Broadcast-Tv

Appunti novità da Video Progetti

A breve distanza dal NAB la nota azienda Video Progetti ha riproposto a Milano le ultimissime novità presentate in California dai vari marchi rappresentati.

La sede era il quartier generale delle divisione Open Solutions in viale Suzzani che spesso è teatro di incontri, seminari, open house, etc.

Vediamo una breve sintesi, quasi degli appunti di ciascuno dei molti marchi presenti.

Snell & Wilcox

Kauna 360 è la nuova generazione di mixer video digitale di produzione, nuova generazione indirizzata sia ad ob-van per produzione on location sia per gli studi interni ai broadcaster e centri di produzione in genere. La nuova concezione di questa ormai nota piattaforma di mixing video cambia completamente l'elettronica che ora arriva ad ospitare fino a 120 ingressi e 64 uscite.

Tutto digitale il nuovo Kauna lavora in HD e 3G, level A e level B, con fino a sei ME, estensibili fino a sedici, dato che ogni ME può essere splittato in due. Ingressi HD, SD e 3G (la nuova tecnologia che è doppia per risoluzione rispetto l'HD), basato sulla tecnologia proprietaria Snella Format Fusion che in pratica è come se disponesse di un upconverter e un downconverter su tutti gli ingressi e su tutte le uscite: questo concetto è particolarmente utile negli ob-van dove il formato dei segnali in arrivo è sempre misto e a volte addirittura sconosciuto prima dello shooting, visto che spesso ci si arriva anche con qualche telecamerina prosumer e talora anche in presenza di un ob-van d'appoggio che richiede segnali diversi. Oggi dispone di fino a sette chiavi per ogni ME e soprattutto le risorse di ogni ME possono essere condivise, ossia è possibile spostare le risorse non utilizzate su un altro ME. Quindi la grande forza è proprio la flessibilità della matrice. I pannelli sono componibili da un ME fino a 4. Dato che è costruito a moduli, possiamo decidere di comprare inizialmente la versione con “solo” 36 ingressi e poi aggiornare con altri moduli in seguito, seguendo le esigenze, con versioni da 11 unità a sei unità rack, quindi di dimensioni ideali in tutti i casi.

Screen Subtitling-Sysmedia

Due società specializzate in creazione di sottotitoli, Screen molto più avanzata nel settore dell'hardware, mentre Sysmedia molto più avanzata nello sviluppo del software, si sono recentemente fuse e tra i primi prodotti è stato lanciato Wincaps che è il sistema per sottotitoli perfettamente integrabile all'interno di una newsroom. Qui i giornalisti scrivono i testi dei vari servizi, mentre il sistema newsroom automaticamente aggiorna il programma dei sottotitoli e ad ogni modifica effettuata dal giornalista, tutto viene notificato e seguito dal sistema di sottotitoli che poi si occuperà della messa in onda. Un sistema che, secondo le esigenze più attuali, lavora in rete con un applicativo server in grado di “parlare” con la macchina broadcast che poi inserirà fisicamente i titoli e sottotitoli in onda, affiancata da più client per il lavoro collaborativo, che consentono tutte le modifiche, e anche un applicativo offline per la preparazione dei sottotitoli. L'interfaccia è considerata molto “friendly” infatti permette di importare un normale file di testo e lo “spezzetta” automaticamente in base a criteri specifici. Poi un applicativo “autotime” permette di leggere la traccia audio e in base a questa automaticamente dare una sorta di mark in e mark out finale (che poi ovviamente se necessario l'operatore può raffinare) ma è la macchina a svolgere il grosso del lavoro.

Sottotitolazioni mediante software offline e anche online, quindi anche in tempo reale. Nello specifico all'evento di Video Progetti veniva data attenzione a un software di preparazione di contenuti e sottotitoli per connected tv, OTT, una vera piattaforma che permette di preparare mediante un database la base, la struttura dei contenuti e poi consente la pubblicazione di questi contenuti su piattaforme, formati e server differenti, tv OTT, iPad, iPhone, Android, etc. per diffusione su “n” piattaforme differenti. Il sistema dispone anche di tutta la sezione MHP.

Chyron

Il tratto più significativo di questa celeberrima azienda che da sempre è sinonimo di titolazione è l'integrazione del workflow broadcast verso i social media e client per Twitter, con inserimento dei commenti del pubblico e naturalmente il broadcaster può controllare tutti questi inserimenti con grande agilità. Nella newsroom in presenza di in un sistema di playout Lyric di Chyron è il software di design 3D con render in tempo reale che consente di creare inserti grafici e salvarli direttamente sul server che gestisce queste risorse. Ovviamente l'integrazione con qualsiasi prodotto impiegato nella newsroom stessa è garantita. Vale a dire, non appena il reparto grafico ha prodotto o cambiato un template, il prodotto stesso viene memorizzato sul server Cameo e diventa disponibile per tutti, per ogni editor o giornalista, e in quel preciso momento, per un completo riuso o per una ulteriore personalizzazione. Lo stesso nuovo contenuto subito diventa disponibile nel run-down e non importa su quale sistema sarà utilizzato. Tutte le configurazioni sono personalizzabili, quindi anche testi, percorso immagine, canale di uscita, e tutto è pronto per il dispositivo che si occupa fisicamente del playout. Lyric è controllabile in manuale o in automatico da qualsiasi sistema di playout e qualsiasi playlist.

In una finestra possiamo disporre di fino a otto canali di output e possiamo mandare in onda tutta la grafica, magari con l'aiuto di una tastiera programmabile in cui tutto è a portata di mano e programmabile facilmente.

Chyron ha lavorato molto anche sui cosiddetti “cloud service”, in ambito di creazione contenuti “in the cloud” per il molteplice reimpiego da parte di diverse stazioni fisicamente sparpagliate in luoghi lontani. Tutto oggi diviene disponibile per tutti sulla rete, per giornalisti, editor, etc. con tanto di render che viene realizzato sul cloud, per ogni possibile reimpiego dei contenuti e immediata integrazione in ogni round-down di messa in onda.

Interessante anche una nuova app per ipad denominata “Shot Box” for Lyrics, di cui esiste una versione free, che controlla e carica una immagine alla volta e la manda subito in play e risulta molto interessante per le presentazioni (un giornalista, un lettore, un commentatore) con un effetto molto scenico, dove il presentatore non è obbligato a girarsi verso il monitor ma gli basta utilizzare un dito sul suo iPad. Evidentemente molto utile per i presenter, consente di far partire su un display dei messaggi, animazioni, grafica, etc.

Omneon Channel Port

Non nasce tanto per rimpiazzare i generatori di carattere di alto livello ma piuttosto per aggiungere un livello di grafica ai broadcaster che già dispongono di server Omneon.

Sono semplici card da inserire su porte in qualsiasi server Omneon per creare grafica semplificata come logo, news ticker, delle still, garantendo una certa gestione integrata con alcune card inserite nel frame esistente.

Fujitsu

Presenti alla open house i prodotti video encoder e decoder su formato IP, Fuzitsu 9610 single, dual encoder modulare, applicati per esempio a una video camera; permettevano di riportare tutto il contenuto video su un pc. In un apposito articolo verranno approfondite queste tematiche.

Mantrics

Se dal lato prodotti Mantrics non ha lanciato delle vere e proprie novità, quindi vi rimandiamo a diversi altri articoli che hanno descritto tutti i tratti salienti di questo marchio e sempre sulle pagine di Millecanali, la vera novità è oggi costituita dalla nuova distribuzione da parte di Snell & Wilcox proprio del marchio Mantrics che ora sarà “brandizzato” con la denominazione di “Momentum”

Elemental

Azienda relativamente nuova che crea transcorer ed encoder per impieghi mobile e web, ma anche Transport Stream per set top box, codex basati su GPU, H.264 per una maggiore densità di stream con una singola GPU.

Elemental Live nasce per il live streaming video ed è contenuto in una sola unità rack; basato su sistema operativo linux prevede una pratica interfaccia in stile web. Per esempio alla open house era proposto con due eventi video, e creava un transport stream multicast per risoluzione 720, più un flusso dedicato ad iPad. É possibile certamente caricare molti più stream simultanei, infatti il sistema si presta agevolmente con un range di uscite molto ampio, anche 40 da un solo sistema, quindi per applicazioni molto varie e tipiche dal full HD 720p al mobile.

Wohler

La proposta comprende diversi scenari come il monitoring portatile su doppia SDI realizzata in flight case (ovviamente portatile) su 16 tracce dual SDI, per realizzare in rack audio monitoring con Dolby. Da notare anche l'acquisizione recente di Radiantgreed (annunciata al NAB) che produce sistemi file based. Qui si proponeva un sistema multiplo, completo di ri transcode, re-wrap e anche di frame rate converter.

La sua caratteristica è la velocità, infatti viene proposto come “più veloce del real time”. Questo permette ai broadcaster di non restare impigliati nei tipici rallentamenti da colli di bottiglia. Wohler sul mercato già oggi è un nome noto nei processi di delivery di tipo file based e in effetti costituisce molto di più di un motore di transcodifica: infatti raccoglie la transcodifica, il re-wrap e come detto anche la conversione di frame rate dei vari contenuti; si appoggia al multi-platform transcode grid engine, per creare una nuova piattaforma media che ha le stesse caratteristiche di un MAM ma è privo della sezione di storage e quindi è in grado di adattarsi a tutti gli storage già esistenti. Opera in area file based con funzioni di search & recall, completa multi-indicizzazione, media publishing automatico, con API aperte e disponibili per completo di controllo di loudness e diversi add-on anche da implementare in fase successiva. L'idea di fondo è di dare ai clienti qualcosa di diverso con cui lavorare al meglio. Quindi i settori tirati in ballo sono Ingest su SDI, Archiviazione, NLE, e tutto senza creare colli di bottiglia per conversioni o altro. La gestione dei contenuti è realizzata mediante una particolare frammentazione in sezioni di breve durata che consente una velocità anche sei volte superiore secondo la potenza delle cpu e delle gpu.

Autodesk

Presentata al NAB la versione Smoke su Mac 2013 che sarà completamente rivista nell'interfaccia, con una gestione di timeline ed effetti contemporaneamente, con tutti gli strumenti avanzati di compositing che derivano anche dal fratello maggiore, Flame. Qui, alla open house, invece, si è presentata la versione 2012 che dispone di ottime potenzialità e si rivela ancora ideale per finishing, import con materiale ed EDL su XLM, AAF da piattaforme note come Avid, Final cut e Premiere, per poi realizzare il conform, e la finalizzazione. Questo in forza della potenza che si basa al suo interno su tantissimi strumenti che permettono di rimanere all'interno del software senza uscire su altre piattaforme per poi rientrare. É stata applicata anche una certa rivoluzione nell'interfaccia al fine di renderla più papabile per un'utenza maggiore, permettendo di ricreare effetti diretti in timeline. Questo e altro è finalizzato a rendere Smoke su Mac ancora più potente e in vista di una semplificazione del lavoro.

Media Links

Si occupano di stream video, audio e dati di qualsiasi natura. Hanno installazioni realizzate praticamente in ogni stadio, in cui ricevono i segnali e li ri-trasmettono ai centri broadcast e da tali sedi proseguono dovunque serva. La loro specialità è dunque il trasporto di video e audio in high quality e a basso ritardo, tutto realizzato con ridondanza e tutto da PDH a internet, “mixando” tutti i formati, da HD a SD compressa, 264, audio digitale EBU, o qualsiasi altro formato per poi ri-trasmettere tutto in rete. Media Links è una compagnia giapponese con sede a Tokio, che dà lavoro a una 90ina di persone, con sedi in USA nel Connetticut, una base operativa in Germania che copre Europa e Middle East. In Italia è Video Progetti a prendersene cura.

Bridge Technology

Sono soluzioni per il monitoring in area digital media, interessanti per operatori tv, content provider che consentono di tenere sotto controllo le trasmissioni in rete per gli abbonati e rinvenire immediatamente gli errori eventuali così da risolvere, reagendo immediatamente, in modo da poter garantire sempre il servizio. Al NAB hanno lanciato tra gli argomenti più caldi un “over the top tv monitoringmonitoring”, da poco implementato nei sistemi esistenti.

Clear com

Ben noti in area Intercomm “e dintorni” lanciano un controllo rotativo sui propri pannelli V-Series, in versioni 12- o 24-tasti per montaggio a rack, e anche per le versioni a 12 tasti di tipo desktop.

Mentre prima il controllo era effettuato con una levetta oppure a pressione, il lancio del controllo rotativo al NAB permette una regolazione più intuitiva del livello di mixing e le assegnazioni IFB. Questo perché tutti siamo abituati ai controlli di volume rotativi e ora sono disponibili due controlli separati, mentre prima la levetta di prima prevedeva due direzioni di intervento. Previste anche estensioni in versione “panel” e “desktop” per il controllo delle comunicazioni; le funzioni sono le stesse di prima ma tutto è più intuitivo, quindi con feature che rimangono identiche.

Aggiunta anche la madi card per Eclipse 64, quindi possibilità di realizzare comunicazioni tipiche del settore broadcast, ossia “high density” per collegamento a console madi e infrastrutture madi esistenti. E per di più si tratta di una soluzione non costosa.

Tempest 2400 ora in versione 3 è molto utile in un ambiente di roaming con più antenne zonali per creare celle più precise e senza tipiche interruzioni. Possiamo camminare su diverse zone senza sganci di comunicazione con un numero di utenti illimitato e scalabile secondo esigenze.

Lanciata anche una nuova gamma di headset CC-300 e CC-400, a coppa singola e doppia, che ora sono molto più confortevoli, fanno uso di un microfono che inserisce il mute quando riportato in posizione verticale, lontano dalla bocca.

Miravid

Presentato il Sistema Telesight Monitoring in tempo reale indispensabile per tenere sotto controllo i transport stream ASI: sul monitor è possibile controllare e analizzare un numero molto elevato di segnali. Per esempio, nella open house venivano controllati 16 canali in contemporanea ma in effetti il sistema è in grado di controllarne molti altri anche in background verificando PID, NIT, PATH, PMT, parametri tipici del tranposrt stream in tempo reale creando allarmi via email, GPI, SNMP, e basandosi su sistemi di notifica di vario risultato anche visivo a schermo OSD. Possiamo impostare degli interventi automatici che portano in full screen il canale su cui è stato rilevato un problema in quel momento, per risolverlo al volo. Inoltre esiste ovviamente anche tutta la “reportistica” del segnale monitorato, via log, mediante indicazione anche grafica della sequenza dei frame tipici dell'MPEG. Il grafico relativo alla quantizzazione ci offre tutta una serie di informazioni che può sicuramente identificare i problemi o comunque tenere sotto controllo lo stato di salute dei segnali. Nella open house venivano controllati non solo dei segnali demo ma anche altri generati nella sala stessa con un multi program transport stream che ha 4 program interni monitorati contemporaneamente, anche se erano 4 segnali MPEG a bit rate differente.

Al recente NAB è stata rilasciata una nova versione che consente il monitoring di molti più segnali contemporanei e sono state aggiunte delle feature per quanto riguarda il monitoring dei segnali H264.

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