DVB-T con l'attenzione ai particolari. (in pubblicazione su Millecanali, tutti i diritti riservati)
DB Elettronica è la storica azienda padovana a capo di un gruppo industriale presente sul mercato da 35 anni e si occupa principalmente del mercato broadcast privato e commerciale per reti di qualunque dimensione. Come dire, una vocazione "a largo spettro".
Nata nel 1975 con orientamento al mondo della radiofonia con apparati per le emittenti private, la DB alla fine degli anni 80 inizia a dedicarsi -con grandi investimenti e integrando nel suo organico progettisti di lunga e consolidata esperienza e capacità - alla produzione di un range completo di apparati per il broadcasting televisivo. Dalla fine degli anni ‘90 il settore televisivo si sviluppa ulteriormente per introdursi con largo anticipo nella TV digitale fornendo il primo TX DVB-T già nel 1999.
Caratteristica distintiva del gruppo DB Elettronica è il costante investimento nello sviluppo tecnologico e progettuale grazie ad uno staff tecnico in grado di fornire continui impulsi di modernità e di eccellenza tecnologica. Un esempio di questa modernità è l'introduzione già dal 2004 di una tecnologia molto affidabile per il raffreddamento degli apparati, quella a liquido, che fino allo scorso anno non rientrava nel catalogo di quasi nessun altro produttore. Tali implementazioni tecnologiche hanno valso a DB Elettronica importanti contratti con broadcaster nazionali e internazionali. Gli anni di esperienza hanno permesso a DB Elettronica di espandere la propria rete commerciale in modo capillare in tutto il mondo diffondendo tutte le sue linee di prodotto tramite rivenditori e con sedi dirette, comprese Miami, Roma fino a giungere a quelle di prossima apertura nel 2010 tra cui DB do Brasil a Rio De Janeiro e EBS South East Asia a Kuala Lumpur in Malesia.
Rispetto a competitor più nuovi in questo settore, l'azienda di Padova vanta un'esperienza molto lunga anche nel DVB-T, partita con la fornitura del primo trasmettitore nel 1999, inviato in Vietnam per una sperimentazione in digitale. Da quella data in DB si è sviluppata ulteriormente, in campo internazionale, la sperimentazione per le trasmissioni digitali DVB-T, ATSC, ISDB-TB e per i ponti digitali di collegamento, indispensabili per il trasferimento di segnali digitali dagli studi ai trasmettitori. Quindi possiamo sottolineare come l'investimento in tal senso sia stato diluito e costante negli anni e abbia valso al gruppo DB un'esperienza molto approfondita nella realizzazione di reti digitali ""chiavi in mano".
E’ proprio da questo aspetto che nasce il plus aziendale più evidente, ossia dalla capacità di supportare il cliente durante tutta la progettazione e realizzazione della rete, in qualsiasi configurazione possibile. Quindi non si tratta certo del semplice fatto di saper produrre un trasmettitore, ma piuttosto dell’avere accumulato in molti anni un’esperienza in campo internazionale grazie alle diverse soluzioni specifiche – spesso diverse da cliente a cliente - tese ad ottimizzare ciascuna rete. Questo concetto coinvolge tutti gli aspetti della rete televisiva digitale, quindi a partire dal livello di audio e video con encoder, multiplexer e apparati di head-end fino ad arrivare ai vari trasmettitori ed antenne.
Il parere ufficiale è quindi che i dieci anni di esperienza nel digitale televisivo a 360 gradi dovrebbero "premiare" l'azienda già nota in Italia per la sua lunga esperienza nella Radiofonia ma ormai da più di 20 anni leader internazionale nelle tecnologie televisive sia digitali che analogiche. Da evidenziare anche l’ottimo rapporto qualità/prezzo che DB Elettronica è sempre riuscita a garantire, grazie alla capacità di realizzare modulatori dual mode – quindi analogici e digitali - che incorporano tutte le varianti richieste per lo standard digitale. Per esempio in l'Italia sono previsti gli standard DVB-T e DVB-H già integrati, sia per reti MFN che SFN, e anche la modulazione analogica, tutto in un sistema compatto configurabile semplicemente via software. L'idea di fondo è la volontà di rendere il più flessibile possibile la macchina stessa che l'utente può decidere in qualsiasi momento di trasformare secondo le sue esigenze, avvalendosi di controlli software locali o per via remota.
A proposito di controllo remoto, la DB prevede un sistema molto raffinato che include opzionalmente anche l'SNMP o i web server, e di conseguenza tutte le tecnologie più recenti in ambito di controlli remoti. Questo le consente di proporre delle apparecchiature facilmente configurabili e gestibili e per di più a costi contenuti, in quanto già comprendono la sezione di encoding e di multiplexing.
Per quello che concerne l'ultimo tratto della rete digitale, ossia i finali di potenza, la DB Elettronica vanta un fiore all'occhiello e si definisce "pioniere" nell’impiego delle nuove tecnologie, come l’utilizzo di transistors LDMOS di ultimissima generazione in anticipo rispetto alla stragrande maggioranza dei competitors nazionali e internazionali. L'azienda assicura, grazie a queste tecnologie d’avanguardia, risultati di efficienza ai massimi livelli della categoria e una affidabilità totale: macchine super protette che operano in qualsiasi condizione e vantano una linearità di modulazione con performance digitali e analogiche altissime. Un'ennesima riprova del grande lavoro effettuato per molti anni su più fattori che sfocia in un prodotto definito dalla casa madre "al massimo dei livelli su tutti i fronti".
Esempi di questi concetti sono la famiglia DBTU in UHF, quindi perfetti per il mercato Italiano, basati su efficienza altissima e una performance di modulazione (MER) molto alta. E’ proprio questo il vero fattore discriminante nell'acquisto: quando due trasmettitori hanno la stessa potenza (editore avvisato...!) quello col MER di maggiore livello è senza dubbio migliore e ha una capacità di copertura su un'area decisamente superiore. Il messaggio è chiaro, dato che qualunque costruttore è assolutamente in grado di abbassare i prezzi dei propri apparati secondo le scelte progettuali che opera, in tal senso abbassano anche il livello dei componenti e il risultato finale ne risente moltissimo; bastano anche soli 3 dB di MER in meno a cambiare radicalmente la capacità di copertura della macchina.
Altra importante azienda del gruppo DB è la EBS, European Broadcast Systems, una società controllata dalla DB Elettronica e fondata nel 2004 assorbendo parte dell'ex staff tecnico di una nota azienda che oggi non esiste più, la ABS.
EBS può essere considerata il "Luxury Brand" del marchio DB Elettronica, si occupa dello studio e della progettazione di complessi sistemi in alta frequenza indirizzati ai grossi enti tipo i network nazionali, le reti di stato di livello internazionale, i grandi clienti internazionali anche nel settore scientifico.
EBS per il panorama nascente del DVB-T propone le proprie macchine, sistemi e tecnologie molto raffinate tipo sistemi complessi N+l per il digitale, raffreddati a liquido o ad aria, con potenze fino a diverse decine di kw, completamente configurabili da frontale e/o da remoto, che agevolmente diventano - all'occorrenza - trasmettitori, ripetitori e anche gap-fillers semplicemente con selezione via software.
Di particolare interesse in questa sede, la famiglia digitale EBS in UHF, apparati raffreddati a liquido e siglati serie TT-U e DT-U, operativi su gamme di frequenze da 470 a 860MHz, che impiegano avanzate tecnologie LDMOS, una nuova generazione di eccitatori, precorrezione lineare e non lineare ora disponibile anche nella nuova versione "adattativa", elevata ridondanza, logica di controllo comandata da Touch Screen, molto compatti e controllabili anche via Web e SMS da remoto, con Dual Driver in opzione e molte altre caratteristiche "top range".