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Don Chisciotte: grande evento a teatro con la RAI

Due ore e 47 minuti di balletto, per la Produzione del Teatro alla Scala, tenuto dal Dal 17 al 27 Settembre 2014, mentre lo spettacolo del 25 settembre è stato trasmesso in diretta nei circuiti Microcinema e riproposto in differita il 2 ottobre su Rai5.

E' il Don Chisciotte per la coreografia di Rudolf Nureyev per il quale la RAI ha messo in campo una grossa organizzazione gestita dalla struttura tecnico produttiva del Centro di Produzione TV di Milano che segue la realizzazione di questi eventi; Massimo Tomirotti, era incaricato della supervisione tecnica e ci ha descritto l'evento.

 

Milano 1HD
"La RAI in questa occasione ha impiegato un mezzo mobile -Milano 1 HD- che vanta diverse importanti dotazioni di serie. Infatti porta fino a 18 telecamere LDK 8000 ed LDK 8300, più due radio telecamere, Thomson e Gigawave, più 4 super slomotion LDK 8000 - LDK 8300.
Per il don Chisciotte sono state utilizzate LDK8000 con ottiche 72x Canon 21x Canon e grandangoli sempre di Canon."
Il primo operatore assieme alla regista hanno deciso dove realizzare il piazzato camere in funzione dell'evento e scelte le ottiche.
Tutto viene concordato prima tra l'ente alla soprintendenza alla Scala e RAI Divisione Produzione che esprime determinate necessità.
All'interno del teatro sono piazzate due camere su sistema CAMS uno a tre assi su una culla che sborda dal proscenio di destra; la seconda è una tre assi appesa sull'americana della passerella luci in posizione azimutale rispetto al teatro.
Le altre postazioni sono state allestite su alcuni palchetti che sono stati considerati ideali per piazzare una telecamera in grado di effettuare una ripresa adeguata. Erano presenti anche un carrello Elemac, collocato in fondo al teatro, al centro platea e una camera fissa per compiere riprese in totale che era montata sopra al palco reale.
Le altre telecamere erano distribuite sui vari palchetti nei diversi ordini, con ottiche lunghe in funzione dell'evento sul palcoscenico.
Il controllo camere a bordo del mezzo mobile tiene sotto controllo le inquadrature sui 4 monitor oled da 17" e altri LCD Panasonic, nonché un CRT 14" della Sony, oltre ad altri 6 monitor Panasonic 9" utili per altre monitorie.
La ripresa viene effettuata in diretta durante l'evento.

In teatro
I controlli camere operano in sincrono col direttore della fotografia, collocato nel teatro in una postazione dotata di monitor Sony da 23" di grado 1.
Qui grazie a una sbarra remotata dal controllo camere egli può controllare tutte le telecamere e anche l'uscita program. Grazie a un interfono dedicato comunica coi responsabili al controllo video per gestire la parte fotografia di tutte le riprese che qui riveste una particolare importanza.
Durante le riprese il direttore della fotografica televisiva si interfaccia col direttore della fotografia del teatro e vengono mediate le indicazioni su eventuali correzioni a livello di luminosità e colorimetria.
Il direttore della fotografia televisiva, grazie alla sbarra apposita, controlla tutte le telecamere e se qualche regolazione non gli piace chiama i controlli camere che intervengono sui parametri elettronici a correzione della temperatura colore. Questo permette di sottolineare determinati momenti, controllare la definizione, e il gamma. Qui è stato scelto di lavorare a 4000 gradi Kelvin di temperatura colore, mentre il key shot è a 3600.
Ovviamente nel teatro non sono utilizzate "luci RAI" ma luci teatrali e gli adattamenti necessari all'illuminazione televisiva sono funzionali perché tutto deve essere ugualmente adatto alla ripresa tv.
In pratica l'illuminazione televisiva non deve andare a contaminare in modo eccessivo la messa in scena teatrale, ma deve consentire di effettuare riprese tv in HD.
Tutto viene registrato in XDCAM su sette registrazioni separate (XDCAM 6+1 IMX per SD), che consentono un successivo montaggio in onda su RAI 5.
Inoltre, durante la registrazione del 25 settembre, il program realizzato veniva veicolato attraverso una stazione di uplink satellitare verso un circuito di Microcinema a livello internazionale come vediamo dopo.
Il Teatro alla Scala è cablato con un impianto fisso di cavi camere triassiali, fibre ottiche, cavi video, audio, LAN etc. Quindi prevede già determinate potenzialità per gestire 8-10 telecamere in funzione del tipo di evento.
Il mezzo mobile Milano 1 HD è molto versatile ed infatti dispone a bordo di una seconda regia e un secondo mixer video "delegation" del principale che impiega un mix effetti completo e due canali di DME.
Il mezzo in questa configurazione viene utilizzato spesso in diverse occasioni per la personalizzazione soprattutto degli eventi sportivi che viene gestita in parallelo alla ripresa multilaterale, per esempio nelle personalizzate di RAI Sport.
Per il Don Chisciotte, oltre alle sette registrazioni contemporanee vengono mandati alcuni contributi pronti, come la sigla e le interviste che sono già state girate e montate, oltre ai titoli.
Questo anche perché nel circuito Microcinema, tra un atto e l'altro, viene proposta una contribuzione di vario genere, comprese interviste e altro ancora.

La produzione
Per l'audio vengono effettuate riprese in 5.1 e trasmesso in AC3, consegnandolo alla stazione satellite posta appena fuori dal teatro.
L'unità Milano 1 HD è dotata di un'ottima regia audio con ascolto 5.1 e tra l'altro anche un Adam intercom da 128 porte, la ripresa audio-musicale del Don Chisciotte non viene però effettuata on board ma dalla regia della Radiofonia RAI fissa, interna al Teatro alla Scala. Poi viene effettuata una codifica AC3 per spedizione sul circuito Microcinema: si tratta di un prodotto che richiede un'altissima qualità sia dal punto di vista tecnico che organizzativo a tutti i livelli.
A tale proposito, molto prima dell'evento, Tomirotti prepara un piano di produzione in collaborazione con la Soprintendenza alla Scala poiché l'organizzazione ha determinati piani produttivi interni per le opere da mettere in scena e anche per le prove.
In funzione delle varie esigenze teatrali e televisive viene concordato un piano produttivo che consenta di trovare gli spazi dove piazzare tutto il necessario ed effettuare le prove. Il team produttivo è obbligato, inoltre, a smontare tutto la sera stessa dopo la rappresentazione perché i palchi occupati dalle telecamere sono stati già venduti per lo spettacolo successivo.
Per il montaggio/allestimento due giorni sono necessari per collocare i cavi, la preparazione della regia, il montaggio delle telecamere, le prove etc.
La posizione dei mezzi mobili RAI che costituiscono il "compound televisivo" all'esterno del Teatro sul lato destro, su via Filodrammatici, non è certo ideale data la centralità nel centro storico, il passaggio dei cavi dall'esterno all'interno, e i vari aspetti di sicurezza da rispettare.
La regia della Radiofonia RAI interna registra su un multi traccia audio e poi si effettua la post produzione su 48 tracce nel balletto del Don Chisciotte, mentre in genere sono attrezzati per gestire almeno 64 tracce durante le riprese operistiche per la presenza di tantissimi radiomicrofoni.
Due sistemi Alesis sono impiegati per le riprese, mentre la post produzione lavora su protools. Dopo le riprese gli hard disc col registrato sono passati in post produzione.
La sala regia è stata allestita nel 2005 al momento della ristrutturazione della Scala ed esiste anche un spazio per il video che diviene indispensabile nel caso il mezzo mobile sia impossibilitato; questo spazio può accogliere delle flight case per realizzare una regia trasportabile.

L'audio
Al cuore della regia audio un mixer Studer Vista 9 per le registrazioni contemporanee in 5.1 e in stereo: qui vengono effettuare trasmissioni in diretta per la radiofonia Rai e, quando serve, la parte audio per la tv.
Da qui viene effettuata la ripresa di tutte le opere e della parte sinfonica, come il concerto di Natale, circa sei eventi l'anno e tre per la tv, mentre la stagione sinfonica e la stagione filarmonica consta di circa undici concerti l'anno.
Le riprese vengono effettuate da due persone Guglielmina DeToffol e Giovanni Primavesi, in 5.1, in stereo e su multi pista.
È indispensabile fare in modo di far risultare tutto più compatibile possibile e la console audio deve poter creare già i gruppi e i master e facilitare il lavoro su più fronti.
Grandi difficoltà si riscontrano spesso nell'impiego di radiomicrofoni per la posizione centrale del teatro in Milano, molto ricca di canali tv in digitale terrestre e i costumi della messa in scena che impediscono di usare attrezzature visibili come archetti microfonici etc.: i microfoni devono del tutto scomparire; la scelta cade spesso sui Sennheiser MK1.
In pratica, il prodotto finale è complesso e comprende la diretta, la registrazione multi pista utile per il successivo DVD, la diretta per il 5.1, lo stereo e, quindi, tante problematiche da mettere assieme.
Sul mezzo mobile Milano 1 HD l'audio generato dallo studio radiofonia viene sommato ai vari contributi che vengono irradiati. L'audio viene codificato, vengono alimentati tutti i segnali delle macchine di registrazione, codificato tutto in AC3 per i cinema e gestiti i segnali di eventuali dirette Tv con radiomicrofoni per conduttori e ospiti, come spesso accade su RAI5.
Il citato circuito dei Microcinema prevede eventi come il Don Chisciotte in diretta in tutta europa e nel mondo, gestito da Rai Com che prenota i circuiti satellitari utili per la distribuzione internazionale dei segnali.

Uplink satellitare
In generale sono anche 400 i cinema che ricevono il segnale irradiato da un mezzo mobile uplink satellite RAI che invia segnali verso Eutelsat a 5° Ovest. In passato questo uplink era posto vicino all'ingresso artisti mentre quest'anno era collocato su largo Ghiringhelli a sinistra della Scala per poter "guardare" verso sud, mentre sulla destra del Teatro erano piazzati i mezzi mobili regia e i gruppi di continuità elettrica.
Per la tratta in salita sono necessari 50 W di potenza; il coordinamento annuncia il tipo di satellite prenotato. Il mezzo mobile giunge a destinazione in loco, si fissa a terra in modo saldo, punta il satellite e poi si effettua la chiamata telefonica per il booking, ossia la prenotazione del transponder utile.
Dalla regia master arriva un segnale video in HD con embeddato un segnale audio stereo, 5.1 e Dolby Digital per i cinema; da qui si entra in un codificatore H264 MPEG4 da cui si esce con una Lband e la banda KU fino a 14 Ghz.
Da qui il segnale passa sul tetto del mezzo mobile dove i tubi di potenza mandano in antenna il segnale compresso, per una distribuzione in chiaro verso i cinema.
Il segnale vede due rimbalzi, detti turnaround, uno per Europa dell'Est con Eutelsat 5W, e poi Intelsat 905, sia Intelsat 1W per coprire diverse zone mondiali.
Riccardo DePoli, direttore della fotografia della RAI, deve armonizzare e rispettare le atmosfere teatrali e trasporle in televisione coi necessari aggiustamenti. Le telecamere di oggi hanno una sensibilità molto superiore che in passato, quando erano necessarie luci aggiuntive; oggi invece si rispettano molto di più le atmosfere teatrali e si può lavorare in condizioni di luce più critiche, mantenendo il feeling.
Il regista tv, Patrizia Carmine, consegna prima uno script con gli stacchi che effettuerà; poi i due direttori della fotografia si coordinano per la corretta gestione del tutto.
I diaframmi impiegati qui sono dai 3,1 ai 6,5. Nelle prove il direttore della fotografia è in centro sala così si segna tutte le caratteristiche della scena, temperatura, diaframmi; mentre nella diretta questi dati vanno forniti al momento ai controlli camere dalla sua postazione dedicata all'interno del teatro, stacco dopo stacco, badando di rispettare determinate caratteristiche teatrali.

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