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Il sistema di archiviazione e delivery per l'archivio storico, soprattutto nello sport

Alcuni concetti di "buon senso comune" su riposizionamento e monetizzazione dei contenuti, B2B e B2C.

Per qualsiasi creatore e fornitore di contenuti è determinante poter gestire molte attività quotidiane con un sistema di Media Asset Management che sia in grado di valorizzare gli asset derivati dagli incontri sportivi delle stagioni attuali e precedenti, questo consente di rendere contenuti disponibili a chiunque ne abbia necessità per tutti gli usi interni, editing, repurposing, o per l'esterno ad altri enti, tv e produttori, su abbonamento e con altre formule (tipo una tantum).

Questo consente di aggiornare e rendere disponibile, per una monetizzazione adeguata, tutti i contenuti che normalmente esistono già. In pratica si tratta di valorizzare i contenuti esistenti in molte direzioni spesso ancora inesplorate ma che la IP Tv sta rendendo molto comuni.

Non è indispensabile essere un'azienda internazionale di grande esperienza specializzata nel full service a livello di sport e marketing per capire che il reimpiego di contenuti "già pagati" è una strada vincente.
Un qualsiasi broadcaster di ogni dimensione dispone già di un importante coacervo di immagini e video organizzati o meno, che se ben gestiti e strutturati, deve permettere di recuperare qualsiasi "frame" indicizzato, per il reimpiego.

L'idea progettuale è creare un sistema che consenta ai broadcaster -o semplice produttore di contenuti video- di compiere la scelta più ampia possibile nel reperimento e nel reimpiego delle immagini delle varie stagioni e incontri sportivi.
La specializzazione e la dimensione di un simile impianto esige grande professionalità e lungimiranza in tutte le scelte, una quasi assoluta scalabilità, la possibilità di aggiungere drive di qualsiasi natura senza interrompere il servizio, o riformattare, e senza imporre qualsiasi altra procedura che faccia perdere tempo. Tutto ciò, oltre a una incredibile abilità di integrare materiali e formati assai dissimili, dai feed satellitari ai mille standard tipici del video e del mondo multimediale.

Pratico e potente
Per di più, il tutto deve essere pratico, in grado di integrare in un solo sistema diversi servizi, come l'archiviazione, il recupero velocissimo dei materiali, e tutti i file creati devono contenere dettagli, nomi, info di time code, soprannomi, filigrane, scorciatoie per le clip, i nomi dei protagonisti, e molto di più.
Solo così possiamo garantire sempre e in contemporanea le varie query di ricerca e la successiva ridistribuzione che ogni broadcaster necessita.
Parlando proprio di distribuzione, il sistema deve essere in grado di mandare in streaming le immagini dal vivo anche durante lo svolgimento di un evento sul campo (e in diverse qualità video); tutto l'evento può venire immesso in streaming sul internet verso gli abbonati (siano essi i broadcaster per ridistribuzione, sia gli utenti singoli a casa).
Chi deve riutilizzare i contenuti, grazie a un software dedicato, deve poter visionare tutto l'incontro sportivo con un "feed veloce" a bassa risoluzione e segnarsi dei punti interessanti con appositi marker, per creare degli highlight in alta qualità, da scaricare solo su esigenza al momento utile.
Questi "punti salienti" devono poter raggiungere la durata anche di diversi minuti di materiale e ogni broadcaster o produttore di contenuti abbonato può crearsi una playlist o una EDL personalizzata che viene poi rispedita al sistema. Il sistema, una volta ricevuta questa richiesta di estratti, ne riesce a creare una versione a media o alta risoluzione sia audio sia video per il cliente.

Secondo le tendenze attuali, tutti i materiali, come le partite dal vivo e le cassette pre-registrate nelle stagioni precedenti, vengono subito digitalizzati e importati nel sistema su alcuni server dedicati online per un iniziale trimming: un processo che elimina le porzioni non volute. In un momento successivo, tutto viene spostato in un grande server di storage, di solito completamente basato su dischi, che permette di eliminare del tutto le cassette a nastro nella fase di storage, come da progetto, per evidenti motivi di praticità modernità, velocità e spazio, dato che non sono più necessari i grandi scaffali tipici delle cassette. Per l'archivio a lungo termine rimangono le famose cassette LTO.

Multi servizio
Un sistema così congegnato nasce per fare prima di tutto da archivio, ma al tempo stesso per offrire anche una serie di servizi: prima di tutto la possibilità di mandare in streaming i materiali live durante l'evento stesso. L'intero evento è così disponibile sul web e solo chi ha diritto (in abbonamento) può accedere allo stream mediante un apposito software che abilita il cliente alla connessione dedicata e alla ricezione dello stream.
Quali sono i potenziali clienti di un simile impianto? Di sicuro interessa una pletora di possibili utenti, a cominciare dai club, le stazioni tv a loro collegate. Tutto è disponibile su Internet per le stazioni tv per il cosiddetto "diritto di cronaca" secondo cui ogni broadcaster può attingere gratuitamente a questi materiali per un minutaggio preciso che si aggira sui quattro-cinque minuti e realizzare un proprio servizio news da ridistribuire. E chiunque deve poter accedere a questi materiali secondo un abbonamento, oggi e in futuro, se necessita minutaggi superiori.
Con un simile sistema è semplicissimo realizzare gli highlight di 4/5 minuti utilizzabili da parte di qualsiasi stazione tv - a parte quelle che già detengono i diritti ufficiali degli incontri sportivi – e tali momenti salienti sono spesso al centro di trasmissioni televisive settimanali a sfondo sportivo, tipicamente dei talk show, oltre ai notiziari e gli approfondimenti.

Molto meditato
Realizzare un simile sistema oggi significa fare tesoro dell'esperienza di chi ha studiato questo "schema" per anni e lo ha già realizzato e testato su un arco di tempo molto lungo. Anche dal punto di vista tecnico oggi si parte con la realizzazione solo dopo una attenta disanima di quanto il mercato offre oggi, spessissimo coi materiali "off the shelf" di normale impiego IT debitamente scelti e integrati. La potenza è nel software che gestisce tutto il mam
Molti sistemi apparentemente simili che "sulla carta" promettono di saper fare tutto e di essere adatti al compito, spesso si scontrano con l'incredibile complessità, le esigenze di affidabilità, velocità, scalabilità, e una lunga lista di altre esigenze.
Quindi il successivo passaggio alla scrematura dei possibili fornitori sul mercato al momento del progetto, di solito si riduce drasticamente.
Un altro fattore determinante da considerare è che per tale sistema non sarebbe mai sufficiente l'implementazione sullo stile "installa e dimenticatene". Per l'azienda fornitrice è sempre determinante seguire tutto meticolosamente anche dopo la vendita e nella successiva "crescita secondo esigenze" nonché tenere il tutto debitamente aggiornato.
Ecco che così la scelta anche dell'hardware e dei software coinvolti può diventare secondaria rispetto alla scelta di tutte le funzioni che il sistema deve saper espletare già dal progetto ed è di assoluta preminenza trovare un "partner tecnico" piuttosto che un semplice "fornitore di apparati" o un "venditore di sistemi".

Didascalie di commento alle immagini
Dopo una lunga fase di progettazione, se ben strutturato, può nascere un sistema di archiviazione, gestione e ri-distribuzione di contenuti soprattutto sportivi.

Dida
I contenuti riposizionabili sono un asset fondamentale: il broadcaster li può impiegare in mille occasioni e poi può rimetterli in vendita, grazie a un MAM evoluto, a diversi livelli.

Il broadcaster che detiene i diritti sportivi può vendere al cliente un piccolo software. Questo riceve lo stream video in bassa qualità e può marcare "al volo" le sezioni interessanti. Poi questa EDL viene re-inviata al sistema che riproporrà in media o alta risoluzione il prodotto richiesto, utile per la ri-trasmissione televisiva.

Da sempre esistono in Italia aziende specializzate nella creazione e l'assemblaggio di sistemi televisivi anche complessi. Alcune assistono il cliente in area broadcast in tutto quanto possa essere necessario alle aree tecniche e nella progettazione di sistemi di riposizionamento e monetizzazione dei contenuti, B2B e B2C.

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