Polymedia: "Lens to lens", worldwide
Abbiamo sentito Tullio Pirovano e Oliver Botti a proposito degli sviluppi già avvenuti e di quelli, molto interessanti, che presto verranno per Polymedia, dopo l'acquisizione da parte del gruppo Kit Digital. Appuntamento anche all'IBC.
Dopo l'accordo che Txt e-solutions ha raggiunto, a metà maggio, per la cessione del 100% della Polymedia al gruppo Kit Digital (per una cifra che resta poco sotto i 30 milioni di euro, nel suo complesso) e la relativa firma dell'accordo, avvenuta a metà giugno, cominciano adesso a vedersi le reali potenzialità di questo importante passaggio e la Polymedia inizia a raccogliere i primi frutti del nuovo corso. Si tratta di un enorme potenziale, in effetti, che porta, in modo significativo, le soluzioni ed il know-how Polymedia su uno scenario internazionale ma che, allo stesso tempo, consente all'azienda italiana di portare sul nostro mercato l'intera offerta delle aziende che fanno capo al gruppo Kit Digital. Un'offerta che va dall'obiettivo della telecamera all'iride dell'occhio dell'utente. "Lens to Lens", appunto, come 'recita' lo slogan dell'azienda.
Abbiamo incontrato Tullio Pirovano (AD Polymedia) ed Oliver Botti (VP e Sales Director Polymedia) per fare il punto sull'attuale scenario che riguarda l'azienda italiana. Ecco le loro interviste.
La parola a Tullio Pirovano - AD Polymedia
Vogliamo ricostruire velocemente la storia della Polymedia?
La Polymedia è stata costituita circa 10 anni fa, con l'intenzione di anticipare ed interpretare la convergenza digitale. Avevamo visto giusto. Negli anni abbiamo costruito, partendo praticamente da zero, una realtà di circa 18 milioni di euro, con 150 addetti. La clientela è importante a livello nazionale, ma già non manca qualche ottimo nome a livello internazionale. Tuttavia, giunti ad un certo punto, avevamo bisogno di fare un salto di qualità, per crescere ulteriormente, principalmente sui mercati internazionali. Da qui, è nata l'opportunità con Kit Digital.
Cosa comporta l'integrazione con il gruppo Kit Digital?
Certamente Kit Digital è un nome importante nel panorama internazionale. È un gruppo quotato al Nasdaq, con circa 2000 clienti, presenti in una ventina di Paesi, e con sedi negli Stati Uniti ed Europa (Praga, Parigi, Londra e Milano), forte di una clientela di primaria importanza. Questa integrazione ci consente di avere un potenziale commerciale e di marketing che ci permette di andare su tutti i mercati internazionali. E, tenendo presente che questa operazione è partita solo il 17 maggio, i risultati cominciano a vedersi già oggi.
Cambia l'offerta ma, in qualche modo, cambia anche l'attività della Polymedia?
Cambia l'offerta, ma nella continuità. Voglio rimarcare questo concetto. Per i nostri clienti, Polymedia continuerà ad operare con l'usuale metodologia, con il massimo rispetto e qualità dei servizio. Quindi, continuità assoluta.
E continuità anche nel prodotto, perché Kit Digital ha comprato Polymedia come azienda ma ha anche comprato un prodotto che si sta dimostrando molto apprezzato a livello internazionale. Polymedia viene infatti inserita in un'offerta che si pone in un contesto molto più ampio.
Kit Digital, a questo proposito, ha acquisito negli ultimi anni diverse aziende, tra le quali cito Megahertz (l'acquisizione è avvenuta l'anno scorso in settembre), famosa come system integrator nel broadcast, con una storia più che decennale; ha anche acquisito Ioko (un grande system integrator inglese, attivo nel mondo dei new media). Già solo il potenziale che possono esprimere queste tre realtà (Polymedia, Ioko e Megahertz) consente di creare un'offerta che copre tutti gli aspetti e le esigenze di qualsiasi tipo di cliente, a 360°; proprio come dice lo slogan del gruppo, "Lens to lens", che vuol dire soluzioni che vanno dalla lente dell'obiettivo all'occhio dell'utente finale.
Allora, cosa ci si può aspettare da Polymedia, nel futuro?
Ci si può aspettare un'azienda che cresce. Che cresce nella continuità dell'offerta e dei servizi, con una presenza globale, su tutti i mercati. Abbiamo diverse proposte aperte, dagli Stati Uniti al Sudamerica, al Far-East, che dimostrano il valore della nostra offerta, sia in termini di prodotto che di capacità di integrazione e, soprattutto, di conoscenza delle problematiche dei nostri clienti. L'IBC di Amsterdam (dove avremo uno stand molto ampio che vedrà la presenza del gruppo Kit Digital ed ovviamente anche della nostra Polymedia) sarà l'occasione utile per dimostrare le potenzialità e l'efficacia delle nostre soluzioni.
La parola a Oliver Botti - VP e Sales Director Polymedia
Come si arricchisce e si espande l'offerta della Polymedia, dopo l'accordo con Kit Digital?
È una grande opportunità per ottenere un ampliamento importante delle attività; all'offerta classica della Polymedia aggiungiamo altri servizi estesi, che vanno dalla broadcast integration alla gestione end-to-end, alla preparazione dei contenuti, nel "ciclo di vita". Quindi siamo in grado di offrire soluzioni integrate, in un contesto molto più ampio.
Questo porta ad un ampliamento delle potenzialità della Polymedia su uno scenario internazionale?
Certamente, questo è un fattore su cui contavamo molto. E già dopo le prime settimane di integrazione effettiva sta dando risultati molto interessanti. Possiamo, grazie a questo accordo, avere una visibilità ed una presenza internazionale della forza vendita che ci sta portando a partecipare a progetti di grande rilievo, non solo in Europa ma anche nelle Americhe ed in Asia. Ed è molto importante non solo l'integrazione in questo contesto globale ma anche l'entrata nel gruppo della stessa Ioko, che, grazie alle sue competenze di system integrator, aumenta notevolmente il potenziale della nostra offerta.
Ma l'integrazione con Kit Digital vi permette di aumentare notevolmente l'offerta anche sul mercato italiano...
Sì, infatti abbiamo ridefinito il sales-plane di Polymedia, puntando su due are: portare il nostro-how e le nostre soluzioni all'estero ma allo stesso tempo portare le soluzioni del gruppo Kit Digital sul mercato italiano, con un'offerta quindi molto più ampia rispetto a quella tradizionale della Polymedia. Grazie anche agli ultimi eventi espositivi internazionali, oggi abbiamo sette gare aperte sui mercati internazionali, dal Messico a Dubai, alla Malesia etc.
Ma, entrando nei dettagli, come cambia l'offerta sul mercato italiano?
Sul fronte italiano abbiamo due aspetti molto rilevanti: il primo è poter andare sui nostri clienti come broadcaster e telco, portando avanti la system integration a tutti i livelli; allo stesso tempo possiamo andare su un mercato ampio, costituito dalle piccole e medie imprese ma anche dalle Tv locali, per le quali la proposta Kit Digital, nel suo complesso, presenta un'offerta con un elevatissimo standard di qualità ma con il vantaggio ulteriore di comportare piccoli investimenti, per soluzioni che fino a ieri erano abbordabili solo da grandi aziende.
Entriamo nello specifico di questo tipo di offerta...
Stiamo notando che le Tv locali stanno pian piano facendo i passi che hanno fatto a suo tempo (o che stanno facendo ancor oggi) i grandi broadcaster. I nuovi mezzi digitali, peraltro, consentono di raggiungere degli ottimi risultati anche con investimenti decisamente contenuti. E ritengo che la nostra offerta alle Tv locali non solo richieda minori investimenti economici ma comporti anche l'impiego di limitate risorse interne in termini di tempo e addetti; allo stesso tempo può essere impiegata immediatamente ed in modo utile.
Possiamo andare ancor più nel dettaglio?
Quello che ritengo possa essere l'approccio più immediato per le Tv locali è poter lanciare iniziative multi-screen. Questo significa poter raggiungere la propria utenza con soluzioni multi-device: digitale terrestre, ma anche tablet, Pc, smartphone, game console, etc. Questo, fino ad oggi, era alla portata solo dei grandi broadcaster. Oggi invece può essere alla portata anche delle Tv locali, oltre che delle medie e piccole imprese, che possono così sviluppare nuovi modelli e linee di business.