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Le preghiere del Lago di Como, sul Tibet con Edirol.

Due comaschi e due registratori per due mesi sul Ladakh e l'Hymalaya.       Agosto 2009.         L'avventura nasce circa cinque mesi fa nei progetti di due compaesani di Asso, un paesino “nel mezzo” del Lago di Como. Enzo Santambrogio, artista scultore e fotografo e Davide Valsecchi, appassionato alpinista che hanno deciso di fondere le forze per percorrere, assieme ai monaci di 4 religioni il percorso di preghiera che si snoda nel Tibet, lungo e attorno la montagne del Ladakh nella porzione himalaiana dell'India.

Tre mesi di viaggio con un report fittissimo audio e fotografico pubblicato quasi in tempo reale sul loro spazio blog sul web: una storia in grado di evolversi giorno per giorno con le persone, le voci, i suoni e le immagini incontrate sul cammino; i registratori audio Edirol hanno dato un grande apporto alla spedizione.

Quando siamo partiti non sapevamo cosa aspettarci.” Così inizia il racconto, subito dopo il rientro da un'avventura del tutto particolare, del “montagnino” Davide "Birillo" Valsecchi che parla anche a nome del suo partner di viaggio, l'artista Enzo Santambrogio, entrambi di Asso, un paese in mezzo al Lago di Como.

ei loro zaini al momento della partenza del viaggio con destinazione le montagne del Ladakh, l'Hymalaya Indiano e il piccolo Tibet, oltre alla tanta voglia d'avventura, una quarantina di bandiere realizzate dai ragazzi del Setificio di Como, preghiere di stoffa, e due registratori audio professionali messi a disposizione dalla Edirol Italia.

Le preghiere erano da portare sul tetto del mondo affinché fosse il vento a recitarle quanto più in alto possibile; i registratori, Edirol R09-HR e R-44, dovevano accompagnare tutto il viaggio e documentare nel modo più fedele possibile i suoni dell'avventura, dalle preghiere dei monaci ai suoni della natura ai canti dei bambini e consentire di riportare tutto al volo sul sito di riferimento http://www.cima-asso.it così che da casa tutti potessero seguire le avventure, giorno dopo giorno, quasi in tempo reale.

Per la parte video sono state impiegate piccole telecamere Sony e macchine fotografiche Canon.

Enzo Santambrogio, l'artista, non aveva mai dormito in tenda in vita sua né era mai salito neppure su San Primo, la montagna nel cuore del lago di Como. Lassù, nel panorama dello Zangscar, si apprestava a passare molte notti nel suo sacco a pelo, anche a 4800 metri, prima di dare l'assalto al passo di 5200 metri.

“Un viaggio faticoso sotto la neve, la pioggia e l'inconsueto freddo estivo che sembrava stravolgere il clima di quelle montagne aride”, racconta Santambrogio. “L'ultima bandiera è stata lasciata a sventolare sulla cima dello Stok Kangri, 6130 metri di montagna che non voleva lasciarsi prendere, nascondendosi tra la neve e le nuvole.”

Valsecchi aggiunge: “Prima di rendercene conto eravamo già in viaggio da due mesi e il nostro unico legame con casa era ormai solo il piccolo blog di paese, sul sito Cima-Asso.it. Uno spazio senza luogo dove raccogliere le nostre storie e ricevere il conforto delle parole di casa, degli amici. Un diario di viaggio condiviso tra chi va e chi resta.”

Durante il viaggio anche i media locali si sono interessati ai nostri due amici di Como, che sono finiti in tv e sui giornali anche nel Kashmir.

Una volta affidate al vento tutte le preghiere su seta e registrati tutti i passaggi più importanti, i nostri due viaggiatori comaschi, non paghi del lungo viaggio, hanno ripreso il cammino.

Valsecchi racconta: “Il nostro andare aveva però ancora un'ultima tappa, un appuntamento con il cielo. L'eclissi a Varanasi.”

Quindi i due “assesi” hanno lasciato il freddo tra i monti e, prima di riprendere la via per casa, secondo le loro stesse parole, “si sono buttati nel caldo torrido dell'India, tra il fascino della cultura orientale ed il disgusto per un inquinamento che, confondendo l'esotico ed il moderno, ammorba tutto.”

Nel viaggio, giorno dopo giorno, i due protagonisti hanno costantemente utilizzato i due registratori Edirol R09-HR e R-44 - oltre ad apparati video-fotografici - per catturare i suoni e le immagini del viaggio e tutto quanto fosse utile a registrare le sensazioni e i ricordi di un'avventura certo non comune, creando una vera memoria audiovisiva insostituibile.

“I due registratori Edirol che abbiamo utilizzato” – dice Santambrogio in qualità di fonico, dato che ha anche realizzato tutte le registrazioni audio - “sono stati perfetti, facilissimi da utilizzare e hanno dato risultati subito. Ho apprezzato moltissimo la possibilità di “encodare” tutti i contenuti ripresi subito e direttamente in MP3 senza nemmeno rendermene conto. Questa caratteristica è stata comodissima per potere pubblicare tutte le registrazioni subito sul sito di riferimento che ha documentato tutto il viaggio. Anche l'archiviazione di tutti i suoni e le registrazioni in genere - e la conseguente possibilità di gestione senza alcuna altra procedura intermedia o strumento hardware aggiuntivo - si è rivelata davvero comoda e notevole.”

In programma c'è anche l'intenzione di realizzare due libri fotografici e un audio libro con tutta la storia del viaggio: quest'ultimo è un progetto molto interessante, la collaborazione con l'Associazione Nazionale dei Disabili Visivi porterà alla realizzazione di un audio libro che permetta anche ai non vedenti di godere di una forte esperienza e di tutto il materiale legato a quel territorio.

Come è evidente, la collaborazione con Edirol, la casa produttrice dei preziosi registratori, strumenti professionali per la cattura dell'audio, era indispensabile. E l'impiego del registratore palmare R09-HR e del portatile R-44 ha permesso di realizzare questo interessante progetto.

Nel viaggio sono così stati ripresi i bambini che cantano, i monaci che pregano e tutta una lunga serie di istantanee sonore in situazioni particolari che documentano l'ambiente e mettono assieme sia il folklore sia l'aspetto religioso di quei territori.

In effetti il percorso fonde elementi eterogenei di religione buddista, induista, mussulmana e sono stati documentati momenti di vita comune e di religiosità delle varie zone incrociate.

Santambrogio conferma: “Ci è bastato scrivere due righe di storia ad accompagnare ogni situazione ripresa e riportare sul web ogni contenuto MP3 registrato, senza inquinarlo con alcuna fase di montaggio o pulitura, per ottenere grande risposta di pubblico.

Con l'Edirol R09-HR in una mano abbiamo ripreso suoni molto lontani dal nostro vivere quotidiano e siamo riusciti a dare la sensazione di quello che era la nostra esperienza laggiù in modo più intenso e nel rispetto della cultura tibetana, dove il “suono” è molto importante.

In particolare abbiamo apprezzato a fondo le tante doti dell'R09 HR: molto piccolo, palmare, tascabile, con due microfoni interni per riprese d'alta qualità, prevede pochi tasti facili da controllare e dopo solo una mezz'ora di utilizzo ne si è perfettamente padroni.

E questo anche senza conoscenze tecniche particolari o vantare esperienza pregressa: si riesce subito ad ottenere un ottimo risultato sfruttabile sia come colonna sonora per un video sia come traccia in audio puro. “

Per l'alimentazione sono stati utilizzati i pannelli solari senza alcun problema: il palmare R09-HR è davvero da combattimento per ogni occasione di reportage, mentre l'R-44 è stato utilizzato in situazioni più “stabili”, visto che richiede più competenza e una situazione di ripresa più prevedibile e organizzata, anche con microfoni esterni.

Massimo Barbini, Direttore Generale di Edirol Europe/Cakewalk, ha commentato il successo dell'avventura nei monti del Ladakh: “Per Edirol anche questo viaggio in Tibet si chiude con un bilancio molto positivo, un feedback assai utile per il nostro marchio - da sempre al servizio della reportistica professionale – che ora è in prima fila anche nella la nuova avventura che coinvolge un audio libro - di certo interesse per i disabili visivi. È sicuramente un progetto molto positivo e prestigioso di cui siamo fieri essere partner”.

Per altre info:

Per maggiori informazioni e recensioni: Elisa Duriavig, Marketing Coordinator, elisad@ediroleurope.com , Tel: +44 (0)20 8747 5936

Per informazioni tecniche: Matteo Mazzieri, Supporto Tecnico, supporto@ediroleurope.com Tel: 848.001.044

Ufficio Stampa: www.presspool.it


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