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L'ecosistema della grafica in RAI

Grafica in primo piano (e anche al secondo) per RAI
roberto landini presspool [in pubblicazione su Millecanali, ilsole24ore, tutti i diritti riservati]

Abbiamo raccolto gli operatori alla grafica di RAI Milano attorno a una.... workstation e abbiamo cercato di cogliere alcuni dei tratti caratteristici sul loro importante lavoro di grafica.

Dall'opera lirica al telegiornale, dallo sport al documentario, l'intervento del reparto grafico della Rai di Milano è estremamente vario e sempre presente.
Al momento il settore è ancora "fisicamente" diviso con alcuni professionisti che rispondono all'area "post-produzione" e altri che rispondono al settore propriamente detto "grafica".
A guidare questo assetto, Marco Denna responsabile Post Produzione e Grafica di RAI Milano, che esordisce dicendoci: "I canali che si appoggiano al reparto grafico RAI sono molti, non solo Rai 1, 2, 3, ma anche RAI 4, RAI 5, Rai movie, RAI Sport 1 e 2. Nel momento in cui la richiesta di una produzione viene fatta a Milano e sono ingaggiati gli studi di Corso Sempione o di Via Mecenate, il nostro reparto grafico è in pista."

Due sono le specialità. É giusto infatti sottolineare che esiste ancora una decisa dicotomia tra la creazione grafica la successiva messa in onda. Ciò è avvallato dal fatto che i due segmenti sono sempre divisi e richiedono molta concentrazione e lavoro. Da un lato qualcuno pensa e prepara l'ideazione prima, per esempio nello sport, con sigle, medagliere, animazioni fisse e chiuse, siglette, sottopancia, schede atleta, cartelli informativi. Poi qualcun altro si prenderà in carico il progetto di messa in onda che verrà predisposto al momento adatto per le titolazioni in diretta.

Carlo Bonacossa sottolinea: "É probabile che i due reparti, post e grafica situati al momento al primo e al secondo piano, verranno unificati in futuro. Come tipologia di lavoro, infatti si è passati dalla precedente e tipica post-produzione in-linea con tanto di mixer video eccetera, alla configurazione più recente in cui ogni operatore è dotato di una macchina, una workstation stand-alone e appositi software. Macchine un po' più performanti vengono utilizzate per l'assemblaggio dei contributi grafici e chiunque può comunque montare i lavori sul proprio pc e creare un prodotto finale completo."

L'iter, di solito
Corrado Traverso ci descrive la partenza del lavoro: "Il cliente o il regista commissiona al reparto grafico un'idea che spesso viene elaborata secondo il gusto dell'operatore che se ne fa carico. Vengono effettuate, in risposta, un paio di proposte da cui partono tutto lo sviluppo ideativo e creativo successivi. E questo processo si ripete in pratica per tutte le trasmissioni.
Ogni operatore si occupa in modo quasi dedicato a un certo taglio di programmi. Per esempio io mi occupo del Giro d'Italia da dieci anni e poi anche della F1."

Adriano Longo specifica: "Non siamo assegnati ciascuno ad un canale ma in base alle caratteristiche personali e la sensibilità artistica siamo incaricati di volta in volta, di programma in programma. E il lavoro viene distribuito certo anche in base a criteri di esperienza pregressa. Il regista che verosimilmente è sempre lo stesso per un programma, altrettanto verosimilmente si appoggia -in linea di massima- sempre allo stesso operatore, proprio per evitare di ripartire ogni anno da zero e dover rispiegare tutto."

Marco Denna dice: Il team grafica RAI Milano è sempre in pista e non solo certo per il ciclismo, infatti si basa sul grande lavoro di tutti: Adriano Longo che ad esempio ha ideato e realizzato le mappe 3D per il Giro d'Italia dal 2003 al 2012, le planimetrie delle piste in 3D nei campionati sci nordico 2013, Sportabilia dal 2003 al 2013, le rubriche TG3 I nostri soldi, la grafica del TGR-TG1 Economia
.
Poi Carlo Bonacossa che tanto per dare un'idea ha realizzato la progettazione e il coordinamento della grafica in diretta per Grandi Eventi, come le Olimpiadi Pechino, di Londra, le Paralimpiadi Invernali di Vancouver, i Mondiali ed gli Europei, l'Atletica a Berlino, a Barcellona, lo sci in Val di Fiemme. E poi ancora la grafica in diretta di "Che tempo che fa" fino al 2011, la grafica per la redazione di Milano su Rainews 24m e ancora la progettazione per Dati Economici, TGMilano E, la Redazione Rainews 24. E poi Corrado Traverso: sua è l'ideazione e realizzazione grafica per il Giro d'Italia dal 2010 al 2012, la personalizzazione delle sigle del Giro d'Italia 2013, l'ideazione e la realizzazione grafica della F1 con Pole position, Pitlane, Numero 1, Reparto corse, Racing 2; e poi contributi grafici anche per Quelli che il calcio (2000-2013). E l'ideazione e realizzazione grafica di trasmissioni RAI Sport (Dedicato a, Il grande ciclismo, Radiocorsa, Domenica sportiva estate, Perle di sport).
Silvano Isola, giusto per dare qualche esempio ha realizzato Raitunes, Quelli che, la Grafica per molte opere liriche come Lohengrin, Siegfried, Nabucco, ecc..
E Maddalena Galliani che tra le altre ha curato l'ideazione e la realizzazione grafica per Raisport, con Sabato Sprint, L'Ultima parola, Scatole cinesi, Estate con noi, e gestito molte opere al Teatro alla Scala, il Festival del cinema sportivo...
Francesca Campagnoli di suo ha firmato programmi come i Campionati di sci nordico 2013, Tv Talk(2010-2013), Cooltour e altro.
Tatiana Saggioro con Glob dal 2010 al 2012, L'Ultima Parola. E l'elenco per ciascuno potrebbe essere ancora molto lungo."

Primo piano e secondo
Le postazioni di lavoro sono tre al secondo piano, tutte in rete ma in configurazione completa e stand alone, così ognuno può lavorare modo indipendente.
I restanti operatori alla grafica della struttura sono dislocati al primo piano e tutte le varie postazioni grafiche sono più o meno simili dal punto di vista dell'hardware.

Massimo Bergonti, la persona dei Servizi Tecnici del CPMI che in "RAI grafica" è "dedicata all'hardware" testimonia: "Negli ultimi anni il problema maggiore è stato l'adeguamento alla produzione in HD con hard disc appropriati e schede potenti per il processing grafico in HD.
Dove ci si occupa di sport ormai è tutto in HD, compresi certo i contributi; in altre aree, per esempio dove ci si occupa del Tg sono invece presenti computer un po' meno performanti che operano ancora in SD visto che sono richieste minori elaborazioni e resa."

Francesca Campagnoli e Carlo Bonacossa dispongono di macchine speculari che sono poi le stesse macchine che vengono fisicamente spostate per realizzare i grandi eventi.
Francesca Campagnoli spiega: "Sono le nostre workstation che vengono fisicamente installate in appositi rack posizionati nelle regie mobili o in container o presso gli IBC dove sono organizzati gli spazi appositi dei vari enti televisivi presenti agli eventi. Vengono spedite le nostre macchine e i monitor così la configurazione di lavoro non è "simile" ma è proprio "quella" su cui lavoriamo ogni giorno."

Marco Denna, chiarisce: "Le macchine che vengono fisicamente spostate dal centro di produzione Rai Milano alle location per realizzare i grandi eventi sono praticamente le uniche che sono sempre aggiornate con le ultimissime release software, le più recenti versioni dei programmi grafici.
Questo è in linea con l'dea di ottimizzare i costi e le risorse, infatti sarebbe improduttivo destinare costosi aggiornamenti a una struttura fissa se questa non lavora a ciclo continuo; oppure aggiornare le macchine in sede e non quelle su pullman regia per questioni di budget. Così gli operatori, invece, si trovano a lavorare sia in produzione, sia in trasmissione con la stessa macchina, molto performante."

Inoltre, molte volte, queste workstation vengono ottimizzate sulla tipologia del lavoro che devono eseguire, sul taglio specifico della trasmissione, della produzione. Infatti il regista per una determinata trasmissione spesso richiede una grafica particolare, magari con inserti più pesanti e altri giochi grafici, magari in 3D anziché in 2D e questo esige macchine più potenti.
In pratica, le ottimizzazioni delle macchine e dei software devono andare di pari passo.
Non è certo raro, inoltre, che la software house che ha "farcito" coi propri prodotti le macchine sul set debba rispondere molto velocemente alle esigenze che insorgono durante la produzione.
Più sono complesse le esigenze e le richieste del regista e più la macchina che le andrà a realizzare deve essere potente.
E anche le ottimizzazioni delle macchine rispetto ai software che girano in esse devono essere costanti e tempestive.

Massimo Bergonti ottimizza le macchine prima della partenza per un grande evento sportivo: "Di solito ci si appoggia a una macchina tutto sommato standard con un processore i7, una scheda madre Asus, 8 GB di RAM e una scheda grafica Nvidia di ultima generazione e una scheda video di Blackmagic HD. Tutte le nostre macchine di messa in onda si appoggiano a un software ClassX."

La dicotomia della grafica
"La produzione della grafica e la messa in onda della grafica sono per noi due segmenti molto differenti", dice Corrado Traverso, "e ci appoggiamo a tutti i più noti software diffusi in questo settore (Xara 3D, After Effects, Avid DS Nitris, Softimage e altro) e da qui ricaviamo tutto, sigle comprese, che vengono inserite nel programma di messa in onda come contributi.
Sigle, stacchi e uscite verso la pubblicità sono realizzate coi programmi menzionati che però poi dialogano con le macchine di messa in onda."
Io mi occupo soprattutto della grafica di ideazione che deve comunque fare i conti con il programma software che si occuperà alla fine della messa in onda in diretta, quindi sarebbe procedura corretta sapere prima quale sarà, pena il dover scendere a compromessi."

La F1 è a parte
Proprio nel caso della F1 la macchina per una volta è "dedicata" e si muove assieme alla squadra tecnica dedicata alla F1 che si porta una macchina ClassX che elabora tutte le grafiche inserite in onda direttamente dai circuiti, dato che il team viaggia all'estero per molti mesi. Quando ci sono problemi o esigenze diverse, come per esempio un nome in più nei titoli di testa, la squadra che segue i circuiti chiama Carlo Bonacossa in RAI che via FTP o posta eletronica re-invia il progetto revisionato e aggiornato, per il ri-carico sulla macchina di play-out.

In una frase
Abbiamo chiesto ad ognuno dei "grafici RAI di indicarci almeno una delle caratteristiche che apprezzano dei software che utilizzano:

Francesca Campagnoli: "Le nostre esigenze in fatto di software sono davvero stringenti, i pacchetti che utilizziamo devono avere caratteristiche molto definite, devono essere aperti e poter essere in seguito personalizzati sulle nostre esigenze e a distanza, da parte della casa madre."

Maddalena Galliani: "Per me il software deve essere intuitivo; basta usarne almeno un paio, diversi, per capire subito quello che meglio risponde alle esigenze di immediatezza.
La grafica per lo sport in pratica deve poter essere molto flessibile, per poter cambiare l'ordine dei contributi che si mandano in onda anche all'ultimo istante, veloce e snella da compilare anche sul momento."

Tatiana Saggioro: "In fin dei conti non siamo degli informatici programmatori ma dei grafici specializzati in area televisiva, dobbiamo quindi riuscire a creare effetti molto gradevoli senza perdere tempo. La programmazione è un freno per l'ispirazione."

Carlo Bonacossa: "E' determinante che ci si possa scambiare i ruolo in fretta, se serve. Per esempio, tempo addietro per le Paralimpiadi invernali in Canada eravamo in due con Corrado Traverso che di solito si occupa solo di ideazione grafica e invece, dopo solo una settimana, era già in grado di utilizzare tutto anche nella messa in onda."

Corrado Traverso: "Deve rendere fluido il team workflow. Infatti il concetto di "grafica" è davvero un lavoro di equipe. Per esempio in Val di Fiemme eravamo impegnati in team, Carlo Bonacossa preparava il progetto per la messa in onda, Francesca Campagnoli si è presa cura delle sigle e Adriano Longo delle planimetrie in 3D."

Silvano Isola: "Da notare che l'evento importante spesso si svolge sempre in paesi diversi e lontani e tutto il software deve essere semplice perché se intervengono problemi tecnici è molto più difficile risolverli in trasferta."

I Nomi nella foto del team da sinistra a destra
Adriano longo, silvano Isola, Francesca Campagnoli, Maddalena Galliani, Corrado Traverso, Carlo Bonacossa.

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