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Un grande processo di sviluppo.

Qualità e continuità per il Gruppo Anteprima: proseguono gli investimenti in comunicazione e tecnologie.
I temi dello sviluppo e dell'innovazione sono centrali negli scenari che vanno a comporsi oggi e nei prossimi anni per tutte le aziende. Il Gruppo Anteprima, non a caso, percepisce il continuo investimento sulla struttura - in termini di personale e di apparati tecnologici di ultimissima generazione - come unica istanza in grado di garantire le risorse e le capacità organizzative che saranno determinanti nei prossimi anni, previsti di forte accelerazione nel campo della post produzione.
Solidamente inserito nel tessuto post produttivo italiano - soprattutto a livello di post produzione pubblicitaria - ma perfettamente in grado anche di rispondere a qualsiasi appuntamento internazionale nel campo dei media e della pubblicità, il Gruppo Anteprima continua gli investimenti in persone e tecnologie: il recente acquisto della piattaforma a risoluzione coesistente di Quantel eQ con QColor “GE ready” lo conferma senza dubbio.
Alfredo Palumbo, contitolare del Gruppo Anteprima conferma: “Una pianificazione coerente di duplice sviluppo/investimento sul personale e la tecnologia ci posizionano, in questo momento evolutivo importante, come uno dei principali attori e referenti nelle ampie aree della comunicazione e del marketing audiovisivo, con particolare riferimento alla Post pubblicitaria, tradizionalmente molto forti su Milano e da oltre un anno in pieno sviluppo anche su Roma.”

La comunicazione interna
L'apertura verso il mercato e l'amore verso il lavoro si concretizzano in una spinta verso la qualità e la continuità che per il Gruppo Anteprima finiscono col coincidere con una serie di risposte date alle domande in gran parte raccolte in un recente articolo di Francesco Ardito (esperto di comunicazione e di tecnologie di remote) – apparso su VoiceCom News, anno VIII 2007 N.1 a pag 43 e seguenti.
In pratica l'articolo esplora “La comunicazione interna. Un'arma a disposizione delle organizzazioni per elevare la propria redditività e il benessere del 
personale“:
Le domande di fondo sono le seguenti: quanto comunica internamente la tua azienda? Come comunica la tua azienda? Quanto è sensibile a questo importante, delicato - e spesso sottovalutato - tassello del 
complesso mosaico dell'organizzazione? Conosce le tecnologie oggi 
a sua disposizione? Le sfrutta appieno? Come potrebbe migliorare 
i processi comunicativi e ridurne 
drasticamente i costi di gestione?
Nell'articolo che riportiamo, l'autore prende in 
considerazione la grande importanza della comunicazione interna 
e della sua visibilità/ufficialità tra 
i diversi processi aziendali. Strumenti in più che il Gruppo Anteprima ha fatto suoi per conseguire nuovi e ambiziosi risultati

Migliorare i processi
Le migliori organizzazioni, quelle con elevati risultati e redditività, hanno un denominatore comune: in esse la comunicazione interna è fortemente supportata dai leader ed è parte integrante della cultura aziendale.
Più della meta dei risultati individuali prodotti dai membri di 
un'azienda, di un'organizzazione, 
derivano dall'enfasi motivazionale, dallo sforzo, dall'impegno non 
richiesto e comunque prestato dal 
singolo elemento, entusiasta e de
terminato a far crescere se stesso 
e l'organizzazione per cui opera. 
Mi riferisco a quel processo di profusione continua di impegno, oltreoceano identificato con la frase "going the extra mile" (dare più del 
dovuto). Armonizzare la comunicazione all'interno di un'azienda, 
favorendo l'integrazione di tool 
tecnologici, è uno degli elementi 
chiave che contribuiscono ad alimentare il benessere del personale; il segreto sta tutto nel paradigma dell'orchestra.
Nella ricerca costante di esempi 
a cui ispirarsi, sempre più spesso 
viene individuato nell'orchestra un 
modello ideale per l'approccio organizzativo e operativo di aziende 
ed enti. Se un gruppo di persone, 
sapientemente guidate da un Maestro, riesce a tradurre il suono dei 
singoli strumenti (totalmente diversi fra loro) nelle nobili e magiche armonie di una sinfonia, il primo dei nostri indicatori, dei nostri 
obiettivi - il risultato "misurabile" - è senz'altro raggiunto.
Il benessere del personale rappresenta uno dei fattori determinanti per il successo di un'organizzazione e diversi studi hanno dimostrato come esista una relazione diretta tra il clima organizzativo e il fatturato e come, infine, il 
clima organizzativo sia influenzato dalla qualità/quantità di comunicazione veicolata all'interno dell'organizzazione.
E' il noto circolo vizioso in cui il 
crescere della motivazione dell'impiegato innalza il livello di soddisfazione del cliente, traducendosi 
in un incremento dei profitti per 
l'azienda che, in condizione di floridità, e quindi in grado di generare benessere e soddisfazione (anche, ma non solo, economica) nell'impiegato.
E' evidente, ma ribadirlo ancora 
una volta non sarà certo deleterio, 
che un team di collaboratori demotivati produrrà - nella maggior 
parte dei casi - insoddisfazione nel 
cliente con conseguente calo dei risultati per l'azienda. Gli impiegati, i 
collaboratori, lo staff sono - senza 
dubbio alcuno - i primi ambasciatori, nel bene e nel male, dell'organizzazione di cui fanno parte. Nel 
nostro ruolo di leader, di manager, 
di responsabili dei risultati economici della nostra azienda... non dimentichiamolo mai!
Ma se questo teorema e noto, conosciuto ai manager aziendali, quasi lapalissiano nella sua enunciazione, per quale ragione la gran parte delle aziende italiane non dispone di una policy ufficiale, atta a regolamentare la comunicazione interna?
Come mai, in molti casi, la 
comunicazione interna non ha alcun legame con il piano strategico? Perché non viene dedicata la 
necessaria attenzione alle sinergie operative tra le funzioni addette alla comunicazione interna 
ed esterna?
Analizziamo ora il primo degli 
aspetti sopra evidenziati, quello 
relativo alla creazione di una policy atta a definire gli obiettivi, le linee guida, il framework... in sintesi, a regolamentare il flusso di comunicazione che andrà a permeare 
la nostra azienda.

Ecco la strategia suggerita:
“Dar vita a surveys, sondaggi atti 
a raccogliere periodicamente 
feedback e, sulla base delle indicazioni raccolte, impegnarsi a 
migliorare la realtà aziendale; informare costantemente su tutte le attività di carattere ludico/ 
sociale programmate, atte a generare un clima di appartenenza, di collaborazione, mirate a 
"fare squadra” (...)

"Non ci dici niente di nuovo" 
obietterà qualcuno di voi; "in 
azienda prestiamo già molta attenzione ai punti appena elencati". 
Beh, lasciatemi dire che esiste 
un'enorme differenza tra il dire 
(chi oggi non lo afferma?): "la nostra azienda tiene in considerazione le esigenze del singolo, la nostra 
azienda informa tempestivamente sui cambiamenti organizzativi, 
il dipendente rappresenta la nostra 
prima risorsa ecc." e li rendere ufficiali, pubblici questi obiettivi, dimostrando - in tal modo - di 
credere seriamente in essi. 
Ricordiamo infine che, una volta 
"affissi alle pareti", questi principi 
andranno poi fermamente rispettati affinché l'azienda risulti più 
credibile, in grado di stimolare coloro i quali ne fanno parte, di migliorare - in molti casi - i rapporti 
con le rappresentanze sindacali e, 
elemento di significativa importanza, di dare un segno netto di trasparenza, stabilità, diciamo pure di 
forza, verso l'esterno, verso gli investitori. Aggiungiamo ancora un 
elemento, sovente sottovalutato, ai 
benefici derivanti dall'incremento 
di quantità e qualità di comunicazione veicolata all'interno di un'organizzazione: mi riferisco alla possibilità, grazie alla costante diffusione di comunicazioni ufficiali, di 
porre fine alla circolazione di notizie di seconda, terza, quarta mano 
che creano spesso destabilizzazione. Siete consapevoli, immagino, di 
quanti e quali danni siano in grado di provocare le soste alle macchinette del caffè e le false notizie che 
di fronte ad esse prendono forma, 
si ingigantiscono e vengono instradate, fino a raggiungere e, talvolta, 
oltrepassare i confini aziendali? 
Tanto si e parlato, si parla e si discute, in tema di comunicazione 
aziendale, ma ad oggi (almeno in 
Italia) poco si e fatto. Ritengo ci siano tutte le condizioni 
per provarci.
"Ben fatto" e meglio che "ben 
detto".
Benjamin Franklin

Informazioni sul Gruppo Anteprima
Nata nel gennaio ’93 a Milano con denominazione ’Anteprima Video’ ed evidente ispirazione verso la post produzione - soprattutto pubblicitaria - ha subito avuto una crescita molto veloce. Man mano ha affiancato al ’core business’ una costellazione di aziende satelliti fisicamente collegate e ’in simbiosi’ per intenti con la casa madre. Le società consociate al Gruppo Anteprima sono oggi: Anteprima Roma, Gadamlink, Eggs Invaders, Hey Joe, Movie Photo, Tapeless, ciascuna molto specializzata nel proprio settore di competenza, complementare alla post produzione video.

Gruppo Anteprima, via Piero della Francesca 10 Milano, tel 0233103287
www.anteprimavideo.com
e-mail

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