Broadcast-Tv

Il canale della contesa, in Toscana

Teleriviera e Antenna 3
L'antefatto

Come abbiamo riportato in alcuni articoli usciti in passato su queste pagine, con l'avvento dello Switch-off, ossia il passaggio dalle trasmissioni televisive terrestri a quelle digitali, il Ministero delle Comunicazioni ha commesso almeno una grave svista, concedendo a due emittenti locali operanti sullo stesso bacino – precisamente nella zona di Massa e Carrara

- l'utilizzo della stessa frequenza.
Si tratta evidentemente di una pratica da evitare del tutto in quanto il tipo di propagazione rende incompatibili le trasmissioni per i televisori e il risultato evidente è stato l'annullamento reciproco dei segnali.

La telenovela
Al centro della questione, Teleriviera, con sede a Massa e la problematica riguarda precisamente il Canale 21 che era stato affidato all'operatore di rete Canale 39 Rete Versilia ma contestualmente concesso anche ad Antenna 3, anch'essa di Massa, senza prescrizione di sorta, ossia senza limitarne l'utilizzo.
A nulla sono valse le ripetute sollecitazioni da parte di parlamentari, da parte di Teleriviera e dai relativi legali. Nel tempo così sono state presentate due interpellanze parlamentari, ma il Ministero non ha mai risposto.
Questo avveniva nel 2012 senonché, visto il perdurare dell'impossibilità di trasmettere in buona parte del territorio, Teleriviera decideva di intraprendere le vie legali contro Antenna 3 che era l'emittente che creava la problematica, seppure innocente di fatto, poiché autorizzata in via ufficiale ad operare sui canali incriminati.
Non a caso il giudice nella prima sentenza riconosceva i diritti di Teleriviera però compensando le spese, ritenendo Antenna 3 non colpevole.
A questo punto l'iter procedurale è durato parecchio tempo poiché Antenna 3 aveva deciso di ricorrere contro la sentenza.
Poi veniva respinto il ricorso e successivamente il giudice nominava un c.t.u., o consulente tecnico d'ufficio che, dopo opportune verifiche accertava l'effettiva portata e sussistenza delle interferenze!!
Poi il giudice di Massa incaricava il c.t.u. di "rimuovere" queste interferenze, quindi in pratica di spegnere materialmente i ripetitori oggetto della contesa.

Le postazioni della discordia
Gli impianti incriminati erano tre, un primo disattivato da Antenna 3 che riprendeva in seguito le trasmissioni sul Canale 7 a titolo sperimentale (in teoria avrebbero dovuto compiere sperimentazioni temporanee invece sono ancora operativi su questo canale).
Per l'altro canale, diffuso da trasmettitori di Tombara e Santa Lucia di Carrara che interferivano entrambi, il c.t.u. decideva lo spegnimento del primo (29 maggio 2013) e di ridurre la potenza del secondo.
Intanto Teleriviera aveva dovuto interrompere le trasmissioni il 31 maggio 2011 senza chiudere l'emittente, avendo messo in cassa integrazione i quattro dipendenti che erano assunti a tempo indeterminato e una dozzina di collaboratori che venivano pagati con ritenuta d'acconto.
Il 29 maggio due 2013 scorso erano poi riprese le trasmissioni di Teleriviera, ripristinato il segnale televisivo su richiesta del giudice, con una rotazione di televendite e materiali di repertorio; questo per permettere al c.t.u. di effettuare le loro dovute perizie.
Nel frattempo i dipendenti, a parte la segretaria, si erano dimessi, stanchi della pesante situazione di cassa integrazione e quindi Teleriviera si era vista costretta a riassumere nuovo personale.

Una gravissima perdita
Il titolare di Teleriviera, Giuseppe Annunziata ci dice: "Avevo affidato l'intera gestione a mio figlio che era ripartito in grande stile con idee nuove e giovani e si stava dando veramente da fare con grande entusiasmo, ma purtroppo è venuto a mancare in modo repentino e inatteso in luglio, a solo un mese di distanza dal suo nuovo impegno.
Quindi a malincuore mi sono visto costretto a riprendere in mano direttamente la situazione cercando di riorganizzare l'emittente proprio sull'impronta che aveva dato mio figlio.
Lui aveva prima di tutto cercato di rinnovare l'emittente dando un indirizzo delle trasmissioni più giovanile, non a caso sono stati contattati giovani collaboratori che hanno esperienze nella produzione di eventi."

Il target e il taglio
Inizialmente il target di Teleriviera era costituito da persone di età più matura, mentre dalla ripartenza si è cercato di proporsi a un target molto più giovanile più brioso e fresco, di dare molto spazio allo sport a tutti i livelli, seguire la squadra di calcio locale la Massese, seguire il ciclismo soprattutto regionale, seguire l'hockey, dato che vi sono tre realtà importanti, il Viareggio, il Forte dei Marmi e il Sarzana, che stanno avendo un grosso seguito.
La volontà attuale di Teleriviera è di insistere nel seguire questi sport senza dimenticare gli altri minori, tipo le arti marziali, e tutto ciò che può essere lo spettacolo sportivo a carattere locale.
Giuseppe Annunziata riprende: "L'emittente è quindi ripartita con una nuova veste e sono personalmente impegnato nel rilancio, sull'impronta che aveva dato mio figlio, cambiando anche -per esempio- l'assetto intero dell'informazione, non a caso oggi stiamo sperimentando con successo - anziché il telegiornale tradizionale con lo speaker - una sorta di contenitore che abbiamo denominato "Rubricando" con molte riprese di eventi sul territorio, servizi filmati cuciti senza un presentatore e con molti inserti di grafica. E anche molta informazione sportiva. I nuovi risultati d'ascolto sono buoni, anche se siamo ancora in fase sperimentale al momento e trasmettiamo sei ore di trasmissioni nuove al giorno ripetute su uno slot di quattro volte, 24 su 24. Sulla scia della programmazione effettuata da sempre continuano le trasmissioni sportive e l'ultima che abbiamo fatto si chiama "La massese nel cuore" con approfondimenti sulla squadra di calcio massese, in presenza di ospiti e sullo stile del talk show."
Teleriviera oggi continua ad operare con le solite frequenze sul Canale 39 e poi per il centro di Massa e Carrara e in Lunigiana viene utilizzato il canale 25, trasportato da Tele Liguria Sud.
La copertura è quindi di cinque province, precisamente La Spezia, Massa, Lucca, Pisa, Livorno, come bacino storico.

Oggi, i danni
Momentaneamente potremmo anche affermare che -quindi- i problemi di radiofrequenza sembrano risolti. Antenna 3 ha cambiato frequenza di trasmissione sul ripetitore di Montignoso, muovendosi dal 21 al canale 7. Cambiato frequenza al ripetitore di Massa, Tombara, spostandosi dal 21 al 23, mentre a Santa Lucia di Carrara continuano a utilizzare il canale 21 ma con una potenza molto ridotta.
La telenovela prosegue perché adesso si è arrivati alla fase della richiesta danni da parte di Teleriviera nei confronti di Antenna 3.
Giuseppe Annunziata precisa: "Ritengo che loro non siano colpevoli ma soltanto hanno insistito nel mantenere le frequenze oggetto di disturbo accese, pur non avendo riscontri da parte del pubblico, perché non riuscivano a essere visti; infatti i trasmettitori si cancellavano a vicenda. Quindi la loro colpevolezza ai miei occhi è nell'aver perseverato senza un motivo."
In questo momento Teleriviera intende quindi procedere richiedendo i danni ad Antenna 3 e anche al Ministero delle Comunicazioni, perché ci sono diverse centinaia di migliaia di euro di danni in gioco.
Annunziata conclude: "Infatti un anno completo di stop delle trasmissioni ha fatto sì che il nostro bilancio del 2012 sia andato in negativo di € 80.000 e qualcuno dovrà pure pagarli.
Mi auguro di poter riacquistare almeno il pregio del nostro canale tv, il prestigio che avevamo, anche alla luce di ben 36 anni di attività. Questo, anche se i danni subiti, la depressione e le conseguenze gravi a livello psicologico a partire dalla grande perdita di mio figlio saranno sicuramente molto più difficili, se non impossibili da superare."

La scheda tecnica della struttura
La Sede si estende su una superficie di 400Mq divisa in undici ambienti: Redazione, Ufficio amministrativo e commerciale, reception, studio uno di mq 43, Studio2 di mq 120, 2 bagni di servizio di cui uno attrezzato per il trucco, Regia e play out, Archivio, Magazzino, sala ponti.
La redazione è equipaggiata con 4 PC collegati in rete con tutta la struttura e accesso all'FTP, tre linee telefoniche dedicate.
L'ufficio amministrativo e commerciale è dotato di computer, fotocopiatrice, scanner, FTP, 2 ADSL, 2 linee telefoniche dedicate.
Studio1: parco luci da 8.000Kw a 3.200K, tre quadri elettrici con prese da 16A per la distribuzione elettrica, interamente cablato con segnali analogici IN/OUT audio video e intercom con la regia. Monitor audio e video
Studio2: parco luci da 32Kw a 3.200K suddiviso in quattro sale di posa e accesso all'ambiente ampio per i materiali, sette quadri elettrici con prese da 16A per la distribuzione elettrica, interamente cablato con segnali analogici e digitali IN/OUT audio video e intercom con la regia. Monitor audio Yamaha e monitor video Sony.
Regia: La dotazione audio si compone di mixer digitale YamahaLS9-32 con 48 canali IN e 32 OUT, quattro convertitori IN/OUT RCA (sbilanciato) XLR (bilanciato) Sonifex, Ibrido telefonico dual ITB digitale, Roland SN-700 riduttore di rumore, Fostex 3070 compressore limiter, monitor Genelec 8040A, distributore????, due radio microfoni???, sei clip Sennheiser MK40 e sei E840 a filo,

ENG: una telecamera Sony DSR300 formato di registrazione DVCAM, una telecamera Sony 1000 formato di registrazione DVCAM, una GoPro black editions, tre Panasonic AG-HPX250 formato di registrazione P2, una Panasonic AG-HPX500 con ottica grandangolare broadcast formato di registrazione P2, un lettore registratore portatile di memory card P2 Panasonic AJ-HPM200, un lettore di schede P2 alimentato da USB sempre della Panasonic AJ-PCD2G.
Due treppiedi Cartoni Gamma, due C20, tre treppiedi Sachtler e un treppiedi Manfrotto.
Cinque Kit radio microfoni Sennheiser serie EK 500 G2 con possibilità di variare fra gelato o clip MK40
Cinque microfoni a filo Sennheiser E840

TeleRiviera s.r.l.
Viale Roma, 103 Massa Cap. 54100

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