Global Production, consociata italiana di EMG assieme a 3Zero2 Tv, 3Zero2 Studios e Netco Sports, ha messo in campo la produzione televisiva completa dell’incontro di calcio del 23 maggio 2021 allo Stadio Olimpico Torino.
La partita tra Torino e Benevento era prodotta secondo lo “Standard C” basato su 12 telecamere Grass Valley LDX 80: sette con ottiche lunghe e le altre con ottiche standard, tutte poste su cavalletti, oltre a una steadycam.
Massimiliano Anchise Sales Manager di EMG in Italia racconta:
“L’evento, ripreso interamente in HD prevedeva in contemporanea la generazione del feed internazionale e anche una personalizzazione/integrazione HD1 per Sky Italia.
Questo format HD1 richiesto da SKY prevede una telecamera che compie riprese personali e un mixer video a bordo, dedicato, sulla regia mobile ingaggiata, OB9 di Global Production che stacca alla bisogna sulle immagini della telecamera unilaterale”.
Il mezzo mobile, di dimensioni medie, pilotava la telecamera 1 in qualità di main camera, la 2 dedicata a registrare i dettagli, la 3 su “piattina”, le camere 4 e 5 operavano in super slow motion, la 6 era la steadycam, la 7 una reverse, la 8 una telecamera a spalla posizionata sul lato sinistro, la 9 e la 10 erano posizionate sulla linea dei 16 metri; la 11 impiegata come retro porta alta con ottica lunga, la 12 che compiva riprese tattiche, posta anch’essa in retro porta, in posizione elevata, restituiva gli schemi di gioco, le dinamiche, i movimenti con inquadrature prevalentemente larghe e proponeva i movimenti dei giocatori nell’insieme.
La steadycam, grazie a un’ottica grandangolare, riusciva comunque a cogliere dettagli e calci d’angolo, rimesse laterali, i line up di quando arrivano i giocatori prima della partita, e ne descriveva l’allineamento all’inizio con ottime immagini dinamiche.
L’altra telecamera a spalla, era di supporto e compiva riprese dell’arrivo degli ospiti, mentre la camera 13 riprendeva anche l’arrivo dell’autobus della squadra di casa.
La partita si è giocata ancora senza pubblico sugli spalti e malgrado la produzione abbia cercato di supplire con l’introduzione di un audio di “tifo virtuale”, l’enfasi del gioco rimaneva ovviamente un po’ penalizzata.
Oltre all’audio virtuale è stata anche aggiunta una certa dose di spettacolarizzazione legata alle immagini. Infatti la super specializzata in grafica Netco Sports, sulle immagini riprese dalla telecamera 1 riesce, negli standard C e D, ad intarsiare inserti grafici di un pubblico anch’esso virtuale e sulle gradinate opposte sono proiettate le bandiere e i loghi delle squadre.
Negli standard più alti anche le immagini riprese dalla telecamera “beauty” (qui assente) sono virtualizzate e coprono il pubblico nelle curve dello stadio.
Netco Sports riesce sempre a mappare i movimenti e quindi la telecamera può seguire alcune dinamiche di gioco pur intarsiando le immagini sintetiche che si adattano perfettamente ai movimenti di macchina.
Anche in questo caso, come in tutti gli stadi, le immagini delle telecamere, comprese le super slow, motion vengono consegnate alla VAR, l’arbitro virtuale, per consentirne un’analisi in tempo reale.
Il mezzo mobile ingaggiato, OB9, è in doppia configurazione, come da recenti esigenze di produzione dove un unico mezzo realizza sia la produzione del feed nazionale, di quello internazionale e anche quello personalizzato unilateralmente, in questo caso per SKY Italia.
Il mezzo, infatti, grazie a generosi spazi a bordo, prevede tre ingressi principali e tre aree distinte, la main production, la seconda zona di produzione e la sezione tecnica di controllo camere.
Le due regie, suddivise da pareti mobili, sezionano le due aree di produzione discrete, indipendenti: la principale e quella dedicata alla personalizzazione con tanto di ingressi indipendenti, e una porta di emergenza.
A bordo la regia è in grado di ospitare 3 server di produzione ChannelMAX dedicati al replay di EVS che permettono di registrare fino a 12 canali, anche se qui sono ne sono ingaggiati otto con 4 operatori.
Il mezzo realizza in produzione due feed dai contenuti uguali ma di forma diversi: il feed nazionale che viene arricchito in loco e che è utile anche come riferimento e monitoria per la produzione nella venue.
Un apposito van di Netco Sports nel tv compound intarsia sulle immagini riprese dalla camera 1 i tappetini virtuali posizionati ai lati delle porte inserendo i banner pubblicitari dello sponsor principale.
Il secondo segnale video generato è il clean feed internazionale che viene inviato via fibra alla sede di Netco Sports a Milano in via Deruta, dove viene personalizzato con la grafica internazionale per le varie nazioni.
Tutti i segnali vengono trasportati da Ei Towers dallo stadio fino alla main regia, sempre in via Deruta a Milano.
Un incontro del genere coinvolge oltre 25 persone e il setup iniziale necessita circa 4 ore, considerando che lo stadio è precablato.
L’audio
Anche l’audio ha una veste importante in una partita del genere, dove sono previsti microfoni su ogni punto di ripresa, ossia per ciascuns telecamera; ma il setup è più complesso perché sono ingaggiati anche altri microfoni per riprese audio da punti fissi: due sulle linee dei 16 metri, due nei retro porta.
Un microfono speciale multi capsula Soundfield compie riprese 5.1 in Surround e aggiunge il tipico riverbero dello stadio da una posizione leggermente più decentrata rispetto quanto succedeva nelle partite in presenza di pubblico.
Prima restituiva il punto di vista e i piani d’ascolto della telecamera 1.
Oggi, proprio per diminuire volontariamente l’intelligibilità delle parole di giocatori e allenatori che risultano molto più chiare per l’assenza del tifo, è in posizione più decentrata.
La Lega Serie A fornisce il regista, un assistente alla regia che si occupa dei replay.
Nella troupe ci sono anche un delegato Infront che fa da coordinatore di produzione e due coordinatori tecnici di produzione di Sky Italia per la personalizzazione.
La telecamera che si prende cura della personalizzazione del broadcaster pay italiano si muove a bordo campo e in posizione Flash, ossia nelle interviste post partita.
Daniele Francini responsabile tecnico freelance di Global Production per questo evento racconta:
“Ritengo che la produzione che Global Production sceglie di impiegare sia sempre molto commisurata al mercato, all’evento e al periodo e sono convinto che fare i passi giusti per operare in modo adeguato sia molto importante, senza voler strafare inutilmente.
Dal punto di vista della produzione per colpa del Covid abbiamo dovuto modificare molte cose, diminuire il personale ingaggiato e impiegare i mezzi mobili più grandi per il distanziamento inter personale, utilizzare con costanza i presidi medici, applicare barriere, igienizzare tutto regolarmente, impiegare ozonizzatori.
Poi è interessante sottolineare che, dato che Global tiene moltissimo alla sicurezza del proprio personale, anche se non è obbligatorio, la troupe di produzione è costantemente sottoposta ai test effettuati mediante tamponi molecolari prima di ogni incontro.
Questo ha fatto sì che, nei mesi, il gruppo che investe già regolarmente sulla preparazione del personale, intensificasse gli affiancamenti così da rendere tutti ancora più pronti a coprire anche mansioni di emergenza, diverse da quelle solite e principali.
Molti di noi sanno già coprire più di un ruolo in produzione, io per esempio oltre a responsabile tecnico posso operare come fonico se necessario, e molti sanno gestire la stessa mansione su più regie diverse; ma oltre a questo, molti hanno seguito volontariamente sessioni di training organizzate da Global anche su funzioni diverse dal ruolo primario.
É successo di recente che il direttore di produzione dovesse rivestire in emergenza la mansione di cameraman…”
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