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TC Electronic e Dynaudio: con il Loudness Broadcast in mente

Nuova e importante distribuzione in area audio Broadcast per Aret Video & Audio Engineering

Aret Video & Audio Engineering annuncia ufficialmente di avere acquisito la distribuzione per l'Italia dei prodotti TC Electronic e Dynaudio, dedicati al mondo Broadcast e Produzione.

Entrambi i marchi sono parte del gruppo TC Group International che raccoglie diversi brand prestigiosissimi, come TC Electronic, TC Helicon, Dynaudio, Lab.gruppen, Lake, Tannoy.

 

TC Electronic

TC Electronic è impegnata da sempre -e in prima fila- nel discorso della misurazione e il controllo sul loudness avendo sempre giocato un ruolo importante, insieme ad altre aziende, negli studi e la ricerca che hanno portato agli attuali standard di misurazione. Non a caso l'azienda l'azienda usa a ragion veduta il claim "Loudness Authority".

Nata in Danimarca a metà degli anni 70 con netto orientamento verso il mercato musicale, oggi sviluppa in verticale i propri prodotti che spaziano dal musicale, all'installazione, al residential, al touring, a macchine per la messa in onda, il controllo del loudness e, quindi, con un catalogo molto completo e di alto livello nelle aree "broadcast and production".

Aret diviene oggi partner tecnico di TC Electronic in Italia per le aree Broadcast e Produzione e, primo tra i cavali di battaglia, propone il System 6000, una workstation che ha costituito la svolta nei settori broadcast e produzione e, a livello hardware, ripete uno schema molto verificato, da oltre dieci anni.

Non a caso è assai facile trovarlo in migliaia di studi di recording, mastering, mixing, remixing, film, post, nonché su OB Van e in studi di produzione, post produzione e on air broadcast.

Nasce sulla scia dell'esperienza del predecessore M5000 e ha vinto ben tre Tech Award.

Basato su un hardware molto avanzato, consente di affrontare -in pratica- qualsiasi lavorazione a livello audio professionale, grazie all'installazione di apposite licenze software che permettono di gestire tutto, dal riverbero, al controllo della dinamica, il loudness, il metering, l'Eq Hires, il mastering multicanale, la conversione da stereo a 5.1 o viceversa o da stereo a mono o da 5.1 a mono, e la riduzione del rumore.

In pratica il System 6000 è una "audio backbone", si adatta a tantissime finalità audio pro ed è configurato in modo nativo per lavorare in rete, fin dal lancio originario della prima versione, oltre un decennio fa.

Possiamo, infatti, installare il cuore di processing centrale in una sala macchine e, grazie a 4 motori processori separati, gestirlo tramite più "client" o controlli fisici remoti in sale differenti.

Ogni singolo ingresso e uscita è instradabile in modo totalmente indipendente, infatti l'utente può assegnare -per esempio- un client al lavoro in una sala e altri due ad un'altra sala.

Sono molti gli utenti che scelgono questo sistema per tutti i passaggi nell'audio professionale, dal restauro sonoro, all'impiego forense, al controllo qualità dei filmati professionali e amatoriali e il controllo del loudness di messa in onda delle emittenti.

Può essere impiegato anche nel live, sia come riverbero, sia nel mastering e la produzione musicale, creando una straordinaria spazialità del suono e un controllo accurato sulla dinamica, in modo sottile o trainante. Oppure, al contrario, può comprimere il suono in modo deciso per proporre effetti estremi e creativi.

Viene definito "Application Specific" in quanto da una base in qualche modo "multi-purpose" riesce però -per contrasto- a diventare molto specifico per ogni segmento audio che va a interessare ed è quindi in grado di crescere sempre ed .... "essere molto concentrato sul proprio lavoro".

In pratica, ne esistono 4 configurazioni base, ciascuna destinata a una finalità ben precisa, il Music 6000, il Film 6000, il Mastering 6000 e il Broadcast 6000.

La versione Broadcast, ottimizzata per il mondo della produzione finalizzata al broadcast e per la messa in onda diretta, viene equipaggiata con una serie di algoritmi dedicati che rendono semplice il mixing di programmi registrati o nella messa in onda live.

Come tale, si candida come soluzione ideale soprattutto nello sport, nei gameshow e i concerti.

Nel live, il Broadcast System 6000 viene scelto come set di strumenti audio centrali nella produzione, ma anche come sistema di backup e "rete di salvataggio".

La semplice aggiunta di altri diffusori crea un setup perfetto negli impieghi su un ob-van o in studio di editing, per applicazioni da stereo a 5.1 con loudness meter e strumenti per ascolto calibrato.

Il sistema esce di fabbrica pronto per operare al massimo delle possibilità ed infatti comprende anche il leggendario LM6 Radar Loudness Meter che permette di tenere sotto controllo -con una semplice occhiata- tutto il loudness, così come viene percepito nella produzione. Nel caso, interviene in tempo reale -e in modo trasparente- il correttore di loudness ALC6.

L'algoritmo Unwrap HD permette tutte le up/down conversioni dei segnali audio da stereo a multicanale surround e viceversa con Dmix.

Per la produzione trailer e cinema l'Annoyance Meter AM6 gestisce il rispetto dello standard TASA.

E, ovviamente, a bordo troviamo tutto il "set" utile di strumenti come il controllo dinamica multi bande, Eq, il summing mixer e il controllo di monitor 5.1.

Sul remote sono presenti sei fader touch sensitive motorizzati, oltre a uno schermo completamente touch, che si adatta configurandosi all'ambiente in cui deve operare.

La macchina più nuova, denominata DB6 (derivata dal precedente DB8 ma con una rinnovata piattaforma hardware), presenta algoritmi ancora più avanzati di controllo del loudness: è in grado di convertire un ingresso da stereo a 5.1 in modo automatico ed inudibile, controllare dinamica e loudness del programma audio e proporlo in uscita in mono, stereo e 5.1 contemporaneamente, per una distribuzione multi piattaforma o comunque multi canale.

É dotata di ingressi SDI, alimentazione ridondata, doppie ventole, sistemi anti-fault che consentono di far transitare l'audio -anche senza processing- in caso di guasto all'alimentazione, quindi di non fermarsi mai.

Dynaudio

L'altro marchio, acquisito per la distribuzione italiana in area Broadcast e Post da Aret Video & Audio engineering, è Dynaudio: importante costruttore danese di diffusori monitor di riferimento per l'audio professionale stereo e multi canale.

Per il mercato broadcast rappresenta, assieme a TC Electronic, un'unione perfetta, soprattutto in vista dell'espansione esponenziale dell'audio multi canale.

Infatti, l'impiego -soprattutto- delle serie di diffusori AIR è veramente molto semplice, in quanto le coppie di segnali AES EBU entrano direttamente in un diffusore master che smista -tramite cavo cat5- l'audio verso tutta la rete.

Quindi, creare un sistema di monitoring 5.1 o 7.1 è un'operazione che richiede solo pochi minuti.

La serie storica di monitor audio "BM" oggi è, inoltre, disponibile nel nuovo line up MKIII che integra sensibili miglioramenti, soprattutto nei driver e nei crossover.

Informazioni su Aret Video & Audio Engineering
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