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LA RAI AD EXPO

Produzione e post produzione con Avid in questo evento mondiale
[di Roberto Landini, in uscita su Millecanali, Ed Tecniche nuove, diritti riservati]

Ad Expo 2015 la RAI ha allestito una struttura di produzione televisiva completa anche di post produzione. Per gran parte degli apparati necessari si è appoggiata alle soluzioni Avid.
L'idea di base era creare e installare una regia completa all'interno della fiera apprezzata a livello mondiale e dedicata alla confezione dei servizi soprattutto giornalistici realizzati per tutti i TG di tutti i programmi RAI. E non solo.


Per la precisione si parla di otto stazioni di editing e post che montano programmi dall'interno di un'area dedicata di Expo. Esistono ovviamente anche troupe esterne RAI che visitano i differenti padiglioni per realizzare servizi che seguono iter tradizionali e come post non sono montati su queste stazioni Avid, infatti si torna in sede Rai col materiale girato e lì viene confezionata la storia ma per una percentuale esigua attorno al 10%.
Per il restante 90% entrano in gioco queste strutture di cui stiamo dicendo e questo avviene per i contributi utili ai canali nazionali, regionali e internazionali.
Otto postazioni di montaggio Media Composer su workstation HP Z440 e AJA KONA LHe Plus asservite a server e altre ancora in modalità "web browsing" possono operare da postazioni esterne, pur collegate al medesimo server e, ovviamente, con privilegi d'accesso differenti.
Sono quattro residenti nella struttura di RAI EXPO, workstation Media Central UX per visione
e logging e due N. 2 Postazioni mobile IOS Media Central UX dedicate ad operare per gli enti esteri.
Ovviamente anche i broadcaster internazionali possono accedere alle immagini interne al server avid e l'accesso -altrettanto ovviamente- avviene tramite credenziali. L'accesso è multi piattaforma e può avvenire addirittura anche da un tablet, da qualsiasi parte del mondo. Possiamo visionare il materiale presente e fare ricerche sul server in modalità web browser, ossia a bassa qualità, creare una lista di decisioni di montaggio, ossia tagli, e poi mandare questi dati di "in e out" al montatore che ripeterà in modo fedele il montato finale in alta qualità.
Due delle postazioni all'interno della struttura di RAI Expo sono comunque accessibili da parte di enti esteri che desiderano creare servizi personalizzati.
Le postazioni sono configurate con dotazioni standard Avid, collegate al server Isis ed è prevista anche una scheda di ingest locale nel caso di materiale in arrivo dall'esterno, come a esempio su una chiavetta usb.
Esiste anche una postazione di ingest dedicata proprio a questa funzione, dotata di diverse schede per accettare vari formati video in ingresso.
Sulle postazioni di editing opera Media Composer e il server è un Isis 5000 con 16 dischi da 4 TB in Raid5.

Lo studio, ovunque
Sempre nella struttura di Rai Expo 2015 è stato allestito uno studio per effettuare le riprese televisive e registrare programmi che possono anche andare in diretta. Qui sono utilizzate 4 radio-camere, con apparati di collegamento Gigawave, che sono in grado anche di visitare le strutture dei vari padiglioni e sono collegate in COFDM con pali e antenne fisicamente dislocate in punti strategici per garantire una copertura ottimale.
Le camere sono collegate con le tre regie presenti ad Expo, allestite interamente su flight case: quella Rai già menzionata, una regia host broadcaster che provvede il segnale di feed internazionale senza commento in italiano per gli enti esteri, e una terza dedicata ai telegiornali.
I collegamenti interni sono previsti anche grazie a fibre ottiche residenti e un apparato amichevolmente definito "mulo" che raggruppa 4/5 CCU e che viene spostato dove serve all'interno di Expo. Collegandolo con due fibre ottiche, consente di effettuare tutte le connessioni utili verso la regia remota nel padiglione centrale tramite apparati Riedel.
Nel caso di eventi importanti si riescono a mettere in gioco anche cinque o sei telecamere per riprendere l'evento.
Il sistema descritto è completato da un Airspeed Air 5000 per ingest e playout,
ma il punto più importante è quello già sottolineato, in quanto ricalca gli orientamenti di filosofia che Avid ha messo in campo da anni: la possibilità di visionare il materiale in risoluzione web in qualsiasi posizione del mondo, segnare punti di "mark in e mark out" e poi far confezionare da un montatore la storia in alta qualità.

MediaCentral | UX
Centrale in questa esperienza Rai ad Expo, troviamo MediaCentral | UX di Avid.
È l'infrastruttura che semplifica il lavoro multi mediale e multi utente che Avid definisce "Un'esperienza unificata per una produzione rapida e collaborativa di risorse multimediali". Questo consente di trasformare le tipiche procedure di lavoro, o meglio, del gruppo di lavoro. Infatti tutti gli attori chiamati ad operare possono accedere a risorse multimediali contenute nella stessa repository che tutti possono contribuire ad arricchire e lavorare su progetti Interplay® | Production, Interplay | MAM e iNEWS® da qualsiasi dispositivo e ovunque ci si trovi mediante MediaCentralTM | UX. È proprio questo il front-end Web basato sulla piattaforma Avid® MediaCentral.
MediaCentral | UX permette di creare dei layout personalizzabili che tendono a semplificare le varie attività.
Permette di avere accesso istantaneo a risorse di produzione, video, metadati e storie iNEWS; permette di estendere i flussi di lavoro di produzione sulle risorse multimediali con una storia centrale, e rende facilissima la distribuzione multipiattaforma e la codifica di sottotitoli.
Diviene un supporto prezioso perché riesce in tal senso a semplificare i i flussi di lavoro, il montaggio video e audio, la creazione di notizie, la gestione delle rassegne, lo scambio di messaggi e la collaborazione del gruppo di lavoro.
L'interfaccia modulare, basata su schede, permette di collegare e gestire tutti i vari ruoli presenti in un gruppo di lavoro.
Ugualmente collega la produzione alle potenti applicazioni dedicate ai dispositivi mobili. Questo decisamente garantisce nuovi livelli di velocità, creatività e nuovi livelli di partecipazione.

========IN UN BOX=========
La soluzione fornita da Avid per RAI EXPO, è la seguente:

N. 1 Airspeed per ingest e playout
N. 1 Storage di rete ISIS 5500 64TB in configurazione Ethernet
N. 1 Interplay Engine per indicizzazione, logging e ricerca media file
N. 8 Postazioni di editing Media Composer su workstation HP Z440 e AJA KONA LHe Plus
N. 4 Postazione workstation Media Central UX per visione e logging
N. 2 Postazioni mobile IOS Media Central UX
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In conclusione, nell'operazione specifica, Avid ha fornito una soluzione di stogare Avid ISIS |5500 da 64 TB collaborativo e performante con un elevato livello di protezione, scalabilità e affidabilità real-time SD, HD e/o 4K per la gestione dei processi di post-produzione, molte suite del potente editing di montaggio video Avid | Media Composer e altrettante suite per la creazione, registrazione, mix ed editing audio Pro Tools corredato della potente console Avid Artist Mix.

ARTIST
Nel sistema Rai ad Expo Artist Mix è la superficie di controllo a 8 fader che permette un controllo molto più veloce di un mouse nel mixiing di audio con qualsiasi applicazione audio e video EUCON compatibile. Da Artist si accede veloci e diretti a moltissime funzioni del software per regolare livelli audio, parametri dei plug-in, il panning, le modalità dia automazione e altro, con un feedback visivo eccellente.

ISIS5000
Per accelerare il flusso di lavoro collaborativo in tempo reale in SD, HD e 4K, e mantenere le performance, Avid mette in campo il server ISIS 5500 che consente lo storage condiviso in modo intelligente e a costi contenuti.
È ideale per la post produzione, gli ambiti broadcast, e molti altri settori.
Scalabilità e collaborazione sono le parole chiave e consente di collegare fino a 90 editor non lineari di Avid che accedono e lavorano sui medesimi materiali.
Integra applicazioni di terze parti e condivide fino a 8 milioni di file.
Si parte da una configurazione di 64 TB e si può arrivare a 500 TB di storage protetto RAID 5.

Dida
La connessione da dispositivi desktop, portatili o mobili rappresenta un processo unificato che consente di lavorare dove, quando e con chi si desidera.

dida
RAI ha installato una struttura all'interno di Expo dedicata alla confezione dei propri servizi giornalistici montati per tutti i TG, grazie a infrastrutture Avid.

Dida
Basta anche un tablet per visionare quello che è storato nel server e decidere tutta una serie di interventi di editing da postazione remota

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