Broadcast-Tv

I prodotti per il monitoring IP secondo Miranda

Video Progetti presenta prodotti Miranda Kaleido IP, iControl e EdgeVision
(articolo in pubblicazione su Millecanali, tutti i diritti riservati)

Video Progetti in collaborazione con Miranda ha organizzato dei web seminar, quindi fruibili in diretta in marzo ma anche in differita in tempi successivi, con nostra totale approvazione, vista la praticità e l'ottimizzazione delle risorse che una simile procedura consente.
I seminari erano organizzati soprattutto per presentare alcuni prodotti novità al lancio al NAB 2011 e in generale il tema trattato è “il playout IP in area broadcast, annesse procedure di monitoring e visione dei canali tv
Sono tre le applicazioni centrali, delle diverse soluzioni, proposte per fronteggiare le moderne sfide del video su IP al fine di assicurare la qualità dei segnali che una stazione tv o un network devono gestire.
Il problema è sempre serio, e la domanda di fondo è come assicurare che la qualità rimanga costante nelle differenti piattaforme tv, identificare le eventuali fonti dei problemi, visto che in generale l'universo IP e i relativi segnali sono ancora poco diffusi presso i broadcaster.
Vedere, monitorare e assicurare la qualità del canale in onda sono procedure irrinunciabili oggi, delle sfide che le reti di distribuzione devono affrontare anche nell'ottica di ridurre i costi operativi.
In generale il discorso è stato sezionato su
1) il playout di un servizio broadcast multi canale,
2) la centralizzazione del controllo monitor per le tv regionali
3) le piattaforme per gli gli headend e la distribuzione: come gestire il monitoring su base IP.

Il multi viewer
Il monitoring tradizionale in area broadcast viene effettuato tipicamente su un multiviewer dove si hanno a schermo tutti i ritorni di tutti i segnali, quelli degli encoder di distribuzione, i ritorni via satellite, quelli in arrivo dai ricevitori DTH e via cavo.
I diversi punti della catena del segnale sono tutti visibili a schermo ed è quindi relativamente semplice trovare i problemi su un multiviewer, per ogni canale.
Sempre qui confluiscono di solito i segnali in arrivo dal cosiddetto “primary playout server” in HD SDI. Ed è in questo standard che viene effettuato il backup di supporto.
Oggi sempre di più da questo server il segnale principale viene inserito in un encoder (anche quello di backup) e da qui viene riportato in una infrastruttura IP del tutto ridondata, completa di Mux e poi di successiva modulazione.
Quindi da questo segmento in poi è necessario monitorare il segnale IP su tutto il percorso e il multi viewer IP deve visualizzare anche il segnale post encoder e post mux, oltre al monitor di ritorno.
Rimane comunque di solito una certa porzione di segnale SDI in questa catena di playout, l'uscita del primary (e back up) server e spesso rimane un ritorno in SDI da un ponte satellitare.
Quindi è corretto affermare che oggi la necessità di controllo sul multiviewer diventa multi standard, in IP e in SDI assieme.
L'ideale per alcuni sarebbe vedere fianco a fianco entrambi i segnali in ogni punto della catena del percorso, come le uscite dei server, quelle degli encoder, quelle dei mux e i ritorni SDI del satellite. In questo segmento una proposta è quella di sostituire il decoder con uscita SDI con un encapsulatore IP (da RF a IP) così da poter controllare anche i subchannel che sono parte del Transport Stream multi programma.
Oggi il dilemma rimane ancora: pensare alla transizioni verso l'IP in modo ibrido o totalizzante?
Oltre a pensare se passare o no, è importante anche considerare come sarà il passaggio, se scegliere un affiancamento all'esistente, oppure una soluzione ibrida IP + SDI per una nuova facility realizzata da zero, oppure se si deve creare un sito per disaster recovery.

Kaleido IP
Miranda per risolvere queste problematiche ha lanciato il Kaleido IP Multi Viewer che tende a facilitare la transizione con gli stessi e noti tool dell'attuale multi viewer, vanta retro-compatibilità con la struttura esistente in SDI, opera anche in una struttura ibrida e permette anche di risparmiare sugli apparati di encodingg e decoding, permettendoci di liberarsi di alcuni apparati hardware di decoding.
La inchieste “in diretta” in questi web seminar hanno dimostrato grande interesse per le soluzioni ibride anche se molti partecipanti, circa un terzo, hanno dichiarato di non avere ancora piani chiari in tal senso per i prossimi 12 mesi.
Un monitor più accurato nella catena di playout, parte dalla considerazione che è un percorso lungo, complesso e geograficamente disperso. Si parte dal centro di playout, si passa dall'uplink tipico, si arriva all'headend dal satellite e si passa poi alla distribuzione finale, con una lunga lista di possibili problematiche, per ogni segmento: di uplink, di ricezione, di inserimento pubblicità, di distribuzione e non ultimo -anzi determinante- è il controllo “off air” grazie al ritorno del (o dei) SetTopBox che alla fine è l'unico strumento che può garantire che ... per strada non ci si sia è perso qualcosa.
Nel caso di una distribuzione sovranazionale questo ultimo controllo è ovviamente impossibile da effettuare.

EdgeVision
Così Miranda lancia un secondo prodotto, il Multi Channel Viewer “EdgeVision” con funzioni di sonda a distanza per SetTopBox, che ha anche funzioni di encoder.
Accetta 4 ingressi da SetTopBox e da differenti piattaforme di distribuzione, effettua il controllo, la ricodifica dello stream e la invia in rete così da poter essere visualizzato da un desktop remoto.
Quindi, per controllare una regione remota da oggi basterà attrezzare in loco un sito con un set top box in ricezione, implementare un EdgeVision che controlla il segnale ricevuto, ne re-encoda l'uscita da set top box e la invia in streaming sulla Wan fino al centro di playout di origine per controllo definitivo, completo anche con inserimenti pubblicitari!

I problemi tipici
Un'altra piccola inchiesta tendeva a identificare i problemi più frequenti nelle reti di distribuzione.
E le risposte sono state: l'inserzione degli annuncii pubblicitari, il rilevamento dei contenuti errati, della qualità del segnale, degli errori di sync tra audio e video, la perdita dei metadati e delle scritte insovra-impressione..
Alla domanda se i convenuti hanno in programma di monitorare il ritorno del SetTopBox solo il
30% dice di effettuarlo già, mentre il 61% effettua controlli di qualità dei segnali e di sync.
Miranda con EdgeVision in pratica assicura il monitoring di tutta la catena di distribuzione, con visualizzazione dei problemi in remoto e quindi rende più che possibile il controllo a distanza delle tv regionali: permette di mettere in piedi un centro di disaster recovery controllato direttamente da un solo sito centrale.

Il monitoring tradizionale
La tipica stazione tv prevede già diverse applicazioni di controllo, tipicamente desktop, che in locale riportano informazioni su un multi viewer, compreso il segnale in arrivo da SetTopBox; grazie a EdgeVision possiamo codificare l'uscita del multi viewer in uno stream e inviarla sulla LAN e poi sulla WAN fino al centro di controllo. Qui i segnali vengono decodificati e re-inviati al multiviewer o ad altre tipiche applicazioni desktop. In pratica i software di controllo per uso locale possono essere ri-utilizzati anche da remoto grazie a EdgeVision, così da vedere tutto quello che succede nelle stazioni remote.

Migliorare i processi di controllo
La prossima applicazione vede Kaleido IP al centro del discorso, utile per indicare la strada su come usare il monitoring negli headend o hub, per migliorare il processo di controllo, a grande vantaggio degli operatori della distribuzione televisiva.
In pratica Kaleido IP permette di avere a disposizione informazioni complete del segnale IP in qualunque punto della distribuzione e riportare queste info sulla parete di monitor tipica del NOC (network operation centre) e nel caso di problemi, appositi segnali visivi avvertono l'operatore in modo immediato.

iControl
Miranda ha in catalogo anche iControl che è il sistema software di network management che si integra con Kaleido IP. In pratica, quando un problema dovesse visualizzarsi sul multi viewer, l'operatore può correre a intervenire sui desktop dove gira iControl NMS. Qui il tipico layout presenta le info di status del segnale “end-to-end” e un box di video streaming per una conferma visiva che tutto sia ok sul percorso del segnale. Nella parte bassa dello schermo lo status identifica immediatamente l'eventuale allarme di un servizio e nella parte alta il percorso del segnale è subito visibile, compreso anche il punto preciso dove il problema si è generato. Anche eventuali macro blocchi o problemi di sync sono facilmente identificati e visualizzati sulla parete di monitor.
La stessa idea è applicabile a molti hub con ritorni da molti paesi e regioni e quindi con EdgeVision possiamo controllare da remoto una vastità enorme di canali remoti, oppure lo stesso canale in diverse regioni e molti hub: tutto in ottima qualità dello stream, anche in HD.
Una nuova micro-indagine in questo web seminar indirizzata solo agli operatori tv via cavo, satellite e IP, è stata poi realizzata per sapere se si possono ridurre i costi di assistenza, le chiamate dei service e come vengono controllati i segnali nei NOC di oggi, al fine di dimostrare quali possano essere i benefici delle soluzioni complete di Miranda.
Tutti hanno concordato sull'esigenza di ridurre il volume delle risposte che vengono date ai clienti che chiamano i call centre e anche gli interventi dei servizi di assistenza.
Detto questo, è evidente che Miranda con le soluzioni appena identificate permette di migliorare la qualità del canale, assicurando un completo controllo della qualità su tutta la catena di distribuzione, riducendo i costi di intervento dell'assistenza, dato che le problematiche sono risolvibili da remoto, riducendo il tempo medio tra le riparazioni, visto che si sa dove intervenire in modo assai rapido.

I punti fondamentali dei 2 prodotti lanciati NAB 2011
Kaleido IP è il multi viewer equipaggiato con due uscite HDMI/DVI proiettabili su due schermi indipendenti così da visualizzare differenti contenuti su ciascun scherno. Ma possono essere utilizzate in modo indipendente, ciascun display seguito da un operatore con un controllo individuale.
Creato su piattaforma robusta e base Linux, Kaleido IP prevede alimentazione ridondata, doppia CPU multicore per tutta la potenza di decoding necessaria e doppie porte GigE. Per la decodifica supporta decodifica HD/SD MPEG2/H264 fino a 24 canali HD 1920x1080i60 su due schermi o 64 canali o segnali da 720x480i60 sempre sui due display. Per la decodifica audio si parla di AAC/AC3/MPEG, audio e video probing, transport stream in MPEG, SPTS e MPTS (single o multi program), unicast e multicast e assegnazione delle sorgenti via mouse sulla parete di monitor, oltre all'editor visivo del layout.
Kaleido IP prevede anche altri ingressi, come ASI e RF via Densitè -sempre di Miranda- per incapsulatura IP, un ingresso SetTopBox via EdgeVisison e uno banda base (SDI e analogica) via Cascade di Kaleido.

EdgeVision è lo streaming encoder per SetTopBox che riproduce esattamente l'esperienza dell'utente finale, cioè quello che lo spettatore a casa vede. Quindi, se applichiamo il feed in uscita dal SetTopBox ad EdgeVision otterremo un effetto di “sonda di controllo” per audio e video, più ricodifica di audio e video proxy per delivery su rete fino al layer di controllo di iControl e fino a 4 canali.
EdgeVision prevede un'applicazione dedicata per la configurazione e il monitoring e un telecomando virtuale che serve al cambio canale sul SetTopBox, 4 canali in stream sulla stessa schermata e tutte le informazioni di status sono disponibili sul lato sinistro.
Dal punto di vista hardware è composto da un mainframe dedicato e non derivato da un PC, è compatto in una sola unità rack (4 canali), prevede alimentazione ridondata, tutto a stato solido e senza ventole rumorose.
Gli ingressi dei 4 set top box da controllare vengono codificati e riportati in streaming su LAN da EdgeVision e poi controllati su una applicazione client con interfaccia tipo web browser, oppure su un client iControl o su un multi viewer Kaleido IP. Le differenze tra queste tre opzioni consistono nella qualità dello stream in HD: nel web browser sono di uno solo stream, nel client iControl sono 1-2 e nel Kaleido sono fino a 24 simultanei.
Sempre con EdgeVision si realizza il video probing che permette di controllare i freeze del video, gli eventuali neri, i macro blocchi, i silenzi nella portante audio, le eventuali variazioni di livello audio e anche altro. Da sottolineare, importante, lo streaming è impostabile dall'utente nel bit rate regolabile, da 1 a 5 mbps, mentre il secondo canale di streaming può essere impostato in bassa risoluzione da 250 kbps a 500, 750, oppure a 1mbsp.

DIDA
Kaleido IP e EdgeVision di Miranda sono stati lanciati al NAB 2011. Miranda è distribuita in Italia da Video Progetti.

DIDA
I vantaggi nel monitoring su IP per una rete televisiva sono: il ridotto costo dei prodotti, la struttura su base IP è più semplice, si ottiene un miglioramento della qualità dei segnali, il controllo è più accurato e profondo su tutto il percorso della distribuzione, vengono ridotti i costi così come i tempi di intervento in eventuali riparazioni, mediante una gestione “unificata”degli allarmi.

DIDA
La transizione al monitoring dai segnali SDI a quelli IP è oggi, tutto sommato, molto semplice.

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