Un evento di enorme richiamo a livello di pubblico e davvero tantissima tecnologia in gioco.
La RAI 20 Febbraio al 3 Marzo ha mandato in onda i Campionati Mondiali di SCI NORDICO – FIEMME 2013.
Tre le location coinvolte, lo stadio del salto di Predazzo, il circuito di fondo Cross Country di Lago di Tesero e la Piazza dei Campioni di Cavalese, dove si tengono le premiazioni.
L'evento, organizzato dalla Nordic Ski di Cavalese, ha previsto una foltissima schiera di apparati in scena, e moltissimo personale tecnico.
Mezzi mobili e tecnica in arrivo da RAI Milano, Roma Napoli e personale tecnico chiamato a raccolta da Trento, Bolzano, Milano, Roma, Napoli, Firenze, Bologna Ancona, per un totale di circa 130 persone!
Giuseppe Mura, incaricato dell'evento ci racconta: "i mezzi tecnici messi in campo da RAI in questa occasione erano davvero imponenti; bastano i numeri a parlare. Si parte da ben 35 telecamere che ruotano su 45 posizioni a seconda della tipologia di gara, tutte su tra battello (per la copertura del Cross country), sono state coinvolte ben 17 telecamere per la copertura delle gare di salto a Predazzo; inoltre, altre 5 telecamere erano coinvolte nelle riprese delle premiazioni, 5 per la cerimonia di apertura a Trento e 7 per le immagini personalizzate, dedicate solo per Rai Sport.
Le camere di Predazzo erano controllate in remoto da Tesero dove era collocata la regia principale. Nel MCR (master control room) confluivano tutti i segnali generati e da qui sono stati smistati e distribuiti agli enti televisivi esteri che erano presenti e ne hanno fatto richiesta.
Una super regia, allestita all'interno dell'IBC, era in grado di monitorare circa 50 segnali video contemporaneamente.
Date le dimensioni dell'evento, si è scelto di allestire questa super regia esternamente agli OB van, utilizzando un container triplo, questo per garantire la necessaria spazialità alla regia, è stata realizzata una struttura di supporto curvato dei monitor -otto da 46"- che forma un emiciclo, e non una parete piatta come di solito, per poter monitorare l'incredibile numero di 50 telecamere e relativi segnali in arrivo. Si tratta, in pratica, dell'evoluzione del multi viewer.
Per potere garantire il controllo di tutti i segnali video in arrivo la RAI ha impiegato una matrice Nexus di ultima generazione 256 in x 256 out. Nell'IBC (international broadcast center), sono state allestite le aree per la registrazione continua, una postazione di Play out, e 2 montaggi con AVID. Tutte le gare sono state registrate in XDCam con 10 registratori.
Sono stati impiegati 25km di cavo per telecamere, 5 km di cavi in fibra per le interconnessioni, ben 7 mezzi mobili regia di cui 3 per il cross country di Cavalese; questi tre OB Van erano dislocati in tre punti differenti della pista e interconnessi tra di loro tramite circa 1000 (per il primo e 2000 per il secondo) metri in fibra ottica. Un quarto mezzo mobile è stato utilizzato sempre al Cross Country di Cavalese, dedicato a RAI Sport -tutti interconnessi. Un quinto era a Predazzo per il salto dal trampolino e un sesto era collocato alla Piazza dei Campioni, dedicato alle riprese delle premiazioni degli atleti vincitori.
Il settimo mezzo mobile è stato utilizzato a Trento per la cerimonia di apertura di tutti gli eventi sportivi, anche se ha lavorato pochi giorni."
La Regia per il Salto con gli sci a Predazzo e la regia per la Piazza delle Medaglie (Piazza dei Campioni) sono sempre state interconnesse tramite fibre ottiche. Tutta l'interconnessione mediante fibra ottica ha permesso, tramite apparati RAI, di scambiare segnali video, audio, segnalazioni, intercom e dati.
Tra le molte dotazioni tecniche di rilievo, da sottolineare la presenza di una Telecamera Fly punto-punto, una camera aerea che, scorreva al di sopra del pubblico su cavi tesi per 380 mt di lunghezza, descriveva dall'alto tutto l'ambiente. Era motorizzata, controllata da remoto in tutti i movimenti. Alcune telecamere di Hitachi sono state utilizzate dal mezzo di RAI Sport a Predazzo mentre tutte le altre telecamere in tutti i vari eventi sportivi citati erano Grass Valley.
Sono stati utilizzati anche diversi "supporti particolari" per le riprese, infatti una telecamera era collocata su un binario lungo circa 100 metri e un'altra su un braccio mobile Jimmy Jib.
Poi Per la copertura del cross country a Tesero sono stati impiegati 2 sistemi radio camera in full HD, montati su telecamere a spalla e 2 sistemi radio camera full HD direttamente su due motoslitte.
Anche a Predazzo sul campo è stata utilizzata in modo intensivo un altro sistema di radio camera per riprese in full HD.
Giuseppe Mura sottolinea: "Abbiamo utilizzato molto le radiocamere all'arrivo delle varie prove sportive perché i cavi sono sempre un problema e ovviamente, dato il movimento continuo anche le telecamere piazzate sulle motoslitte erano delle radio camere."
Tutte le riprese a Tesero e Predazzo sono state effettuata esclusivamente con telecamere full HD.
Per l'audio la ripresa è stata effettuata in piena stereofonia, catturata da ogni singola telecamera (impiegando l'incredibile cifra di circa settanta microfoni a Tesero e circa 30 a Predazzo) e in 5.1 con segnale audio codificato in DolbyE.
Tutto il sistema di ripresa a Tesero era collegato a 7 macchine EVS a 6 canali di ultima generazione per i replay e gli Highlights ed altre 3 a Predazzo .
Giuseppe Mura riprende: "Un altro dato che la RAI tiene a rilevare dal punto di vista tecnico è l'uso assai intenso delle fibre ottiche per l'interconnessione e tutti i collegamenti tra le regie parziali e quella principale, in tutte le varie località citate coinvolte da questo evento sportivo."
Il sistema interfonico era unificato e basato su un sistema Trunk ovvero una centrale unica virtuale comprendente anche i centri di produzione di Roma e Milano.
É stato anche predisposto un apposito server FTP per l'indispensabile condivisione del materiale Rai a tutti gli organismi esteri presenti, ossia tutto il materiale filmato di repertorio, oltre le sigle e le animazioni era usufruibile da chiunque, utile per l'invio delle storie realizzate in loco alle testate giornalistiche interessate.
Sempre in questo grandissimo circo della televisione, erano impiegate 3 telecamere dedicate al super slow-motion tra le quali una LDK8300 Grass Valley tricanale di ultima generazione.
Per i servizi di messa in onda è stato utilizzato un flusso da ben 100 Mbit.
L' audio è stato distribuito per la maggior parte in embedded.
Giuseppe Mura sottolinea: "La RAI ha sviluppato il progetto sfruttando notevolmente la tecnologia di trasporto con le Fibre Ottiche, permettendo di abbattere notevolmente i tempi di lavoro, i tempi di spostamento di personale e contenendo il numero degli apparati, a vantaggio di un notevole abbattimento anche dell'inquinamento. A titolo di esempio, Rai Sport ha utilizzato un solo OB Van collocato a Tesero e in remoto ha potuto controllare le 3 telecamere, la postazione commento e la MZ (mix zone) a 12 km di distanza.
I sistemi di trasporto video in HD utilizzati in totale da RAI sono stati: 52 TX e 52 RX, 3 trasporti Madi, 4 sistemi di trasporto audio analogico per un totale di 120 audio, trasporti LAN, trasporti dati e segnalazioni.
35 operatori si sono riuniti ogni giorno prima delle riprese in un apposito spazio per il piano di riprese visto il numero elevato di gare disputate.
Una difficoltà quotidiana era rappresentata dal fatto di dover far raggiungere agli operatori le loro postazioni che spesso risultavano molto lontane dal cuore dell'impianto.