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SES ASTRA: sempre più italiani ed europei, focus concentrato

Innovare ed espandere (in pubblicazione du Millecanali il sole24ore, diritti riservati)

Con una flotta di 55 satelliti geostazionari, una rete di teleporti, e una copertura mondiale dichiarata sul 99% della popolazione, la SES è sicuramente uno dei principali operatori satellitari a livello planetario. Di carattere globale ma decisamente dedicata al locale -Italia compresa- offre servizi per le comunicazioni satellitari a broadcaster, fornitori di contenuti e internet service provider, operatori di rete mobile e fissa, aziende e organizzazioni della PA.

Il vero tema attuale della strategia aziendale è almeno duplice, ossia "Innovare ed espandere", come Pietro Guerrieri, Direttore Generale di SES ASTRA Italia, e Marianna Sassano, Direttore Marketing, confermano.

Domanda
Quali sono i temi caldi al momento nell'impegno di SES sul mercato italiano?

Pietro Guerrieri:
La chiusura d'anno 2013 conferma il pieno rispetto dei programmi prefissi, ossia lo sviluppo del mercato in qualità di operatore satellitare, integrato ai cosiddetti servizi "chiavi in mano". L'idea di fondo è quella di rimanere molto vicini alla filiera del mercato per agevolare le due leve principali, l'innovazione tecnologica e la comprensione di quali possano essere le premesse e le opportunità che il mercato offre a livello di espansione; quindi, innovare ed espandere.
Oggi supportiamo in maniera molto forte il discorso che coinvolge i nuovi formati tv ed in testa l'Ultra High Definition. Pensiamo siano elementi di grande importanza e di differenziazione per i broadcaster che devono esercitare grande attrazione sul mercato puntando su un'offerta di grande qualità.
Poi siano attentissimi a tutti gli altri sistemi che possano portare benefici non soltanto ai nostri clienti diretti ma anche a quelli finali o utilizzatori.
Tra questi benefici spicca la possibilità di fruire contenuti satellitari in una rete domestica senza dover per forza passare dai tipici colli di bottiglia come l'Internet tradizionale.

L'ufficio SES Astra di Roma è aperto da tre anni e fin dall'inizio sul mercato italiano siamo maggiormente focalizzati su attività di completamento dell'offerta dei servizi attuali per la diffusione e con l'introduzione di una nuova piattaforma di servizi DTH, ovviamente senza creare una rottura tecnologica con le situazioni esistenti, ma caratterizzando tutto con i temi dell'innovazione che sono oggi a disposizione.
Quindi, come discorso più generale sulla parte tecnologica puntiamo moltissimo sull'Alta Definizione, allargando il mercato dell'offerta in alta qualità dallo slot satellitare Astra sui 19.2 est.
Sulla parte economica il focus è sempre stato quello di capire come questa nuova posizione orbitale e i nuovi servizi che devono partire oggi e in futuro debbano essere declinati per essere corretti ed allineati alle condizioni di mercato. In pratica con nuovi modelli di business sulla scia di quanto sperimentato in altri paesi d'Europa.
Quindi il focus è non soltanto nel portare una nuova qualità, ma anche distribuirla con modalità più accessibili da parte di tutti i broadcaster e gli utilizzatori finali.

Domanda
La piattaforma a Eutelsat 13° est è sicuramente quella preferita dall'Italia al momento, mentre in Europa viene preferita quella a 19.2° Est di Astra. Quali servizi sono sviluppati e implementati per gli utenti broadcast italiani che vogliono distribuire i propri contenuti TV in Europa?

Pietro Guerrieri
Pensiamo di indirizzarci soprattutto a quelle latenze di mercato non ancora soddisfatte, dove siamo sicuri di poter avere un ruolo determinante. Le notizie delle ultime settimane ci stanno dando ragione e nuovi modelli di diffusione dei canali in alta definizione che sono il nostro cavallo di battaglia stanno venendo alla luce sotto forme diverse. Lo slot a 19.2 Est non è soltanto interessante come posizione orbitale di qualità per servire l'Italia ma copre una posizione fondamentale anche per l'Europa dove è la prima.
La qualità di una posizione DTH non è data solo dalla ricchezza del footprint del satellite, che è sicuramente un elemento determinante, ma gran parte del valore aggiunto è costituito dal "reach" del satellite sulle varie ragioni, ossia dalla copertura degli utenti disseminati nelle varie nazioni. In questo senso il 19.2 est oltre ad essere un asset estremamente di pregio per la copertura assai ampia - e quindi in grado di offrire livelli di servizio molto alti – vanta un reach molto distribuito su diversi paesi europei come Germania (che è il primo paese in assoluto), Francia, Polonia, est Europa e Nord Africa.
Questa grande copertura e reach è il motore di altre iniziative di successo come la partenza del servizio per le televisioni che possono coprire il mercato italiano ma vogliono offrire anche un taglio valido per il mercato tedesco ed europeo.

Domanda
Quali sono i servizi e i plus che l'offerta della SES vanta per il mercato italiano?

Marianna Sassano:
Si parte da quelle che sono le offerte commercializzate per l'Italia con i famosi "servizi chiavi in mano" per i broadcaster, ripetendo un approccio consolidato a fianco degli editori, locali o nazionali.
Spesso partiamo proprio dalla fase di start up dell'idea per aiutare a verificare che ci siano le condizioni per creare il nuovo servizio, che i contenuti siano coerenti ad una strategia DTH in Italia o all'estero.
In pratica proponiamo un approccio commerciale che segue l'editore televisivo proprio dall'inizio dell'idea.
Con un lavoro di team aiutiamo fin da subito a definire i requisiti del sistema, le attese del mercato, le proiezioni di successo, quindi il business model e il successivo business plan.
Praticamente riusciamo quasi sempre a convergere su soluzioni che sono poi favorevoli per tutti.
Dalla nostra abbiamo anche una struttura corporate che ci sostiene e quindi possiamo affiancare gli editori con un'ampia serie di soluzioni che vanno dal playout al content management e dunque siamo perfettamente in grado di intervenire in tutte le fasi del processo.
Quindi, in pratica, non vengono proposti soltanto servizi di uplink ma anche di content management di playout e di archiviazione attraverso una società con sede a Monaco, completamente controllata dal gruppo, che ha all'attivo già grossi contratti con editori internazionali, soprattutto tedeschi.

DOMANDA
Quale pensate possa essere lo sviluppo del mercato italiano nel nuovo anno e che tipo di attività sono previste.

Pietro Guerrieri:
Siamo entrati nel mercato in punta di piedi, cercando di far passare il messaggio che volevamo essere di supporto in senso ampio, cercando di soddisfare le richieste del broadcaster che normalmente venivano disattese. Forniamo servizi a 360°, di diffusione diretta, di distribuzione per il digitale terrestre, quindi alimentazione dei ponti radio, trasmettitori e anche le contribuzioni mobili e fisse in banda classica KU e KA.
Però la sfida grossa era quella di poter allargare i servizi DTH.
Il 2013 è stato l'anno di transizione dove abbiamo cercato di spostare il focus sempre di più sulla parte di diffusione. Quindi il 2014 non potrà che essere il proseguimento del 2013 in questa direzione che noi consideriamo una evoluzione, con un consolidamento e uno sviluppo ancora più spinto della piattaforma 19.2 Est che è molto distinguibile proprio per le caratteristiche più importanti ribadite nella commercializzazione del servizio.
Quindi il focus rimane in favore della qualità che si estrinseca principalmente nell'HD, che ancora è appannaggio di un ristretto numero di broadcaster, affiancando anche sforzi proiettati nel futuro in favore dei nuovi standard da adottare.
Quindi daremo spazio ancora in modo più marcato a collaborazioni che saranno finalizzate all'inizio 2014 e alla trasmissione di segnali in ultra HD come secondo tema che vogliamo sviluppare, anche se questa è una tecnologia ancora in fase implementazione, visto che ci sono aspetti della catena del valore che ancora devono essere consolidati.
L'ultimo ma non meno importante punto di sviluppo è il 3D che riceverà uno slancio in più con la implementazione della UHD, visto che in tal senso può essere implementato in modo molto più agevole.

Marianna Sassano
In pratica la strategia è accentuare ancora di più i benefici di questa nuova posizione orbitale che ricopre sia il mercato italiano sia quello europeo con una grossa leva, la grande qualità. Poi continueremo nella attività di affiancamento della catena del valore sia per il broadcaster per sia per il cliente finale e anche servizi dedicati agli installatori, portati avanti in partnership.
Grande sforzo infatti viene profuso proprio verso gli installatori che sono considerati dei player fondamentali, il "braccio armato dell'azienda"; nel 2014 insisteremo ancora di più sulla formazione e su momenti di incontro con gli installatori che sono anche il portavoce della nostra offerta nel mercato.
Ci daranno un riscontro sulle esigenze e le problematiche che incontrano nel loro lavoro quotidiano, quindi verranno realizzati ancora degli "Installer Day" come momenti formativi di presentazione dei nuovi canali e delle nuove strategie dell'azienda.
Saranno seguiti con lo sviluppo di una serie di supporti informativi per il cliente che aiutino a ridurre la barriera tra operatore satellitare e telespettatore, come depliant, brochure e supporti informativi vari.

Domanda quante sono le parabole orientate sui 19.2° in Italia?

Marianna Sassano
Sono quasi 2 milioni le parabole posizionate sui 19.2° che vengono monitorate da una ricerca apposita che si occupa di installazioni del mondo satellitare in generale, e segue l'andamento del mercato digitale.

Domanda
Perché un broadcaster italiano dovrebbe preferire questa piattaforma a 19.2° Est e perché l'utente dovrebbe adattare la propria parabola per ricevere anche Astra?

Marianna Sassano
Astra per lo spettatore oggi propone un'offerta fornitissima di Canali internazionali in HD, tra cui anche canali sportivi dove il commento in italiano non è indispensabile. Poi anche la ricezione in hotel e utenze alberghiere è diffusa per Astra proprio per i canali internazionali.
Per gli editori broadcast i vantaggi sono notevoli perché Astra sta compiendo investimenti molto importanti nel mercato italiano (come HD e Ultra HD) per proporsi come partner e aiutarli nello sviluppo del business e per creare un'offerta complementare a quella consolidata sui 13°.
Il broadcaster sa di poter contare su un partner eccellente anche a livello tecnico e su un numero elevatissimo di satelliti, 55, (di cui uno -SES8- lanciato in data 3 dicembre 2013 sui 17:41 EST); il parco satelliti è sempre rinnovato e all'avanguardia.
Nel prossimo anno inoltre prevediamo sviluppi ulteriori che confermino queste strategie.
In più ci sarà anche un'offerta di canali tv italiani - in grado di attirare gli interessi del pubblico finale - più consistente dell'attuale. Siamo in fase di start up e si tratta probabilmente di una replica di canali esistenti ma anche di altri completamente nuovi, in esclusiva.

dida
lo sviluppo del mercato satellitare e l'alta definizione in Italia, sono due dei diversi temi caldi dello sviluppo SES Astra in Italia.

Dida
Con un lavoro di team aiutiamo fin da subito a definire i requisiti del sistema, le attese del mercato, le proiezioni di successo, quindi proprio fin dalla costruzione del business model e del successivo business plan.

Dida
Anche a livello di Ultra HD la SES supporta l'industria e si spinge in direzione della creazione di una catena di prodotti per questa nuova tecnologia.

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