Arkki di Media Power è sostanzialmente descrivibile -in breve- come un "content manager in a box", caratterizzato da tratti particolari e differenti rispetto quanto già proposto dalla concorrenza. Infatti Media Power ha sviluppato un software, che gira su piattaforma Linux, completamente basato su una architettura web.
Viene utilizzato un browser per interfacciarsi col software che è normalmente caricato su uno storage.
Questo consente di semplificare al massimo tutta la fase di installazione del prodotto e la successiva di utilizzo.
In pratica, si tratta di una "scatola nera" che il cliente connette alla sua rete e il software interno omonimo, Arkki, si abbina allo spazio necessario per l'archiviazione dei contenuti tipici dei settori broadcast come video, fotografie e documenti nei più disparati formati.
Il sistema nasce per dedicarsi ad organizzare la conservazione dei contenuti e a semplificarne un veloce ritrovamento. I contenuti sono i tipici media nel settore broadcast ma potrebbero essere anche quelli utilizzati da una biblioteca, per esempio è possibile utilizzare Arkki per archiviare dei libri ed è molto semplice e pratico, anche se ovviamente i dati devono essere formato digitale.
Uno dei plus di questa piattaforma è nel fatto che esiste la possibilità di poter memorizzare in modo associato a ciascun contenuto inserito anche i relativi metadati, ossia dei campi personalizzabili che vanno da scrivere il contenuto stesso. Sono informazioni che nel mondo media vengono chiamate "metadati". Ad esempio, per un film di solito i metadati sono il nome del regista, gli interpreti il titolo stesso del film e magari una descrizione sommaria della trama, l'anno di riferimento, e la casa produttrice.
Per una fotografia, evidentemente, potrebbero essere il nome del fotografo, il soggetto che ritrae la foto, mentre per un documento la sua descrizione con parole chiavi.
Esiste poi la possibilità di raggruppare tutti questi documenti in gruppi e sottogruppi, sempre al fine di semplificare il ritrovamento.
Poi un altro aspetto estremamente importante per il comparto video è che esiste la possibilità di effettuare un certo editing dei video stessi. In pratica nel momento stesso dell'acquisizione di un video all'interno di Arkki, effettuando la normale procedura di ingest, il video stesso viene transcodificato in una bassa qualità in modo da poterne fruire da qualsiasi postazione e quindi anche da Internet - se ovviamente archi è stato predisposto per accettare delle connessioni dal Web.
Nel caso esista la necessità di selezionare una porzione particolare di una clip video, per esempio una singola scena, è possibile utilizzare procedure di editing - cioè inserire due marker da un certo frame ad un altro - e andare a creare una sotto clip. Anche questa ovviamente è a sua volta correlabile di ulteriori note e successivamente possiamo esportare tutto verso un computer, oppure mandare solo le clip selezionate a terzi, sempre via Web, oppure inviare via posta elettronica: in pratica secondo gli utilizzi legati alle consuetudini e le necessità di chi "si porta in casa" il sistema Arkki.
Per fare un esempio, alcuni clienti come Mediaset utilizzano Arkki per realizzare una promozione delle proprie produzioni, ossia dato che il sistema può raggruppare dei video all'interno di specifici progetti che possono essere inviati mediante un semplice link ad un interlocutore remoto, è molto facile inserire per esempio un paio di episodi di una serie in vendita all'interno di un progetto, e inviare questo link via posta elettronica ad un ipotetico cliente broadcaster ovunque nel mondo. Questi ricevendo il messaggio cliccherà sul link potrà così visionare questi episodi in bassa qualità e decidere se acquistarli o meno.
A livello di hardware Arkki è composto da una macchina su cui gira un sistema operativo Linux che comprende uno storage già configurato con alcuni dischi, secondo esigenze del cliente. Il tutto, come detto, è racchiuso in un box e corredato da una serie di tool che rendono operativo il Web server, il data base SQL e quanto utile.
Se il cliente dispone già di un proprio storage o necessita una configurazione differente, per esempio un numero superiore di server per effettuare un transcoding della bassa qualità e magari un contenitore diverso per effettuare lo storage, non si fa altro che adattare il sistema ad ogni tipo di installazione.
Concettualmente viene proposto al mercato come "appliance completa" in cui "c'è dentro tutto" ma alcune volte i clienti dispongono già di un hardware proprietario che può essere facilmente integrato, all'insegna della massima flessibilità.
Riepilogando
Media Power Arkki "The MAM in a Box" è quindi una innovativa proposta di Media Power per la gestione di contenuti, di tipo media, ma non solo. Innovativa perché il concetto di soluzione software contenuta in un box (che in questo caso è uno storage Linux based) rende assolutamente semplice e veloce il dimensionamento, l'installazione e l'inserimento della soluzione all'interno del workflow dell'utilizzatore: Arkki è quindi un differente approccio di Media Power verso il MAM.
Premiato nell'anno del suo debutto al NAB di Las Vegas con il prestigioso Pick Hit di Broadcast Engineering, Arkki è un sistema semplice da utilizzare, completamente web based che, grazie ad una interfaccia utente davvero user friendly, diventa efficace dal primo giorno della messa in opera, senza imporre lunghi e costosi periodi di apprendimento.
Per semplificare le operazioni di upload dei video sono disponibili diverse modalità di caricamento, per esempio, via FTP è possibile effettuare l'upload massivo di video abbinati (se disponibili) su file XML per importare anche i metadati. Il tutto monitorabile in maniera semplice ed efficace.
Oltre ai video, Arkki, come detto, gestisce anche ogni formato di immagine e ogni tipo di documento.
Video, immagini e documenti possono essere messi in relazione tra loro grazie alla sezione progetti. Ogni progetto è di fatto un contenitore per i media, fruibile tramite internet tramite la generazione di un link da dove è possibile visionare la bassa qualità dei video. Con questa funzione Arkki diventa quindi un potente strumento poter condividere, vendere o distribuire produzioni video o immagini in rete.
commento all'immagine
Semplicità e affidabilità sono le ragioni che hanno già decretato il successo di Arkki, già adottato come strumento sia da piccole realtà sia dai grandi network televisivi, ma Media Power ha già in serbo nuove funzioni ed evoluzioni del prodotto.
Screenshot home page
Arkki gestisce efficacemente video, immagini e documenti con la possibilità di personalizzare i campi descrittivi (metadati) per ciascuna di queste categorie e dividere l'archivio in folder e subfolder. L'utente dispone di un potente motore di ricerca per trovare velocemente e con precisione il materiale archiviato. Ogni utente di Arkki possiede anche una sua "personal folder" dove poter gestire il proprio materiale condiviso o meno con il resto del team.
Screenshot Personal Folder
Essendo un prodotto nato per il mondo broadcast, è particolarmente curata la parte che gestisce i video, con un potente engine di transcoding per la generazione della bassa qualità e un sistema di editing che consente la creazione di marcature, generazione di subclip e l'aggiunta di note mirate alla opportuna catalogazione delle stesse.