Broadcast-Tv

A colloquio con Andrea Cavalli, Produttore esecutivo area motori Mediaset.

Maggio 2013 Le due ruote da altre angolazioni.

"Sia per Motomondiale sia per la Superbike, cambiano i mezzi con cui vengono realizzate le riprese ma il lavoro stesso non cambia infatti come Mediaset, in occasione dei circuiti delle due ruote, siamo sempre presenti con mezzi mobili propri per effettuare le necessarie integrazioni e personalizzazioni."

A parlare è Andrea Cavalli Produttore esecutivo area motori Mediaset che prosegue dicendo: "L'idea di fondo è quella di dare qualcosa in più rispetto al programma televisivo originale che viene realizzato dall'host broadcaster, in questo caso Dorna Sports."
Le integrazioni del broadcaster italiano Mediaset per tutte le competizioni che coinvolgono le due ruote contenute nei campionati Motomondiale e Superbike consistono in pratica nell'affiancare e intervallare immagini proprietarie a quelle ufficiali realizzate dall'Host Broadcaster di turno.
Si tratta cioè di realizzate immagini in più, grazie alle telecamere Mediaset - precisamente due telecamere a spalla che operano con un ponte radio RF- seguite da due giornalisti che si muovono nei box per raccogliere tutte quelle informazioni che il segnale internazionale non può permettersi di proporre perché sta già seguendo la gara. Tutto si svolge in diretta, per una partecipazione totale, cogliendo anche i dettagli più minuti, interviste comprese.
Cavalli sottolinea: "Spessissimo si parla di interventi sulle moto, con interviste al capotecnico, piuttosto che ha un capo meccanico che svela perché ha effettuato un determinato settaggio."
Ai due giornalisti è demandato il commento tecnico e la loro interazione si svolge su tutte le ore di diretta dall'inizio alla fine della manifestazione e anche durante gli approfondimenti finali come il programma "Gran Prix Fuori Giri".
Cavalli riprende: "La ricerca delle immagini verte quindi sicuramente sui dettagli e gli eventi particolari, sulle moto, i cambi di gomma, i rifornimenti, i cambi d'olio, gli scambi di battute tra pilota e capotecnico e si effettuano brevi interviste ai piloti negli intervalli tra i turni di prove."
Le stesse telecamere vengono utilizzate anche per il pre-gara sulla griglia di partenza a ridosso della gara stessa.
Cavalli sottolinea: "Andiamo a sentire gli ultimi aggiustamenti che sono stati effettuati per cogliere le ultime sensazioni, descriviamo i volti dei piloti per capire se sono tesi, insomma tutto quello che succede negli attimi prima delle prove e della gara."
Tutto quello che lo spettatore vede in onda viene realizzato sul circuito grazie a un mezzo mobile che si occupa della produzione, comprese le sigle, dato che alla messa in onda viene consegnato un feed completo, un prodotto finito.
Cavalli riprende: "Quindi, oltre all'integrazione delle due telecamere, la regia mobile si occupa della contribuzione di tutto quanto appena detto, vengono utilizzati sistemi EVS per effettuare il replay, per confezionare gli highlight, e in più, soprattutto nella Superbike, sono a disposizione anche segnali di alcune altre telecamere -isolate- sul circuito che l'host broadcaster propone soltanto a noi quando non sono impegnate a riprendere la gara stessa. Spesso da queste telecamere ci arrivano immagini di tipiche da "beauty" che descrivono la scena effettuando totali di ambientamento e di situazione."
Oltre a questo, sempre per le integrazioni vengono utilizzate anche le immagini in arrivo da una telecamera fissa appositamente collocata nella cabina di commento giornalistico, dove ruotano spesso molti ospiti.
Quindi le integrazioni non sono costituite soltanto dalle telecamere RF ma anche dagli inserti di replay, tutta la contribuzione di sigle e grafiche e quella proposta delle camere isolate sul circuito. In pratica dal prodotto "di base" distribuito dall'host a tutti gli enti televisivi internazionali, Mediaset riesce ad arricchire il feed con 8 altre contribuzioni.
Tutta la regia è collegata al centro operativo, la centrale video Mediaset di Cologno Monzese, alle porte di Milano; qui poi il feed viene smistato alle emissioni di competenza, tramite un uplink satellitare realizzato su un secondo mezzo mobile indipendente anch'esso presente sul circuito di gara.
Cavalli ribadisce: "Il 100% delle ore di programmazione, escluso "Gran Prix Fuori Giri", va in onda su Mediaset Italia 2, mentre Italia 1 trasmette "Gran Prix Fuori Giri" e in simulcast qualifiche ufficiali e gare. A Cologno arriva anche il segnale video internazionale generato dall'host broadcaster come backup, associato alle nostre linee audio con il commento giornalistico, da utilizzare in caso di problematiche. In caso di emergenza questo segnale ci consente di non interrompere mai e il commento audio è sempre disponibile, quindi lo spettatore da casa non avverte alcuna interruzione".
A bordo, un computer grafico consente di realizzare gli inserti necessari, scritte in sovrimpressione, classifiche parziali, finali, informazioni aggiuntive, e tutta quanta la grafica che serve; è affiancato da una stazione di montaggio su cui è operativo il software di editing Final Cut, utilizzato per confezionare servizi sul posto.
E non è finita qui, perché questo grande circo delle due ruote ha in serbo altri plus come un programma dedicato a questi eventi. "Gran Prix Fuori giri" è la trasmissione che nelle gare extraeuropee viene realizzata in location tutte le volte differenti; per esempio in Australia viene girato nel mezzo del Paddok, nel Qatar lo studio per le riprese video era stato creato a bordo pista su una terrazza, così come ad Austin, allestito anche in questo caso su una terrazza.
Nelle gare europee, invece, sia nel Motomondiale sia nelle prove della Superbike, viene utilizzato uno studio apposito -e fisso- di riprese, con scenografie diverse, in cui sono posizionate quattro telecamere fisse.
Una è impegnata nelle riprese dei totali dall'alto, una riprende i totali dal basso, una realizza immagini strette sugli ospiti e una si occupa di compiere le riprese sul conduttore del programma.
"Gran Prix Fuori Giri" è quindi essenzialmente un programma dal taglio giornalistico in cui il conduttore in questo studio on location intervista i piloti, i capo tecnici, e vari altri ospiti di volta in volta interessanti, con debiti approfondimenti che lo dilatano su puntate molto ricche di informazioni, che durano tra i 40 e i 50 minuti.
Andrea Cavalli descrive i suoi compiti: "Il compito del produttore esecutivo è complesso, deve gestire il budget, i viaggi, tutti i noleggi degli apparati e delle regie, fare i conti anche coi costi dei segnali satellitari, e tutto quanto gravita in eventi di tale grandezza."
Suo è il coordinamento generale. In inverno, prima della partenza della stagione, si prepara tutto quanto serve, sono approntate tutte le scalette, ci si interfaccia con Publitalia che curerà tutta la dimensione legata alle pubblicità, ci si attrezza per le sigle e si curano tutti i dettagli di preparazione degli spostamenti -prima a distanza- e poi su posto.
Il coordinamento coinvolge tutto e una parte molto importante è legata all'interfaccia coi giornalisti e i commentatori che devono "conoscere bene i tempi".
Cavalli sottolinea: "Non bisogna neppure dimenticare le variabili atmosferiche; sono infatti da tenere in forte considerazione le problematiche che il maltempo può generare. Infatti viene preparata sempre una scaletta considerabile di massima per ogni circuito, ma si sa che poi gli stravolgimenti all'ultimo momento sono un dato costante nel nostro lavoro!"

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