 PressPool ufficio stampa digitale

MPEG permette il dialogo tra tanti mondi diversi, così distanti e lontani.

Leonardo Chiariglione. [intervista in uscita su Millecanali, ed Tecniche Nuove, tutti i diritti sono riservati]

Dopo aver lavorato per il politecnico di Torino e una borsa di studio post laurea presso l'Università di Tokyo in Giappone, l'Ing. Leonardo Chiariglione vanta un background di anni di lavoro presso il centro di ricerca telecomunicazioni della STET (attuale Telecom Italia) è una trentina d'anni di lavoro qui nel Gruppo MPEG.

 

Dopo aver intuito che le ricerche effettuate soprattutto sui video telefoni non avrebbero portato a granché, decise di passare agli studi sugli standard per l'audio e per il video presso il gruppo MPEG. Qui sono stati creati standard di un certo peso che hanno traghettato tutta l'industria dell'audiovisivo dall'analogico al numerico.
Chiariglione ci dice: "Dopo una partenza personale dal mondo delle telecomunicazioni e dopo l'invenzione della telefonia - che aveva tenuto impegnata l'industria mondiale delle telecomunicazioni per un secolo - sentivamo di aver bisogno di un nuovo servizio proprio perché ormai il settore della telefonia era saturo nei paesi più avanzati.
E il tentativo di permettere di abbinare l'immagine alla voce del telefono aveva dato risultati molto deludenti; anche ora guardando in retrospettiva è evidente come fosse una cosa molto ingenua pensare che potesse avere successo.

Dagli 80
Nella seconda metà degli anni 80 così ho riflettuto se si potesse fare qualcosa di più proficuo e, presa la decisione, ho chiamato assieme tutte le industrie che potessero avere un grande interesse nell'audiovisivo e poi esteso la ricerca non soltanto a livello di organismi che si occupassero di comunicazione da una sorgente ad un pubblico in un contesto broadcast, ma anche in modo più generale, all'elettronica di consumo, alla comunicazione e industria del recording, il professionale, l'information technology e altro.
L'idea di fondo era ambiziosa: mettersi d'accordo su un formato unico, agnostico, che potesse soddisfare tutti. Sembrava un'idea di ambizione impossibile, mai stata realizzata prima, ma poco per volta e dedicando un numero spaventoso di ore ho parlato personalmente con mezzo mondo per comunicare questo concetto e iniziare insieme a realizzarlo.
E così è stato.
Così è nato l'MPEG1 che all'inizio permetteva di realizzare video sul compact disc e per le applicazioni interattive e poi l'MPEG2 per il broadcast, l'MPEG4 come video sulla rete e poi l'MPEG7 per i metadati e tutti gli standard che sono venuti dopo.

Gli obiettivi
Quindi avevamo due obbiettivi all'inizio, fornire un formato unico, anche se in realtà sono diventati più di un formato, quindi una famiglia di formati, e che nessuno fosse in competizione con l'altro; oltretutto, sempre in divenire.
L'MPEG4 è stato sostituito dal formato AVC e a sua volta verrà sostituito a breve dallo standard HEVC, quindi la crescita è continua.
HEVC (High Efficiency Video Coding) è lo standard di compressione ultimissimo, le cui specifiche sono state rilasciate nel gennaio 2013, che sviluppato dal Gruppo MPEG dimostra capacità di compressione superiori alla precedente generazione AVC addirittura del 50% e in alcuni casi addirittura oltre al 60%. Questo equivale ad affermare che possiamo ottenere la medesima performance (qualità) di un video compresso con AVC ma a metà bit rate con evidenti risparmi di scala, di costi e semplicità nella sua veicolazione.

HEVC
Quello che ci eravamo proposti all'inizio è stato rispettato, cioè miravamo alla fondazione di un formato agnostico per l'industria, infatti l'MPEG2 si usa nel broadcasting tradizionale, e anche per l'IP tv; il formato AVC viene utilizzato per ogni sorta di applicazioni, la maggior parte degli OTT utilizzati dai broadcaster e anche l'HEVC seguirà questa strada.
Una delle direzioni di studio attuale è il formato 3D standard. E quando usciremo con un formato di televisione 3D accettabile, succederà la stessa cosa.
Quindi il tema costante di fondo è l'unificazione del formato, pur lasciando ampio spazio a qualsiasi industria, broadcasting, informatica, interattiva, Internet, etc., di realizzare i propri modelli di business utilizzando questi standard.

I modelli di business sono alla base
Lo standard MPEG è iniziato nel 1988 e quindi è sul mercato da oltre un quarto di secolo e ha ristilizzato tutto l'assetto dei media. È cambiato il contesto industriale e quando si parlava di convergenza l'idea era proprio quella, ossia di usare la stessa tecnologia però con una serie di modelli di business diversi e paralleli, tutti ugualmente validi.
Quindi noi del Gruppo MPEG abbiamo creato lo strumento per realizzare tutto questo, ossia fatti concreti e standard coinvolgendo dalla prima tecnologia coi circuiti integrati, gli apparati, l'IT etc., realizzando -in pratica- la capacità di far dialogare tanti mondi diversi, così distanti e lontani.

Il broadcasting e dintorni
Alla base di ogni discorso c'è sempre uno standard.
Oggi in Europa siamo un po' in ritardo mentre in America i broadcaster tradizionali offrono quasi tutti anche la versione OTT dei propri programmi, anche se in veste ancora un po' sperimentale. In questo servizio non inseriscono ancora tutti i contenuti che hanno in trasmissione in aria o su cavo o sul satellite, però tutti, comunque, prevedono una presenza su OTT perché è il passo successivo, molto stimolante, sull'esempio di Netflix, spesso anche con contenuti auto prodotti.
Quindi un server provider diventa anche content provider (e qui il codec AVC diventa fondamentale). Il centro del discorso rimane, in pratica, qual è la rappresentazione dell'informazione, ossia come l'informazione audio e video viene rappresentata in digitale, con quale compressione viene trattata, eccetera.
L'MPEG 2 trasport stream ha molto a che fare con l'idea di come si adatta un flusso di bit che rappresenta un programma televisivo su un canale analogico tradizionale. Ed è proprio quello che abbiamo fatto nei primi anni 90.
Recentemente dalla fine degli anni 2000 fino al 2010 -e ci stiamo ancora lavorando- ci siamo applicati allo standard MPEG-DASH che non è uno standard di compressione ma di trasporto su Internet e "un qualcosa" che permette a chi vuole raggiungere i propri clienti di riuscire a farlo indipendentemente dalla qualità della connessione che il cliente dispone.

Il formato DASH
Questa è la potenza di DASH: è una modalità client di richiedere al server che distribuisce un contenuto il bit rate che è adatto alla rete stessa utilizzata in quel momento e in modo del tutto trasparente per l'utente. Ovviamente richiede un apparato e un software adatti.
Per esempio Netflix, che serve praticamente tutto il globo, non utilizza perfettamente un formato DASH ma una sua versione semplificata che gradualmente andrà migrando proprio verso il formato DASH. Questo perché proprio perché momento in cui un service provider deve servire un certo numero di clienti e non conosce che tipo di rete e collegamento essi utilizzino, ha decisamente bisogno proprio questo formato che permette a tutti di avere un servizio di buon livello sia on demand sia in diretta.

Il futuro
In futuro parliamo già di sfide molto interessanti, come il 4K, soprattutto a livello di business.
In effetti, la tecnologia è stata prodotta ma la domanda rimane la stessa: come si confeziona tale tecnologia affinché sia utile ad un guadagno da parte di chi la utilizza?
Per esempio, il 4K con lo standard HEVC richiede metà del bit rate rispetto l'AVC. Quindi una trasmissione in 4K su reti normali o sui canali da satellite che era impossibile con la codifica AVC diviene oggi possibile con l'HEVC.
Il trucco è un po' sempre lo stesso: la tecnologia c'è, ma bisogna confezionarla bene e mescolarla con contenuti adatti così da riuscire a configurarla bene.
Com'è successo per la grafica 3D, sembra essere giunto il momento di riuscire a trattare delle tecnologie realizzate per l'immagine naturale.
Si parla anche di augmented reality e dopo aver lavorato per diversi anni sulla grafica 3D è giunto il momento in cui riusciamo ad integrare tecnologie nate per trattare l'informazione naturale con altre che gestiscono l'informazione sintetica. Noi abbiamo tutto il set di strumenti per integrare i diversi mondi.
Storicamente parlando, da quando si inizia a studiare uno standard a quando questo effettivamente entra sul mercato passa circa un anno o al massimo due.

WimTrade
La possibilità di disporre di uno standard comune è alla base di molte e nuove possibilità di sfruttare idee anche a scopo commerciale, rendendo proficue situazioni altrimenti infruttifere come nel caso del video "amatoriale" che può diventare fonte di revenue per chiunque grazie alla soluzione WimTrade che vede tra i suoi realizzatori proprio l'Ing. Leonardo Chiariglione.
WimTrade, diventa così un potente strumento di business con cui si può mettere in vendita i propri video sul marketplace di WimTrade e associarvi termini e condizioni d'uso ed eventualmente un prezzo.
Possiamo acquisire video messi in vendita sul marketplace; creare richieste ("call") di video con caratteristiche specifiche e associati termini e condizioni d'uso ed eventualmente una remunerazione; rispondere a call con i propri video che si pensa soddisfino le necessità del richiedente.
Il meccanismo delle call offre nuovi modi di stabilire rapporti con fornitori, clienti e fan e renderli produttivi. Possiamo scoprire il punto di vista dei propri fan, interagire con loro e premiare i migliori video; ricevere video notizie in tempo reale da reporter sul luogo, avere un'esclusiva e ricompensare i migliori video; fare marketing video virale coinvolgendo la propria audience per ricevere video originali relativi al proprio brand; usare video per la propria produzione in corso, ricompensare e forse iniziare una fruttuosa partnership... con chiunque.
Ogni video acquisito sarà usato secondo i termini e le condizioni fissate dal venditore o dal creatore della call; per la remunerazione la somma richiesta è accreditata sull'account PayPal del venditore (se c'è remunerazione); si può rispondere ad una call anche se si è "on the move" usando l'app WimLance per Android ed iOS.

WimTV
E' la piattaforma video che nasce per il mondo professionale e prosumer e chi desidera utilizzare il web per fare business con contenuti video trasmessi in streaming on demand e live verso PC, mobile e Smart TV.
La piattaforma WimTV permette ad un utente registrato di svolgere un insieme di funzioni sulla piattaforma stessa.
Per esempio, usare il servizio WimBox per archiviare i suoi video sulla piattaforma, per pubblicarli e renderli vederli on demand, decidendo con quale licenza essi guarderanno i suoi video. 6 sono le licenze Creative Commons (CC) e una specifica è commerciale. Possiamo usare il servizio WimLive per creare eventi live offerti gratuitamente o a pagamento. È possibile decidere revenue sharing tra i vari "attori" coinvolti nell'evento e se ne occupa la piattaforma con una ripartizione automatica. Possiamo quindi realizzare una "televisione sul web", con una programmazione prestabilita, pubblicare video on demand ed eventi live su WimView, un app per Android, iOS e Smart TV.
È anche facile tenere sotto controllo i clienti, la fruizione, le modalità di accesso, e il consumo di banda."

DIDA
WimTrade è l'applicazione web che permette di accedere a servizi di compravendita video (http://www.wimtrade.tv) in area Business-to-Business (B2B) della piattaforma WimTV.

DIDA
Contenuti pregiati possano entrare nel circolo produttivo e remunerativo per chiunque e grazie modelli di revenue sharing di WimTV.

DIDA
Da decenni il Gruppo MPEG vara gli standard indispensabili allo sviluppo comune dell'audio e del video che hanno traghettato tutta l'industria dell'audiovisivo dall'analogico al numerico e da qui verso il futuro.

PressPool

Progetto

Progetto

- Virtual Press Office - Ufficio Stampa - Abbiamo realizzato questa Sala Stampa Virtuale per: * fornire alle aziende i supporti comunicativi essenziali alla crescita corporate,* dare una maggiore visibilità ad alcuni...

PressPool Abroad

PressPool Abroad

OUR MAIN COURSES (FOR INTERNATIONAL CUSTOMERS): PressPool Press office "main courses" (for international customers) are: * Creating press releases and case studies on target * Create and populate international websites * Web videos, pure...

Adsense XP

  PressPool p.iva 03912510967