è produrre programmi basati su forti integrazioni con tecnologie informatiche dedicate. Infatti La3 Tv ha sviluppato internamente diversi applicativi ad hoc per velocizzare il lavoro, sempre partendo dalla regola di tenere i costi di personale tecnico più bassi possibile.
Il plant si basa su cinque canali di ingest e tre canali di playout; tutto viene registrato in separata, applicando un time code a tutto il materiale in ingest. Poi il producer prende tutte le decisioni di taglio, gli “in e out” che mandano i metadati ai canali di ingest.
Una volta finito il prodotto e approvato, una EDL viene passata -mediante cartella condivisa- alle aree di edit, e potendo già disporre di tutte le sequenze scelte, il programma “viene messo in fila” molto velocemente e tutto è pronto per la messa in onda.
I prodotti che si vedono in regia sono molto tipici del settore broadcast, dai microfoni Sennheiser, al mixer video Grass Valley, ed è da sottolineare la presenza di molti applicativi proprietari che vengono costruiti di volta in volta. Le telecamere sono Philips LDK 200, la matrice digitale di Harris. Tutte le strutture tecniche sono molto flessibili e data la fortissima integrazione tra tv e web, la cifra essenziale è proprio questa, la flessibilità e la capacità di riconvertire tutto secondo esigenze.
Si parte dal web e si arriva... al web
Il percorso di ogni programma realizzato qui è tutto sommato simile: si parte sempre dal sito la3.it; da qui alcuni link rimandano lo spettatore a porzioni di tutti i programmi, ai social, al blog. Tutto quanto viene gestito dalla redazione dedicata al web e in questo c'è l'innovazione, ossia il canale La3 Tv non è una tv che rimbalza sul web ma si parte proprio dal web e da lì si costruisce tutto il palinsesto tv. È questa l'idea portante della programmazione creata dal direttore Fabio Rimassa (vedi box): partendo dal web vengono proposti i programmi e ancora dal web il pubblico ha modo di commentare e criticare, insomma di interagire in modo totale.
Malgrado molti programmi siano registrati, è stata creata comunque una forte interazione. Lo sforzo costante è nel continuare a creare una linfa vitale per il web e a ritroso in modo da innescare questo circolo virtuoso.
Essendo partiti da relativamente poco tempo, la sezione editoriale di La3 Tv sta costruendo un sistema redazionale molto improntato sul web e seguendo la sua vera natura di interazione sociale basata su una struttura tecnica davvero cucita secondo misura.
In questo quadro, una titolatrice Inscriber, gestita in automatico dall'emissione e integrata con un software personalizzato, consente di integrare i commenti degli spettatori su quanto sta andando in onda; questo grazie a una routine che permette di integrare notizie in modo molto semplice, con procedure di “copia e incolla”, oppure grazie a inserti di grafica e commenti in arrivo dai siti di social network. E da qui si manda tutto in onda.
Struttura multi piattaforma
L'emissione di La3 Tv è una struttura molto importante e avanzata come tecnologia che è in grado di mandare in onda addirittura 14 canali, infatti gestisce non solo il DVB-H ma anche il DVT, la messa in onda sulla piattaforma SKY, il video on demand su 3Italia, lo streaming su 3Italia, UMTS, e presto sulle nuove reti LTE. E tutto con programmazioni diverse, infatti esiste il canale in streaming sul web, quello su Sky, un eventuale ritorno su DVB-H è già pronto, quello on demand: quindi una multi-piattaforma basata su un evidente grado di complessità piuttosto elevato.
Dalla gara tecnica originale, effettuata nel 2006, nel corso degli anni successivi la struttura tecnica si è molto modificata e si è fatto ricorso sempre di più a parecchia integrazione interna. La sperimentazione tecnica (oltre a quella di linguaggio e di programmi, come abbiamo visto) qui è sempre stata una costante, non a caso sono stati precursori delle attuali valigette ENG che utilizzano sei schede USIM per veicolare le informazioni video. Ad esempio, nel 2006 con un server a basso costo avevano realizzato un Tg utilizzando dieci cellulari Nokia N96 e relativi corrispondenti sparpagliati un tutta Italia: con un microfono e un piccolo studio, un Tg veniva realizzato in diretta da ben dieci città del Bel Paese.
Tutta l'esperienza fatta sul campo fin qui non è certo andata sprecata e anzi è sempre stata “riciclata” in ogni nuova trasmissione al fine di creare una tv molto giovane e differente dal tipico panorama tradizionale con uno slot di programmazione nuova ogni giorno, ripetuto sule 24 ore.
L'area di produzione principale sorge in un capannone industriale e si ritaglia circa trecento metri quadrati: lo studio di ripresa principale è seguito da un grigliato scalato che ricalca il percorso non lineare del tetto, a campata inclinata. Qui sono presenti moltissimi fari deSisti, Coemar, Cartoni, Ianiro, integrate con luci colorate e motorizzate che sono state utilizzate in trasmissioni di successo precedenti, come “Tribute band” dove la musica era protagonista. Una regia touch screen "broadcast pix" all in one e' presente in struttura per la registrazione di produzioni bi-camera.
Dalle passate 14 ore fresche di trasmissione quotidiana emesse per un anno e mezzo, rimane la sala macchine sovradimensionata; una grande SAN basata su un server Kapricorn centrale (Professional Show), camere Philips LDK 200 e anche teste remotate.
Un solo tecnico è in grado di gestire tutto, camere, clip e teste remote, grafica, audio, broadcast Pix... In sala macchine un bel numero di ricevitori satellitari testimonia un passato in cui venivano ricevuti parecchi contributi sportivi.
Un link a cento megabit in fibra ottica collega la sala macchine all'emissione situata in via Edison (a 300m). La SAN ora da 20 TB sta per essere portata a 70 TB visto che è procedura consueta registrare tutti i segnali delle 5 camere più il Program così le sale di edit in rete e in soli in 15 minuti riescono a finalizzare tutto.
L'altro studio di posa, più piccolo, di 200 mq, è completo di Dolly e telecamere Philips LDK in 16:9. Qui vengono registrati i principali programmi che abbiamo menzionato e tra le scenografie troneggiano un grande monitor touch screen posto in verticale, un lavagnone in ardesia che fa da contrasto agli iPad utilizzati da tutti i presentatori. Tutti hanno acceso a un server WiFi. Per volontà della direzione nella struttura non girano più né carta né nastri e già nel 2005 in regia tutto era gestito via monitor touch screen, compreso il mixer video Kayak in RS422 e in MIDI quello audio Yamaha. Due monitor touch erano sufficienti per gestire tutta la regia.
La tecnica segue quello che si deve produrre
Le sale di editing ricalcano quel feel di modernità che pervade la struttura: tutte le suite di edit condividono tutto il materiale disponibile; le piattaforme di editing impiegate sono Final Cut Pro 7 di Apple e Premiere di Adobe. Come detto, al momento in cui scriviamo la struttura sta aspettando un'estensione della SAN a 70 TB che verrà utilizzata anche per implementare un mirror in bassa qualità che darà la possibilità a chi è sulla rete (ma tra qualche tempo anche a chi opera dall'esterno) di vedere e condividere anche i file multimediali, sulla base di un sistema redazionale che sta venendo costruito tassello dopo tassello.
Il centro di produzione di LA3 in generale è di ben 800 mq molto luminoso, ben distribuito; comprende ampi spazi, una sala riunioni, la redazione, un'area relax con generi di conforto e frutta fresca (voluta dal Direttore Rimassa) e tanto di calcio balilla; e poi camerini (e tutto quello che mi sono scordato!).
In effetti gli spazi disponibili sono due capannoni da 800 mq, però al momento la struttura di fatto ne utilizza solo 800.
In area tecnica tutto funziona con un controllo camere, un producer, un assistente alla regia, un regista che fa anche da realizzatore, o mixer video, un mixer audio, un cameraman e un addetto al carrello dolly (Jimmy jib), e la grafica è gestita dal producer: quindi una struttura “smart e asciutta”, con personale multifunzione per una produzione multimedia. Molti sono gli automatismi, per esempio, i cinque canali di ingest e tre di playout sono gestiti da una sola persona e un solo tool in grado di compiere differenti funzioni.
Il pensiero di Fabio Rimassa, La3 Director.
============IN UN BOX =============
Abbiamo chiesto un veloce parere sulla programmazione di La3 al Direttore del canale, Fabio Rimassa, “dall'alto”, infatti era in funivia a seguire la produzione del “reality sciistico” citato.
“Lo slogan del nostro canale è “My digital life” perché nel nostro palinsesto intrecciamo varie aree di interesse come la tecnologia, il mondo del lavoro, il gossip , la moda, la street art e le news con contenuti che provengono sempre dal web e con uno stile editoriale rivolto soprattutto ai giovani. Dal web alla TV ma anche viceversa, perché non solo intratteniamo, ma rendiamo partecipe lo spettatore attraverso una multi-piattaforma composta da broadcast, streaming e social media. I nostri ascoltatori guardano si la TV, ma hanno anche sempre tra le mani un secondo schermo (quello del telefonino, del tablet o del computer) attraverso il quale interagire. Oltre a questo, vantiamo elementi di differenziazione nella nostra programmazione che ci permettono di sperimentare, con una certa libertà editoriale, ponendoci al di fuori della competizione con le tv tradizionali.”
=====FINE BOX =======
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La3 rinnova la propria programmazione e lancia un nuovo palinsesto per rafforzare la sua impronta di social media channel, puntando sul binomio “show and share”. In onda i nuovi programmi de La3: tra i protagonisti anche personaggi del web e star dei social network
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Abbiamo visitato la sede di La3 TV e raccolto la volontà di mantenere vivo l'interesse sul web non solo in tv innescando un circolo virtuoso che dal web arriva alla tv e poi rientra sul web.
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Dove inizia la TV e dove la telefonia? 3 Itaia ha annunciato un piano di potenziamento della rete cellulare per la realizzazione di oltre 2000 nuovi siti nel biennio 2011-2012, con circa 800 nuovi comuni coperti, soprattutto nelle aree del Nord Est nel 2011 e al Sud nel 2012.
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Infine, già nel corso del 2012, 3 Italia lancia i servizi LTE con velocità superiori a 100 Mbps: come per l’UMTS nel 2003 e l’HSDPA nel 2006, 3 Italia sarà ancora una volta il primo operatore ad introdurre i nuovi servizi come il 4G nel nostro Paese.