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10 cose da sapere a proposito di Dante: collegare fisicamente i dispositivi in rete

DAD DanteL’audio over IP (AoIP) ha acquisito un ruolo centrale negli ultimi anni e rappresenta un’area in rapida crescita anche per molti professionisti audio. 

Pur essendo ancora una tecnologia relativamente nuova per diversi operatori del settore, è destinata a consolidarsi e, nel prossimo futuro, si prevede che diventerà lo standard.

Tra i vari protocolli AoIP disponibili, l’azienda ha scelto di supportare Dante, sviluppato da Audinate, concentrando la propria attenzione su questa specifica soluzione.

1. Cos’è Dante

Dante è un sistema di trasporto audio bit-per-bit che utilizza apparecchiature Ethernet standard per collegare fisicamente i dispositivi in rete.

2. Dante influisce sulla qualità audio?

No, Dante si limita al trasporto digitale del segnale senza modificarne nemmeno un bit. Di conseguenza, la qualità audio resta completamente invariata durante la distribuzione tra i dispositivi della rete.

3. Capacità in banda: quante tracce si possono utilizzare?

In teoria, è possibile aggiungere un numero illimitato di canali audio a una rete Dante, aumentando semplicemente il numero di dispositivi d’interfaccia e switch Ethernet.

64 canali audio a 24 bit/48 kHz occupano solo 74 Mbit/s su una singola porta. 

Su una rete Gigabit, equivalgono a 1/8 della banda disponibile. 

È quindi possibile gestire fino a 512 canali audio bidirezionali a 24 bit/48 kHz su una singola porta e molti di più sull’intera rete.

4. Lunghezza dei cavi Ethernet

Sono richiesti cavi Ethernet di categoria Gigabit, come CAT5e o CAT6, identici a quelli usati per il traffico dati tradizionale. 

In una rete Dante, tali cavi possono essere lunghi fino a 100 metri tra uno switch e l’altro. 

Per distanze superiori, è possibile utilizzare collegamenti in fibra ottica, che estendono il raggio d’azione a chilometri.

5. Latenza di rete

La latenza non rappresenta un problema significativo. In una configurazione standard, la latenza predefinita di Dante è di 1 ms anche su tratte da 100 metri e fino a 10 switch consecutivi. Inoltre, è possibile regolare la latenza tra 150 microsecondi e 5 ms per singolo dispositivo, tenendo conto che valori molto bassi possono influenzare le prestazioni complessive.

Audinate6. Sincronizzazione del clock

Come in tutte le configurazioni digitali, è necessaria una sincronizzazione tramite master word clock. 

Dante automatizza questo processo mediante un sistema di “elezione” che individua il dispositivo con il miglior clock da utilizzare come riferimento per tutti gli altri, riducendo il jitter.

7. Collegamento in serie dei dispositivi

È tecnicamente possibile, ma sconsigliato. Dante consente di superare l’approccio seriale tipico dell’analogico. 

Audinate suggerisce una topologia a “stella”, con uno switch al centro e più dispositivi collegati. In caso di guasto di un dispositivo, gli altri restano operativi. 

La rete può essere estesa modularmente aggiungendo nuove “stelle” e connettendole tramite uno switch centrale.

8. Configurazione della rete Dante

La complessità dipende dalla dimensione del sistema. Una connessione semplice tra un dispositivo Dante e un computer è immediata. Anche per infrastrutture più estese, la configurazione è gestibile: ogni dispositivo riceve un indirizzo IP (generalmente in modo automatico). 

Se la rete è dedicata solo ad AoIP, è possibile usare switch non gestiti, plug and play. 

Ogni nuovo dispositivo viene rilevato automaticamente dal sistema Dante e identificato con un nome facilmente riconoscibile.

9. Cosa accade in caso di interruzione di corrente

Tutte le configurazioni sono salvate all’interno dei dispositivi. Alla riaccensione, ogni elemento riprende la propria funzione esattamente come prima dell’interruzione.

10. Cos’è Dante Virtual Soundcard

Dante Virtual Soundcard (DVS) è un software che trasforma il computer in una scheda audio virtuale per la rete Dante. 

Consente la registrazione e riproduzione da 2×2 fino a 64×64 canali audio. Su PC, appare come driver ASIO o WDM; su Mac, come dispositivo CoreAudio.

Considerazioni finali

AoIP è destinato a diventare la norma nelle infrastrutture audio professionali. 

La tecnologia Dante offre un bilanciamento favorevole tra prestazioni, flessibilità e semplicità d’uso. 

Per qualunque configurazione, i modelli AX64 e Core 256 si propongono come soluzioni ottimali per il routing audio, conversione AD/DA, conversione di formato e controllo di monitoraggio. AX64 gestisce fino a 1.500×1.500 canali interni, mentre Core 256 rappresenta un’alternativa efficace se non è necessaria la connettività analogica. 

Entrambi i modelli permettono di ridurre i tempi di produzione e rispettare scadenze critiche.

Panoramica completa e tecnica su Dante, protocollo AoIP di riferimento, con risposte alle dieci domande più frequenti dei professionisti audio.

DanteLogoSinossi 

Dante è oggi una delle soluzioni AoIP più adottate a livello professionale. Questo approfondimento risponde alle dieci domande più frequenti sulla tecnologia sviluppata da Audinate: qualità del segnale, banda, latenza, clock, configurazione, affidabilità e molto altro. Dalle basi fino a suggerimenti operativi, il testo chiarisce come gestire una rete Dante in modo efficiente. Un focus tecnico che aiuta a valutare il passaggio all’audio over IP anche in ambienti complessi.

Tag

#AoIP, #Dante, #Audinate, #audiooverIP, #broadcastaudio, #reteaudio, #latency, #IPaudio, #digitalaudio, #audiotechnologies

DADlogoINFO: https://digitalaudio.dk/10-things-to-know-about-dante/

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