Broadcast-Tv

JOOW.TV, un completo "content management system" anche per il video piuttosto che solo una "video platfrom"

L'azienda si chiama PICO, è nata come distributore a valore aggiunto di software professionali e di una serie di servizi basati sull'assistenza mirata e il proprio expertise sui prodotti prevalentemente software.

Si dichiara il primo distributore italiano di Adobe per fatturato ed è da lungo tempo reseller di molti altri marchi importanti. La sede centrale è a Reggio Emilia e prevede anche due sedi minori una a Roma e una a Milano.
Pico (www.pico.it) è la capofila del gruppo di aziende che comprendono prodotti e servizi informatici, system integrator e molto di più.

 

Joow.tv
Nel corso degli anni sono state sviluppate all'interno di Pico alcune soluzioni molto specializzate come Joow.TV pensata per chi deve preparare, organizzare e distribuire video, era nata per essere un CMS è oggi è anche un CMR aziendale.
É nata come soluzione legata al video e circa un anno e mezzo fa ha subito un deciso restyling più che altro funzionale. Le modifiche sostanziali alla piattaforma la hanno fatto diventare un content management system specificamente utile per ambienti video, siano essi totalmente dedicati al video o anche integrati con soluzioni "multimediali", testi, immagini e quant'altro.
L'obiettivo di questa piattaforma è consentire la gestione completa del ciclo di vita di informazioni digitali -tipicamente video- distribuite su IP, dall'acquisizione fino alla multy-delivery, ossia il posizionamento, la distribuzione, la trasmissione multi piattaforma di oggi.

Il workflow
L'acquisizione viene gestita automaticamente traverso la piattaforma Joow.tv direttamente da desktop o da server, attraverso appliance particolari e da dispositivi live, schede di acquisizione e così via. A questo punto il contenuto viene gestito, catalogato da un apposito management dati, inserito nel canale, nelle categorie che si vanno a definire; poi sono ovviamente previsti tool di transcodifica. Lo stage successivo è la scelta di quali sono i canali di distribuzione attraverso media server, piuttosto che content delivery network, piuttosto che in modalità HTTP progressive load, etc.
L'obiettivo primario era la gestione completa di tutta la filiera di acquisizione e di esecuzione, e anche quella di pubblicazione, dato che attraverso Joow.tv possiamo gestire anche tutta la parte di front-end attraverso pagine template. Da questo punto di vista la piattaforma si configura di più come un CMS tradizionale sullo stile di Joomla e Wordpress, quindi con tutta la parte di portale o di sito che viene gestita normalmente. Qui, oltre alla gestione dei contenuti video viene associata anche quella di contributi "differenti" quali testi, immagini statiche, HTML, etc.
Nella sezione video di particolare c'è da sottolineare la presenza di tool "on board" di transcodifica e la possibilità di definire completamente quali siano i canali di distribuzione. Questo facilita molto la gestione.
Un'altra specificità molto utile e nel fatto che, sempre tramite la medesima piattaforma, possiamo gestire anche una rete di visualizzazione remota su IP di punti di digital signage pubblici e privati. Quindi, di fatto con la stessa piattaforma, si possono compiere diverse funzioni, e con lo stesso repository video possiamo distribuire contenuti esattamente dove servono -e anche contenuti Web- su un circuito di digitale signage.

Digital signage
In pratica chiunque voglia distribuire del video su Internet o attraverso circuiti di digital signage lo può fare tramite questa piattaforma Joow.tv che si dimostra molto comoda per ampie aree di clienti come il Corporate, piuttosto che la Pubblica Amministrazione, nella didattica e non ultime anche le compagnie legate al media entertainment che vogliono monetizzare i propri contenuti. È infatti possibile differenziare la distribuzione in modo molto più settoriale e mirato rispetto al broadcast. In pratica, è possibile allargare moltissimo la propria platea potenziale di consumatori e quindi vendere contenuti premium su Web tramite download oppure in streaming.
Poi ovviamente è possibile legare l'utilizzo di questa piattaforma ad impieghi Live.

Live streaming e on demand
In realtà la gestione del processo può essere duplice, verso contenuti dal vivo in streaming oppure prefissati on demand. In pratica, Joow.tv rende possibile la gestione o anche la creazione di differenti modelli editoriali paralleli, sempre dalla stessa piattaforma.
Essendo questa piuttosto complessa si è preferito appoggiarsi ad alcuni elementi aggiuntivi esterni e non interni tipo plug-in.
Infatti, sono anche previsti diversi sistemi esterni che comprendono la gestione dei DRM, e sono compresi tool di reportistica.
Per il DRM viene utilizzato il prodotto di Adobe Access, una piattaforma piuttosto corposa che non è gestibile come plug-in, mentre come plug-in troviamo integrato Google Analytics e anche il tool di reportistica Akamai Media Analytics; il primo lavora sui contenuti visti, mentre il secondo lavora di più sul livello qualitativo indicando quale parte del contenuto video è stata visualizzata, così da consentire l'analisi dei picchi di ascolto e di rilascio o di abbandono, magari nelle pubblicità. Questo fornisce dati preziosi sul singolo contenuto video; così chiunque può estrarre delle valutazioni molto mirate sull'esperienza utente, sul gradimento degli ascolti, controllare se ci sono stati dei cali di banda o sovraccarichi della rete.
Una piattaforma del genere può essere estremamente utile nella corporate tv, nei settori media-education, e service provider. Di particolare interesse può risultare anche nel settore media ed educational grazie all'integrazione di moduli ELMS, E-Learning Management System.

Nel broadcast
Anche le "normali tv" hanno dato segni di apprezzamento per Joow.tv e un esempio ne è "3 Channel", una Televisione satellitare veneta che dispone di un canale sulla piattaforma Sky. La piattaforma Joow.TV viene impiegata da questo broadcaster per gestire la serie di canali e sotto canali che vengono poi trasmessi sul Web. Tra l'altro vendono un tale servizio per i loro clienti terzi, quindi in pratica hanno allargato la propria platea oltre il broadcast puro, così da poter raggiungere tutta quella serie di utenti che preferisce visualizzare contenuti sul Web.
Si tratta poi -praticamente- degli stessi contenuti già utilizzati dal canale satellitare che vengono però transcodificati in modo adatto nel Web per veicolazione su una piattaforma di streaming e trasmessi sul Web appoggiandosi ad Open Media Server.

Giovanni Fontanesi di Pico dichiara: "Noi lavoriamo sempre a progetto per seguire al massimo il cliente; la nostra Joow.tv non è a tutti gli effetti un prodotto rivoluzionario o completamente innovativo ma comunque ha delle ottime peculiarità rispetto ai concorrenti: per esempio è meno automatizzata nella gestione e il cliente può attivare la propria piattaforma direttamente dal sito, in completa autonomia. Un altro vantaggio è che la gestione del portale non è unicamente dedicata al video ma avviene con procedure molto semplici come nella gestione di un normale sito Web. Altre piattaforme sono molto più focalizzate esclusivamente sulla gestione di contenuti video solo con i tipici "player" e "playlist". Questo consente ai clienti di realizzare un portale un po' più strutturato e consente la gestione anche di reti o di network in digital signage, al contrario di quanto avviene per alcune piattaforme esclusivamente dedicate al video.
In pratica, per dirla con termini anglosassoni, Joow.tv è più un "content management system" piuttosto che una "video platfrom".

Un gradino intermedio
Joow.tv costituisce un "gradino" intermedio, una piattaforma mista che può risultare molto comoda per chi non è esageratamente specializzato in una sola declinazione del discorso video, e quindi per qualunque azienda che desidera creare ancor prima e poi gestire tutta una serie contenuti video, ma anche asset multimediali in genere, con completa libertà e totale facilità.
I contenuti possono indifferentemente risiedere anche su una piattaforma remota, quindi con la possibilità di scegliere il carico in termini di costi: la piattaforma si interfaccia su questi video catalogandoli per creare la sua struttura vera e propria. Di fatto l'utente accede via Web alla piattaforma di Joow.tv, vede i suoi contenuti catalogati all'interno del sistema anche se questi sono fisicamente distribuiti su server remoti.
In pratica l'utente tipico decide di codificare i propri video secondo delle procedure che lui stesso può stabilire e controllare; e da qui generare una serie di scalette, oppure playlist, e mandare tutto in onda via streaming o anche on demand su vari canali, compresi i circuiti di digital signage, come serve.
Oltretutto è evidente la possibilità di ricevere questi contenuti su qualsiasi dispositivo oggi diffuso, anche portatile, tipo iOS, Android, etc. questo è possibile per la presenza di una funzione di "device detection" che fornisce il template corretto al device che lo sta interrogando: in pratica se si accede con un tablet verrà richiesto il templare del tablet è così via.
I filmati video on demand vengono acquisiti nel formato con cui li abbiamo a disposizione e per prassi la scelta migliore sarebbe memorizzarli in alta qualità. Questo anche si occupa sicuramente più spazio. E poi da lì si effettuano delle transcodifiche che vanno a ridurre il peso del determinato contenuto, a scalare, creando i vari formati utili, utilizzando un tool di transcodifica open source come FFmpeg.
Per il live invece la transcodifica viene effettuata in simultanea all'esterno, con appositi dispositivi di encoding live, di solito in prossimità della sorgente video, una telecamera, una webcam o altro, in modo da inviare un file già alleggerito alla piattaforma che poi li distribuirà.

 

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