Suggestioni, suggerimenti e tecnologie finché si è ancora in tempo: cerchiamo di cogliere i tratti comuni e quelli distintivi
Questo speciale è in puibblicazione su Millecanali nel mese di Marzo 2011, TUTTI I DIRITTI RISERVATI, VIETATA LA PRIPRODUZIONE ANCHE PARZIALE
Avrete certo sentito parlare del Calendario Campari, icona dei calendari artistici. Qualcuno lo ha definito “un film in dodici frame”. Così come è paradossale tradurre un film in soli 12 frame, anche noi in questo articolo cercheremo di sintetizzare “in pochi frame” una situazione molto complessa, quella tutta italiana del passaggio al digitale terrestre. Loro hanno fotografato appunto dodici frame, davvero tropo poco per “dire di cinema”, noi -quasi con la stessa sintesi- cerchiamo di registrare il momento di “DIGITAL FRENZY” (frenesia digitale) facendo il punto sullo stato dell'arte in questo momento difficile in cui i giochi non sono ancora del tutto chiusi. E siamo consapevoli di aver fatto davvero pochissimo, quasi degli spunti: il discorso sarebbe molto più ampio e assai interessante. Per fare questo abbiamo chiesto alla gran parte delle aziende sul nostro territorio che si occupano di alta frequenza di menzionare alcuni aspetti che ritengono importanti di un loro apparato “rappresentativo”, e di condividere con noi il loro approccio “filosofico” in materia di DVB-T. Quasi una piccola guida di consigli -speriamo utili- per chi non è ancora operativo in questo standard, o per chi si deve adeguare.
E prima di tutto vi proponiamo una piccola carrellata di “titoli di testa”, frasi “colte in diretta” da alcuni degli interpreti di questo segmento di mercato (gli assenti non ce ne vogliano...).
Servizio completo
“Una scelta sbagliata è quella del ponte IP, se fatta per economizzare sul prodotto. Ciò ha portato in passato all'incapacità di far funzionare la rete. Bisogna partire da una progettazione d'insieme riflettendo sulle esigenze del cliente e assieme considerare gli obiettivi.” Luca Barello Irte
“Prima di fare investimenti fate un buon progetto di rete. Uno degli errori da non fare assolutamente oggi è prendere la rete che abbiamo in analogico e trasferirla in digitale.” Enrico Marantonio Telsat
“Sappiamo bene quanto i data sheet siano senz’anima e per questo l'invito è di valutare insieme le vostre esigenze per aiutarvi a identificare la possibile soluzione”. Giovanni Donghi Sematron Italia S.r.l.
“Non c'è dubbio, gli operatori oggi comprano i sistemi e non i singoli apparati; oggi di fatto si quota una stazione” Roberto Gaddoni Rohde & Schwarz
“Il passaggio alle trasmissioni DVB-T non è da considerare semplice ed implica scelte politiche molto importanti, ancor prima che tecnologiche.” Paolo Tassin, RVR.
"Selezionare apparati e servizi per le scelte più adeguate e per rispondere di volta in volta a qualsiasi esigenza, fornendo pacchetti completi con piena responsabilità della fornitura. Il silver dei nostri nuovi apparati suggerisce che "il futuro non è roseo... ma silver" " Piergiuseppe Mantinca Syes
“Bisogna affidarsi a un partner che conosca bene la tecnologia se non si vogliono aver sorprese nel broadcasting terrestre in digitale”. Roberto Valentin ABE.
“Molti apparati “di nome” oggi non sono più intoccabili in questi prodotti il cliente deve saper interpretare l'efficienza di compressione cioè quanti canali riesce a far stare nei suoi bouquet di 60 o 24 o 19 Mbps e poi chiedere di provarli -prima- per verificare le promesse con un empirico “toccare per vedere”. Franco Chiusa Diem Tech
“Come per le automobili o gli strumenti di misura e qualsiasi bene di consumo, anche e a maggior ragione per tutti gli apparati coinvolti in un sistema delicato come il DVB-T in SFN bisogna sempre verificare quelli che sono i dati di targa rispetto alle prestazioni effettive e reali delle macchine” Loris Trucchi Eurotek
“Il suggerimento è di comprare una macchina che sia contemporaneamente analogica e digitale che quindi consenta il passaggio diretto senza complicazioni particolari e al tempo stesso controllare che questa faccia uso dell'ultima generazione di componenti stabili, per le migliori prestazioni e per garanzia di durata nel tempo”. Alberto Milani Eurotel
“Se l'investitore è lungimirante sceglierà sicuramente un modulatore compatibile col T2, visto che in paio di anni ci sarà il passaggio.” Matteo Rossi Screen Service
“Oggi due dati determinanti sono il rapporto costo prestazioni che deve essere almeno pari all'affidabilità. Quante aziende possono affermare -e con dati alla mano- di avere
installazioni in postazioni che operano da oltre 20 anni?” Gloria Vescovi Linear
“Il consiglio che diamo all'editore tv oggi è di non fare assolutamente grandi investimenti, ma partire solo con quello che serve in questo momento e poi crescere gradualmente”. Carlo Morelli M3Satcom
Secondo le ultime tendenze nessuno compra più singoli “pezzi”per assemblare una rete digitale ma si tende a preferire un servizio completo, per diversi motivi. Prima di tutto nelle macchine c'è una forte componente di software e il paragone è quello delle automobili, in cui in passato si poteva successivamente aggiungere l'autoradio e poi le casse acustiche, l'amplificatore, il navigatore, etc. mentre oggi si tende a preferire soluzioni integrate fornite dalla singola casa automobilistica. Sostanzialmente ciò avviene per la “dimensione costi”, ma anche per la enorme serie di connessioni che si realizzano tra le varie parti che compongono sia un “semplice” trasmettitore sia in una catena d'alta frequenza. Sono queste connessioni che rendono veramente complesso il funzionamento di apparati diversi in un sistema tipicamente composta da più macchine come accade in una riserva attiva, passiva, N+1, etc. Anche se dipende molto dall'acquirente, questo dato è direttamente legato alla qualità del servizio che si vuole raggiungere.
Solo chi ha pressanti problemi di budget alla fine oggi considera l'acquisto della “macchina singola” e tutt'al più esamina l'acquisto di un secondo eccitatore, in configurazione “dual drive”. La gran parte degli operatori televisivi oggi è oramai strutturata per trasportare più reti, con più mux, quindi il singolo trasmettitore perde la sua identità a favore del “sistema”, sempre in funzione dell'operatore e della qualità del servizio che deve garantire.
Basta pensare quanto diverse possano essere le esigenze di un operatore pubblico da quelle di un broadcaster che offre servizi pay. Quindi anche se le reti sono analoghe, l'aspetto -ad esempio- della ridondanza è molto più pressante in un caso piuttosto che nell'altro.
L'operatore storico deve garantirsi, soprattutto per la lunga tradizione di affidabilità, con ridotti interventi di manutenzione, mentre per il broadcaster commerciale il discorso si gioca nella continuità del servizio e QOS, dato che ogni secondo di pay-per-view perduto equivale a mancati guadagni e danni economici. Non solo, per ovviare a problemi di costo, gli operatori TV si spogliano sempre più di strutture interne e quindi al fornitore di alta frequenza (che diviene di riferimento) viene sempre più spesso richiesta la fornitura anche di tutta una serie di “parti accessorie” che vanno da alcuni elementi essenziali come il GPS di stazione ad altri “secondari”, come ricevitori satellitari, gruppi elettrogeni, gruppi di continuità, sistemi di combinazione così via.
Così, oggi, fare una fornitura in Alta Frequenza significa dare al cliente un sistema di trasmissione, uno di combinazione in antenna, un sistema di ricezione satellitare, uno di ponti radio, quindi oggi di fatto “si quota” una stazione. In pratica questo significa che chi vende deve poi avere in casa una struttura di ingegneria, deve disporre di una struttura di vendita che sappia integrare anche prodotti di terze parti, a fianco dei propri, per creare un “unico” in grado di comunicare in una rete, quindi con capacità di integrazioni non comuni, con protocolli di comunicazione dal più semplice web server all'SNMP strutturato etc.
Filosofia e affidabilità
Qualcuno afferma che oggi progettare determinati elementi come i modulatori è un esercizio di software in cui si può caricare una funzione di trasferimento e con un po' di abilità si riesce a ottenere una modulazione complessa. Il problema però rimane nel garantire al prodotto un'affidabilità tale da consentirgli di lavorare 24 ore su 24 per tanti mesi e poi anni di fila. Qui entra in gioco la filosofia aziendale, infatti alcune aziende prima di mettersi in gioco impiegano due anni di cui almeno la metà di soli test, mentre altre mettono in campo prodotti appena realizzati e poi li rincorrono in postazione o nella vita utile, applicando modifiche per strada. In pratica è giusto considerare che in passato i margini di guadagno di chi produce e vende alta frequenza erano anche molto elevati, oggi non è più così, quindi “funzionano” solo le aziende che sono molto efficienti in cui i controlli dei costi sono fatti in modo assai puntuale, altrimenti ci si “mangia” del tutto gli utili. In passato c'era un certo margine d'errore, oggi non è più possibile (e questo è un discorso che vale per chi vende alta frequenza ma applicabile anche al cliente o editore che non può certo permettersi errori nelle scelte e nella realizzazione di una rete AF). Questa continua erosione dei prezzi ha portato necessariamente a due strade: nel momento in cui si confrontano -a esempio- dei trasmettitori, sembra che non siano molto diversi tra loro, non emergono immediatamente grandi differenze, soprattutto a livello funzionale. Il problema vero è invisibile, è la stabilità nel tempo (alcuni costruttori hanno in funzione sul campo dei trasmettitori da 16 anni che quando ultimamente sottoposti a misure non si riuscivano a misurare le distorsioni di funzionamento) quindi è determinante l'estrema stabilità nel tempo che si realizza solo grazie a componenti sezionati, circuiterie testate, “dimensionamenti” corretti.
Sono tutti pregi che non si vedono se non dopo anni di lavoro: infatti qualcuno che in passato ha fatto scelte “economiche” dopo alcuni anni ha dovuto sostituire gli apparati perché l'SFN non funzionava, per esempio nella commutazione tra satellite e ponte radio. Lo stesso discorso è valido nel controllo del rendimento.
Le politiche dei prezzi sono difficili da capire e alcune aziende non hanno un comportamento lineare a tale proposito, ma molte altre sì! A volte una differenza di prezzo può essere considerata un pregio per chi sa confrontare le esperienze dirette di altri, magari chiedendo ai tecnici che vanno in postazione (chi meglio di loro sa...)
Trasmettitori
In generale possiamo affermare che la tendenza è realizzare trasmettitori fino a 100 W digitali raffreddati ad aria, anche se qualche costruttore arriva a potenze attorno a diversi KW (!) come valida alternativa ai modelli raffreddati a liquido per alcune esigenze e alcuni operatori. In questo caso sono basati su tecniche di dissipazione e scambiatori di calore brevettati ma su dimensioni contenute e così affidabili da costituire una valida alternativa, con flussi d'aria ragionevoli.
Il trend generale è che il raffreddato ad aria va a sovrapporsi con gli estremi inferiori della gamma di potenza raffreddata a liquido, mentre gli estremi superiori della gamma raffreddata a liquido vanno a fare concorrenza a quello che una volta era il campo dell'IOT le tecnologie valvolari che in Italia oggi non hanno pratica applicazione, mentre in alcune parti del mondo ancora resistono (Canada, Stati Uniti, Estremo Oriente).
In generale, doti molto apprezzate sono la compattezza e la ridondanza, la presenza di un display grafico sulle unità di controllo permette di gestire o seguire le possibili operazioni di scambio in automatico nel caso dei dual drive, di interfacciarsi coi sistemi di telemetria, ed eventuale gestione dei sistemi raffreddati a liquido. L'interfaccia deve essere amichevole, consentire una facile gestione di tutti i parametri di macchina. Nella strategia di scelta del trasmettitore digitale TV è necessaria una pre-valutazione dei requisiti di banda diretta, scegliere se utilizzare il raffreddamento a liquido se serve molta potenza, prendere decisioni strategiche in fatto di ridondanza. L’obiettivo primario di ogni stazione trasmittente è sicuramente l’affidabilità, la stabilità e la continuità del servizio. Nel caso del digitale, il tipico rendimento fisico del sistema prevede elevate dissipazioni che richiedono una strategia costruttiva di alto livello per garantire le specifiche dette. La costante disponibilità di spazi sempre contenuti e la ricerca di una mobilità più facilitata, richiede trasmettitori sempre più piccoli che in poco spazio devono dissipare grandi quantità di energia, soprattutto nella trasmissione digitale. Da qui la necessità di aumentare le prestazioni di potenza con sofisticati algoritmi di precorrezione che aumentano le prestazioni degli amplificatori, la “banda diretta” che ha rappresentato un salto tecnologico dell’ultimo periodo, l’utilizzo nelle elevate potenze del raffreddamento a liquido. L’affidabilità è accresciuta anche da sistemi di scambio automatici per avere una ridondanza dual drive o totale con l’1+1.
La scelta di trasmettitori raffreddati a liquido diventa quasi obbligata nelle installazioni dove i sistemi di raffreddamento ad aria forzata e i costosi impianti di condizionamento delle postazioni si rivelerebbero inadeguati e poco efficienti.
Le tecniche più accreditate vogliono che il liquido sia composto durante la fase di produzione del trasmettitore, così da non richiedere miscelazioni o aggiunte in postazione durante l’installazione.
Alcuni costruttori scelgono un sistema di raffreddamento a liquido a doppia pompa ridondante in commutazione e diagnostica automatica. L’utilizzo alternato delle pompe evita lunghi periodi di inattività dannosi a certe parti idrauliche. Il raffreddamento a liquido e la mancanza dell’impiego di condotti ad aria forzata semplifica notevolmente le attività prima dell'installazione e la successiva manutenzione garantendo inoltre maggiore pulizia dell’ambiente di lavoro.
É importante che il circuito idraulico preveda l’utilizzo di innesti idraulici snap-in e sia studiato per una rapida sostituzione degli amplificatori senza svuotamento dell’impianto.
In generale
Il cliente che fa richieste sensate in questo mercato è quello che presenta un capitolato e poi sono le aziende a dover comporre un'offerta adeguata alle sue richieste mantenendo un prezzo competitivo. Le garanzie devono essere almeno di 5 anni, e determinante è un “level service agreement” cioè affidarsi a contratti di assistenza on site con risposta in 48 ore. In pratica chi vende deve disporre di una struttura locale e avere parti di ricambio in casa.
É finito il periodo in cui chi sceglieva le apparecchiature era il tecnico di stazione, oggi è tutto filtrato dagli uffici acquisti, da chi si occupa del budget, e l'aspetto tecnico è molto meno “palpabile” nell'acquisto di beni strumentali come questi; oggi contano le prestazioni, l'affidabilità, la fiducia verso il fornitore, la conoscenza del nome, la persona che rappresenta l'azienda.
Oggi, spendendo veramente poco di più di ieri è possibile “mettersi in casa” degli apparati in grado di crescere, che ci consentono di aggiornare il sistema, per esempio un domani se vorremo aumentare gli encoder, passare al controllo statistico, etc, etc.
ABE
La ABE propone soluzioni end-to-end, compreso il training, con macchine molto performanti, complete, ultra compatte. Apparati per alta frequenza con modulatore, trasmettitori, ripetitori e gapfiller da 1W a 10KW, ponti a microonde specifici e non derivati da usi telefonici sia terrestri sia satellitari. Completano la gamma gli headend, coi relativi codificatori MPEG2 e MPEG4 in definizione standard e alta. Alla fine della catena propone antenne a pannelli in VHF e UHF. Emblematici della produzione sono i trasmettitori Serie DTX configurabili anche come e ripetitori, di cui il tipico 100W ripete tutte le caratteristiche della serie, compattezza, in un solo cassetto, agile in frequenza, molto aderente agli standard, pronto per il DVB-T e il DVB-H, in grado di operare in modalità gerarchica, SFN, in opzione Dual cast, GPS incorporato, precorrezione lineare e non lineare, ampia scelta di interfacce in entrata, comprese LAN, GBE per il video su IP, il ricevitore satellitare DVBS e S2 o il ricevitore del ponte a microonde. Tra le ultime apprezzate tecnologie, il ricevitore S2 multi stream che può essere incorporato nel trasmettitore. Altro modello di punta è il 10W in una sola unità rack (così come il 150 W in sole tre unità rack) che può essere trasmettitore ma anche ripetitore rigenerativo o non rigenerativo, in tutte le varianti, può avere all'interno il ricevitore multi stream, 5,48, il GPS,web server integrato, SNMP e client email. Una tecnologia integrata, compreso il ricevitore al GPS, che si traduce in una vantaggio competitivo in fatto di prezzi.
CTE
Davvero completa l'offerta in alta frequenza dell'azienda CTE con sede principale a Milano e vari distaccamenti anche a Bologna e Reggio Emilia;. Per l'area che ci interessa in questa sede, ossia il DVB-T sono presenti diverse linee di prodotto a stato solido che prevedono trasmettitori, ripetitori operativi in VHF e UHF (IV e V) fino a 5KW rms. Si caratterizzano immediatamente per le dimensioni compatte, i bassi assorbimenti di corrente e l'offerta di soluzioni anche a bassa potenza e fino a 125W rms. Si tratta di serie molto agili in grado di rispondere alle tipiche ambientazioni Dual Cast, anzi per la precisione sono dei “cinque in uno” visto che possono essere trasmettitori, DVB-T, Gap Filler digitali con cancellazione di eco, ripetitori digitali, finali di alta potenza come dicevamo fino a 5KW rms e anche ponti radio a microonde per impieghi tv fino a 23GHz. Sono in grado di operare in DVB-T e DVB-H, sono selettivi sui canali adiacenti, possono essere rigenerativi, offrono prestazioni di alto livello realizzate grazie all'impiego di schede digitali FPGA proprio per ottenere la necessaria flessibilità d'esercizio. Quando impiegati in configurazione Gapfiller la funzione di cancellazione di eco digitale sopprime il feedback in trasmissione che sicuramente creerebbe problemi e ripulisce il segnale ritrasmesso sopprimendo i contenuti in multipath sull'ingresso primario. Un sistema di gestione via web permette il controllo e il setting dell'apparato che è studiato per realizzare bassi consumi e un'eccellente linearità su tutta la banda operativa. Il numero dei transistor impiegato è volutamente limitato per ovvie ragioni di ottimizzazione e di affidabilità, mentre i sistemi di raffreddamento sono sovra dimensionati.
DIEM
I prodotti di Tandberg Television oggi si chiamano Ericsson Solutions Area TV, parte della grossa holding Ericcson Worldwide che propone encoder, multiplexer, decoder, interfacce di rete . Sono prodotti nuovi, capaci di generare il megaframe interno al multiplexer e questo per ciascuno degli otto transport stream che si possono generare con una macchina. Da considerare è l'efficienza della compressione cioè a quanti MB possiamo ottenere una qualità soddisfacente dei nostri contenuti (un dato molto soggettivo che dipende dalla tipologia dei contributi e dal livello dell'operatore). Segnaliamo due nuove famiglie di prodotti Ericsson per la distribuzione dei segnali; sono compatibili in MPEG2 in SD con tutti i set top box DVB-T oggi diffusi, la serie 8100 e la serie 7100 modulari, che riescono addirittura a ospitare sei canali in un mainframe con singola alimentazione, oppure quattro canali con doppia alimentazione; tutto intercambiabile e “configurabile a caldo”, cioè senza spegnere nulla: infatti quando decideremo di trasmettere in HD basterà solo inserire nel mainframe un modulo dedicato e il gioco sarà fatto.
Tandberg ha implementato adesso anche la sezione di modulazione, ossia tutti i modulatori da contribuzione con a bordo il modulatore modelli Voyager di seconda generazione, ideali nelle operazioni su HD MPEG4 4:2:2 a 10 bit e anche su MPEG2 4:2:0. Sempre a proposito di encoder da distribuzione la famiglia 8190, 7190 HD prevede macchine dalla grande efficienza in compressione che oggi garantiscono risultati vantaggiosi rispetto le piattaforme proposte al mercato anche soli pochi mesi fa.
EBS GROUP
EBS Group è un'unità consortile specializzata in soluzioni per alta frequenza, composta da tre marchi molto noti, DB Elettronica, EBS, ETT, che si basa su linee di prodotto comuni ma ben differenziate verso la tipologia di cliente, secondo la dimensione del network. Uno dei prodotti considerati più caratteristici è il gapfiller o trasmettitore, o ripetitore, in grado di operare in DVB-T ma anche in T2, visto che tutto l'hardware è già compatibile col nuovo standard e basterà un upgrade software. Questo sia che venga utilizzata come macchina modulatore, ma anche qualora fosse impiegata come ripetitore, e lo stesso come parte finale della catena in alta frequenza, come trasmettitore a media o alta potenza. A proposito di potenza si parla di 10 KW RMS digitali sia raffreddati ad aria sia raffreddati a liquido, infatti esistono due linee di prodotti in cui scegliere anche se quella raffreddata a liquido è una linea più performante. Tutto questo -come detto- è realizzato con una macchina unica, sia il modulatore, sia il pilota a bassa potenza, anche su altri standard di trasmissione; oltre ad aderire perfettamente agli standard richiesti, il punto centrale è che si tratta di un sistema già pronto per il futuro, diversamente da quanto visto fin qui, ed è dotata di sistemi autoadattatori ed è quindi in grado di pilotare altre macchine ad alta potenza. Infatti lavorando a 5W oppure a 10 KW la struttura è sempre la stessa e autoadattativa a livello di precorrezione; così anche in caso di manutenzione non è necessario l'approvvigionamento di materiali molto diversi.
EUROTEK
Offre prodotti di altissima flessibilità e scalabilità proporzionati alla qualità; questo poiché ogni prodotto è creato all'interno dell'azienda, sono stati impiegati tutti i circuiti integrati di nuovissima produzione e il supporto di post vendita è totale e risolvere qualsiasi problema, “visto che di problemi certamente ce ne saranno”. Questi apparati “All4Digit” consentono di implementare caratteristiche superiori a quelle necessarie inizialmente dal progetto e addirittura di stravolgere il prodotto nel momento in cui divenga utile: per esempio oggi acquistando un ponte radio, domani potrà diventare un trasmettitore o encoder, un multiplexer, un SFN adapter, quindi salvaguardando al massimo l'investimento. Un esempio è la scheda che è in grado di far transitare simultaneamente sia segnali IP sia segnali ASI che consente di cancellare i dubbi se scegliere una tecnologia oppure l'altra e tutto senza sprecare neppure un centesimo. Eurotek molto nota per la sua specializzazione nei ponti radio oggi è ugualmente valida su tutti i segmenti della catena in AF per la fornitura di servizi “chiavi in mano”, considerando che tutti i prodotti in offerta sono sviluppati all'interno dell'azienda. Uno dei prodotti più recenti è un trasmettitore in media potenza DVB-T basato su un concetto nuovo in fase di brevetto: un amplificatore scalabile in potenza semplicemente aggiungendo dei moduli anche in fasi successive. Un cassetto da 19” su 3 unità è diviso in 4 sezioni, ognuna delle quali può costituire un amplificatore da 150 W RMS, quindi l'unità completa finita potrà erogare 600 W RMS ma arrivandoci anche in modo progressivo, accoppiando moduli solo quando serviranno e senza rimandare in fabbrica l'apparato.
Elber - Onetastic
Il prodotto di punta che rappresenta meglio l'azienda in questo momento è il Reble 310 che racchiude 20 anni di esperienza dell'azienda nel broadcast e nei ponti terrestri e che porta con sé sostanziali novità rispetto ai ponti standard. Prima di tutto è realizzato in una sola unità rack, sinonimo di compattezza, che concretizza in un solo apparato, terminale bidirezionale trasmettitore, ricevitore modem e interfacce d'ingresso e uscita, più l'opzione eventuale per l'alta potenza con un altro modulo integrato. Molto compatto, permette il trasferimento simultaneo di più interfacce, ASI standard più un'interfaccia IP ed E1, oltre ad altre opzioni alternative, utili in ambiente telco. Quindi il secondo punto caratteristico è di saper trasferire più interfacce simultaneamente, fino a quattro. Da notare ancora a livello tecnico il server integrato che consente il remotaggio della macchina completa.
La Elber, studiando le esigenze del mercato ha già venduto circa 300 esemplari in un solo anno, sempre per contribuzione e distribuzione di segnali televisivi terrestri. Inoltre produce anche affasciatori stand alone per espandere il numero dei canali, ma nel caso di questo Reble gli affasciatori sono già inclusi nell'apparato che è quindi in grado di trasportare più segnali. Giusto un accenno doveroso alla consociata Onetastic “costola adiacente-recente” che si dedica al planning, alla produzione e fornitura di apparati e sistemi in rice-diffusione e in area segnali digitali per la TV.
Electrosys
Si chiama MEX il modulatore multimodo proposto da Electrosys per rispondere alle odierne esigenze del DVB-T italiano ed è un eccitatore in grado di operare su tutti i principali schemi di modulazione grazie al processing del segnale completamente digitale. La “retro-compatibilità” verso gli standard televisivi analogici, dove necessaria è l'unico caso in cui vada sostituito il firmware della scheda di modulazione altrimenti è già in grado di fabbrica di operare su DVB-T/H, ATSC DTV, DAB, etc.. L'impiego di tecnologie recentissime è evidente e in particolare il modulatore basato su chip singolo ha permesso alla casa madre di ridurre in modo drastico le dimensioni dell'apparato eccitatore. L'integrazione di stadi digitali e quelli RF in un unico cassetto ha semplificato e migliorato il profilo tecnologico e anche d'ingombro dell'apparato.
Grazie al MEX il trasmettitore dual cast è molto semplificato: nel caso si debba passare da operatività di trasmissione TV analogica a quella digitale basta un semplice comando software in locale grazie a una tastiera o in remoto grazie a un web browser via HTTP, SNMP o il software di controllo proprietario di Electrosys.
Elettronika
I trasmettitori digitali MAIA DIGITAL TRANSMITTER sono le soluzioni proposte dalla Elettronika per rispondere a esigenze di potenza TV fino a 100W. Sono disponibili in versioni da 50W e 25W. L'apparato occupa solo 4 unità rack e sono compresi i filtri passa banda in uscita per UHF e VHF. Permettono operatività negli standard DVB-T/H, DAB, ATSC e DTMB in modo agile su tutta la banda (escluso il filtro) e comprendono anche una precorrezione digitale lineare e non lineare amichevole, gestita mediante il software di precorrezione della Elettronika, che permette di gestire e modificare i vari parametri grazie a un normale PC. Quando impiegati nello standard DVB-T, come sul territorio italiano, questi apparati consentono il funzionamento in SFN. Sono anche disponibili le versioni in configurazione ripetitore e Gap-Filler, anche qui controllabili da PC mediante una connessione remota o diretta (PSTN/GSM/ETHERNET) facendo uso di apparati RCU, sempre di Elettronika. I trasmettitori della serie MAIA DIGITAL TRANSMITTER prevedono sul pannello posteriore 4 slot estraibili che sono in grado di alloggiare le varie opzioni di connessione come un ricevitore GPS per sincronizzazione degli apparati a 1PPS e 10MHz in arrivo da una rete GPS, una scheda Gigabit Ethernet per ricezione di segnale ASI su rete IP, un ricevitore DVB-S/S2 per la decodifica di flussi dati in arrivo via satellite, un ricevitore DVB-T per la ricezione di un flusso dati di canale terrestre digitale, una scheda di controllo ethernet per il controllo degli apparati mediante protocollo Web e SNMP.
Eurotel
EuroTel si presenta oggi come “punto di riferimento nel settore del broadcasting”: la società progetta, sviluppa ed installa sistemi e apparecchiature per la trasmissione televisiva digitale e trasmissione radiofonica. Si tratta di Modulatori digitali DVB-T (capaci anche di funzionalità analogica), trasmettitori / ripetitori TV digitali di varie potenze, da 1 W DTV a 5 KW DTV, Gap-Filler, ripetitori rigenerativi, ricevitori / Distributori GPS, Ponti Radio. I principali punti di forza dei prodotti EuroTel sono la grande affidabilità e robustezza unitamente a una rete di vendita, installazione e assistenza operante ormai da 25 anni sul territorio nazionale. In particolare segnaliamo il trasmettitore ripetitore ETL 3100 RT pilota di tutte le macchine Eurotel che può funzionare come tx stand alone fino a 25 W digitali in due unità, e che opera come pilota di vari tagli di potenza per tutte le altre macchine VHF o UHF. Una scheda aggiuntiva lo trasforma in un ripetitore. Sono tutte macchine analogiche e digitali basate su una funzione software, tutta la parte analogica viene emulata e simulata in digitale. Sono disponibili diversi tagli di potenza da ½ W RMS fino a 25 W in varie configurazioni e montano scheda ricevitore GPS. Un dato importante è la proprietà sia di HW sia di SW che comporta una consolidata ed elevata affidabilità e l'impiego dell'ultimissima famiglia di transistor LDMOS ma senza abbandonare affatto il parco di apparati già installati quanto a ricambi (per esempio i nuovi exciter sono utilizzabili anche sui “vecchi” amplificatori).
INNOVACTION
Specificatamente dedicata al mercato della CINA l’ultima evoluzione digitale di InnovAction con un modulatore per lo standard digitale televisivo cinese. L’offerta per la TV analogica di bassa potenza viene così completata con il sofisticato X-TAL 10 un Eccitatore professionale Digitale Multistandard “state of the art” da 10 W rms realizzato in una sola unità rack. Per le sue eccellenti caratteristiche X-TAL 10 si colloca nel segmento professionale pur mantenendo un prezzo molto accessibile. Per consentire la massima flessibilità di impiego X-TAL 10 accetta 2 ingressi ASI ed integra un ricevitore DVB-S2 /CAM . X-TAL 10 si presta quindi ad essere usato sia come trasmettitore stand-alone per piccoli impianti che come eccitatore in sistemi di media ed alta potenza. Alla qualità di trasmissione si aggiungono efficaci funzioni di gestione: il X-TAL10 prevede connettività remota via IP. É possibile eseguire tutti i settaggi e i controlli direttamente dal pannello frontale oppure tramite PC . Qualora sia necessaria una potenza superiore a 10 W rms il X-TAL10 può essere seguito da amplificatori compatti modulari ad alta efficienza della serie CRYSTAL realizzati in chassis da due unità, con potenza di uscita di 70, 150 e 250 W rms . Gli amplificatori CRYSTAL impiegano nuovissimi pallet RF ultracompatti con i più moderni dispositivi LDMOS a elevatissima linearità, alta efficienza ed affidabilità.
Irte
Molto nota per i ponti radio la Irte è comunque “un'azienda completa” che realizza e propone trasmettitori a marchio e la rappresentanza del marchio Harris (molto apprezzato nelle versioni ULX a liquido). Ormai non c'è più moltissima differenza tra gli apparati di pari classe su diverse marche, perché come componentistica più o meno si equivalgono, cambiano invece l'affidabilità e le capacità dell'apparato, cioè come è configurato, la sua robustezza di modulazione, quanto aderisce allo standard. Cioè è più importante la progettazione dell'apparato stesso piuttosto che la scelta dei suoi componenti. Completano l'offerta le antenne di diffusione e le paraboliche per il trasferimento dei segnali, le interfacce IP o ASI, e la completa ingegnerizzazione. Fiore all'occhiello è il ponte Newlink ASI sviluppato in Italia partendo dal ponte tradizionale, sul mercato da quasi 20 anni, sviluppato secondo la visione del tecnico che deve migrare dall'analogico al digitale, “concettualmente ASI” con ottime caratteristiche di modulazione, infatti vanta una banda di trasferimento molto ampia che supera i 200 Mbps, un cuore modulatore sviluppato assieme al Politecnico di Milano, totalmente italiano, e ha caratteri di affasciamento su 8 canali e di commistione ASI e IP. Molti valori aggiunti, quindi, secondo caratteristiche espansibili e user fiendly per lo switch-over A/D. Pensato per le specifiche dei broadcaster nazionali, prevede doppia alimentazione AC+DC, non necessita ventilazione forzata, opera nella contribuzione e nella distribuzione, in configurazione 1+1, bidirezionale, anche upgradato in un secondo momento.
Linear
Linear propone l'ultimissimo trasmettitore un alto rendimento, modulare, basato su un cuore tecnologico nuovo: 400 W RMS digitali di amplificazione su sole sei unità rack, che sfruttano i recenti transistor a 50V. É adatto a impieghi DVB-T in UHF e prevede alimentatori sovra dimensionati di tipo plug-in intercambiabili a caldo. Questo permette una manutenzione immediata: il tecnico che interviene deve portarsi solo un cacciavite per estrarre il frontalino. Il trasmettitore nel suo insieme comprende il modulatore DVB-T con precorrezione lineare e non lineare che consente maggiori performance globali, assicura un basso consumo e sta avendo un ottimo successo di mercato perché la configurazione risulta molto compatta, visto che integra sia l'alimentazione sia tutta la sezione RF e la ventilazione controllata, al contrario di altri che prevedono alimentazione esterna. Per ogni modulo amplificatore è previsto un alimentatore indipendente a garanzia di totale ridondanza e operatività continua. Anche nel caso si verifichi un problema su una sezione, continua il funzionamento a potenza ridotta degli altri moduli. La sezione modulatore si interfaccia alla perfezione con l'SFN adapter dato che tutto deve operare all'interno di una rete in architettura SFN tramite il transport stream in arrivo; possono essere settati i ritardi, i valori di modulazione, direttamente dal MIP inserter. Se l'architettura di rete in una installazione già realizzata dovesse cambiare per qualsiasi motivo, per un'espansione o altro, non c'è necessità di recarsi in loco o di avere un controllo remoto, infatti qualsiasi variazione viene fatta direttamente tramite la rete di distribuzione grazie al MIP Inserter.
M3satcom
M3Satcom è coinvolta sotto due aspetti a riguardo il DVB-T, il primo è la realizzazione degli Head end, quindi nella digitalizzazione dei segnali delle televisioni commerciali, propone gli strumenti che servono al passaggio dall'analogico al digitale, in qualità di rivenditori e distributori della Thomson. Sono in pratica degli encoder, delle piattaforme digitali che ogni tv necessita per creare i bouquet digitali, cioè encoder, modulatori, multiplexer, etc., da cui poi si va ai ponti o al satellite per la distribuzione.
La seconda attività è il teleporto alle porte di Milano, ormai consolidato, che ha creato un sistema multi stream, cioé viene utilizzato il transponder satellitare per associare segnali ASI nella distribuzione del multiplex DVB-T verso le varie postazioni sul territorio. Sono segnali “messi assieme”, condivisi, che mantengono la peculiarità di operare in SFN, quindi con corretta temporizzazione, e vengono distribuiti via satellite per la contribuzione fino ai trasmettitori terrestri. Al teleporto arrivano i mux digitali delle varie tv che vengono sommati ad altri creando una modalità definita “multi stream”.
Il VIBE della Thomson è il prodotto più emblematico in questa categoria ed è creato in uno chassis unico che permette di implementare interfacce ASI e IP e crescere gradualmente per aumentare la capacità dell'headend presso il cliente, fino ai sei canali classici, compresa la multiplazione, la gestione dell'LCN e tutto quanto in pratica sia indispensabile alla trasmissione in DVBT. Tutto viene fatto all'interno del singolo chassis quindi con una macchina molto compatta che può crescere gradualmente secondo esigenze.
Rohde & Schwarz
Il grosso sforzo di Rohde & Schwarz è stato trasferire le sue caratteristiche di eccellenza di qualità ed affidabilità su apparecchiature in grado di “resistere al mercato” mediante business unit indipendenti. Il vantaggio è il costo di produzione proiettato su 5 anni (prima di una nuova serie) in cui il prodotto deve sopportare la normale erosione dei prezzi di vendita, che consente una collocazione corretta, con prezzi competitivi. La filiale italiana ha il merito di aver saputo trasferire a Monaco quanto il mercato italiano necessitava e di aver fatto capire al mercato italiano che R&S proponeva prodotti in grado di soddisfare “tutti”. Questo anche grazie a un supporto tecnico all'altezza del nome e soprattutto localizzato sul nostro territorio così come il laboratorio riparazioni, un reparto di progettazione e integrazione di sistema localizzato in Italia: quando si vendono apparati in configurazioni 2+1. 4+1, 5+1 su potenze fino a 1 KW, tutto viene integrato qui, così da essere vicini al cliente sia fisicamente che mentalmente. E da qui sono usciti dei prodotti che sono in linea coi livelli di prezzo dei costruttori italiani. La grande differenza percepita da chi acquista è l'affidabilità, con parametri di MTBF inseriti davvero in fase di progetto. Sono dati verificati sul campo grazie a diverse migliaia di impianti in funzione che confermano quanto si voleva nel progetto originario a livello di MTBF. Un altro punto di forza percepito dal cliente è la certezza che tra 10 o 20 anni l'azienda sarà ancora sul mercato. A garanzia degli investimenti.
RVR
RVR propone la sua linea di trasmettitori BARRACUDA -da 5KW fino ad arrivare a potenze di 60 KW- “superiore allo standard medio di mercato per la tipologia di dissipatore custom ”. Grazie alla moderna linea di lavorazione meccanica interna a RVR il dissipatore è un “abito su misura” progettato e realizzato“ per il layout dell’amplificatore stesso. Tutte le canalizzazioni del liquido che attraversano l’interno dell’amplificatore raffreddano le esatte corrispondenti ai finali di potenza e ai componenti ad elevata temperatura. L’efficienza di questo dissipatore è elevatissima e come l’affidabilità nel tempo, nonché l’MTBF, hanno raggiunto livelli molto elevati. Tutti i i sofisticati sistemi di controllo e protezione implementati sono gestibili in via remota a mezzo telemetria GSM o WEB. Completano il profilo la diagnostica con segnalazione di anomalie nelle pompe per intervenire preventivamente ed evitare eventuali avarie di funzionamento e la segnalazione di riserva del liquido. La ridondanza costruttiva degli amplificatori, l’impianto di raffreddamento con circuito del liquido a bassa pressione e i tubi del circuito dimensionati per resistere a pressioni 10 volte superiore a quelle di esercizio, garantiscono un’alta affidabilità e continuità di servizio. I consumi sono stati ottimizzati con alimentatori PFC ad alto rendimento con impiego di pompe ad alta efficienza. Ora la dimensione di un 6 KW analogico raffreddato a liquido è di sole 27 unità rack ad un prezzo decisamente concorrenziale.
SCREEN SERVICE
La gamma di prodotti per trasmissione digitale e “accessori” è davvero completa con le necessarie parti di head end, di encoding, di multiplex, tutti compatibili con lo standard T2, infatti gli sforzi di Screen Service sono già proiettati al futuro (con clienti internazionali che fanno da driver). Infatti, tra i prodotti di punta ecco i nuovi modulatori/trasmettitori ARK6 T2 “Universal Driver” in standard DVB-T2 nativo -ovviamente in grado di operare anche in DVB-T. Sono prodotti di nuova generazione e di ingegnerizzazione completamente innovativa, ri-stilizzati a livello hardware e software e con un considerevole numero di pezzi già venduti (e.g. il carrier tv di BBC World). Come tutti i prodotti Screen, il nuovo ARK6 T2 costituisce un investimento anche per il futuro anche per la precorrezione adattativa lineare e non lineare che tiene conto dell'RF in uscita effettiva, grazie a una monitoria che consente al driver di essere più preciso possibile nella modulazione compatibile. Ovviamente è un apparato multi standard, configurabile per diverse altre modulazioni. Il concetto sotteso è che se dobbiamo fare un investimento oggi è forse più saggio prevedere che sia già pronto per rispondere alle future evoluzioni. Il T2 è alle porte e questo nuovo modulatore vanta un MER di 41dB grazie agli ottimi risultati dell’R&D di cui Screen dispone. La nuova serie (che comprende tutte le potenze) racchiude importanti innovazioni tecnologiche in grado di renderla ancora più compatta e più potente.
Inoltre l'azienda sottolinea l'estrema importanza di affidarsi a un fornitore unico e “solido” che sappia “dove metter le mani” e che garantisca la tenuta del servizio nel tempo. Se combinare apparati di terze parti nel tentativo di risparmiare oggi è una pratica molto pericolosa, nel delicato assetto SFN del DVB-T, lo e’ ancora di piu’ pensando al T2.
Sematron Italia srl
Con sede a Roma ed ufficio periferico a Trezzo sull’Adda (MI), da quasi 30 anni è un riferimento nel settore Componentistica RF&MW e Satellitare con la rappresentanza esclusiva di numerose società nel settore. A complemento dell’esperienza maturata nel mondo delle comunicazioni satellitari e grazie alla stretta collaborazione con società di riferimento nel settore, sono state estese le competenze anche al settore Broadcast, soprattutto dedicato alla contribuzione via satellite, tradizionale ed IP. COMTECH-EFDATA è il marchio tra i molti distribuiti che eleggiamo ad emblema. Nota soprattutto nel settore dei Modem satellitari, ha recentemente presentato il sistema ADVANCED VSAT dove, ad esempio, una emittente radio televisiva o un teleporto, può istallare l’hub (composto da un Gateway Router CDM-800 ed un Multireceiver Router CDM880 che può ospitare 12 canali) presso la propria sede ed avere poi varie periferiche, anche mobili (es DSNG) che fungono da punti di contribuzione, in possesso solo del CDM-840 Remote router. Oltre alla semplicità d’uso è importante notare che non è necessario alcun software proprietario tipicamente molto costoso. Oltre alle numerose key feature quali l’Advanced FEC, DVB-S2 & VersaFEC, RAN Optimization e G.703 Clock Extention, con la funzionalità standard dell’ ACM (Adaptive Coding and Modulation) disponibile da e per l’Hub, è in grado di massimizzare il throughput in qualsiasi condizione atmosferica, orbita inclinata del satellite ed altre interferenze.
SYES
Il nucleo di produzione Syes è composto dai trasmettitori tv da 1 watt ai 40/50KW analogici e 10 KW digitali, con antenne, ponti radio terrestri e una unità di system integration interna . Per il DVB-T2, l'exciter PCM, il vero cuore del sistema di trasmissione concentra il focus tecnologico dell'azienda: è in grado di commutare direttamente (con un comando locale o remoto) sul T2 ma anche su molti altri standard direttamente via software senza obbligo di apportare ritocchi hardware nè di upgrade di firmware interno. Il PCM ingloba funzioni di modulatore, di upconverter, di ricevitore Sat e diverse altre: può costituire da solo il trasmettitore autonomo in soli 44mm di altezza fino a 12 W prima del filtro in digitale (25 W in analogico); può incorporare quanto serve a diventare un ripetitore in modalità rigenerativa, sia come gapfiller con cancellatore d'eco, e anche come ricevitore interfaccia in una distribuzione sia satellitare sia ethernet, prevedendo anche le strutture di codifica (CAM di criptaggio). É possibile configurare le funzioni di ricevitore GPS, prevede schede, funzionalità firmware da abilitare, e logica di controllo (correnti assorbite, temperatura, etc) che permette di gestire non solo il funzionamento dell'eccitatore ma anche di altre strutture di trasmisione con un grado di complicazione anche medio (fino a 4 amplificatori esterni controllati) senza l'uso di una logica di controllo sistema esterna (la logica esterna serve in configurazioni N+1). Questo contribuisce a semplificare il trasmettitore, controllando i costi e senza peggiorare la qualità, razionalizzando il sistema ed evitando di andare a usare "corpi estranei".
TELSAT
Con grande dedizione alla parte RF, i tipici trasmettitori Plisch sono i TDV 3000 che comprendono la serie 3002 ad alta potenza come il 3002, basato su due amplificatori di potenza raffreddati a liquido, per 1400 W digitali; poi il 3003 basato su tre moduli che producono 2KW digitali; il 3004 con 4 moduli realizza 2500 W digitali. La serie 3100, a media alta potenza, si distingue invece per il raffreddamento ad aria, dove il modulatore, identico su tutte le macchine, è realizzato da Plisch in collaborazione con la francese Teamcast. Anche se lo stesso modulatore viene impiegato da alcuni altri costruttori, qui tutta la parte di web browser è sviluppata in partnership: il “core” del modulatore è “comune” ma tutto il software di gestione e l'interfaccia personalizzata è completamente Plisch. I trasmettitori si basano sull'accreditata tecnologia Philips LDMOS 878A (in attesa dell'uscita di un nuovo sostituto). La Telsat ha realizzato importanti commesse soprattutto lo scorso anno su Emilia Romagna, Veneto e Friuli, infatti fornisce il servizio completo, comprese le antenne: gli elementi delle antenne (pannelli, partitori, etc.) sono costruiti dalla Kathrein ma studiati e integrati dalla Telsat che opera in team con altre aziende consociate, adiacenti e complementari, come la Elber, specializzata nei ponti e la M3Satcom che realizza il trasporto dei segnali verso i satelliti, formando un gruppo compatto che fornisce un supporto a 360 gradi al cliente: dalla realizzazione dell'headend (con materiale Thomson) al trasporto, al montaggio del sito, alla diffusione verso l'utenza.
VTE
VTE Srl, progetta e costruisce ponti radio analogici e digitali fin dal 1977.
Oggi presenta in anteprima il suo nuovo ponte radio digitale MTS EDML5, con capacità 155 Mbps. Questo ponte radio proposto come “lo stato dell’arte”, viene offerto ad un prezzo competitivo. L’EDML5 può contenere, in un solo rack da 1 unità 19” un rice-trasmettitore completo di multiplexer/de-multiplexer in grado di trasportare fino a 5 MUX con I/O ASI + linea dati Ethernet. Possibilità di configurazione 1+1 bi-direzionale con scambio Hitless. Modulazione: QPSK – 16QAM – 32QAM – 64QAM – 128QAM – 256QAM selezionabile da pannello o da interfaccia SNMP.- Disponibile anche interfaccia NMS “web based” per gestione reti da remoto. Il ponte radio è SFN compatibile. Inoltre propone il classico ponte radio digitale MTS EDML1, con capacità 34 Mbps e modulazione QPSK con ingresso/uscita ASI, sia nella configurazione IDU/ODU sia nella configurazione All Indoor, sempre sottolineando l'affidabilità e il prezzo molto allettante. Propone anche una gamma di apparati per Digital Headend completa nelle funzionalità e di nuovo competitiva nel prezzo. Tra questi spicca l’MTS EMR (Enhanced Media Router), che è un apparato modulare molto versatile, all’interno del quale possono essere inseriti fino a 10 encoder MPEG2 e H.264 SD e HD con multiplexer/de-multiplexer integrato con funzione LCN e con 2 uscite ASI indipendenti, che consentono di creare 2 MUX con un solo apparato, ma anche decoder – ricevitori SAT / DVB-T– transcoder, IP routing, ecc.