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Napoli-Real Madrid per Champions League

 [in uscita su Millecanali ed Tecniche Nuove, diritti riservati]

"Abbiamo seguito l'incontro allo stadio San Paolo di Napoli del 7 marzo con due delle nostre regie, due mezzi mobili differenti per dimensioni e capacità, la unità OB22 che si è occupata di creare il segnale di host broadcast internazionale e l'OB20 ha seguito l'integrazione nazionale per Mediaset, con un totale di 25 telecamere."


A parlare è Manuel Lombardini, 31enne responsabile tecnico di Euroscena che ha alle spalle già 5 finali della Champions.
"E' la regia di punta, la OB 22 e in qualità di capo tecnico decido di tutto l'impianto che si occupa di eventi come questo.
L'iter con cui ci muoviamo è sempre il medesimo: il cliente ci passa delle informazioni sull'evento, e in questo caso è Mediaset Premium che si occupa sia del feed internazionale sia della sua integrazione nazionale. In base alle sue richieste tecniche viene organizzato tutto, dal materiale alla produzione."
Il coordinatore decide quale unità mobile mandare in base al "camera plan" richiesto e al numero di telecamere necessario. Poi si decidono anche i "plus", che sono quelli che in effetti fanno la differenza da incontro ad incontro.
Come in questo caso, per esempio, dove sono state impiegate anche 3 telecamere SuperMotion della Grass Valley LDX86 che realizzano immagini 3X con 75 fotogrammi al secondo, ossia tre fasi, rispetto la velocità nominale per avere la fluidità nel movimento rallentato.
Erano poste, due basse a sei metri da ogni calcio d'angolo, dalla parte della tribuna principale e la terza era posizionata in tribuna a fianco della main camera.
Lombardini riprende: "L'impianto del TV compound è decisamente molto funzionale, e vi lavorano una cinquantina di persone, dato che alcune telecamere del feed nazionale durante la partita vengono condivise e operano anche per il feed internazionale.
Le due regie mobili sono connesse tramite fibre ottiche e non è stato steso alcun cablaggio video, audio, dati né intercom.
L'impiego esclusivo di una fibra mononodale, in pratica, ha permesso di trasformare tutto in un'unica regia virtuale, quindi abbiamo evitato la tipica massa di cavi con BNC, XLR, e risparmiato molto tempo.
In pratica tutti i segnali del mezzo mobile che produce la personalizzazione nazionale e tutti quelli del mezzo che realizza il feed host internazionale sono intercambiabili e co-presenti. Nella durata della partita in sé, è il feed internazionale che sfrutta alcune delle risorse del feed nazionale.
Lo stesso è accaduto per i sistemi di replay, infatti gli EVS a bordo di entrambi gli OB Van, grazie alla totale connessione in rete, vengono visti dall'operatore che si trova sull'unità internazionale come se fossero un'unica macchina e lui riesce ad attingere a tutte le telecamere in campo, quindi ha a disposizione 25 feed di immagini.
Il regista a bordo dell'unità internazionale poteva parlare con gli operatori del veicolo nazionale durante la partita. Poi sono state impiegate anche due altre telecamere collocate fisicamente in alto su ciascun retro-porta.
Queste piccole telecamere di classe broadcast erano collegate in fibra che trasporta il segnale fino alla CCU di bordo. Tutte le altre telecamere trasportavano i segnali tramite i triax, dato che lo stadio è già pre cablato.
Solo le camere retro-porta, le super slow-mo, l'ultra motion e le netcam viaggiavano su fibra ottica. Le telecamere super slow-mo utilizzate possono lavorare con una fase normale a 25 fps oppure riprendere fino a sei fasi, come successo nel magio 2016 dove si è lavorato nella finale Champions Lague a Milano con 46 telecamere ed impiegandole a 6x, ossia riprendendo sei volte 25 fotogrammi -650 fotogrammi (300i dell'HD).
Anche i mixer a bordo sono Grass Valley così come altri apparati di sistema dei due mezzi mobili; il mixer audio integrato nella matrice audio video si affianca a un controller della BSE; il mixer audio Aurus Platinum è della Stagetech e la matrice Nexus.
Due telecamere Goalline GLT Technology virtualizzano le immagini riprese dal campo e permettono di stabilire se la palla entra in rete o meno.
Anche per la trasmissione successiva alle riprese il sistema è complesso e i segnali vengono mandati in onda tramite fibre ottiche dagli shelter di EITowers che sono a disposizione nella maggior parte degli stadi in Italia.
Sono stati prodotti tre Feed, World Feed A (main e backup), Feed B Path 1 e Feed B Path 2, che si differenziano nel pre e post partita in qualità di tre program ben diversi.
In pratica, Euroscena realizza otto catene di messa in onda, più la nona che è la "1" seguita da UPS, per un totale di nove catene on air.
Di queste le main a backup viaggiano via fibra, poi 5 catene partono tramite uplink e vanno al satellite oltre al noto "feed Camera1" che va diretto ed è utile in caso di crash di alimentazione o qualsiasi altro problema.
La grafica internazionale viene ricevuta da DeltaTre che la produce tramite un mezzo mobile in locale e viene applicata solo su determinati feed.

 

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