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velocità, performance, affidabilità e stile, seconda parte

Quanto segue costituisce la seconda parte di una lunga intervista che abbiamo realizzato con Alfredo Palumbo, contitolare e General Manager e Leonardo Noci, operatore in area Post del “Gruppo Anteprima” in merito al recente acquisto della piattaforma eQ di Quantel per post produzione a risoluzione coesistente in HD.

A proposito di strategia

“Abbiamo seguito via via l'evoluzione delle macchine di ultima generazione Quantel - e di eQ in particolare - fin dalla prime versioni,” Alfredo Palumbo commenta, “molto rivoluzionarie, e oggi perfette, in pratica hanno ampliato la filosofia operativa già applicata alle macchine di precedente generazione. Sono state mantenute alcune strutture dei menu interni, come chiavi e dve, a favore di una curva di apprendimento molto veloce per chi passa dai vecchi ai nuovi sistemi. Però il workflow è radicalmente nuovo e il lavoro sulla timeline che ha sostituito l'operatività via rulli permette di applicarsi in modo molto più intuitivo e avere un controllo più fisico di quello che sta accadendo. E anche la rappresentazione delle sezioni audio e video risulta più familiare; poi la possibilità di utilizzare sulla stessa timeline materiali a risoluzioni differenti è utilissima, per esempio in alcuni test con funzioni di transcodifica. In tutto abbiamo visto che è estremamente affidabile, mantiene la qualità intatta, al contrario di quanto avviene su altre macchine o strumenti che operano una upresolution o downconversion.”

Molto spesso avviene che nelle normali lavorazioni coi rulli il risultato finale sia non conforme alle aspettative e in alcune case di post si sentono più sicuri se eQ viene affiancato nel color grading da un correttore colore dedicato come da vinci o Pandora. Grazie ad eQ, invece, in Anteprima possono effettuare il grading anche senza aggiunta di altre macchine esterne e vedendo tutte le scene una dietro l'altra, in logica successione, con evidenti vantaggi di immediatezza, interattività e velocità.


A proposito di online

Leonardo Noci ribadisce: “Un'altra possibilità notevole è che è facilissimo creare una versione “director's cut” di 60 secondi interamente corretta nel colore, come abbiamo appena fatto su uno spot sportivo; e se nell'online ci si trova con alcune scene più lunghe o più corte del necessario, possiamo assegnare un montato di reference, cioè la macchina appena trova un timecode che corrisponde a una determinata sorgente correlata, riapplica automaticamente lo stesso effetto. Quindi è facile trovarsi con una timeline con tutti gli effetti già caricati.”

In una lavorazione tradizionale si avrebbe dovuto dovuto realizzare l'online di tutti i vari filmati da 10, 15, 30, 60 secondi, partire dal 60 secondi e per ogni scena applicare la color correction e poi tornare sulla stessa scena dei filmati più corti, caricare la color correction corrispondente e applicare il render (così come avviene su un vecchio Henry o su un Flame o altro).Oggi, invece, con eQ c'è la possibilità di effettuare un online e creare una “reference clip”, cosicché quando la macchina incontra questo timecode, che è lo stesso del segmento Reference, associa l'effetto al nuovo montato.

In tal senso non è più necessario riapplicare nulla ed è una caratteristica che si rivela utilissima nel “work in progress” di varie versioni in cui il montatore passa un online all'operatore di post che lo finalizza completamente, con effetti, spostamenti, correzioni colore, o quant'altro; poi, se il cliente richiede qualche cambiamento, normalmente si dovrebbe ri-aprire tutto e ri-applicare tutti i passaggi, mentre qui tutto avviene in automatico con evidente risparmio di tempo e di denaro.

Si tratta di una pratica sbalorditiva e intelligente che consente notevoli economie di scala che coinvolgono tutta la catena post produttiva.

“Altra cosa molto piacevole” riprende Leonardo, “è la gestione del desk molto moderna che consente di confrontare i fotogrammi a schermo in modo visivo per capire al volo cosa accade: grazie alla timeline virtuale - e addirittura alla presenza di diverse timeline contemporaneamente a schermo - è un giochetto poter passare dalla diverse timeline a stacco per vedere subito come si accostano due inquadrature, per controllare i raccordi, verificare in un offline se si è creato uno slip, se sei proprio sul fotogramma giusto, puoi confrontare una timeline processata con gli effetti con la stessa non processata, verificare un “prima e dopo” e mandare tutto in play in contemporanea per la gioia dei clienti.”


A proposito del “grado di eccitazione”

Per essere del tutto onesti, il “grado di eccitazione” dei clienti rispetto eQ è ancora “bassino” in quanto non ne conoscono ancora bene le potenzialità, ma comunque si rendono conto della velocità esecutiva di processo e la capacità di realizzare tutto nella stessa suite.

Anche la presenza dei plug-in Synapse permette di completare “la confezione” di ogni lavoro, inclusi gli effetti speciali.

L'avvento di eQ ha generato un nuovo workflow, qui in Anteprima, dato che realizza da sola tutto l'online, il grading, l'applicazione di super, e come Alfredo Palumbo sottolinea, “una cosa molto positiva è il continuo sviluppo del software che prevede il costante lancio di nuove release basate davvero sul feedback degli utenti. E ogni nuova versione software davvero migliora la precedente e vi aggiunge nuove feature, si tratta di una macchina in continua evoluzione. Stiamo addestrando altri operatori perché siamo sicuri che il futuro passa da queste macchine.”

Da quando è arrivata qui in circa due mesi ha già operato su una trentina di lavori che vanno dal

semplice inserimento di un “super” alla creazione di trenta versioni internazionali dello stesso film.


A proposito di online dell'iter del lavoro

L'agenzia pubblicitaria o la casa di produzione arrivano in Anteprima Video e un producer dell'ufficio traffico interno viene assegnato “ad vitam” cioè per tutti i lavori che il cliente farà qui, proprio in base alle richieste di lavorazione descritte dal cliente. La configurazione di Anteprima è ancora piuttosto improntata sul service, anche se sempre di più si tende a fornire un supporto consulenziale molto più ampio e completo sia in pre-produzione, sia in post. A questo punto vengono assegnate le sale e decisa la tempistica secondo le procedure “tradizionali” del service.

Si possono, in generale, presentare due casi, il primo in cui il montaggio viene già realizzato dalla casa di produzione e arriva qui già confezionato, oppure un caso in cui tutto, compreso il montato viene eseguito in queste mura, “in the house”. In questo secondo caso scattano il meccanismo consulenziale citato e un controllo più rigoroso; quindi la garanzia del massimo in termini di risultati e minimo impegno di mezzi e risorse. Nel caso il montaggio venga effettuato “fuori” si ha comunque la possibilità di interagire per eventuali problematiche mediante l'invio di materiali MPEG su cui si tende a dare una mano e quindi risolvere direttamente.

Dall'offline poi si procede passando tutto il materiale da un telecinema per la correzione colore, anche se è fermo proposito cercare di spingere il cliente ad effettuare un passaggio in luce unica per poi creare tutta la correzione su eQ, dato che è velocissima. Un'altra ipotesi è quella di suggerire lavorazioni con una sequenza di file DPX, come avviene ormai in molti paesi del mondo.

Di seguito si passa al carico su eQ dell'offline direttamente da un Betacam Digitale o direttamente in MPEG o QuickTime, e dato che eQ si appoggia a Windows XP e, se esistono codec disponibili, è in grado di caricare e scaricare qualsiasi materiale. È questo un procedimento molto pratico dato che per importare un file MPEG a volte era necessario caricare il materiale su un'altra macchina e farselo mandare dopo transcodifica.

Leonardo Noci precisa: “Il telecinema scarica su Digital Betacam; da questo prodotto AAF compatibile noi carichiamo in “simil batch” mantenendo sempre un po' di testa e di coda (per i problemi possibili in arrivo dal telecinema) creiamo tutto il matching dei fotogrammi con la video guide e alla fine abbiamo il montato pulito. Rivedendo il risultato, è piuttosto comune che a questo punto sia necessario riapplicare della correzione colore per scene che non corrispondono o che risultano differenti da quello che ci si aspettava. Poi si inseriscono e si riposizionano i super, si effettuano cancellazioni, rimozioni cavi, e si arriva ai definitivi, stampando un master in Digibeta e anche degli MPEG e persino l'audio viene aggiunto nei formati utili AIF WAVE, etc, compresi gli aggiustamenti necessari.”

“Con eQ, inoltre, è possibile evitare il processo del tape-to-tape per il grading”, Alfredo Palumbo conclude, “-come è successo di recente per un filmato in 3D - e aumentare di moltissimo il grado di libertà operativa e creativa, per di più in tempo reale e senza proxy che possono creare serie problematiche nel controllo della qualità. Qui quello che vedi direttamente sul montaggio è quello che ottieni e se ci sono maschere sul 3D le puoi mantenere. Per me le macchine Quantel hanno molti tratti in comune con le prestigiose auto fuoriserie italiane note in tutto il mondo per velocità e qualità.”

Gruppo Anteprima,

via Piero della Francesca 10 Milano,

tel 0233103287

www.anteprimavideo.com

e-mail: traffico @ anteprimavideo.com

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