A cinque anni dalla fondazione, MPAI ha tracciato un bilancio del proprio percorso e ha definito le nuove sfide per il futuro.
In un contesto in cui molte organizzazioni misurano la propria storia in decenni o secoli, i cinque anni di attività di MPAI rappresentano un periodo breve, ma denso di risultati.
L’associazione ha infatti operato fin dall’inizio con l’ambizione di stabilire standard per la codifica dei dati basata su intelligenza artificiale, con l’obiettivo di offrire vantaggi concreti a un settore che fino ad allora ne era rimasto in larga parte estraneo.
L’approccio di MPAI si è distinto per la volontà di creare standard equi e trasparenti, capaci di garantire benefici a tutti gli attori della filiera, dagli innovatori agli utenti finali.
Le regole operative di MPAI, formalizzate nella Patent Policy, hanno definito un modello organizzativo che ha portato alla creazione dell’Ecosistema MPAI. Quest’ultimo coinvolge implementatori, integratori e utenti finali, con l’introduzione di un nuovo soggetto, la MPAI Store, società senza scopo di lucro costituita in Scozia, regolata dallo standard Governance of the MPAI Ecosystem (MPAI-GME).
MPAI ha impostato la propria attività sul principio di un’intelligenza artificiale modulare, basata su componenti interoperabili. Questo approccio si concretizza nello standard AI Framework (MPAI-AIF), che definisce un ambiente nel quale i flussi di lavoro basati su AI possono essere configurati e gestiti dinamicamente. Tale struttura ha favorito anche l’adozione di JSON Schema come linguaggio comune per rappresentare moduli, dati e workflow.
Su queste basi tecniche, MPAI ha sviluppato una serie di standard applicativi.
Tra questi, Multimodal Conversation (MPAI-MMC) e Human-Machine Communication (MPAI-HMC) hanno esteso il concetto di comunicazione uomo-macchina oltre la parola, includendo dimensioni sensoriali e percettive.
Context-based Audio Enhancement (MPAI-CAE) ha affrontato l’audio in relazione al contesto, mentre Compression and Understanding of Industrial Data (MPAI-CUI) ha dimostrato il potenziale degli standard anche in ambiti come quello finanziario.
Già nel primo anno, MPAI ha pubblicato tre standard – MPAI-CUI, MPAI-GME e MPAI-MMC – seguiti da MPAI-AIF e MPAI-CAE entro la fine del 2021. La collaborazione con l’IEEE Standards Association ha consolidato la visibilità del lavoro svolto, portando all’adozione di nove standard MPAI da parte dell’IEEE e tre ulteriori in corso di approvazione.
L’attività dei comitati e dei gruppi di lavoro è proseguita con continuità, portando allo sviluppo di standard come Neural Network Watermarking – Traceability (NNW-NNT), Connected Autonomous Vehicle – Technologies (CAV-TEC) e MPAI Metaverse Model – Technologies (MMM-TEC), orientato all’interoperabilità tra metaversi. Anche nel gaming online, lo standard Server-based Predictive multiplayer Gaming – Mitigation of Data Loss Effects (SPG-MDL) ha introdotto moduli AI in grado di prevedere lo stato di gioco.
L’approccio di MPAI rifiuta la compartimentazione tematica tipica di altri enti di standardizzazione, favorendo invece la riusabilità dei moduli e dei tipi di dati tra diversi domini. Esempi significativi sono gli standard Object and Scene Description (MPAI-OSD) e Portable Avatar Format (MPAI-PAF), ma anche MPAI-CAE e MPAI-MMC.
Completano il quadro AI Module Profiles (MPAI-PRF), che definisce un sistema di identificazione leggibile dalla macchina per i moduli AI, e Data Types, Formats, and Attributes (MPAI-TFA), che standardizza l’aggiunta di metadati per l’elaborazione automatica. Infine, AI-Enhanced Video Coding – Up-sampling Filter for Video applications (EVC-UFV) rappresenta l’evoluzione delle attività iniziali su AI per il video, con un filtro di super-risoluzione che supera le soluzioni tradizionali.
Dopo cinque anni, MPAI dispone di un portafoglio di 15 standard e prosegue lo sviluppo di nuovi progetti come AI for Health – Health Secure Platform e XR Venues – Live Theatrical Performance. È inoltre aperta una call for technologies per Neural Network Watermarking – Technologies e ne è in preparazione una per il tema Pursuing Goals in the Metaverse, basata su un modello linguistico compatto.
MPAI prosegue nella realizzazione di implementazioni di riferimento per aumentare il valore e l’adozione dei propri standard, mantenendo un’osservazione costante sull’evoluzione dell’intelligenza artificiale e sulle opportunità di standardizzazione nei diversi ambiti della codifica dei dati.
MPAI celebra cinque anni di attività con un portafoglio di 15 standard e una visione di crescita verso nuove aree di applicazione dell’intelligenza artificiale.
MPAI ha consolidato in cinque anni un ecosistema di standard per l’intelligenza artificiale che spazia dalla comunicazione multimodale al metaverso, dalla codifica video all’audio contestuale. L’associazione continua a espandere il proprio impegno verso nuovi domini applicativi e standard interoperabili, con due nuovi progetti in fase avanzata e l’obiettivo di sviluppare implementazioni di riferimento a supporto dell’adozione industriale.
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INFO: https://mpai.community