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Giro d'Italia 2013, prima tappa

Giro d'Italia 2013, prima tappa

(articolo in uscita su Millecanali, ilsole24ore, tutti i diritti sono riservati.)

É sicuramente l'evento sportivo più importante d'Italia e certo uno dei maggiori nel mondo: è il Giro d'Italia, giunto all'edizione 2013.

La RAI e la RCS Sport hanno siglato l'accordo di concessione dei diritti di ripresa, trasmissione e di sfruttamento in ambito televisivo delle Gare Ciclistiche RCS Sport. É questa una svolta storica nella definizione del ruolo di RAI come Host Broadcaster, responsabile del segnale televisivo, prodotto con standard HD, supervisionato da una regia internazionale e declinato su due differenti modelli di produzione.

La durata dell'accordo è di 4 anni a partire dal 2013 e in contemporanea è stato redatto e definito un manuale tecnico di produzione nel quale si definisce il ruolo di RAI in qualità di Host Broadcaster responsabile della Produzione del segnale audio-visivo Internazionale e Domestico delle gare ciclistiche, con produzione in HD e regia internazionale.

Dall'interno
"É stata compiuta un'innovazione enorme, facendo responsabilmente un passo alla volta; abbiamo studiato il possibile, facciamo l'impossibile ma con una certa cautela, a passi misurati.".
È la voce del Capo Progetto di questa produzione e dei Grandi Eventi per "Rai Produzione TV Grandi Eventi" che è una divisione della RAI che si occupa soprattutto dei momenti di maggior pubblico, come il nome suggerisce e soprattutto sportivi.
La grande differenza rispetto le edizioni precedenti è che quest'anno la RAI non solo produce tutto in HD ma è anche in onda in HD in chiaro sul canali 501 del digitale terrestre e sul satellite nella piattaforma Tvsat.
Tutto il team di produzione è interessato alle dirette della gara, ma anche ai contributi per i telegiornali, le rubriche notturne per le varie rubriche di RAI Sport 1, RAI Sport 2, RAI 3 (la rete dedicata al ciclismo), i contributi giornalistici per gli altri canali RAI, con una produzione che è attiva per sedici ore al giorno e che realizza una quantità mostruosa di immagini che si assommano a circa otto ore di programmazione al giorno.
Nel team è da certo ricordare il Responsabile dei Grandi Eventi della RAI e anche vice direttore di Produzione TV, il Dott. Maurizio Ciarnò che sulla base dei progetti e delle riunioni, dà l'"ok a procedere".
Ormai il meccanismo è più che rodato, dal 1998 Enrico Motta e il team hanno messo in piedi e poi raffinato il sistema che per la prima volta lo scorso anno è stato aggiornato all'HD e da quest'anno è anche in onda in HD sul canale 501 del digitale terrestre.
"Il sistema funziona, è funzionale e funzionante" dice Motta. "Sostanzialmente la giornata di lavoro viene divisa in tre parti a cominciare dall'alba, attorno alle sei di mattina, in cui si inizia con l'allestimento degli impianti, con l'occupazione degli spazi necessari per tirare tutte le dorsali e completare i cablaggi strutturali. Poi una volta create le dorsali subentra la squadra che si occupa delle riprese collegando le dorsali ai van sul posto per le riprese, le unità tecniche e produttive, tutto viene testato e messo in esercizio.
Il tv compound da quest'anno è del tutto interconnesso in fibra ottica mediante un centro a stella che raccoglie tutti i segnali e che unisce tra di loro tutti i van di ripresa e anche tutte le unità periferiche, sia le postazioni di commento che sono fisicamente sulla tribuna in prossimità del traguardo, sia lo studio dove viene girato il programma "Processo alla Tappa" di Rai Sport. Tutto arriva al centro a stella con un anello in fibra ottica ridondato per scongiurare problemi anche nel caso di interruzione.
I pullman di ripresa di RAI strettamente impegnati vicino agli arrivi sono sempre due, uno si cura della produzione di RAI Sport e uno per la produzione del feed internazionale. Infatti, come da accordo, vengono creati due feed differenti, uno internazionale e uno invece proprietario per la RAI per il territorio domestico.

Le due unità
"Unità Roma 7" e "Unità Milano 2" sono i due mezzi mobili impegnati al , rispettivamente da 12 e da 10 metri, tutto per effettuare riprese in Full HD, posizionando 11 telecamere a terra e 4 moto per le riprese live che seguono i ciclisti in movimento; più una moto per riprese ENG che come tale si occupa dei contributi per i servizi giornalistici extra. Due telecamere Wescam sono installate su elicottero secondo il medesimo standard verificato e approvato negli ultimi anni.
Tutte le telecamere delle moto lavorano ovviamente in RF, mentre le altre sono cablate o sono in RF secondo le esigenze e a seconda delle distanze che tappa dopo tappa devono coprire.
Dove le telecamere sono collegabili via terra viene utilizzato ancora il cavo triassiale perché considerato più robusto dal team tecnico RAI, ma quando le telecamere si trovano ad operare nelle tappe in montagna è imperativo disporre dei mezzi regia che gestiscono i segnali anche a diversi chilometri di distanza rispetto alla posizione delle telecamere stesse. Per esempio nella tappa del Montasio, data l'altitudine della prova, i mezzi mobili si fermano a valle, mentre al seguito del gruppo di ciclisti in montagna, appositi hub per la fibra raccolgono tutti i segnali e li trasportano con sette/otto km di collegamenti ottici fino al tv compound che risulta quindi collegato in tempo reale alla zona d'arrivo della gara.
Su questa fibra ottica vengono veicolati tutti i segnali di telecamere, interfoni, dati per i cronometraggi, metadati, l'audio e tutto quanto serve. Per chi lavora in regia è come se le telecamere fossero appena fuori dall'OB-Van, dato che tutti i segnali arrivano perfettamente e senza ritardi.
Motta sottolinea: "La tecnologia ci ha permesso di ridurre un po' il numero di professionisti coinvolti, almeno un 10% in meno rispetto lo scorso anno, malgrado i media coinvolti siano sempre molti, il settore TV, RAI Sport, la radio, la produzione, il coordinamento delle sedi; è tuttavia difficile affermare con precisione dove si è risparmiato sul personale perché il sistema viene vissuto nel suo complesso."

I media
Di norma, ogni giorno vengono coperte tre ore di diretta della gara quindi dalle 14,30 alle 17,30 anche se a volte per il freddo e la fatica la gara dura anche di più. Il Giro è in onda su RAI 3, su RAI 1 e su RAI Sport1 e tutto va in onda sul canale 501 di RAI HD sul digitale terrestre e sulla piattaforma Tivù SAT. Non manca certo la ritrasmissione in streaming sul web assai ricca.
Chi infatti segue il Giro dal sito RAI (http://www.rai.tv/dl/RaiTV/diretta.html), può vedere tutti i feed paralleli delle telecamere, moto 1, moto2, elicottero, etc. "confezionandosi in casa" una "quasi regia personale", come già ampiamente sperimentato da tre anni a questa parte.
Quest'anno la qualità dello streaming prodotto sul web è sensibilmente superiore e sono certamente disponibili le applicazioni per smartphone e tablet per la visione in mobilità.
Motta chiude: "Il fatto di avere costruito l'hub in fibra ottica ci ha permesso di fare scomparire il rame dagli impianti, a parte il cavo di alimentazione! Quindi realizzare cablaggi che impattano assai meno sulle realtà locali che incontriamo nelle varie tappe.

===== IN UN BOX =====
Maurizio Ciarnò, Responsabile dei Grandi Eventi della RAI e anche Vice Direttore di Produzione TV, visibilmente soddisfatto precisa: "Quest'anno il Giro d'Italia non solo è interamente ripreso in Full HD e anche trasmesso in Full HD sul canale 501 del digitale terrestre, ma il team tecnico è stato in grado, con le attuali riprese il movimento -che sono il fulcro del percorso del Giro d'Italia- di coprire delle distanze notevoli. Infatti sono coinvolti due elicotteri che impiegano le telecamere geostabilizzate Wescam e, volando ellitticamente al di sopra dell'evento, ci consentono di coprire maggiori distanze e con una qualità superiore rispetto alle edizioni precedenti e senza sganci, malgrado ora sia in HD. Fino allo scorso anno prima si riuscivano a coprire circa 80 km, oggi con qualità HD riusciamo ad arrivare a una copertura di 100,110 km. L'abile regia di Nazareno Balani ci consente di godere da casa le splendide immagini che vediamo tutti i giorni durante ogni tappa e con qualsiasi condizione atmosferica, anche considerando le spesso inclementi condizioni del tempo -come per esempio la tappa di Matera dove davvero diluviava.
E questo risponde esattamente al tipo di performance che la Rai si era prefissata. Ovviamente la Rai crede molto in questa disciplina sportiva in cui ha investito davvero per i prossimi quattro anni. Di pari passo la Direzione di Produzione TV prosegue lungo la strada del continuo miglioramento delle performance tecniche di edizione in edizione con l'intento di migliorare ancora l'eccellenza.

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