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Il nuovo 3D vive integrato nella live action

Gruppo Anteprima ed Eggs Invaders: intervista a Roberto Ghioni
Il navigatore su Internet che passa dal sito http://www.anteprimavideo.com/ si accorge subito che è stato recentemente e completamente rinnovato, pur mantenendo una struttura generale minimalista-elegante su un fondo nero.
Sostanzialmente, senza dover ricorrere allo scroll di pagina, tutta la home si presenta subito visibile, veloce al carico anche per chi non dispone di linee velocissime. Nella parte alta un roll continuo di fotogrammi, estratti da alcuni recenti filmati pubblicitari passati in tv e realizzati internamente alla struttura, scorre da destra verso sinistra e fa da biglietto da visita inequivocabile alla prima occhiata.
Appena sotto, a sinistra, il menu apre alla sezione centrale in cui l'occhio viene colpito da un fotogramma della film pubblicitario Titanic ben noto a chi si intende di pubblicità e semplici spettatori televisivi per lo spot ancora in onda di un'azienda alimentare (http://www.presspool.it/default.cfm?ID=3721).
Sulla destra una piccola scritta ci rammenta in quale pagina del sito ci troviamo e subito sotto il grande logo 3D del Gruppo Anteprima, che ci porta in argomento.

La struttura 3D del Gruppo Anteprima, Eggs Invaders
I confini tra la post produzione classica così come il mercato l'ha concepita fino a ieri e l'animazione eseguita su computer grafici 3D, aree normalmente definite CG (computer graphics), sono oggi sempre più sfumati. In altre parole, la contaminazione tra le due realtà della post e del 3D, per usare un termine adeguato all'argomento, sono sempre più “interlacciate”, vivono cioè l'una legata all'altra e anche nella grafica spessissimo vi sono parti di motion graphics che si integrano con computer graphic 3D.
Si è persa la distinzione netta dei ruoli e l'identità di chi vi lavora si è evoluta con linguaggi e procedure che hanno richiesto lo sviluppo di una professionalità decisamente più ampia.
Un normale processo di lavoro in post produzione era fino a ieri composto da varie “sezioni” molto slegate e divise in segmenti ben identificati; oggi servono competenze maggiori e, dato che spessissimo tutto si integra con la “live action”, sono necessarie una maggiore conoscenza dell'aspetto filmico e reale del lavoro. Detto altrimenti, potremmo affermare che l'esperienza personale e la sensibilità artistica pesano sempre di più.
All'interno del Gruppo Anteprima, il responsabile della sezione 3D, Roberto Ghioni vanta un passato di attività grafiche e poi di esperienza televisiva con forte interesse verso tutti gli aspetti dell'immagine sintetica, avendo modificato via via la tipologia del proprio lavoro dalla stampa all'immagine in movimento. La sua esperienza esemplifica il grado di competenza “allargato” che è necessario oggi.
Ghioni conferma: “In passato il 3D aveva pochissima possibilità di integrarsi con le riprese “reali” in quanto era considerato un'entità assolutamente slegata: era una professione a sé stante che verteva soprattutto nell'animazione di loghi. Poi, grazie all'evoluzione della potenza di calcolo hardware e del software, ci si è evoluti in direzione di un'effettistica basata su risultati sempre più realistici.”
É stato questo l'inizio di due nuove strade: da una parte l'impiego del 3D sempre più utilizzato per realizzare immagini altrimenti impossibili che devono però convivere con altre riprese “reali” e dall'altra, per motivi economici, le tecniche 3D sono state utilizzate sempre di più per sostituire in area cinematografica - in parte o totalmente – operazioni di matte painting. Ed è così nato il “digital matte painting”.
Questa tecnica si è molto evoluta con vere e proprie funzioni di completamento per le immagini live, mentre una volta non era pratica comune: il 3D era fine a se stesso e il compositing era “solo” costituito da lavorazioni in blueback, cioè si esauriva nella composizione di riprese reali su uno sfondo blu che venivano associate e composte ad altre scene riprese della sola scenografia.
Oggi il panorama si è molto più complicato e spesso si usa il “nuovo 3D” che per definizione è diventato sinonimo di un impiego più frequente di CG ma in qualche modo “riduttivo”, cioè solo per estrapolare i movimenti di camera in una ripresa in cui ci sono da integrare “attori” anche in compositing. Questo processo è diventato popolare anche perché consente di passare alle suite di compositing una pre-lavorazione che ha già un tracking più preciso e che quindi permette interventi più mirati.
Ghioni riprende: “É di solito il cliente - oppure siamo direttamente noi del reparto 3D - ad identificare quali riprese sono da realizzare in CG. Per esempio, una volta si giravano molte versioni del pack shot finale tipico della campagna pubblicitaria a causa delle varie versioni internazionali del filmato. Oggi, dato il risultato ormai “fotografico” e anche per una questione di risparmio economico, la scena nasce proprio in 3D con gli stessi materiali impiegati per la stampa, cioè lo “steso” che viene utilizzato per ricoprire il modello 3D.
Spesso l'agenzia o la casa di produzione arrivano qui con un progetto e, che anche se non nasce espressamente per il 3D, siamo noi a proporre in preproduzione un piccolo studio sul soggetto; infatti spesso scopriamo che vi sono alcune parti che è preferibile e conveniente effettuare in 3D.
La preproduzione si rivela molto utile su progetti di un certo corpo perché snellisce il lavoro e lo rende più profittevole per il cliente.”

Nel reparto 3D di Eggs Invaders ci sono 4 professionisti.
Il settore 3D interno al Gruppo Anteprima è basato su 4 persone che hanno ruoli abbastanza equivalenti. “Il mio ruolo”, dice Roberto Ghioni “è di supervisione e di pre-visualizzazione, piuttosto che di realizzazione diretta, anche perché il background degli “altri componenti della band” è piuttosto misto, (quasi di produzione e compositing), pur rispettando assolutamente l'ispirazione e le attitudini personali; quindi c'è qualcuno più portato per l'illuminazione dei materiali, altri sono più adatti all'animazione vera e propria, ma siamo per così dire “intercambiabili”.
Il team è completato da Francesca Spina Alessandro Congiu e Michele Stocco, la sede è a Milano in via Piero della Francesca al civico 10 dove è a disposizione una suite dedicata con sei stazioni grafiche al servizio del cliente.
Il cliente sceglie Anteprima perché il 3D è parte integrante di un progetto più ampio che viene analizzato -prima- in modo quasi passionale cercando quali possano essere gli “escamotage” per risolvere al meglio le situazioni.
É proprio la passione che spinge a compiere un'analisi così chirurgica prima di iniziare il lavoro.
Mente una volta il 3D riguardava molto da vicino solo la modellazione dell'animazione, oggi sono molte le caratteristiche richieste da questa professione e tra le principali una molto importante è il “senso fotografico”. L'artista 3D deve infatti possedere la capacità di interpretare il progetto in modo fotorealistico con cognizioni che coinvolgono molte dimensioni assieme. E soprattutto deve essere un vero appassionato di fotografia, deve avvertire la luce e intuire i dettagli: aspetti quasi irrilevanti agli inizi di questa professione.
Sintetizzando, potremmo dire che oggi questo lavoro è per chi ha basi informatiche, con solide conoscenze tecniche, ma soprattutto è per chi vuole sviluppare di più anche la sua parte artistica.

Ci lasciano liberi di proporre
Ghioni prosegue: “In questo lavoro si parte sempre da uno storyboard preparato dall'agenzia che spesso subisce le influenze “esterne” di nostre proposte in quanto sovente ci lasciano liberi di proporre. Questo anche perché è nostra la conoscenza globale dei mezzi a disposizione. Il lavoro viene sempre svolto in team anche se per ragioni di tempo spesso lo scomponiamo e lo suddividiamo in parte su ciascuno, cosicché ognuno si trova ad avere più progetti contemporanei da portare avanti.”
In Eggs Invaders prevalentemente vengono utilizzati per finalità 3D dei PC “leggeri” con vari software, come Maya e di compositing, come After Effects. Inizialmente si verificano i tempi dell'azione e l'animazione senza le texture; nelle pre-visualizzazioni si utilizza una procedura di render hardware a bassa risoluzione che non ha ancora applicato i materiali delle texture rifinite, né le luci. Questa prima sgrossatura del progetto che non prevede l'illuminazione serve per verificare gli “ingombri”, i movimenti, i tempi, e l'animazione in sé.
Nel momento in cui tutto quello che serve è a posto, allora inizia la fase di aggiunta dei vari elementi che compongono l'animazione conclusiva e solo alla fine viene effettuato il rendering e un livello di controllo come pre-compositing per verificare che tutta l'azione funzioni, le relazioni dei movimenti siano congruenti e la prospettiva rispettata.
Quando tutto è approvato, viene passato all'area di compositing sempre -su diversi livelli- per consentire comunque una maggiore elasticità di intervento e la massima libertà espressiva che premetta ancora di intervenire sulla forza delle ombre e altri dettagli.

Ghioni conclude: “ Ci accomuna una grande passione e i lavori che ci piacciono di più sono quelli che hanno un approccio cinematografico.

Gruppo Anteprima, Eggs Invaders
via Piero della Francesca 10 Milano,
tel. 0233103287
www.anteprimavideo.com
e-mail

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